FaRete – la rete delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale del Trentino

FaRete – la rete delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale del Trentino

Nel direttivo del 1 agosto 2018 il consiglio del CAM ha condiviso l’intenzione, sottoscritta con una lettera di intenti, di partecipare alla costruzione di FaRete, la rete delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale del Trentino, dando quindi la propria disponibilità a collaborare alla creazione del nuovo soggetto, attualmente in fase di attivazione informale. Sono in realtà molti mesi che diverse organizzazioni trentine si riuniscono, in alcuni momenti anche con la facilitazione tecnica del Centro per la Cooperazione Internazionale, per confrontarsi sull’opportunità di creare un soggetto che aiuti a fare rete. Tale esigenza è sentita e condivisa da molti, da qui sta nascendo, con un percorso lento ma partecipativo e democratico, il nuovo soggetto con le finalità che sono ben riassunte nella lettera di intenti:
a) Valorizzare il lavoro delle nostre organizzazioni all’interno della comunità trentina, anche attraverso la progettazione e la realizzazione di attività o eventi rivolti alla cittadinanza su temi di interesse comune;
b) Rafforzare e aggiornare la capacità di rappresentanza e di dialogo delle nostre organizzazioni nella relazione con i soggetti istituzionali, pubblici o privati e con i media, a livello trentino, nazionale e internazionale in riferimento ai processi e ai temi connessi alla solidarietà internazionale;
c) Condividere conoscenze, saperi individuali e collettivi, competenze ed esperienze maturate nelle nostre organizzazioni per generare sinergie ed economie di scala.

Il lavoro in rete è naturalmente nel DNA del CAM, essendo la nostra organizzazione un Consorzio che, oltre alle 5 associazioni socie, coordina le attività del Tavolo Trentino con il Mozambico composto da molti più soggetti. Anche per questo il CAM ha deciso fin dall’inizio di partecipare attivamente e convintamente al percorso, prima attraverso Giorgia Depaoli che ha fatto parte del primo gruppo che ha strutturatO la proposta di creazione, e poi di Maddalena Parolin che partecipa al gruppo di lavoro “organizzazione e comunicazione” e al coordinamento provvisorio di FaRete.

Chi volesse saperne di più sulla rete e sulla possibilità di aderire può contattare l’indirizzo: <faretetrentino@gmail.com>.

Grazie!

Grazie!

Grazie alle mamme di Letizia e Martina per aver scelto un regalo speciale per il personale dell’asilo di Dro che ha accompagnato le loro bimbe fino alla fine dell’asilo nido: un sostegno concreto all’escolinha Miriam di Caia!
Ci aiuteranno così ad offrire a 170 bambini supporto pedagogico, sociale e nutrizionale dando strumenti per favorire il loro inserimento e futuro percorso di scuola elementare riducendo gli abbandoni scolastici.

Vuoi fare anche tu un dono speciale per qualche occasione o ricorrenza? Contattaci per valutare insieme quale progetto appoggiare e come raccontarlo?

 

Trova il Mondo in Trentino: ecco i vincitori

Trova il Mondo in Trentino: ecco i vincitori

Nel tardo pomeriggio di domenica 8 luglio oltre 60 persone si sono radunate in Piazza Fruet, a Pergine, per prendere parte alla “Chiacchierata Fotografica”, l’evento conclusivo di Trova il Mondo in Trentino, un progetto che l’associazione trentina GTV promuove in collaborazione con il CAM, ATB, il Festival della Fotografia Etica di Lodi ed altre organizzazioni trentine.

