5 Dicembre: giornata mondiale del volontariato!

5 Dicembre: giornata mondiale del volontariato!

Oggi è la giornata mondiale del volontariato, una ricorrenza voluta nel 1985 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UN).

Il suo scopo? Valorizzare e riconoscere l’importanza del lavoro, del tempo e delle capacità dei volontari di tutto il mondo. Quella del volontariato è una forza che non deve essere sottovalutata. Infatti, si legge sul sito dell’Istat (scopri di più!) che 1 italiano su 8 sostiene attività di utilità sociale in modo più o meno organizzato. Le principali aree sono: l’assistenza sociale, la sanità, l’ambiente, la tutela dei diritti, la cultura e lo sport.

Il CAM e il volontariato

Il nostro Consorzio fa parte delle oltre 44mila ODV (Organizzazioni di Volontariato) presenti in Italia. Grazie ai nostri volontari abbiamo a disposizione competenze e impegno in ogni momento. In particolare svolgono un ruolo fondamentale il Presidente, i membri del Direttivo, i tre  Revisori dei Conti, e gli esperti tecnici che ci supportano nelle attività progettuali con competenze e passione.

 

❤️ GRAZIE A TUTTI per il vostro sostegno! ❤️

Incontri ravvicinati del terzo tipo … in Mozambico

Incontri ravvicinati del terzo tipo … in Mozambico

Poteva essere l’inizio perfetto di un film di fantascienza. Completamente persi Mozambico, tra alti campi di mais, in qualche località senza nome fuori dalla strada principale e qualsiasi sistema di localizzazione.
E all’improvviso, tra le foglie, si incontrano loro.

Bianchi. Perfettamente uguali. Tutti in fila come un piccolo esercito. Sembrerebbero alieni pronti per un’invasione della Terra.

Con protagonisti così, basterebbe solo qualche effetto speciale, del fumo in sottofondo per esempio, e sarebbe il setting perfetto per un film dell’orrore.

Ecco, appunto.

Ma no.
Non si tratta di un’invasione aliena, e nemmeno di un film ambientato in Mozambico. Ma di un momento di formazione per i beneficiari del progetto SOMiCa, che nelle scorse settimane hanno appreso come realizzare il miele utilizzando metodi e tecniche moderne.

Il SOMiCa é un progetto promosso a Caia da CAM e CEFA, un’altra associazione di Bologna il cui focus è legato all’agricoltura.
Gli obiettivi del progetto riguardano la produzione di ortaggi, sesamo e, appunto, miele. Tutti prodotti che possono garantire un livello di sussistenza dignitoso alle famiglie di camponês del distretto. Tutti coloro che dipendono solo esclusivamente dalla benevolenza della terra mozambicana, o dai suoi capricci.
Il miele è uno dei tanti tasselli che si inseriscono nel mosaico di iniziative per spingere il Mozambico e la sua gente fuori dal circolo della povertà.

In Kenya, Tanzania, Sud Africa e altre regioni, la produzione di miele è una realtà già solida e redditizia. E in Mozambico si stanno vedendo i primi timidi tentativi in questo campo.
Nel frattempo prendiamo nota per migliorare.

Lui è Ivano Deltetto, il nostro formatore. È venuto direttamente dall’Italia per fare alcuni giorni di formazione ai beneficiari del progetto e per raccontare tutto quello che c’è da sapere sulle api.
Oggi Ivano fa l’apicoltore in Italia. Ma le prime tecniche di produzione del miele le aveva apprese durante un progetto in Tanzania, alcuni anni fa. Di certo non avrebbe potuto immaginare di tornare in Africa per insegnare, a sua volta, proprio questa disciplina.
E così, con il suo arrivo in Mozambico, il cerchio si chiude. Questi giorni Ivano è stato ospite assieme a noi delle strutture del Consorzio, rispondendo con infinita pazienza a tutte le nostre (tante) curiosità, e affascinandoci con le sue approfondite conoscenze sul mondo delle api.
Assieme a lui è arrivata a Caia una bella ventata di allegria, novità.. e degli ottimi salumi piemontesi!

Anche per questo.. grazie Ivano! Torna ancora a trovarci!

Insomma, per qualche giorno, qui a Caia, il piccolo mondo delle api non é mai sembrato così grande.

