Una giornata con la Caixa Financeira

Una giornata con la Caixa Financeira

PaoloMoruzzi1Riportiamo un intervista – e la sua contestualizzazione – che è contenuta nella tesi di master di Paolo Moruzzi, il quale tra settembre e dicembre 2013 ha trascorso alcune settimane a Caia, per una ricerca sull’attitudine al credito e la sua accessibilità.

Filimone è una persona di fiducia della Caixa Financeria di Caia. Ci affidiamo a questo commerciante per incontrare un cliente a metà strada tra Caia e Sena, dove nella stagione delle piogge è molto difficile circolare con la jeep. Dicono che talvolta capita di vedere i coccodrilli saltare fuori dai terreni alluvionati e spostarsi nella boscaglia. La destinazione è Chatala. Siamo in ritardo rispetto all’orario previsto, ma non è una novità. Dobbiamo aspettare proprio il nostro uomo. Nel frattempo facciamo il pieno con la tanica di benzina e ne approfittiamo per controllare le condizioni dell’auto.

Quando Filimone arriva, è carico di merci che deve portare al suo negozio. Le ha comprate dando un anticipo, il resto lo pagherà una volta che le ha vendute tutte. Lo aiutiamo a sistemarle sul fuoristrada; ci sono quaderni, biscotti, bevande, olio, riso, frutta, sale e zucchero, sigarette, fiammiferi e saponi che possono bastare per un mese. La fatica è ampiamente ricompensata, senza il suo aiuto ci saremmo sicuramente persi. Durante il viaggio consulto più volte la cartina geografica, ma non trovo Chatala. Dopo una buona mezz’ora superiamo le colline, da lì in poi non ci saranno più punti di riferimento ma solo boscaglia e tratti di strada ricavati da torrenti prosciugati. A un certo punto vediamo una sconfinata distesa di ananas e per un attimo provo il desiderio di scendere e prenderne un paio.

PaoloMoruzzi2Il cliente è in mora di molte rate e da tempo non riceviamo sue notizie. Quando arriviamo sul posto, le persone che ci vedono scendere dall’auto fuggono via terrorizzate. Dopo due minuti Filimone raggiunge a piedi un adulto; è il fratello del nostro cliente, ci dice non è in casa perché adesso si trova a Quelimane. Capita spesso. Vediamo una moto appoggiata al muro, é di proprietà del fratello. La carichiamo sul portabagagli come garanzia del prestito, nel caso continui a essere insolvente. Un pignoramento a regola d’arte. Partiamo e salutiamo la famiglia del fratello, ora molto più cordiale di prima.

A metà strada capiamo di avere un pneumatico lPaoloMoruzzi3reggermente sgonfio e dunque ci fermiamo. Filimone va in cerca di aiuto e noi ne approfittiamo per sgranchirci le gambe. Qualcuno ha portato della frutta, io fumo una sigaretta. Compriamo dei biscotti e una gallina che leghiamo al manubrio della moto. Al ritorno Filimone ha in braccio una pompa per biciclette, lo guardiamo perplessi. Pazienza, andremo più piano. Intanto la moto è sempre ben legata al portabagagli; se non sarà riscattata dal legittimo proprietario, verrà venduta al suo prezzo di mercato.

Secondo la nostra guida, a Chatala non avevano mai visto un uomo bianco. “Conoscere la persona a cui si prestano i soldi é molto importante”, aggiunge.

Intervista a Filimone, commerciante, realizzata il 24 ottobre 2013 a Sena

1) Preferisci chiedere un prestito a una persona che conosci o a una che non conosci? La persona che conosco mi dà più fiducia, vado da lei così mi aiuta a realizzare il mio progetto.

2) Cosa provi quando vieni a sapere che un tuo amico ha ricevuto un finanziamento dal Consorzio? Temo non riesca a restituirlo perché potrebbe avere dei problemi. Mi sento male e spero.

3) Qual è la cosa più importante in un prestito? Il rimborso. Nel mio negozio gli affari vanno bene e restituisco senza problemi .

4) Quali ambizioni hai per i tuoi figli? Ne ho quattro e spero studino. Non vuoi che lavorino con te? Sì certo, con me hanno un lavoro sicuro.

5) Preferisci una perdita sicura o una perdita possibile ma di valore leggermente superiore? Una sicura perdita. Ci sono periodi in cui guadagno di più e altri di meno, ma devo sempre sapere in anticipo cosa succede dopo. Il guadagno mi serve sempre per affrontare il periodo negativo, così rimango in pari. Una perdita di valore superiore, anche se solo possibile, non mi piace, devo avere tutto sotto controllo.