I partecipanti hanno potuto assistere ad un coinvolgente scambio di idee riguardo la fotografia etica e il tema delle interconnessioni. Questo confronto ha visto la partecipazione di Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, e del fotografo trentino Daniele Lira, ed è stato mediato dalla giornalista Michela Grazzi. La chiacchierata si è incentrata sul significato e sull’importanza della fotografia etica, ed è emerso in modo evidente il suo ruolo come mezzo per portare al cambiamento, per sottolineare la grande opportunità – ma al contempo la grande responsabilità – dei fotografi che vogliono raccontare il mondo di oggi e far conoscere fenomeni, azioni o eventi del nostro mondo. Dal racconto, dalla foto, nasce inevitabilmente una riflessione, la quale, per non trasformarsi solo in frustrazione, deve sottendere anche un cambiamento personale in chi osserva. Ecco alcuni dei temi sviscerati in maniera leggera, ma allo stesso tempo, intensa e riflessiva durante la nostra ‘chiacchierata’. La location, la foresta urbana di piazza Fruet allestita in occasione di Pergine Festival ha contribuito a rendere l’evento informale e piacevole.

Ma l’evento era anche pensato per annunciare i finalisti ed i vincitori del concorso Trova il Mondo in Trentino. Il concorso, cui hanno partecipato 118 persone con un totale di 360 scatti, chiedeva di riflettere sul tema delle interconnessioni: era richiesto uno scatto accompagnato da una didascalia. Con i 15 migliori scatti, i finalisti appunto, è stata quindi allestita una mostra nei portici di Palazzo Crivelli.

Per quanto riguarda la Sezione Trova il Mondo in Trentino, le fotografie vincitrici sono:

2 – Scarti di Piergiorgio Silvestri – La giuria concorda che: lo scatto focalizza l’attenzione su un fenomeno del territorio con estrema semplicità e potenza tipica del reportage paesaggistico. Il partecipante vince un buono in attrezzature fotografiche dal valore di 350 Euro.

 

1. Turismo di Matteo Zuliani – La giuria concorda la seguente motivazione: Uno stile consolidato nella grande tradizione paesaggistica italiana, coglie perfettamente il tema del concorso ponendo una domanda aperta ed attuale. Il partecipante vince un buono viaggio del valore di 1.000€ da spendere per una delle seguenti mete: Vietnam, Mozambico, Serbia o Kossovo.

 

3 – Incontro di Luis Pederzini Velazquez – La giuria concorda che: il punto di vista di questo scatto offre, sintetico e deciso, uno sguardo che unisce e confronta culture lontanissime che oggi richiedono un grande dialogo. . Il partecipante vince un buono in attrezzature fotografiche dal valore di 250 Euro.

Sempre all’interno della Sezione Trova il Mondo in Trentino, le opere segnalate ed esposte sono :

4 – Dialogo di Luisa Dorigoni

5 – Girotondo di Nadia Golfetto

6 – Ritratto di Diego Maggioni

7 – Non disturbare di Jose Videira

8 – Panorami di Memoria di Davide Ballardini

9 – Wait for it di Giulio Diener

10 – L’eco dei ghiacciai di Cristina Gallizioli

11 – Flagello mondiale di Annalisa Lenzi

12 – Evviva l’acqua di Renzo Oss

13 – Un lama nelle Dolomiti di Roberto Sella

Rispetto alla Sezione Trova il Mondo a Casa tua, invece, le opere vincitrici sono:

14 – Italian Fast Food di Nicolo’ Campitelli. . La giura concorda che lo scatto offre una riflessione su pubblicità, progresso, contaminazione. Uno scatto che ci permette di porre l’attenzione sulle internconnessioni che talvolta bizzarre possiamo cogliere sulle nostre strade. Simboleggia e ricrea l’atmosfera tipica dell’on the road americano. Per tale motivo la giuria decide di assegnare al partecipante un buono in attrezzature fotografiche dal valore di 250 Euro.

15 – Franco di Mauro Coruzzolo. La giura concorda che la contrapposizione nelle forme e nei colori ritratti sottolinea la contrapposizione tra le persone ed i rifiuti trasportati dal mare. Con questo scatto il fotografo ha saputo cogliere un lato drammatico delle interconnessioni. Per tale motivo la giuria decide di assegnare al partecipante un buono in attrezzature fotografiche dal valore di 250 Euro.