Un ecosistema complesso e perfetto, nel quale ognuno sembra sapere perfettamente cosa fare, senza che nessuno debba comandare. E dal quale dipende tutto il delicato ecosistema della natura circostante.
La formazione di questi giorni è stata interessantissima e ricca di scoperte. Certamente un nuovo primo passo per fare del progetto SOMiCa una realtà in Mozambico. Ma i prossimi passi, anzi, la camminata dovranno poterla fare i mozambicani stessi.
Chissà il futuro impatto nelle comunità che potrà avere il miele fra qualche anno.
Di sicuro qualche primo risultato lo possiamo già apprezzare.
E vi assicuro … è buonissimo!
AfricHand project, una mano per l’Africa

AfricHand project, una mano per l’Africa

Il CEFA, col sostegno di molti partner e la collaborazione del CAM in Mozambico dà il via ufficiale al grande progetto di sostegno alla filiera del latte a Beira, che comprende anche delle componenti di lavoro su agricoltura e nutrizione e un intervento nella provincia di Gaza nel sud del Mozambico. Il progetto sarà presentato giovedì 1° febbraio alla Fieragricola di Verona: ecco qualche dato nell’articolo pubblicato da AgroNotizie e Allevatori Top.

Con le donne del Mozambico per creare agricoltura ed una vera filiera latte nelle province di Gaza e Sofala. Ne parleranno Giovanni Beccari di Cefa e Giovanni De Luca di Allevatori Top a Fieragricola il prossimo giovedì 1° febbraio.

Dopo anni di guerra civile, il futuro del Mozambico sta prendendo forma, ma il problema della malnutrizione resta un aspetto prioritario nell’agenda di qualsiasi intervento, così come il tema della sicurezza alimentare.
Ecco perché Cefa, organizzazione non governativa che da più di quaranta anni è attiva in Africa, ha pensato ad un progetto di filiera dedicato al latte, coinvolgendo le comunità rurali nelle province di Gaza e Sofala e puntando sulle donne, vero motore dell’economia africana.
“Abbiamo una lunga esperienza in Africa – spiega Giovanni Beccari – e la filiera latte che abbiamo creato in Tanzania più di dieci anni fa, oggi prosegue autonomamente, con un forte impatto positivo sulle comunità rurali. Ecco perché abbiamo pensato ad un progetto analogo, ma esteso anche ad altri obiettivi, come la lotta alla malnutrizione.
AfricaHand project, questo il nome dell’iniziativa che si terrà nell’ambito di Fieragricola, giovedì primo febbraio, area forum del Padiglione 9, alle 14.00, avrà tre aree principali di intervento:

  • Zootecnia: per sviluppare l’allevamento, aumentare la produzione di latte e di foraggio locale.
  • Agricoltura: per trovare soluzioni sostenibili per incrementare la produzione di fagioli (apportatori di proteina), mais e patata dolce.
  • Educazione e sicurezza alimentare: per promuovere i concetti chiave di una corretta e sana alimentazione, incontrando le donne, andando nelle scuole a parlare con i bambini.
Cefa ha scelto di puntare sulle donne perché le donne reinvestono fino al 90% dei loro guadagni in cibo, salute e istruzione. Perché generano reddito e contribuiscono a rompere il ciclo della povertà.

Allevatori Top è partner di Cefa e conosce da vicino i volontari della Ong impegnati sul campo ogni giorno. Alcuni di noi in passato hanno avuto la possibilità di incontrare gli allevatori locali e ci è bastato osservare con quanta devozione accudiscono le proprie vacche per capire perché, mai come oggi, occorra dar loro la possibilità di crescere.
L’impatto di una sola vacca da latte in una comunità africana è un “evento” capace di cambiare gli orizzonti di chi la alleva, della sua famiglia, dei suoi figli e di tutta la collettività.
Non occorre una grande mandria, basta una sola vacca per dare una svolta.
Si crea istantaneamente una primordiale filiera produttiva: cambia l’indirizzo colturale degli appezzamenti di terra disponibili orientandolo ai foraggi, l’agricoltore diventa allevatore e come tale è responsabile della salute dei propri animali. Poi arriva il latte, un prodotto di pregio, che il mercato apprezza ed è disposto a pagare.
Le possibilità di successo sono concrete e la recente approvazione da parte del ministero degli Affari esteri di un articolato progetto triennale che vede come capofila il Cefa, insieme a Granarolo, FederUnacoma, Aci, Coopermondo, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Comune di Reggio Emilia, Fondazione E35 e Regione Emilia Romagna conferma la validità di questa iniziativa.
Ecco perché saremo a Fieragricola per presentare il progetto e parlare con Cefa di ciò che tutti noi possiamo fare per il successo dell’iniziativa.
Da allevatore ad allevatore… una mano per l’Africa!
Contatti stampa
Giovanni Beccari (Cefa): g.beccari@cefaonlus.it, tel. 339.189.0923.
Giovanni De Luca (Allevatori Top): deluca@allevatori.top, tel. 334.628.3888.

