Programma UNDP “Insieme per un recupero resiliente” – al via i lavori a Beira

Programma UNDP “Insieme per un recupero resiliente” – al via i lavori a Beira

Nelle ultime settimane del mese di agosto siamo entrati nel vivo delle attività del Programma di UNDP Mozambique “Mozambique Recovery Facility – Insieme per un recupero resiliente” promosso dal CAM a Beira.
Questo programma, declinato a Beira nel progetto “Recupero dei mezzi di sussistenza ed empowerment economico delle donne” si propone molteplici obiettivi:

  • coinvolgere 2000 persone, in prevalenza donne, in lavori di utilità pubblica (tra cui raccolta primaria di rifiuti urbani, separazione del materiale che può esser venduto e riciclato, pulizia dei canali di drenaggio, cura del verde urbano) a fronte di un reddito minimo;
  • fornire ai nuovi lavoratori la possibilità di forme di auto-impiego, indirizzandoli in attività di lavoro autonomo, a partire dall’identificazione delle loro necessità, affinché alla fine del progetto siano in grado di avere un’attività di rendita con la quale sostenere le loro famiglie.

Un altro obiettivo è quello di incentivare pratiche di risparmio, risparmio collettivo e investimenti collettive per alcuni tipi di attività.
Un quadro approfondito del Programma viene offerto in questo precedente articolo: CAM e UNDP: insieme per la resilienza delle comunità

In queste settimane, sono prima state selezionate le famiglie che beneficeranno del progetto nei quartieri di Macuti e Munhava, due quartieri in cui la densità popolata è molto elevata e in cui i servizi di utilità pubblici sono molto scarsi. Le famiglie sono state scelte tramite delle interviste semi-strutturate, volte a conoscere il contesto socio-economico e le loro aspirazioni. In genere, si tratta di situazioni precarie: persone senza lavoro o con lavori saltuari, alla giornata, che permettono a malapena il sostentamento alimentare. Una precarietà, questa, peggiorata dall’ondata di cicloni dello scorso anno e dal prolungato stato di emergenza sanitaria di quest’anno. 

Sono poi stati consegnati gli attrezzi per il lavoro e infine, il 24 agosto, sono iniziate le attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani nei mercati, nelle fosse di drenaggio, strade e intorno ai cassonetti nei quartieri di Macuti e Munhava.

 

Inaugurato il nuovo ufficio del Dipartimento Municipale di Gestione Urbana di Beira

Inaugurato il nuovo ufficio del Dipartimento Municipale di Gestione Urbana di Beira

La scorsa settimana è stato consegnato ufficialmente il nuovo ufficio del Dipartimento Municipale di Gestione Urbana di Beira, riabilitato dal CAM dopo i danni del ciclone di marzo 2019 ed equipaggiato con materiale tecnico e informatico. Il progetto è stato realizzato con finanziamenti PAT e AICS all’interno dell’ambito di lavoro del CAM nell’area della Gestione Rifiuti Solidi Urbani. All’evento hanno partecipato il Sindaco di Beira, alcuni membri del consiglio municipale e altri assessori.
Il miglioramento degli spazi e dei mezzi è fondamentale per continuare il lavoro di rafforzamento tecnico del Municipio allo scopo di migliorare il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani.

 

CAM e UNDP: insieme per la resilienza delle comunità

CAM e UNDP: insieme per la resilienza delle comunità

A poco più di un anno dal devastante passaggio dei cicloni tropicali Idai (14-15 marzo 2019) e Kenneth (24-25 aprile 2019), prosegue l’impegno sul campo del Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM) nell’ambito della ricostruzione post-emergenza. Proprio ieri, 6 luglio 2020, il CAM è diventato ufficialmente partner implementatore di un progetto semestrale di UNDP (Programma delle Nazione Unite per lo Sviluppo), in ambito di resilienza e sviluppo umano, il quale vedrà protagonista altre 17 ONG provenienti da tutto il mondo.
L’azione proposta si inserisce all’interno di un primo pilastro del Mozambique Recovery Facility Programme: programma quinquennale finanziato da UNDP con il supporto di Unione Europea, Finlandia, Canada, Olanda, India, Cina e Norvegia.