 

In seguito alla premiazione, Alberto Prina ha guidato tutti i partecipanti in una speciale visita della mostra: in collaborazione con i fotografi presenti, le 15 foto esposte sono state singolarmente analizzate sia dal punto di vista tecnico, sia contenutistico.

Con la visita guidata si è concluso quindi l’evento “Chiacchierata Fotografica”, ma non la mostra. Fino al 15 luglio le fotografie saranno esposte sotto i Portici di Palazzo Crivelli, a Pergine Valsugana: è possibile quindi visitarla e un feedback sul nostro quaderno sarà particolarmente apprezzato.

Buona visione!

Trova il mondo in Trentino: inizia la mostra

Trova il mondo in Trentino: inizia la mostra

Stimolare il pensiero critico. Utilizzare la fotografia per trasmettere emozioni. Incoraggiare i cittadini ad osservare il mondo da prospettive diverse. Rendere la comunità partecipe attraverso una mostra. Questi sono solo alcuni degli obiettivi del progetto Trova il mondo in Trentino.

In seguito a due mostre forografice di Giulio Piscitelli e Pablo Piovano e un corso di fotografia sociale  eccoci ora a presentarvi la mostra con i migliori scatti.

 

I temi trattati

Le fotografie esposte raccontano la visione dei fotografi e delle fotografe rispetto a quattro tipologie di interconnessioni:

Ambientali – dal cambiamento climatico alla presenza significativa del turismo di massa, dall’inquinamento di una mobilità complessa ai sistemi di produzione su larga scala;

Commerciali – il commercio è elemento di scambio e relazione  e rappresenta quindi un luogo di conoscenza e ricchezza;

Culturali – i mille volti delle culture che si miscelano e si incontrano, che cambiano nel tempo attraverso relazioni, scambi e nuove conoscenze;

Sociali – uomini e donne che si spostano e stimolano ragionamenti sul viaggio, sulla vita lasciata alla partenza e quella trovata nel luogo d’arrivo

 

La mostra e la premiazione

La MOSTRA sarà visitabile fino a domenica 15 luglio presso i portici di Palazzo Crivelli in Via Maier a Pergine.

La PREMIAZIONE DEL CORSO si terrà invece in piazza Fruet, a Pergine Valsugana, domenica 8 luglio alle ore 18:00.

Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi e il fotografo Daniele Lira intervistati dalla giornalista Michela Grazzi ci faranno riflettere su come la fotografia sociale oggi può aiutarci a scalfire la superficie delle complesse questioni globali. Seguiranno poi la premiazione e una visita guidata della mostra a cura di Alberto Prina in dialogo con i fotografi vincitori del concorso Trova il mondo in Trentino.

Non mancate!

La nuova edizione della Carta di Trento: migrazioni e diritto alla pace

La nuova edizione della Carta di Trento: migrazioni e diritto alla pace

In occasione del seminario “Cooperazione internazionale e comunità. Sguardi e prospettive della cooperazione per lo sviluppo locale e l’empowerment” promosso da Fondazione Fontana onlus il 18 maggio a Trento, è stata presentata LA NUOVA EDIZIONE DELLA CARTA DI TRENTO un documento collettivo che propone linee guida e riflessioni per chi opera nella cooperazione internazionale, ma anche per gli amministratori e per l’opinione pubblica. L’edizione di quest’anno si arricchisce di due nuove sezioni dedicate a due temi di grande attualità: la questione migratoria e i conflitti nel mondo.

“La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale” è un documento di riferimento nell’ambito della cooperazione allo sviluppo italiana. Da dieci anni offre spunti di riflessione sui benefici e sulle sfide della cooperazione internazionale, ambito sempre più strategico anche per il Trentino che si relazione con una comunità oramai globale e interconnessa.

