Una nuova tappa per il Piano di Caia!

Una nuova tappa per il Piano di Caia!

Un passaggio importante per il Settore Pianificazione Territoriale

Oggi è una giornata importante per il CAM nella Provincia di Sofala. A Caia, tra oggi e domani viene ufficializzato l’avvio dei lavori sui Piani Urbanistici del Distretto.

In queste ore i tecnici del DPTADER (Direzione Provinciale di Ambiente, Terra e Sviluppo Economico Rurale) sono in visita a Caia per inaugurare formalmente l’elaborazione dei cinque piani sviluppati grazie al lavoro del CAM. Oltre al Plano de Estrutura Urbano di Caia, verrà dato il via al lavoro per il PEU di Sena, e i piani di Murraça, Licoma e Ndoro.

Oltre ai tecnici e ai collaboratori del CAM, stanno partecipando all’evento amministratori locali, direttori distrettuali, reguli, segretari dei bairros e altre figure influenti all’interno della comunità.

Questo importante momento è stato preceduto da un intenso lavoro, svolto del Settore Pianificazione Territoriale del CAM. Numerose uscite sul campo e la mappatura dei bairros e dei regulado sono stati i primi steps. In seguito, il gruppo di lavoro ha organizzato un piano di formazione specifica per i tecnici. Ciò ha permesso di raggiungere importanti obiettivi che ci hanno portato alla giornata di oggi. Innanzitutto, la digitalizzazione del catasto, che ha facilitato l’implementazione del piano. In secondo luogo l’appoggio all’SDPI (Servizio Distrettuale di Pianificazione e Infrastrutture) nelle attività di riqualificazione urbana. Infine, l’apertura di strade nei quartieri spontanei.

Questa giornata segna un nuovo inizio per il Settore Pianificazione. In bocca al lupo a tutti i collaboratori!!

 

Per ulteriori informazioni sull’importanza dei piani, clicca QUI

In seguito troverai alcune foto delle tappe significative del lavoro fatto

Agricoltura e ambiente: una delegazione di Fondazione Edmund Mach in visita in Mozambico

Agricoltura e ambiente: una delegazione di Fondazione Edmund Mach in visita in Mozambico

Tra settembre e ottobre si è tenuta la visita in Mozambico di tre esperti legati alla Fondazione Edmund Mach (FEM) – Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Silvia Silvestri – Responsabile di Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche presso il Centro di Trasferimento Tecnologico della FEM, Ivano Artuso – Responsabile di Dipartimento di Supporto alla Didattica e all’Orientamento presso il Centro Istruzione e Formazione – vice del dirigente scolastico e Angelo Pecile – Ex responsabile dell’Unità Risorse Foraggere e Produzioni Zootecniche – attualmente in pensione, hanno avuto l’occasione di visitare le attività del CAM e del CEFA a Beira e Caia e di conoscere il contesto in cui le due associazioni operano.

Il team in visita ha seguito un programma molto intenso, che li ha portati ad incontrare, vedere, parlare e discutere approfondendo quasi tutti i progetti delle due associazioni in Mozambico, con lo scopo di fare il punto sulla loro attuazione. L’attenzione si è concentrata su tre progetti: il “Rafforzamento del Comune di Beira per la gestione integrata dei Rifiuti Solidi Urbani” cui Silvia Silvestri sta collaborando attivamente, il progetto “Sviluppo del settore lattiero-caseario e miglioramento dell’educazione nutrizionale della popolazione nel distretto di Beira”, che è stato in particolare seguito da Angelo Pecile ed il progetto “Sostegno alle filiere di sesamo, ortaggi e miele nel Distretto di Caia” al quale Ivano Artuso ha dedicato una particolare attenzione.

