Nália das Dores, un’artista Mozambicana formatasi a Trento

Nália das Dores, un’artista Mozambicana formatasi a Trento

Chi è Nália das Dores

Nália das Dores è un’artista Mozambicana, amica del CAM Trento, città dove ha vissuto otto anni. Ad un certo punto della sua professionalizzazione, ha deciso di dedicarsi ad una passione radicata, l’arte, trasformandola nella sua professione e modalità di espressione.

Classe ’90, ha studiato Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Trento per poi professionalizzarsi nel Marketing. Noi del CAM abbiamo avuto l’opportunità di accoglierla presso la nostra sede, dove ha tenuto corsi di portoghese e collaborato per iniziative rivolte alla promozione della cultura mozambicana.

Fin da piccola le piaceva disegnare. Disegnava abiti di moda e faceva ritratti. Tuttavia, è stata scoraggiata dall’intraprendere la carriera artistica dalla rarità delle opportunità professionali in questo ambito. Dopo aver conseguito la Laurea, è tornata in Mozambico, dove ha iniziato a lavorare stabilmente. In seguito, ha iniziato parallelamente il suo percorso nel campo dell’arte.

Il percorso artistico professionale di Nália

Ha iniziato a lavorare dapprima “su commissione”. Successivamente, ha aperto una pagina su Instagram, Liah_ art3, dove ha iniziato ad esporre le sue opere.

Molte persone hanno espresso interesse nel comprare le sue opere e l’hanno supportata nel posizionamento nel mondo dell’arte.

Nel gennaio del 2020, per la prima volta, ha esposto le sue opere in una mostra collettiva presso la galleria d’arte 16Neto, a Maputo. Per Nalia è stata una esperienza unica, che l’ha fatta sentire realizzata.

Durante la mostra ha venduto sette pezzi. Avrebbe avuto altre esposizioni nei mesi successivi, ma a causa della crisi sanitaria ha annullato i prossimi appuntamenti. Nália però non si è fermata. Ritiene che la pandemia sia stata <<un catalizzatore di opportunità>>, perciò ha continuato a produrre per tutto il periodo, lavorando alla sua esposizione “A Janela da Alma Feminina”.

MozGallery – il nuovo progetto

Nel 2020 ha fondato un nuovo progetto: MozGallery, un portale e un movimento formato da talenti mozambicani, nato con lo scopo di creare connessioni, valorizzare talenti più o meno conosciuti, stimolare e vitalizzare il panorama artistico del paese.

E non sono finite qui le novità. Il 2021 si è aperto con il Daydreamer Artshow: un evento internazionale dedicato alle presentazione delle sue opere, che si è tenuto sabato 27 marzo a Maboneng, nel Sud Africa.

Il soggetto e il significato delle sue opere

Per Nália, dipingere significa entrare in un’altra dimensione, all’interno della quale si immerge profondamente, dimenticandosi del tempo che scorre.

La sua fonte di ispirazione sono le persone espressive. In modo particolare, le donne mozambicane sono il soggetto della sua pittura.

Nelle sue opere, rappresenta la complessità della donna, intesa come la molteplicità delle dimensioni espressive attraverso cui una donna esprime se stessa: sensualità, fratellanza, forza, resistenza, dolore, bellezza, accettazione dell’imperfezione, leadership.

Uno degli obiettivi della pittura plastica di Nália  è infatti quello di rompere gli schemi stereotipati della donna come baluardo della perfezione e condurre la società a valorizzare il suo ruolo pilastro nella società.

Perché vi presentiamo Nália

Le opere di Nália hanno un valore artistico e sociale profondo. Perciò abbiamo voluto presentarvela in questo articolo. Ma anche perché la sua storia fa parte di un percorso di migrazione dal Mozambico al Trentino e dal Trentino al Mozambico, che ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione di un talento giovanile. Questo per sostenere che, le migrazioni non sono una piaga da combattere, bensì una fonte di ricchezza per le persone che si spostano e i territori che le accolgono. 

Un grande in bocca al lupo a Nália!

 

Corso ONLINE di lingua portoghese e cultura mozambicana – in partenza!

Corso ONLINE di lingua portoghese e cultura mozambicana – in partenza!

Stiamo per iniziare una nuova edizione del corso di lingua portoghese e cultura mozambicana, con nuove modalità e opportunità!

DURATA

Il corso ha una durata di 10 settimane, dal 2 dicembre al 17 febbraio (inclusa la pausa natalizia), e si svolgerà ogni mercoledì dalle 17:30 alle 19:30 con un docente di madrelingua mozambicana, Amarildo Valeriano

MODALITA’

Quest’anno l’attuale crisi sanitaria ci costringe a condurre il corso interamente online. Ma questo apre la possibilità anche a chi non è vicino a Trento di parteciparvi! La piattaforma utilizzata sarà Zoom, rispetto alla fruizione della quale sarete seguiti dalla tutor del corso Marika Sottile.

Il costo del corso è di €50.

PROGRAMMA

Il corso è di livello base, corrispondente al livello A1 del quadro linguistico europeo, e si pone l’obiettivo di favorire un primo approccio alla lingua e alla cultura mozambicana.
Ogni lezione sarà divisa in due parti: nella prima si affronteranno elementi di grammatica e lingua portoghese, dando spazio anche alla conversazione in lingua, mentre nella seconda parte verranno approfonditi alcuni aspetti della cultura mozambicana come la storia, la geografia, la letteratura, la musica, la cucina, le tradizioni ecc…

Per questa edizione abbiamo già raggiunto il numero massimo di posti. Tuttavia, fateci sapere qualora foste interessati al corso. E’ possibile che si attivi un’altra classe, se riceveremo altre richieste da parte vostra!

