sCAMpagnata 2022, un prezioso momento di condivisione

sCAMpagnata 2022, un prezioso momento di condivisione

Eravamo davvero tanti/e domenica 22 maggio alla terza edizione della sCAMpagnata solidale! È stato per noi un immenso piacere rivedere vecchi amici e amiche, conoscerne di nuovi/e e trascorrere insieme una giornata in compagnia, una preziosa occasione per creare momenti di condivisione e per poter raccontare le ultime novità dal Mozambico.

Grazie di cuore a chi c’era, fisicamente o anche solo con il pensiero, e a chi ha contribuito alla realizzazione della giornata donando il suo tempo. Grazie alle amiche dell’Associazione “A Scuola di Solidartietà” per la splendida collaborazione!

Nel corso dell’iniziativa abbiamo raccolto 770€ che saranno impiegati per supportare le attività di educazione prescolare delle Escolinhas e di assistenza domiciliare e sensibilizzazione dell’associazione Mbaticoyane nelle comunità rurali di Caia.

Di seguito trovate le foto ricordo della giornata. A presto!

FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

Si è svolta il 10 dicembre l’inaugurazione della mostra “Fully Booked“, primo progetto fotografico di Paolo Ghisu, ex rappresentante Paese e coordinatore dei progetti per il CAM. La mostra, dedicata al Grande Hotel Di Beira e realizzata con il patrocinio con il Comune di Trento, è situata a Torre Mirana, in via Belenzani 3, e rimarrà aperta e visitabile fino al 10 gennaio (lunedì e mercoledì 15-18.30, giovedì e sabato 9-12).

 

Il Grande Hotel di Beira è probabilmente il più popoloso e grande edificio occupato al mondo. E’ uno dei simboli della città, una delle più grandi del Mozambico. Incarna la storia della città e del paese, uno dei più poveri al mondo, con un bassissimo livello di sviluppo umano, aspettative di vita e altri indicatori socio-economici. Il Grande Hotel fu costruito a metà degli anni Cinquanta, quando il Mozambico era una colonia portoghese, per mostrare al mondo la forza e il successo del regime fascista al potere in Portogallo dal 1933. L’hotel era famoso in tutto il mondo, ma chiuse i battenti nel 1963 perché nei suoi otto anni di attività non fu mai redditizio, dato che pochissime persone potevano permettersi di alloggiare in una delle 116 camere.

Durante i 16 anni di guerra civile iniziata nel 1976, l’edificio servì inizialmente come base dell’esercito e come prigione, e successivamente come campo profughi. Fu solo dopo l’abbandono dal suo uso originale che le stanze furono riempite per la prima volta. Da allora, il Grande Hotel è diventato casa per le persone più vulnerabili, in una città che è in costante crescita ma non è in grado di costruire alloggi decenti e adeguati per chi ci vive. Si stima che attualmente abbia circa 4000 residenti, molti dei quali bambini e adolescenti, che occupano tutte le stanze e ogni sezione di questo enorme edificio buio e umido, comprese le scale, i lunghi corridoi e gli scantinati.

Paolo Ghisu

Paolo Ghisu ha vissuto a Beira dal 2018 al 2021. Da sempre appassionato di fotografia, nel 2020 ha deciso di renderla parte della propria carriera, quando ha iniziato un percorso di formazione in fotografia e narrazione visiva. Questo progetto fotografico è il risultato di numerose visite al Grande Hotel iniziate nell’ottobre del 2020. Gli abitanti, passo dopo passo, hanno aperto le porte delle loro case e condiviso con lui momenti della loro quotidianità.

All’inaugurazione erano presenti Elisabetta Bozzarelli, assessora della Giunta del Comune di Trento in materia di politiche giovanili, formazione, istruzione, cultura, biblioteche e turismo, il Presidente del CAM Paolo Rosatti e alcuni esponenti di Terre des Hommes che, insieme al CAM, ha collaborato alla realizzazione della mostra. Durante il discorso inaugurale è stato sottolineato il fatto che l’evento si è svolto in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’uomo: diritti come quello di vivere in un luogo dignitoso che, come testimoniano gli scatti esposti nella sala, spesso purtroppo non a tutti è concesso. Una dignità che però, come racconta Paolo, gli abitanti dell’edificio dimostrano grazie alla loro forza d’animo e determinazione a migliorare la loro situazione.