La collaborazione tra il Consorzio Associazioni con il Mozambico e la Fondazione Edmund Mach è attiva da molti anni, praticamente da quando il CAM ha cominciato a lavorare nel settore agricolo nel distretto di Caia, nei primi anni 2000. L’approccio di “cooperazione di comunità” che caratterizza il lavoro del CAM in Mozambico, ed in particolare ha caratterizzato l’esperienza – unica nel suo genere – del programma multisettoriale “Il Trentino in Mozambico” nel distretto di Caia dal 2002 al 2015, ha fatto sì che per operare in ambito agricolo fosse naturale attivare una partnership con il soggetto fondamentale per le tematiche di agricoltura del Trentino.
La collaborazione si è sviluppata negli anni con la partecipazione di diversi referenti per la FEM nei gruppi di lavoro tematici del CAM, con eventi sviluppati in collaborazione e numerosissime visite da parte di ospiti dal Mozambico o operatori CAM-CEFA in partenza per il Mozambico. Va anche sottolineato che oltre al contributo di persone che lavorano alla FEM, numerosi sono stati sia gli ex allievi, sia gli ex collaboratori FEM che hanno lavorato/stanno collaborando, professionalmente o a titolo volontario, con il CAM e il CEFA in Trentino e in Mozambico. Ciò che in tutti questi anni, per diversi motivi, non ha mai avuto occasione di concretizzarsi, è un momento di incontro e visita in Mozambico, durante il quale operatori della FEM avessero occasione di conoscere “sul campo” le diverse problematiche affrontate.

Sicuramente il viaggio ha raggiunto pienamente l’obiettivo di acquisire importanti elementi di carattere tecnico-organizzativo relativamente alla attuazione dei diversi progetti, ma anche quello di motivare i tre volontari partecipanti ad un ulteriore affiancamento ad CAM nelle sue diverse attività.

“E’ stata un’esperienza incredibile, sia sotto l’aspetto personale che professionale, che mi ha fatto cambiare. Confesso che non immaginavo davvero il contesto nella sua realtà, un contesto nel quale mi sono reso conto di quanto significativa sia la presenza delle ONG che stanno svolgendo un lavoro molto importante e di dimensioni così vaste. Sono rimasto colpito anche dal coinvolgimento della popolazione in alcuni programmi: le persone ci credono, hanno un reale impegno nei progetti e ne chiedono la continuità.“

Ivano Artuso

“Non sono più lo stesso di prima per aver sentito e assorbito, come non mai a questo livello nella mia vita personale, pubblica e lavorativa, la grande forza dell’agire insieme ad altri, del faticare per lo stesso obbiettivo.
Mi ha fatto anche capire che anche quando tutto appare maledettamente complicato e apparentemente irrisolvibile, il “crederci” ed il conseguente operare con la necessaria competenza, può realmente fare la differenza per decine, centinaia, migliaia di persone, partendo magari da piccole cose concrete, per noi scontate, ed invece per miliardi di persone, purtroppo, ancora da scoprire.
Mi ha fatto purtroppo confermare che in questa nostra piccola terra, le differenze non stanno fra i confini degli stati, fra i colori della pelle, fra la temperatura o la piovosità, stanno soprattutto fra chi comanda, chi sfrutta, chi deruba, chi corrompe, e tutti gli altri, la grande maggioranza ovunque, che in misura diversa subisce, sopporta, si rassegna, alle volte si ribella, alle volte cerca la sua strada di pace facendo finta che il banale male non esista. ”

Angelo Pecile

“Questo viaggio ha significato innanzitutto avvicinarmi ad un mondo, quello africano, per me completamente sconosciuto fino ad ora. Ha significato conoscere da vicino il lavoro che il CAM svolge sia grazie ai cooperanti italiani che operano in Mozambico, sia attraverso i collaboratori mozambicani, che oggi sono 82 distribuiti tra Beira e Caia. Lo sforzo infatti è quello di cercare di far crescere una generazione di tecnici e operatori giovani e preparati, motivati, competenti nei molteplici ambiti di attività sviluppati dal CAM in questi anni con tanta fatica, impegno e con una volontà ferrea. Ho potuto vivere seppur brevemente le problematiche di una città come Beira, in particolare quelle inerenti la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti sanitari, che incidono fortemente sulla qualità e salubrità della popolazione. Ho percepito le difficoltà economiche di una amministrazione comunale senza risorse economiche adeguate per fronteggiare tali problematiche ma che, grazie a funzionari capaci, collabora con i mezzi a sua disposizione per realizzare i progetti proposti.
La ricchezza di questa esperienza risiede anche nell’aver potuto vivere qualche giorno a Caia, città rurale lontana dai principali centri urbani, con le difficoltà enormi che gli agricoltori impegnati nei progetti di sviluppo affrontano per vendere i prodotti in tempo utile, non avendo la possibilità di conservarli nè tantomeno di trasformarli. A Caia chiunque sa che cos’è il “consorzio”; tutti sorridono e ti danno indicazioni utili per raggiungere la sede. Il lavoro di decenni con le escolinhas, con il comune, con gli agricoltori trasformati in piccoli imprenditori grazie all’introduzione del microcredito e le altre numerose alte iniziative che incidono sulla vita famigliare e sociale degli abitanti, viene apprezzato ed è ritenuto fondamentale per questo popolo dimenticato o quasi.”

