Premio U.N.C.I. 2019: we’re back!

Premio U.N.C.I. 2019: we’re back!

 Per il secondo anno consecutivo, l’U.N.C.I. – Unione Nazionale Cavalieri d’Italia – ha deciso di assegnare al CAM il Premio “Bontà 2019 – riconoscimento al volontariato e alla solidarietà”. La cerimonia di premiazione è avvenuta domenica 9 giugno durante la “Festa del Cavaliere”.
Corrado Diamantini, vicepresidente CAM, ha ritirato il premio ed ha illustrato ai partecipanti come è stato investito il premio Bontà vinto l’anno scorso: è in via di costruzione, nella città di Caia, una nuova strada che collega il mercato con il bairro DAF. I lavori, iniziati questa primavera, verranno conclusi durante l’estate.
Il premio di quest’anno verrà invece utilizzato a sostegno dei diversi progetti emergenza ora attivi nella provincia di Sofala (a seguito del ciclone IDAI che si è abbattuto lo scorso mese di marzo) di cui il CAM è responsabile.
Ad oggi, oltre 40.000€ i fondi raccolti: ecco come ci avete aiutato

Ad oggi, oltre 40.000€ i fondi raccolti: ecco come ci avete aiutato

In seguito al passaggio di Idai, il CAM è subito intervenuto per contrastare l’emergenza e ripristinare i servizi, anche in collaborazione con diversi operatori internazionali. I nostri collaboratori hanno potuto intervenire tempestivamente ed in maniera efficace anche grazie alle numerose donazioni ricevute, che ci hanno permesso di reagire prontamente all’emergenza e progettare gli interventi di ricostruzione. Ecco come sono stati utilizzati i  41,258 € raccolti!

  • Interventi di ripristino del sistema fognario e del sistema d’approvigionamento idrico dell’unità sanitaria del quartiere di Chingussura  (38%)
  • sanificazione dell’acqua dei pozzi per contrastare la diffusione del colera (6%)
  • manutenzione e disinfezione di diverse scuole usate come campi emergenza dagli sfollati (6%)
  • supporto ed assistenza domiciliare nella zona di Caia (20%)
  • avvio del ripristino dell’inceneritore dell’ospedale di Beira, per permettere l’eliminazione dei rifiuti sanitari (6%)
  • fornitura di pasti ed attrezzatura da lavoro per i volontari che hanno partecipato al ripristino delle infrastrutture cittadine (18%)
  • sopralluoghi e progettazione dei nuovi interventi (6%)

Alcune delle attività avviate nei primi due mesi proseguiranno nella seconda parte dell’anno. Grazie all’impegno dei nostri collaboratori a Beira, è stato possibile attivare finanziamenti da enti ed agenzie internazionali quali AICS, UNICEF ed UNDP per il sostegno alla ricostruzione. Nei prossimi mesi il CAM sarà impegnato  nel ripristino della discarica di Beira, con un finanziamento del Programma delle Nazioni Unite per lo Svluppo. Ci auspichiamo inoltre di intervenire con maggiore impegno nel ripristino della deposizione controllata dei rifiuti solidi ospedalieri.

Negli ultimi mesi i fondi raccolti ci hanno permesso di raggiungere, attraverso i vari interventi, oltre 50.000 persone. Ringraziamo tutti coloro che credono nell’associazione e ci sostengono!

Due nuovi progetti con municipio, direzione di salute, UNICEF e UNDP

Due nuovi progetti con municipio, direzione di salute, UNICEF e UNDP

Il nostro rappresentante paese Paolo Ghisu ci manda un aggiornamento sui nuovi progetti in avvio a Beira.

Negli ultimi giorni il CAM ha firmato due importanti accordi di cooperazione con due agenzie delle Nazioni Unite per far fronte all’emergenza su Beira a seguito del ciclone Idai dello scorso marzo; il primo con UNICEF, in materia di sanificazione delle acque, e il secondo con UNDP, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, in materia di smaltimento dei rifiuti.

