Tra disegni e parole: il Mozambico come ispirazione

Tra disegni e parole: il Mozambico come ispirazione

 

Tracciato sulla carta – L’eterna estate del Mozambico.

Questo è il nome che Sara Filippi Plotegher ha dato ad una speciale raccolta di disegni: ispirata da un viaggio in Mozambico, per il quale è stata supportata dal CAM, l’artista ha realizzato dei disegni che rappresentano la quotidianità del paese. Dai suoi tratti semplici ma espressivi emergono sensazioni e storie nascoste, che Sara ha voluto catturare e condividere con noi.

Per valorizzare l’esperienza di Sara e le sue creazioni, il CAM ha deciso di collaborare nell’organizzazione di una mostra: l’inaugurazione sarà martedì 13 Novembre alle ore 18.30, presso il Centro per la Cooperazione Internazionale – Vicolo S. Marco 1, Trento.

L’evento rientra nel programma del festival Tutti nello stesso piatto, organizzato da Mandacarù Onlus e Altromercato. Inoltre l’inaugurazione sarà accompagnata da una lettura in musica dei testi scritti dall’autrice, che saranno spunto per un confronto riguardo le realtà attuali del Mozambico.

L’esposizione sarà aperta fino al 23 Novembre dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

 

Inaugurato ufficialmente il progetto EducaMoz, per una educazione prescolare di qualità

Inaugurato ufficialmente il progetto EducaMoz, per una educazione prescolare di qualità

Il progetto
Finalmente è stato inaugurato ufficialmente il progetto EducaMoz, con un evento di più giorni a Beira!

Il progetto, che avrà una durata di 3 anni punta ad assicurare un’educazione prescolare di qualità a tutti i bambini; le aree d’intervento, in particolare, sono: la Città di Maputo, i distretti di Boane e Matola nella Provincia di Maputo, i distretti di Beira, Caia, Dondo, Machanga, Chibabava, Maringué nella Provincia di Sofala e i distretti di Nampula, Nacala, Erati, Memba nella Provincia di Nampula.

Per fare questo Terre des Hommes Italia – un’organizzazione che lavora da molti anni in Mozambico nel settore dell’educazione – il CAM e gli altri partner (Università Pedagogica in Mozambico, Istituto di formazione Mwana, Jembi Health System, la Rete Mozambicana per lo Sviluppo della prima infanzia e l’Università Bicocca) sono impegnati nel miglioramento dei programmi educativi e nel rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e valutazione nazionali.

L’evento

L’evento di inaugurazione a livello nazionale si è tenuto a Beira il 12 e 13 settembre. Queste due giornate sono state ricche di proposte e attività: workshops, meetings, visite agli istituti delle varie comunità, eventi culturali e feste. Non solo! I bambini hanno intrattenuto i partecipanti con spettacoli di danza e con la recitazione della proclamazione dei diritti dei bambini.

La testimonianza del CAM

In rappresentanza del CAM erano presenti Martinho Celestino, responsabile del settore socio – educativo, e Julai Jone, coordinatore locale a Caia, di cui riportiamo una testimonianza:

Oggi abbiamo partecipato al lancio ufficiale del progetto EducaMoz, nella città di Beira. All’evento, guidato da TDH, hanno partecipato i partner, tra cui il Ministero di Genere, Infanzia e dell’Azione Sociale e della comunità di Inhamizua. Oltre agli interventi […] abbiamo visitato il centro comunitario di Oasis Ngupa, che quest’anno lavora con circa 20 bambini. […] Successivamente abbiamo preso parte ad una sessione educativa sull’alimentazione con i genitori nella comunità del Grand Hotel Beira. E’ stato bello assistere a questo momento perché ci ha permesso di vedere concretamente come viene fatto questo tipo di educazione. […] La lezione è stata accompagnata da una dimostrazione culinaria fatta sul posto. Infine abbiamo visitato l’Istituto Mwana Nice, che offre corsi per gli insegnanti della scuola materna. (Julai Jone)

Leggi anche: EducaMoz: per un’educazione prescolare inclusiva e di qualità anche a Caia

Un viaggio nella quotidianità del Mozambico

Un viaggio nella quotidianità del Mozambico

“Nei miei panni – Viaggio nella quotidianità del Mozambico”. Questo è il titolo della mostra organizzata da Progetto Mozambico Onlus che, partendo dalla sua esperienza di cooperazione nel paese, ha voluto ricreare un viaggio esperienziale nella quotidianità della città di Quelimane.

Attraverso le 9 sezioni della mostra (abitare la casa, mangiare, lavorare, studiare, giocare, prendersi cura di se, vestire, credere, curare) i visitatori avranno la possibilità di avvicinarsi a spazi e percezioni, superare le distanze geografiche e mentali e toccare con mano gli oggetti presenti. La mostra è infatti composta da fotografie, video, audio e oltre 40 oggetti da toccare!

L’inaugurazione sarà venerdì 28 settembre alle ore 18, presso il Centro per la Cooperazione Internazionale – Vicolo S. Marco 1, Trento. La mostra resterà aperta fino all’8 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. In occasione della chiusura, lunedì 8 sarà possibile prendere parte ad una visita guidata gratuita, dalle 16.30 alle 18.