Silvia Silvestri

Al via la missione in Mozambico della Fondazione Edmund Mach

Al via la missione in Mozambico della Fondazione Edmund Mach

Comincia oggi da Beira il programma di visita in Mozambico di tre volontari CAM legati alla Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Il gruppo è composto da Ivano Artuso, Responsabile di Dipartimento di Supporto alla Didattica e all’Orientamento presso il Centro Istruzione e Formazione – vice del dirigente scolastico, Silvia Silvestri, Responsabile di Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche presso il Centro di Trasferimento Tecnologico della FEM e Angelo Pecile – Ex responsabile dell’Unità Risorse Foraggere e Produzioni Zootecniche – attualmente in pensione. Il gruppo visiterà tutte le attività promosse a Beira e a Caia da CAM e CEFA concentrandosi in particolare sui progetti in ambito agro-zootecnico coordinati da CEFA (vedi schede progetto sulla filiera del sesamo, ortaggi e miele a Caia e progetto sulla filiera del latte a Beira) e su quello di rafforzamento del Comune di Beira per la gestione integrata dei Rifiuti Solidi Urbani. Il programma prevede alcune giornate a Beira e Caia e un rapido passaggio a Quelimane e Maputo per motivi logistici, e si concluderà sabato 6 ottobre.

La collaborazione tra il Consorzio Associazioni con il Mozambico e la Fondazione Edmund Mach è attiva da molti anni, praticamente da quando il CAM ha cominciato a lavorare nel settore agricolo nel distretto di Caia, nei primi anni 2000. L’approccio di “cooperazione di comunità” che caratterizza il lavoro del CAM in Mozambico, ed in particolare ha caratterizzato l’esperienza – unica nel suo genere – del programma multisettoriale “Il Trentino in Mozambico” nel distretto di Caia dal 2002 al 2015, ha fatto sì che per operare in ambito agricolo fosse naturale attivare una partnership con il soggetto fondamentale per le tematiche di agricoltura del Trentino.

La storia di questa collaborazione comprende la partecipazione di diversi referenti per la FEM nei gruppi di lavoro tematici del CAM, eventi sviluppati in collaborazione, e numerosissime visite da parte di ospiti dal Mozambico o operatori CAM-CEFA in partenza per il Mozambico. Va anche sottolineato che oltre al contributo di persone che lavorano alla FEM, numerosi sono stati sia gli ex allievi, sia gli ex collaboratori FEM che hanno lavorato/stanno collaborando, professionalmente o a titolo volontario, con il CAM e il CEFA in Trentino e in Mozambico.

A partire dal 2016 il lavoro del CAM nel settore agricolo viene sviluppato con la partnership strategica dell’ONG CEFA onlus di Bologna, organizzazione che vanta un’esperienza decennale nella cooperazione allo sviluppo con particolare focus sulle tematiche dello sviluppo agricolo e del cooperativismo. Questa partnership ha inserito nel programma una esperienza certamente preziosa, dato che – pur non avendo mai operato prima in Mozambico – l’organizzazione conosce molto bene il mondo della cooperazione, l’Africa e l’agricoltura subtropicale, ma che può continuare ad essere ben integrata dal supporto di un ente quale la FEM, che lavora da più di un secolo allo sviluppo rurale di un territorio piccolo e decentrato come la Provincia Autonoma di Trento.

Ciò che in tutti questi anni, per diversi motivi, non ha mai avuto occasione di concretizzarsi, è un momento di incontro e visita in Mozambico, durante il quale operatori della FEM avessero occasione per conoscere direttamente i progetti ed il contesto, oltre che per offrire il proprio contributo tecnico.