Il documento è frutto di un percorso partecipato da attori della cooperazione internazionale istituzionali e non governativi, avviato nel 2008 a Trento all’interno delle iniziative della World Social Agenda, un progetto di Fondazione Fontana onlus. La “Carta di Trento” è scritta da chi opera in prima linea nella cooperazione internazionale ed è frutto dell’esperienza maturata sul campo. Accanto ai 10 punti generali per operare nella cooperazione internazionale in modo sempre più efficace, il documento sviluppa due nuove sezioni, una dedicata alla cooperazione internazionale per il diritto alla pace, l’altra alla cooperazione internazionale per le migrazioni e il diritto al futuro.

Operare in contesti di conflitto e guerre o nella gestione dei flussi migratori presuppone una piena consapevolezza del proprio agire e dei fenomeni al cui interno si interviene. La nuova edizione de La Carta di Trento offre quindi spunti di riflessione, suggerisce strategie di azione, evidenzia questioni aperte per chi fa cooperazione internazionale, ma si rivolge anche alla cittadinanza e agli amministratori affinché possano comprendere meglio il ruolo positivo della cooperazione internazionale e sostenere così azioni che vadano a beneficio nel lungo periodo di tutta la comunità globale, Trentino compreso.

Queste alcune delle questioni affrontate dal documento: superare lo scontro di civiltà per costruire l’incontro tra le diversità creando spazi, tavoli e iniziative di dialogo; andare oltre le emergenze per costruire percorsi partecipati di lungo periodo. Contribuire all’effettiva attuazione della Dichiarazione al diritto alla Pace approvata nel 2016 e chiedere un rafforzamento della legislazione italiana ed europea per impedire la vendita di armi a regimi autoritari o in zone di violazione dei diritti umani. E ancora, tutelare i diritti delle persone che decidono di emigrare per assicurare percorsi positivi d’integrazione e al contempo partecipare a progetti di contrasto alla migrazione irregolare e di lotta al traffico delle persone migranti. Superare una visione emergenziale e di paura sul fenomeno migratorio per far emergere al pari la dimensione positiva, di successo e di beneficio anche per le comunità accoglienti. Al contempo sostenere azioni affinché le frontiere siano regolate in modo efficace e promuovere sistemi di accoglienza diffusa con i diversi attori territoriali.

I promotori de La Carta di Trento sono: Fondazione Fontana, Focsiv, Accri, Ipsia del Trentino, Osservatorio Balcani e Caucaso, Unimondo.org, GTV Trentino, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Docenti Senza Frontiere, Tremembè, Saint Martin CSA, Centro per Cooperazione Internazionale, Trentino con i Balcani.

La World Social Agenda (WSA) è un’iniziativa promossa da Fondazione Fontana onlus con il contributo di Provincia autonoma di Trento e Comune di Trento. E‘ presente in Trentino e nel Veneto dove propone attività educative e culturali di sensibilizzazione con formazione nelle scuole, seminari e eventi. Prendendo spunto dall’Agenda 2030 dell’ONU e dalle cinque aree d’intervento Partnership, Planet, People, Prosperity, Peace (le cinque “P”) dello sviluppo sostenibile a livello globale, da quest’anno la WSA ha avviato una riflessione sul tema del partenariato e in particolare sulla partecipazione e il ruolo delle comunità. www.worldsocialagenda.org

Fondazione Fontana Onlus, www.fondazionefontana.org, con sede a Trento e a Padova, opera dal 1998 per realizzare progetti di pace, cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità. Con diverse attività promuove la cultura della solidarietà, sia a livello nazionale che internazionale, con un approccio dal basso che parta dalla comunità. I principali campi di attività sono la cooperazione internazionale, l’educazione con il progetto World Social Agenda e l’informazione tramite la gestione del sito Unimondo.org.

SCARICA QUI LA NUOVA CARTA IN PDF