Il progetto approvato ha una duplice finalità, in linea con la visione del CAM: quella di migliorare la salubrità ed il decoro dei luoghi pubblici, ed al contempo quella di fornire i mezzi di sostentamento necessari a raggiungere un livello di vita più dignitoso ed una ripresa economica generale sostenibile. Crediamo fortemente nella sostenibilità, perciò questi obiettivi verranno perseguiti a stretto contatto con la popolazione attraverso la modalità di lavoro cash for work, dando dunque la possibilità alla popolazione di avere un impiego temporaneo retribuito per attività utili ad aumentare il benessere collettivo e la prevenzione di rischi per disastri futuri. Inoltre, questa collaborazione tra CAM e UNDP, mira a rafforzare e a supportare lo sviluppo del lavoro indipendente, guidando ed incentivando tutte quelle persone motivate e con spirito imprenditoriale a sviluppare le proprie idee.

Da ieri, il team CAM di Beira è all’opera nelle comunità di Macuti e Munhava, per individuare i 2.000 beneficiari (per la maggior parte giovani e donne) che prenderanno parte all’azione. La modalità cash for work coprirà essenzialmente tre diversi tipi di attività: lavori di ripristino della comunità (raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, manutenzione e rifacimento, luoghi pubblici, strade e canali di drenaggio); azioni di sostenibilità ambientale (piantumazione di alberi e fiori); infine, attività di sanificazione delle piazze e delle strade per prevenire o rallentare la diffusione del contagio da Covid -19 o altre malattie infettive. La possibilità di avere un lavoro temporaneo retribuito permetterà alle persone più economicamente e socialmente vulnerabili di aumentare il proprio reddito, e darà loro la possibilità di scegliere se investirne una parte in una attività lavorativa propria. Il CAM tenterà, dunque, in ultima battuta, di fornire loro tutti gli strumenti e le conoscenze necessarie attraverso corsi specifici e sovvenzioni mirate, per sviluppare questo tipo di iniziative e favorire così la sostenibilità futura.

Questo progetto è il raggiungimento di un bellissimo traguardo per il team CAM. Non ci resta che augurare un in bocca al lupo e un buon lavoro a tutti!

Su ricostruzione post-emergenza e collaborazione con UNDP leggi anche:
Dossier Idai 2019
Progetto di ricostruzione con UNICEF e UNDP

Sul progetto vedi anche UNDP, GREPOC and NGOs gather to fast-track economic recovery activities post-cyclones (in inglese)

Limpamoz – inaugurato il programma di rafforzamento delle municipalità di Beira e Nampula nella gestione dei rifiuti

Limpamoz – inaugurato il programma di rafforzamento delle municipalità di Beira e Nampula nella gestione dei rifiuti

Dopo l’incontro del 29 gennaio a Trento con il lancio del progetto in Italia alla presenza di tutti i partner, è stato inaugurato ufficialmente anche a Beira il progetto Limpamoz, un programma di lavoro triennale dedicato alla sempre più attuale questione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che si svolgerà nelle città mozambicane di Beira e Nampula.

Due i momenti che hanno sancito l’avvio ufficiale del progetto a Beira: la firma del memorandum tra il comune di Beira (rappresentato dal sindaco Daviz Simango) e il Consorzio Associazioni con il Mozambico (rappresentato da Paolo Ghisu) ed una cerimonia cui hanno preso parte anche numerosi ospiti di livello nazionale ed internazionale: una delegazione del Ministero dell’Ambiente ed in particolare della Direzione Nazionale di Ambiente, una delegazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Maputo (principale co-finanziatore del progetto), l’ing. Simao Dias, uno dei maggiori esperti del settore in Mozambico e consulente per il progetto a Nampula, il giornalista Fernando Lima, direttore dell’agenzia di comunicazione Mediacoop. Per Progettomondo.mlal, organizzazione capofila del progetto, era presente Francesco Margara, mentre per il CAM, hanno partecipato all’evento anche il Presidente ing. Paolo Rosatti e il direttore ing. Isacco Rama.