Vacancy a Caia – responsabile progetto "Sesamo, Ortaggi & Miele – SOMiCa"

Vacancy a Caia – responsabile progetto "Sesamo, Ortaggi & Miele – SOMiCa"

La ONG CEFA sta selezionando un/a Capo progetto per la sua operatività in Mozambico. Durata contratto 12 mesi, rinnovabili. Scadenza candidature 21 ottobre 2017.

Ruolo: Capo progetto
Sede di lavoro: Caia, Provincia di Sofala, Mozambico
Zona intervento: Distretto di Caia (Caia, Murraça, Sena e aree rurali)
Partenza: 01 Novembre 2017
Durata contratto: 12 mesi (rinnovabile)
Tipologia contratto: Privato
Scadenza: 21 ottobre 2017
Progetto: Sesamo, Ortaggi & Miele: Rafforzamento del settore primario nel Distretto di Caia, Mozambico – SOMiCa (10567/CEFA/MOZ)

Responsabilità e mansioni

  • Garantire la realizzazione del progetto ed il raggiungimento dei risultati che lo stesso  si prefigge
  • Monitorare, a cadenze periodiche concordate con il proprio referente, gli indicatori del progetto, valutandone gli scostamenti eventuali e prendendo le misure necessarie alla loro risoluzione
  • Gestire, avendone la responsabilità, il personale espatriato e locale per conseguire i risultati da loro attesi
  • Garantire l’efficienza degli investimenti realizzati in loco
  • Pianificare le attività previste, sia a breve che a medio termine
  • Redigere i documenti e le relazioni sugli stati di avanzamento e predisporre, quando necessario o richiesto dal CEFA e dai finanziatori, le eventuali proroghe/modifiche al progetto.
  • Evidenziare nei report periodici le ‘best practices’’ evinte dalle esperienze maturate nel corso del progetto.
  • Avvalendosi della collaborazione dell’addetto all’Amministrazione del Progetto, assicurare la corretta preparazione ed assegnazione di lavori e servizi oltre che il reperimento di materiali ed attrezzature che si rendessero necessarie alla realizzazione delle attività
  • Stabilire e mantenere efficaci e continue relazioni con i partner locali
  • Instaurare e mantenere buone relazioni istituzionali con i donatori e/o altre Ong/Agenzie funzionali al corretto svolgimento del progetto ed alla sua valorizzazione in ambito locale
  • Collaborare, mantenendoli costantemente informati dell’evoluzione del progetto e delle sue necessità, con il Responsabile Paese del CEFA in Italia e con il Coordinatore del Paese in loco nonché con le persone di supporto tecnico del CEFA in Italia
  • Proporre, quando lo ritiene necessario, nuove proposte progettuali e contribuire attivamente alla preparazione delle stesse
  • Collaborare con il Coordinatore Paese e con il Responsabile Paese in Italia alla ricerca di co-finanziamenti per il progetto
  • Collaborare con il settore Comunicazione, condividendo informazioni e materiale fotografico necessari alla comunicazione istituzionale del CEFA

Requisiti di base

  • Laurea in Scienze Agrarie e simili
  • Esperienza professionale di almeno 3 anni nella gestione di progetti di sviluppo sostenibile riguardanti attività agricole e supporto all’associazionismo
  • Comprovata esperienza nella gestione del ciclo del progetto e in amministrazione.
  • Ottima conoscenza della lingua portoghese (parlata e scritta)
  • Estesa conoscenza informatica (office)
  • Capacità relazionali, di gestione delle risorse umane e di lavoro di gruppo
  • Doti di leadership e capacità di pianificazione strategica
  • Capacità di lavorare in ambiente multiculturale

Requisiti desiderati

  • precedenti esperienze lavorative o di collaborazione nel mondo delle associazioni di volontariato o delle ONG in Africa, preferibilmente in Mozambico;
  • master o specializzazione post-universitaria in cooperazione allo sviluppo / sviluppo socio-economico / sviluppo rurale;
  • esperienza in associazionismo rurale ed organizzazione comunitaria.

Criteri di selezione

  • esperienza lavorativa e professionale maturata nel settore;
  • formazione specifica;
  • motivazioni personali;
  • capacità di analisi critica.

Contatti: Inviare Lettera di Candidatura e CV con l’autorizzazione firmata al trattamento dei dati personali a:  risorseumane@cefaonlus.it  con codice: “Capo progetto – Mozambico”   Ci scusiamo anticipatamente, ma solo i candidati ritenuti idonei verranno ricontattati per un colloquio. La selezione rispetta il principio delle pari opportunità (L. 903/77).