Nella sede della mostra è disponibile per l’acquisto il libro che contiene tutte le foto esposte, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività in Mozambico del CAM e di Terre des Hommes. È possibile inoltre richiedere le stampe delle foto in vari formati; per informazioni vi invitiamo a mandare un’e-mail all’indirizzo paolo.ghisu@gmail.com. Durante alcune giornate sarà presente anche lo staff del CAM con volantini e materiali informativi: ci trovate il 21 dicembre e l’8 gennaio dalle 9 alle 12 e il 22, 23, 27 e 30 dicembre dalle 15 alle 18:30.

“Gestione dei rifiuti in contesti in via di sviluppo: un esempio da Beira, Mozambico”

“Gestione dei rifiuti in contesti in via di sviluppo: un esempio da Beira, Mozambico”

La produzione incessante di rifiuti continua ad essere una delle più grandi minacce che la nostra società e il nostro pianeta deve affrontare. Cosa accade in realtà dove la gestione dei rifiuti non è efficace come la nostra?

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, abbiamo organizzato il convegno “Gestione dei rifiuti in contesti in via di sviluppo: un esempio da Beira, Mozambico”.

Durante la serata ascolteremo la testimonianza di Carlo Realis, direttore di Dolomiti Ambiente, da poco rientrato dalla sua missione con il CAM, durante la quale ha visto con i propri occhi cosa succede in Mozambico nella città di Beira. Capiremo poi come si può intervenire per migliorare la gestione dei rifiuti urbani nel contesto di un progetto che il CAM, insieme ai propri partner ed enti locali, porta avanti dal 2016 in questa importante città.

Il convegno si svolgerà in MODALITÀ ONLINE il giorno 25 novembre dalle ore 18:30 alle ore 20:00 sulla piattaforma Meet; a tutti i partecipanti verrà inviato un link per unirsi all’evento. 

Tra i relatori:

  • Dario Guirreri di Progettomondo, responsabile tecnico a Nampula del progetto LimpaMOS MOÇambique;
  • Martina Ferrai, vicepresidente CAM e ingegnere ambientale di ISER srl, moderatrice dell’incontro.

Per iscriverti o avere maggiori informazioni scrivici a: info@trentinomozambico.org

Per rivedere la diretta

Se non sei riuscito/a a seguire il convegno in diretta puoi recuperarlo:

Juntos por um planeta limpo

Juntos por um planeta limpo

Lo scorso 18 settembre si è svolto il World Cleanup Day, uno dei più grandi movimenti civici positivi dei nostri tempi che quest’anno ha visto la partecipazione di 180 Paesi di tutto il mondo. Lo scopo? Ripulire strade, città, spiagge, fiumi e foreste dai rifiuti. La forza e la bellezza di questa giornata risiede nella cooperazione e nella collaborazione: costruire ponti tra comunità e includere tutti i livelli della società, dai cittadini alle imprese e ai governi. L’origine dell’idea risale al 2008, in Estonia, quando 50.000 persone si sono riunite per ripulire l’intero Paese in cinque ore. Tredici anni dopo, quella semplice idea è ormai diventata un movimento globale che riunisce milioni di volontari uniti dallo stesso obiettivo: rendere la propria casa, e di conseguenza il pianeta, un posto migliore. 