Significativa la partecipazione della municipalità di Beira nel progetto, di cui sarà beneficiario ma anche attore centrale nel co-realizzare, grazie alla propria struttura tecnica, le attività di progetto. Il sindaco di Beira, Daviz Simango, ha ribadito l’impegno del Comune di Beira verso le attività di progetto e la disponibilità a sostenere il Programma Limpamoz attivamente, sia da parte dell’amministrazione che della giunta comunale.

Pur trattandosi di un programma di intervento locale, focalizzato sulle due municipalità, è cruciale l’articolazione con il Ministero dell’Ambiente (già Ministério da Terra, Ambiente e Desenvolvimento Rural – MITADER, ora rinominato) il quale parteciperà garantendo l’adeguato monitoraggio.

Il progetto, dal titolo“Limpamos Moçambique – Programma per il Rafforzamento della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani nelle Città di Beira e Nampula”, si svilupperà tra il 2020 e il 2022. Questo, dal valore complessivo di 2.074.009 e co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS per un valore di 1.800.000, lavorerà su 4 componenti: il rafforzamento tecnico e gestionale degli uffici municipali; il miglioramento nella gestione della frazione organica e deposizione finale del rifiuto; il coinvolgimento del settore privato quale attore attore fondamentale della filiera e infine la sensibilizzazione della cittadinanza e la diffusione di buone pratiche.

Referente in Mozambico del progetto è il giovane ingegnere trentino Federico Berghi, che ha alle spalle già una collaborazione di due anni con il CAM, per il quale ha seguito le attività del settore pianificazione territoriale ed in particolare la redazione del nuovo piano urbanistico di Caia, mentre a coordinare il team di Nampula sarà anche in questo caso un giovane ingegnere, Dario Guirreri.

Per informazioni:

cam@trentinomozambico.org

www.trentinomozambico.org

Al via Limpamoz, un programma che unisce l’Italia e il Mozambico  nell’ambito della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani

Al via Limpamoz, un programma che unisce l’Italia e il Mozambico nell’ambito della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani

Stamattina nella sede di Dolomiti Energia a Trento è stata firmata la convenzione che dà il via alla collaborazione sul progetto Limpamoz, che vede il CAM e Progettomondo.mlal uniti per un ampio intervento nelle città di Beira e di Nampula in appoggio alle municipalità nella sfida al grande problema dello smaltimento dei rifiuti cittadini.

Il progetto, con finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, vedrà coinvolte tre istituzioni significative della Provincia di Trento: Dolomiti Ambiente, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento e il Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Parteciperà all’azione anche Mlal Trentino Onlus.

Il progetto, con finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, vedrà coinvolte tre istituzioni significative della Provincia di Trento: Dolomiti Ambiente, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento e il Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Parteciperà all’azione anche Mlal Trentino Onlus.

Presenti al momento di firma della convenzione e alla conferenza stampa i rappresentanti delle istituzioni partner di progetto: Marco Merler, Amministratore Delegato di Dolomiti Energia Holding SpA, Mario Mancini, Presidente Progettomondo.mlal, Paolo Rosatti, Presidente Consorzio Associazioni con il Mozambico, Silvia Silvestri, Responsabile Dipartimento Ambiente e Agricoltura di Montagna del CTT – FEM e Marco Ragazzi, professore ordinario presso il DICAM – UniTn.

Il programma LimpaMoz, si svilupperà tra il 2020 e il 2022 nelle città di Beira e Nampula. Il progetto del valore complessivo di 2.074.009 euro co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS per 1.800.000 euro, dal titolo“Limpamos Moçambique – Programma per il Rafforzamento della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani nelle Città di Beira e Nampula”, lavorerà su 4 componenti: il rafforzamento tecnico e gestionale degli uffici municipali; il miglioramento nella gestione della frazione organica e deposizione finale del rifiuto; il coinvolgimento del settore privato quale attore attore fondamentale della filiera e infine la sensibilizzazione della cittadinanza e la diffusione di buone pratiche.