Chi parte, chi arriva, chi torna e chi… resta!

Chi parte, chi arriva, chi torna e chi… resta!

Oltre ai traslochi, ci sono movimenti e cambiamenti in corso anche sul lato del personale espatriato a Caia.

IMG_4031 (Medium)IMG_7482ritA novembre ha iniziato la sua avventura a Caia Claudia Aloisio che sostituisce Antonella Sgobbo come responsabile dei settori socio-sanitario e socio educativo.

A fine novembre è rientrato a Trento Federico TFA4E474E-C917-4260-8902-72349F7234ADapparelli, consulente alla direzione e al personale della Caixa Financeira de Caia (leggi l’articolo del 2012 sul benvenuto a Federico). Federico coordinerà ora da Trento un piccolo gruppo di lavoro che si occuperà periodicamente di una supervisione a distanza della CFC.

PaolaLandiniE’ rientrata infine anche Paola Primavera, coordinatrice uscente del CAM Caia. Il nuovo coordinatore si sta preparando alla partenza che sarà a gennaio.

Un gradito ritorno a Caia è quello di Marta Sachy (leggi la sua storia nel blog 60storie.com), in visita al progetto ed alla sua famiglia mozambicana prima di partire per la sua nuova avventura in Brasile

Chi rimane invece è l’inossidabile Andrea Patton, sempre impegnato con il nuovo progetto di microcredito a Marromeu (vedi anche gli articoli già pubblicati sul progetto e sul distretto di Marromeu).

IMG_0193Cogliamo anche l’occasione per ringraziare i due stagisti che hanno collaborato con il CAM a Caia nel 2013, ciascuno di loro per circa tre mesi: Francesco Pat, che si è occupato di agua e saneamento e Paolo Moruzzi che ha svolto per uno studio sui meccanismi di funzionamento del microcredito.

Un nuovo Trentino in Mozambico: benvenuto Federico!

Federico a CaiaE’ iniziata mercoledì 3 ottobre l’avventura in Mozambico di Federico Tapparelli, che ricoprirà l’incarico di consulente presso la Caixa Financeira de Caia. Federico, 31 anni, è un impiegato della Cassa Rurale di Trento, che dopo un percorso di formazione iniziato un anno fa con il corso “Non Muri ma Ponti” (vedi articolo), ha deciso di chiedere l’aspettativa e buttarsi in questa avventura.

Federico avrà un ruolo di supporto, formazione e supervisione allo staff della Caixa Financeira di Caia (CFC), la banca di microcredito avviata dal CAM nel 2010 a Sena.

La CFC è uno dei prCaixa Financeira de Caiaogetti più importanti ed impegnativi del programma “Il Trentino in Mozambico. L’apertura di una banca nel distretto è un grande sogno per il CAM e per la popolazione di Caia, divenuto realtà ad agosto 2010 quando la Caixa è stata inaugurata con una bellissima festa (vedi il video “Mozambico, una banca per la solidarietà”). Ora il distretto dispone di un istituto che offre microcrediti e, da pochi mesi, anche la possibilità di fare del risparmio, attraverso i conti correnti.

Ecco una simpatica testimonianza che Federico ci ha mandato. Gli auguriamo buon lavoro e un benvenuto a Caia!

Una cosa che mi ha colpito molto è che tutti hanno il sorriso sempre stampato in volto e una tranquillità che a volte sembra veramente incredibile, sembra che nessuno si preoccupi di nulla e in giro sono sempre felici e pronti a far festa. Per capire meglio questo spirito, basta descrivere una partita di calcio che ho visto qui a Caia; i tifosi erano un sacco, non si capiva per chi tifavano, festeggiavano per ogni azione o gesto atletico degno di nota. In campo poi non c’erano le righe, ma c’era un’assoluta correttezza, nemmeno un cartellino giallo, e nonostante sbagliassero dei gol praticamente fatti nessuno, a parte un’eccezione, si arabbiava.

MICROCREDITO A MARROMEU

Da alcuni mesi l’attività di microcredito, partita nel 2005 con l’ufficio di Caia e rilanciata nel 2010 con l’inaugurazione della Caixa Financeira de Caia, è uscita dai confini del distretto con l’inaugurazione di un ufficio nella cittadina di Marromeu, posta a 100 km da Caia (in direzione sud-est, seguendo lo Zambesi).

L’iniziativa è promossa dalla Cooperazione Italiana – Progetto Paddel – e coordinata dal CAM attraverso lo “storico” responsabile dell’area di microcredito Andrea Patton.
Buona fortuna a lui per questa nuova esperienza, che già sta mostrando ottimi risultati, sia    in termini di richieste che di tassi di rimborso!