Beira – Mozambico

Juntos por um planeta limpo. Non solo lo slogan della giornata ma un vero e proprio grido di speranza

Il motto Eu limpo o meu espaço (io pulisco il mio spazio) ha caratterizzato il World Cleanup Day svoltosi in Mozambico, più che mai coerente con la filosofia del movimento. Nella città di Beira, l’iniziativa è stata realizzata da Let’s Do It! Sofala e ha visto la partecipazione di 127 persone di varie organizzazioni tra cui il CAM, Progettomondo, AMOR- Associação Moçambicana de Reciclagem, il Consiglio Municipale di Beira e un buon numero di cittadini. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi che hanno ripulito due zone della città, la spiaggia di Estoril e la spiaggia di Desaguadouro-Marista. 

Il CAM, nell’ambito del progetto LimpaMoz finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha donato alcuni materiali per la realizzazione dell’evento. Insieme alle altre organizzazioni sono stati raccolti 500 kg di rifiuti che sono poi stati smistati in 150 sacchi di vetro, 120 sacchi di cocci, 87 sacchi di bottiglie di plastica e 8 sacchi di rifiuti non riciclabili.

Rovereto – Italia

Contemporaneamente a Rovereto, nell’ambito del Festival Moltiplicazioni dedicato all’Agenda 2030, era in corso il Plogging, una pratica molto diffusa nel Nord Europa che consiste nell’unione tra la corsa leggera (jogging) e la raccolta dei rifiuti (plocka upp, in svedese “ripulire”). Il CAM era presente insieme a MLAL Trentino Onlus e durante la mattinata è stato trovato di tutto: discariche abusive, rifiuti tra i più svariati, mozziconi di sigaretta, lattine, padelle, fili di plastica. I rifiuti raccolti sono stati poi portati in discarica 

Dalla pagina Facebook di @Moltiplicazioni

Domenica 3 ottobre, sempre nell’ambito del Festival, il CAM e MLAL Trentino parteciperanno alla giornata di chiusura con un laboratorio realizzato in collaborazione con Dolomiti Energia e un gruppo di ingegneri della Provincia di Trento. Si tratterà di un’analisi merceologica della frazione residua dei rifiuti urbani di Rovereto, durante la quale verrà spiegato come funziona la gestione dei rifiuti e quali sono le sfide che ci attendono qui e in Mozambico, dove lavoriamo fianco a fianco con il progetto LimpaMoz.

Per maggiori informazioni sull’evento seguici sui nostri social, visita il sito del Festival e la loro pagina Facebook e Instagram.

Grazie agli amici della sCAMpagnata!

Grazie agli amici della sCAMpagnata!

Un grazie di cuore da parte del CAM agli amici e alle amiche che domenica 26 settembre hanno partecipato alla seconda edizione della sCAMpagnata Solidale!

Ci ha fatto un immenso piacere rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi. La vostra presenza numerosa è stata per noi preziosa e un segno di grande affetto e vicinanza.

Le vostre generose donazioni saranno impiegate per supportare le attività di assistenza domiciliare e sensibilizzazione che l’Associazione Mbaticoyane realizza nelle comunità rurali di Caia. A tal proposito, nel corso della giornata abbiamo avuto il piacere di leggere una lettera ricevuta da parte del Servizio Distrettuale di Salute, per la Donna e l’Azione Sociale che riportiamo qui sotto:

Il Serviço Distrital de Saúde Mulher e Acção Social di Caia ringrazia la vostra prestigiosa Istituzione per il sostegno incommensurabile dato. Al giorno d’oggi, è raro trovare Istituzioni che abbiano le qualità che voi avete dimostrato. L’aspetto umanitario della vostra Istituzione è una nobile caratteristica che possiamo solo riconoscere.

Grazie al vostro sostegno, abbiamo fatto un passo da gigante nella realizzazione delle attività per combattere l’epidemia di diarrea che sta devastando la città di Caia.
Vi informiamo che il settore è a vostra disposizione per condividere qualsiasi informazione che possa essere utile per la materializzazione di qualsiasi progetto.

Ancora una volta, vi ringraziamo per tutto.

Serviço Distrital de Saúde Mulher e Acção Social

Parole, queste, che fanno bene al cuore, ci emozionano e ci riempiono di speranza.

Ancora una volta grazie e a presto!