Trova il mondo in Trentino – Scatti e riflessioni in un mondo interconnesso

Trova il mondo in Trentino – Scatti e riflessioni in un mondo interconnesso

Dalla piattaforma 60 Storie (vedi qui i progetti che CAM, GTV e ATB hanno realizzato gli scorsi anni), nasce un nuovo entusiasmante progetto: Trova il Mondo in Trentino, che intende sensibilizzare e attivare il pensiero critico sul tema delle Interconnessioni attraverso la fotografia per rendere i giovani partecipi delle numerose interconnessioni presenti in questo mondo. Il progetto prende avvio con un momento aperto a tutta la cittadinanza: due mostre fotografiche che con la loro forza ed il loro impatto raccontano alcuni temi cari al progetto: le interconnessioni ambientali e le interconnessioni sociali.

Dal 7 al 24 febbraio presso la sede del Consiglio provinciale in via Manci 8 verranno esposte due mostre reportage ‘Il costo umano dei pesticidi’ di Pablo Piovano e ‘From there to here’ di Giulio Piscitelli, il progetto prevede  poi anche un corso di fotografia, dove saranno affrontate sia questioni tecniche che gli approcci della fotografia sociale e un concorso che metterà in palio un viaggio in Vietnam, Mozambico oppure Serbia, ma anche un’attrezzatura fotografica.

L’evento di lancio del progetto e delle mostre si terrà mercoledì 7 febbraio alle 18 presso il  Consiglio Provinciale – via Manci 8 a Trento.

‘Il costo dei pesticidi’ porta alla luce gli effetti delle colture geneticamente modificate e il conseguente impiego indiscriminato di diserbanti che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. Si parte dall’esperienza in Argentina e l’utilizzo del glifosato per arrivare a riflettere sull’agribusiness e sulla situazione in Trentino.

‘From there to here’ affronta invece il tema dell’immigrazione da parte di persone provenienti da ogni angolo del mondo, un fenomeno che si è intensificato soprattutto dopo gli sconvolgimenti politici e sociale in Medio Oriente e Africa. Una mostra per approfondire l’attuale gestione dei flussi in Europa, le strategie, il futuro e i risultati dell’accoglienza.

Continuate a seguirci per scoprire presto di più sul corso di fotografia e soprattutto sul concorso… “trova il mondo in Trentino”!

INAUGURAZIONE: Mercoledì 7 Febbraio ore 18:00
DOVE: Presso il Consiglio Provinciale – via Manci 8 a Trento
INTERVENTI: Paulo Lima – Noi e il Clima che Cambia
Gabriel Echevarria – Il viaggio dei migranti
MODERATORE: Michela Grazzi, Radio Trentino in Blu
Seguiranno visite guidate alle mostre a cura di Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica.

Le mostre saranno aperte dal 7 al 24 Febbraio 2018
ORARIO: Lunedì – Venerdì: 8.30 – 19.30 + Sabato: 9.00 – 12.00
Ingresso libero
Visite guidate alle mostre: sabato mattina su prenotazione: info@gtvonline.org

Vedi anche l’articolo sul quotidiano online Il Dolomiti e la scheda progetto sul sito di GTV onlus.

Associazione Mbaticoyane in festa per l'apertura del progetto Tendeni Pabhodzi

L’associazione Mbaticoyane, nata a Caia all’interno del progetto di assistenza domiciliare e sensibilizzazione per la salute, ha vinto per la prima volta un progetto esterno al CAM, rivolto alla sensibilizzazione alla prevenzione di HIV AIDS. Il progetto è finanziato dal Conselho Nacional de Combate ao SIDA (CNCS), un soggetto pubblico, e il suo avvio ufficiale è avvenuto il 29 marzo 2017 presso la Casa de Saúde.

Alla cerimonia di apertura hanno preso parte l’Amministratore del Distretto di Caia, João Saize Duarte, la direttrice del Serviço distrital de saúde, mulher e acção social, Neusa Joel, alcuni leader comunitari e molti altri ospiti.

In quell’occasione l’amministratore ha dichiarato che l’evento è importante in quanto mostra come l’associazione Mbaticoyane stia crescendo. Ha poi incoraggiato i membri dell’associazione a continuare a lavorare in maniera unita e a collaborare in modo da raggiungere altri positivi risultati.

Il progetto, intitolato “Tendeni Pabhodzi” espressione locale che si può tradurre come “camminiamo insieme” ha come obiettivo generale la riduzione del tasso di incidenza di HIV/AIDS nel Distretto di Caia. Sono previste attività di sensibilizzazione sulla prevenzione del virus, affrontando in particolare temi quali l’utilizzo del preservativo, la circoncisione maschile e molti altri, ed avrà durata 10 mesi.

L’associazione Mbaticoyane è una realtà locale, basata nel distretto, fondata nel 2009 con l’obiettivo di operare nelle cure domiciliari nella comunità di Caia e dei distretti confinanti, attraverso l’appoggio del CAM.

Julai Jone 25.04.2017