In attesa di raccontarvi di più su quello che visiteranno e vivranno durante la missione auguriamo buona esperienza ai nostri viaggiatori!

Nampula Viva! CAM e MLAL insieme nel settore ambientale

Nampula Viva! CAM e MLAL insieme nel settore ambientale

E’ partita operativamente a giugno la collaborazione tra CAM, MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal, che porteranno avanti un programma di attività nella città di Nampula con l’obiettivo di supportare la municipalità nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani. Una collaborazione su questo tema sulla quale i CAM e MLAL lavorano da quasi un anno, durante il quale è stata definito un programma di lavoro comune di medio-lungo periodo.

Il progetto trae ispirazione dall’esperienza di Beira, dove in quasi tre anni di lavoro il CAM ha realizzato importanti passi avanti nell’organizzazione della raccolta e nel rafforzamento della struttura municipale per la gestione dei rifiuti solidi (cfr anche la scheda progetto e questi articoli).

Il supporto finanziario è attualmente garantito dalla Provincia Autonoma di Trento, attraverso il progetto “Nampula Viva: un modello integrato e partecipativo per la gestione dei RSU” e da un finanziamento della Commissione Europea diretto al municipio di Nampula, selezionato nel bando Promoção do desenvolvimento socioeconómico através de uma sociedade mais justa, inclusiva e tolerante. Per le caratteristiche del settore ed il tipo di obiettivi strategici che CAM, MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal si sono dati, la prospettiva è quella di cercare ulteriori fondi con un piano di intervento triennale.

La città di Nampula è capoluogo della provincia omonima, conta più di seicentomila abitanti ed è uno dei centri urbani più grandi ed importanti del Mozambico. É posta a nord di Beira, dalla quale dista circa quasi 1000km e circa due ore di volo. Le problematiche ambientali ed in particolare quelle nel settore dei rifiuti solidi urbani sono simili a quelle delle altre città del paese, che il CAM conosce bene grazie all’esperienza a Beira, anche se Nampula a differenza del capoluogo di Sofala può già contare su una azienda municipalizzata (EMUSANA) che affianca l’ufficio tecnico del comune nell’organizzazione della raccolta dei rifiuti.

Il ruolo del CAM è quello di fornire orientamento e supporto tecnico attraverso il responsabile di settore in Italia e con il coinvolgimento dell’equipe tecnica di Beira, mentre MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal si occuperanno, oltre che degli aspetti politico-istituzionali e amministrativi, delle azioni di educazione ambientale e del coinvolgimento della comunità locale. Per il coordinamento del progetto in loco è stato selezionato António Machava, il quale sarà supportato nel suo lavoro da Hélder Domigos, responsabile di progetto a Beira. Il gruppo di lavoro di Antonio è composto da José Jùnior e Ana Macamo, due giovani ingegneri. Si tratta del primo progetto che il CAM affronta fuori dalla provincia di Sofala, un’occasione per mettere a disposizione esperienza e conoscenze tecniche in un territorio nuovo, dove però già dal 2000 MLAL Trentino onlus e ProgettoMondo Mlal sono presenti con progetti di supporto ad entità locali e, dal 2006, con progetti sui diritti umani in carcere che hanno visto anche lo sviluppo di iniziative nell’ambito della responsabilità sociale di impresa, tema molto rilevante rispetto alla questione dei rifiuti urbani.

La sede del progetto a Nampula è condivisa anche con la ONG Terres de Hommes, con la quale CAM lavora nell’ambito del progetto  triennale EducaMoz – per una educazione prescolare inclusiva e di qualità in Mozambico (vedi anche la scheda progettoquesto articolo).

La gestione dei rifiuti sanitari a Beira

La gestione dei rifiuti sanitari a Beira

E’ partita nel 2018 una nuova componente all’interno del programma che opera nel settore dei rifiuti solidi urbani. Si tratta del supporto alla gestione dei rifiuti sanitari per due Centros de Saude urbani, nei quali si sta facendo formazione agli operatori e con i quali si stanno strutturando protocolli e modalità di gestione in sicurezza. Il gruppo del CAM, formato da Helder, Leopoldina e Cassamo racconta in una foto gallery le attività in corso.