Wash

Il progetto con UNICEF è in ambito “Wash” (WASH, dall’inglese “Water, Sanitation, Hygiene”) e ha come obiettivo principale quello di ripristinare il sistema delle acque in alcuni edifici pubblici nelle periferie di Beira e di far fronte ai bisogni immediati di acqua e igiene delle famiglie colpite dal ciclone. L’enorme quantità di acqua che si è riversata, principalmente sulla città di Beira e sulle zone limitrofe ha causato la distruzione di abitazioni, scuole, ospedali, compromettendo raccolti, accesso alle cure e il sistema di distribuzione di acqua ed energia. Gli allagamenti e le acque stagnanti hanno contaminato le fonti di acqua potabile ed hanno aumentato il rischio di malattie come il colera e la malaria. L’accordo firmato in questi giorni prevede l’impegno del CAM nella riabilitazione di alcune latrine, disinfezione delle aule scolastiche (utilizzate durante l’emergenza come rifugio per gli sfollati) e trattamento delle acque in 5 scuole in alcuni quartieri periferici. Questo permetterà di avere un accesso sicuro ad acqua potabile, strutture igienico-sanitarie e un ambiente sano e protetto, contribuendo in questo modo a ridurre il rischio di trasmissione di malattie legate all’acqua, come colera e malaria. Inoltre, il CAM si è adoperato a ripristinare il sistema di raccolta e distribuzione dell’acqua presso il centro di salute di Chingussura, con il quale il Consorzio lavora già da tempo in ambito dello smaltimento dei rifiuti sanitari e che assiste una media di 15.000 persone ogni mese. La cisterna di racconta dell’acqua, così come l’impianto idraulico di questo ospedale di quartiere, hanno subito ingenti danni a seguito alle forti piogge e il vento causati dal ciclone.

Gestione dei rifiuti

La collaborazione con il UNDP prevede invece la riabilitazione della principale discarica urbana di Beira, oltre che una discarica di emergenza allestita per fare fronte all’emergenza. La riabilitazione della discarica è fondamentale per il corretto smaltimento dei rifiuti urbani e dei detriti causati del ciclone. Al momento la via d’accesso è in pessime condizioni, mentre l’area interna alla discarica ha subito diversi crolli. Questo ha rallentato ulteriormente il sistema di raccolta dei rifiuti ed è causa di una rapida usura dei precari mezzi a disposizione del Municipio. Nelle ultime settimane, gran parte dei detriti e dei rifiuti sono stati smaltiti nei siti di smaltimento di emergenza, con conseguenti impatti negativi sulle popolazioni circostanti, maggiori distanze da coprire e quindi maggiori costi di trasporto. Le attività previste dal progetto riguarderanno principalmente la riabilitazione e gestione del principale sito di smaltimento urbano, prerequisito per un’efficace rimozione e raccolta dei rifiuti e la bonifica di una dellediscariche di emergenza. Inoltre, il progetto prevede un supporto tecnico, finanziario e di mezzi diretto al Comune della città per le operazioni di raccolta dei rifiuti in corso.

Tutto questo è stato possibile grazie all’esperienza decennale maturata dal CAM sia in campo di water and sanitation, principalmente nel distretto di Caia dove dal 2007 il CAM è impegnato in un intervento sistematizzato sulla gestione delle risorse idriche e sulla gestione e riabilitazione dei pozzi, sia in materia di gestione dei rifiuti solidi urbani. Dal 2016, infatti, è stato avviato nella città di Beira il programma di rafforzamento tecnico-gestionale della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani, che si propone di rispondere ai bisogni di rafforzamento dell’istituzione pubblica, nelle sue componenti materiali ed umane, per un miglioramento della qualità e del tasso di copertura del servizio ai cittadini.

Paolo Ghisu

Rappresentante del CAM in Mozambico

23 Maggio, conferenza “La città dopo il Ciclone”

23 Maggio, conferenza “La città dopo il Ciclone”

A due mesi dal tragico passaggio del Ciclone Idai su Beira, il CAM ed i partner CCI e Cattedra UNESCO UNITN, promuovono una conferenza per fare il punto sulla situazione in Mozambico.

L’incontro pubblico si terrà Giovedì 23 maggio dalle 18 alle 19,30 presso il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento.