CONTINUATE A CONTATTARCI!

 

Un Ventennio di Democrazia

Un Ventennio di Democrazia

“Non c’è peggior dittatura, di una falsa democrazia.”
Mohamed Fedi Ben Saadi

Politica, economia, cultura, tradizioni religiose, agricoltura, diritti umani, filosofia e letteratura, cooperazione. Questo e altro è possibile trovare nelle 400 pagine di questo libro, unico nel suo genere. Un ventennio di democrazia. Il Mozambico fra successi, limiti e nuove sfide nasce dal desiderio degli autori di celebrare i 20 anni di democrazia in Mozambico, raccontando l’evoluzione del paese dai primi anni 90 ad oggi. Nelle sue tre parti, il saggio analizza i limiti degli accordi di pace del 1992 e le conseguenti ripercussioni, offrendo una descrizione dell’evoluzione economica e dei movimenti sociali. Infine, una panoramica di riflessioni sulle politiche agricole del paese, la letteratura e le arti visive.
Presso la nostra sede sono disponibili alcune copie, scrivici!

2018: un anno di sensibilizzazione

2018: un anno di sensibilizzazione

La rivoluzione più grande è, in un paese, quella che cambia le donne e il loro sistema di vita.
Non si può fare la rivoluzione senza le donne.
Oriana Fallaci

L’approccio di genere e la valorizzazione del ruolo delle donne nelle comunità rurali sono temi sempre più rilevanti anche in Mozambico. Nel corso del 2018 il CAM, in collaborazione con il Grupo de Mulheres de Partilha de Ideias de Sofala – GMPIS, ha realizzato un percorso di rafforzamento della consapevolezza sui diritti delle donne, a Caia.

Fulcro del percorso realizzato è stata una formazione di 12 giorni, dedicata a donne leader in alcuni villaggi del Distretto, al personale del CAM di Caia e ai rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui i 4 “assessorati” (Salute, Educazione, Infrastrutture e Agricoltura). Durante gli incontri sono stati trattati temi legati alle pari opportunità, come l’indipendenza economica, la salute riproduttiva, la violenza di genere, uguaglianza giuridica tra donne e uomini, ecc.

Il gruppo ha anche preso parte ad attività di sensibilizzazione nella comunità attraverso diverse visite all’ospedale distrettuale di Caia, una marcia organizzata dall’Amministrazione durante la Giornata Mondiale contro l’AIDS (scopri di più) e una manifestazione in occasione della Giornata Mondiale per le persone con disabilità.

Le donne leader comunitari si sono fatte a loro volta promotrici dei valori e della conoscenze apprese, e sono diventate dei punti di riferimento a livello comunitario sui temi di genere. Questo traguardo è particolarmente rilevante: tramite un approccio peer-to-peer (letteralmente da pari a pari), altri membri delle comunità potranno migliorare le proprie conoscenze in tema di diritti e avere un approccio che valorizzi il fondamentale ruolo delle donne nelle scelte di tutti i giorni.

L’interazione con altre realtà a livello regionale (leggi di più) e il supporto di alcuni programmi radiofonici hanno inoltre permesso un ulteriore ampliamento del numero di persone raggiunte, creando un senso di solidarietà fra tutti coloro che sono stati coinvolti.

In seguito alcune foto delle attività formative.

Il Mozambico in visita alla FEM

Il Mozambico in visita alla FEM

Martedì 13 Novembre 2018 il CAM ha preso parte ad una visita speciale. Infatti, insieme a Mlal, abbiamo accompagnato un gruppo di dirigenti mozambicani in una giornata incentrata sull’educazione e sul mondo agrario: il Mozambico ha incontrato la Fondazione Edmund Mach a San Michele!

La delegazione era composta dal Direttore Generale della Direzione Nazionale di Educazione Tecnica, dalla Direttrice Provinciale di Maputo del Ministero di Scienze e Tecnologia, Educazione superiore e Tecnico Professionale e dai Direttori di due Istituti Agrari. Il gruppo si trova in Italia per approfondire il tema dell’istruzione agraria e tecnica, nonchè per visitare personalmente gli esempi virtuosi presenti nel nord del paese. Per questo la visita alla Fondazione è stata una tappa immancabile del viaggio.

Dopo essere stati accolti da Ivano Artuso, responsabile del Dipartimento di Supporo alla Didattica e all’Orientamento (oltre che volontario nell’ultima missione del CAM! leggi di più), la giornata è iniziata. Innanzi tutto abbiamo visitato l’Istituto: l’Aula Magna, la biblioteca, le classi, i laboratori in cui gli studenti mettono in pratica gli insegnamenti e le zone dedicate all’esposizione dei ricordi appartenenti al passato della scuola. In seguito abbiamo incontrato Silvia Silvestri, Responsabile dell’Unità Risorse Ambientali Energetiche e Zootecniche, anche lei membro dell’ultima missione del CAM (leggi di più), che ci ha parlato del suo lavoro all’interno della Fondazione. Infine la delegazione si è spostana nella zona storica, dove ha avuto l’occasione di visitare le cantine dell’Istituto, da sempre specializzato nella viticultura.

Dopo un pranzo tutti insieme, la delegazione è venuta a trovarci alla sede del Consorzio, dove abbiamo presentato il nostro lavoro un Mozambico.