Giornata Internazionale del Risparmio Energetico

Giornata Internazionale del Risparmio Energetico

” […] è ormai inevitabile ricorrere massicciamente alla fonte più abbondante di energia che esista, quella meno inquinante, meno costosa, più disponibile immediatamente: il risparmio di energia.”
Piero Angela

Ieri si è celebrata la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico!

C’è sempre una buona occasione: il CAM ha deciso di rendere operativa la prima policy sui consumi energetici e gli spechi nei nostri uffici. Con l’introduzione di questo documento, puntiamo a ridurre l’utilizzo dell’energia elettrica nelle azioni quotidiane legate alle proprie attività, promuovendo un’insieme di buone pratiche quotidiane che produrranno un abbassamento dei consumi. Con la medesima policy, CAM vuole limitare tutti gli sprechi dell’ufficio (bottiglie di plastica ma soprattutto carta e altra cancelleria), in modo da produrre una minor quantità di rifiuti, dei quali, a Beira, stiamo promuovendo il riciclaggio.

Nella policy sono contenute le indicazioni per un migliore uso degli strumenti di lavoro, la climatizzazione, l’illuminazione, l’uso di fonti idriche e la produzione di rifiuti. Seguendo queste linee guida i collaboratori del CAM potranno partecipare attivamente all’abbassamento degli sprechi, raggiungendo una maggiore efficienza: non si tratta di una rinuncia ai comfort e/o servizi attualmente a disposizione dei collaboratori, ma di un’intelligente limitazione degli sprechi, che non andrà ad inficiare il lavoro svolto dall’associazione.

Ecco alcuni esempi di buone pratiche presenti nella policy:

  • spegnere tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici durante la notte, nel weekend e durante le vacanze, ricordandosi di staccare anche la spina
  • impostare la modalità stand-by su tutti gli strumenti elettronici che lo permettono
  • evitare di accendere le luci se c’è sufficiente illuminazione naturale
  • tenere porte e finestre chiuse quando è attivo l’impianto di climatizzazione
  • quando possibile, stampare fronte/retro o inserendo più pagine nella stessa facciata

… e tanto altro !

 

 

Stand up for Human Rights

Stand up for Human Rights

I nostri diritti non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti.
Norberto Bobbio

Siamo arrivati alla conclusione della rubrica “Diritti e Doveri”, creata per celebrare il 70° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani. Negli ultimi due mesi abbiamo condiviso su Facebook i principi della Dichiarazione che il CAM supporta quotidianamente con il proprio lavoro. Ve li riproponiamo in questa raccolta!

 

Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione […]

Articolo 24
Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 26
Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. […]

Articolo 17
Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri. […]

Articolo 19
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.[…]

Articolo 22
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica. […]

Una nuova tappa per il Piano di Caia!

Una nuova tappa per il Piano di Caia!

Un passaggio importante per il Settore Pianificazione Territoriale

Oggi è una giornata importante per il CAM nella Provincia di Sofala. A Caia, tra oggi e domani viene ufficializzato l’avvio dei lavori sui Piani Urbanistici del Distretto.

In queste ore i tecnici del DPTADER (Direzione Provinciale di Ambiente, Terra e Sviluppo Economico Rurale) sono in visita a Caia per inaugurare formalmente l’elaborazione dei cinque piani sviluppati grazie al lavoro del CAM. Oltre al Plano de Estrutura Urbano di Caia, verrà dato il via al lavoro per il PEU di Sena, e i piani di Murraça, Licoma e Ndoro.

Oltre ai tecnici e ai collaboratori del CAM, stanno partecipando all’evento amministratori locali, direttori distrettuali, reguli, segretari dei bairros e altre figure influenti all’interno della comunità.

Questo importante momento è stato preceduto da un intenso lavoro, svolto del Settore Pianificazione Territoriale del CAM. Numerose uscite sul campo e la mappatura dei bairros e dei regulado sono stati i primi steps. In seguito, il gruppo di lavoro ha organizzato un piano di formazione specifica per i tecnici. Ciò ha permesso di raggiungere importanti obiettivi che ci hanno portato alla giornata di oggi. Innanzitutto, la digitalizzazione del catasto, che ha facilitato l’implementazione del piano. In secondo luogo l’appoggio all’SDPI (Servizio Distrettuale di Pianificazione e Infrastrutture) nelle attività di riqualificazione urbana. Infine, l’apertura di strade nei quartieri spontanei.

Questa giornata segna un nuovo inizio per il Settore Pianificazione. In bocca al lupo a tutti i collaboratori!!