All’incontro parteciperanno Paolo Rosatti (Presidente CAM), Gianpaolo Rama (medico volontario del CAM), Isacco Rama (Direttore del CAM), Corrado Diamantini (Cattedra UNESCO UNITN). L’incontro vuole inquadrare il fenomeno di Idai e offrire la testimonianza diretta del CAM su quanto avvenuto, sulla risposta all’emergenza e sulle prospettive di ricostruzione.
Il volontario medico e membro del Consiglio Direttivo del CAM, Gianpaolo Rama, ha passato le tre settimane successive al ciclone a Beira per sostenere l’equipe locale, riporterà la propria testimonianza.
L’evento sarà moderato da Stefano Rossi del Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento.

Vi aspettiamo!

Escolinhas: facciamo il punto

Escolinhas: facciamo il punto

Da 16 anni le quattro escolinhas di Caia lavorano per facilitare lo sviluppo di competenze di base dei bambini in previsione dell’ingresso alle elementari e per fornire loro un luogo in cui confrontarsi con i coetanei e vivere nuove esperienze. In questo articolo vogliamo raccontarvi come procede il progetto e quali sono le attività più rilevanti dell’ultimo anno.

Questa attività è di fondamentale importanza in quanto incentrata sulla creazione di una base solida  per i bambini orfani e/o appartenenti a categorie svantaggiate, la quale contribuisce ad abbassare il tasso d’abbandono scolastico. I quattro nuclei (Lar dos Sonhos, DAF, Miriam, Kukomerua) promuovono per tutti il diritto allo studio, rendendosi allo stesso tempo mezzo di promozione sociale per l’intera comunità nella quale sono inserite.

L’obiettivo di raggiungere una migliore scolarizzazione si concretizza attraverso l’esercizio della lingua natia, un’introduzione precoce al portoghese e alla matematica. Ricoprono un ruolo rilevante anche gli interventi volti all’insegnamento di buone pratiche igieniche e di comportamento.

Nel corso del precedente anno scolastico il numero di iscritti è stato di 703 bambini di un’età compresa dai 3 ai 5 anni, 186 dei quali hanno concluso il proprio percorso ed hanno in seguito iniziato la scuola primaria. Per fornire questo servizio hanno collaborato con il CAM un totale di 19 dipendenti: 9 educatori, un coordinatore, un responsabile amministrativo, un inserviente e 6 guardie.

Gli educatori

Nel corso del 2018, i 9 educatori anno avuto l’occasione di prendere parte e dei corsi di aggiornamento che hanno permesso loro di migliorare la propria preparazione ed approfondire tematiche che sono state in seguito riproposte ai bambini. Ad esempio, si è parlato di riciclaggio, nutrizione e igiene personale.

Il ruolo delle famiglie

Secondo i dati raccolti dal responsabile delle escolinhas nel report generale dell’anno 2018, i genitori si sono dimostrati essere particolarmente impegnati nel sostenere l’istruzione dei propri figli, sia a livello economico, sia donando alle escolinhas prodotti come carbone, farina di mais, patate e manioca, con un contributo totale pari a 42.180 mt (quasi 600€).
Una novità introdotta nel corso del 2018 è stata la formazione dei genitori, attività inserita nel progetto Educa Moz. Nel corso di cinque incontri, i genitori hanno approfondito tematiche come la violenza e l’abuso su minori, l’apprendimento nell’infanzia e tecniche di confronto con i bambini.

Lo screening nutrizionale

Nel corso del 2018 il 97,5% dei bambini iscritti alle escolinhas sono stati sottoposti ad uno screening nutrizionale, con lo scopo di valutare il loro stato di salute ed eventualmente intervenire nei casi di bisogno. Fra tutti, due bambini sono risultati essere malnutriti, ed hanno ricevuto un monitoraggio maggiore nel corso dell’anno, che ha previsto anche degli incontri con la famiglia.

Orti didattici

Gli orti didattici presenti nei giardini delle escolinhas hanno avuto particolare successo. Come riportato dal volontario Davide Agostini, “L’orticoltura didattica vuole rendere partecipi i bambini del significato dell’agricoltura come processo che necessita di impegno, cura e lavoro, ma che poi ricompensa. Il bambino vive la nascita dei germogli, partecipa alla loro crescita ed infine ne raccoglie i frutti. Gli spunti pedagogici che gli educatori possono trarre da questa attività sono moltissimi!”.

 

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