 

Per ulteriori informazioni sull’importanza dei piani, clicca QUI

In seguito troverai alcune foto delle tappe significative del lavoro fatto

Il Mozambico in visita alla FEM

Il Mozambico in visita alla FEM

Martedì 13 Novembre 2018 il CAM ha preso parte ad una visita speciale. Infatti, insieme a Mlal, abbiamo accompagnato un gruppo di dirigenti mozambicani in una giornata incentrata sull’educazione e sul mondo agrario: il Mozambico ha incontrato la Fondazione Edmund Mach a San Michele!

La delegazione era composta dal Direttore Generale della Direzione Nazionale di Educazione Tecnica, dalla Direttrice Provinciale di Maputo del Ministero di Scienze e Tecnologia, Educazione superiore e Tecnico Professionale e dai Direttori di due Istituti Agrari. Il gruppo si trova in Italia per approfondire il tema dell’istruzione agraria e tecnica, nonchè per visitare personalmente gli esempi virtuosi presenti nel nord del paese. Per questo la visita alla Fondazione è stata una tappa immancabile del viaggio.

Dopo essere stati accolti da Ivano Artuso, responsabile del Dipartimento di Supporo alla Didattica e all’Orientamento (oltre che volontario nell’ultima missione del CAM! leggi di più), la giornata è iniziata. Innanzi tutto abbiamo visitato l’Istituto: l’Aula Magna, la biblioteca, le classi, i laboratori in cui gli studenti mettono in pratica gli insegnamenti e le zone dedicate all’esposizione dei ricordi appartenenti al passato della scuola. In seguito abbiamo incontrato Silvia Silvestri, Responsabile dell’Unità Risorse Ambientali Energetiche e Zootecniche, anche lei membro dell’ultima missione del CAM (leggi di più), che ci ha parlato del suo lavoro all’interno della Fondazione. Infine la delegazione si è spostana nella zona storica, dove ha avuto l’occasione di visitare le cantine dell’Istituto, da sempre specializzato nella viticultura.

Dopo un pranzo tutti insieme, la delegazione è venuta a trovarci alla sede del Consorzio, dove abbiamo presentato il nostro lavoro un Mozambico.

Agricoltura e ambiente: una delegazione di Fondazione Edmund Mach in visita in Mozambico

Agricoltura e ambiente: una delegazione di Fondazione Edmund Mach in visita in Mozambico

Tra settembre e ottobre si è tenuta la visita in Mozambico di tre esperti legati alla Fondazione Edmund Mach (FEM) – Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Silvia Silvestri – Responsabile di Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche presso il Centro di Trasferimento Tecnologico della FEM, Ivano Artuso – Responsabile di Dipartimento di Supporto alla Didattica e all’Orientamento presso il Centro Istruzione e Formazione – vice del dirigente scolastico e Angelo Pecile – Ex responsabile dell’Unità Risorse Foraggere e Produzioni Zootecniche – attualmente in pensione, hanno avuto l’occasione di visitare le attività del CAM e del CEFA a Beira e Caia e di conoscere il contesto in cui le due associazioni operano.

Il team in visita ha seguito un programma molto intenso, che li ha portati ad incontrare, vedere, parlare e discutere approfondendo quasi tutti i progetti delle due associazioni in Mozambico, con lo scopo di fare il punto sulla loro attuazione. L’attenzione si è concentrata su tre progetti: il “Rafforzamento del Comune di Beira per la gestione integrata dei Rifiuti Solidi Urbani” cui Silvia Silvestri sta collaborando attivamente, il progetto “Sviluppo del settore lattiero-caseario e miglioramento dell’educazione nutrizionale della popolazione nel distretto di Beira”, che è stato in particolare seguito da Angelo Pecile ed il progetto “Sostegno alle filiere di sesamo, ortaggi e miele nel Distretto di Caia” al quale Ivano Artuso ha dedicato una particolare attenzione.

La collaborazione tra il Consorzio Associazioni con il Mozambico e la Fondazione Edmund Mach è attiva da molti anni, praticamente da quando il CAM ha cominciato a lavorare nel settore agricolo nel distretto di Caia, nei primi anni 2000. L’approccio di “cooperazione di comunità” che caratterizza il lavoro del CAM in Mozambico, ed in particolare ha caratterizzato l’esperienza – unica nel suo genere – del programma multisettoriale “Il Trentino in Mozambico” nel distretto di Caia dal 2002 al 2015, ha fatto sì che per operare in ambito agricolo fosse naturale attivare una partnership con il soggetto fondamentale per le tematiche di agricoltura del Trentino.
La collaborazione si è sviluppata negli anni con la partecipazione di diversi referenti per la FEM nei gruppi di lavoro tematici del CAM, con eventi sviluppati in collaborazione e numerosissime visite da parte di ospiti dal Mozambico o operatori CAM-CEFA in partenza per il Mozambico. Va anche sottolineato che oltre al contributo di persone che lavorano alla FEM, numerosi sono stati sia gli ex allievi, sia gli ex collaboratori FEM che hanno lavorato/stanno collaborando, professionalmente o a titolo volontario, con il CAM e il CEFA in Trentino e in Mozambico. Ciò che in tutti questi anni, per diversi motivi, non ha mai avuto occasione di concretizzarsi, è un momento di incontro e visita in Mozambico, durante il quale operatori della FEM avessero occasione di conoscere “sul campo” le diverse problematiche affrontate.

Sicuramente il viaggio ha raggiunto pienamente l’obiettivo di acquisire importanti elementi di carattere tecnico-organizzativo relativamente alla attuazione dei diversi progetti, ma anche quello di motivare i tre volontari partecipanti ad un ulteriore affiancamento ad CAM nelle sue diverse attività.

“E’ stata un’esperienza incredibile, sia sotto l’aspetto personale che professionale, che mi ha fatto cambiare. Confesso che non immaginavo davvero il contesto nella sua realtà, un contesto nel quale mi sono reso conto di quanto significativa sia la presenza delle ONG che stanno svolgendo un lavoro molto importante e di dimensioni così vaste. Sono rimasto colpito anche dal coinvolgimento della popolazione in alcuni programmi: le persone ci credono, hanno un reale impegno nei progetti e ne chiedono la continuità.“

Ivano Artuso

“Non sono più lo stesso di prima per aver sentito e assorbito, come non mai a questo livello nella mia vita personale, pubblica e lavorativa, la grande forza dell’agire insieme ad altri, del faticare per lo stesso obbiettivo.
Mi ha fatto anche capire che anche quando tutto appare maledettamente complicato e apparentemente irrisolvibile, il “crederci” ed il conseguente operare con la necessaria competenza, può realmente fare la differenza per decine, centinaia, migliaia di persone, partendo magari da piccole cose concrete, per noi scontate, ed invece per miliardi di persone, purtroppo, ancora da scoprire.
Mi ha fatto purtroppo confermare che in questa nostra piccola terra, le differenze non stanno fra i confini degli stati, fra i colori della pelle, fra la temperatura o la piovosità, stanno soprattutto fra chi comanda, chi sfrutta, chi deruba, chi corrompe, e tutti gli altri, la grande maggioranza ovunque, che in misura diversa subisce, sopporta, si rassegna, alle volte si ribella, alle volte cerca la sua strada di pace facendo finta che il banale male non esista. ”

Angelo Pecile

“Questo viaggio ha significato innanzitutto avvicinarmi ad un mondo, quello africano, per me completamente sconosciuto fino ad ora. Ha significato conoscere da vicino il lavoro che il CAM svolge sia grazie ai cooperanti italiani che operano in Mozambico, sia attraverso i collaboratori mozambicani, che oggi sono 82 distribuiti tra Beira e Caia. Lo sforzo infatti è quello di cercare di far crescere una generazione di tecnici e operatori giovani e preparati, motivati, competenti nei molteplici ambiti di attività sviluppati dal CAM in questi anni con tanta fatica, impegno e con una volontà ferrea. Ho potuto vivere seppur brevemente le problematiche di una città come Beira, in particolare quelle inerenti la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti sanitari, che incidono fortemente sulla qualità e salubrità della popolazione. Ho percepito le difficoltà economiche di una amministrazione comunale senza risorse economiche adeguate per fronteggiare tali problematiche ma che, grazie a funzionari capaci, collabora con i mezzi a sua disposizione per realizzare i progetti proposti.
La ricchezza di questa esperienza risiede anche nell’aver potuto vivere qualche giorno a Caia, città rurale lontana dai principali centri urbani, con le difficoltà enormi che gli agricoltori impegnati nei progetti di sviluppo affrontano per vendere i prodotti in tempo utile, non avendo la possibilità di conservarli nè tantomeno di trasformarli. A Caia chiunque sa che cos’è il “consorzio”; tutti sorridono e ti danno indicazioni utili per raggiungere la sede. Il lavoro di decenni con le escolinhas, con il comune, con gli agricoltori trasformati in piccoli imprenditori grazie all’introduzione del microcredito e le altre numerose alte iniziative che incidono sulla vita famigliare e sociale degli abitanti, viene apprezzato ed è ritenuto fondamentale per questo popolo dimenticato o quasi.”

Silvia Silvestri