Follow the SUN: risultati e sfide future

Follow the SUN: risultati e sfide future

Venerdì 17 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di chiusura del progetto “Follow the SUN – Salute UNiversale”, un momento importante di restituzione dei risultati raggiunti e di confronto con le istituzioni e le comunità locali. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’Amministratrice del distretto di Caia, i direttori dei Servizi Sanitari dei distretti di Caia, Cheringoma e Marromeu, i responsabili delle Brigadas Móveis Integradas (BMI), i rappresentanti di Medicus Mundi Italia, dei valutatori esterni e diversi attori chiave del territorio, oltre ai media locali, come la Radio Caia.

Nell’incontro sono stati presentati i principali risultati ottenuti nei tre anni di attività. Gli interventi hanno messo in luce l’efficacia del modello delle cliniche mobili “Brigadas Móveis Integradas” nel raggiungere le popolazioni più isolate, così come l’importanza del coinvolgimento comunitario nella promozione della salute. Non sono mancati riconoscimenti significativi al lavoro svolto: le autorità locali hanno espresso apprezzamento per l’impegno del CAM e, allo stesso tempo, hanno evidenziato le forti limitazioni di risorse pubbliche, sottolineando la necessità di continuare a sostenere questi servizi essenziali.

Un progetto per l’accesso universale alla salute

Il progetto “Follow the SUN – Salute UNiversale”, attivo dal 2022 al 2026, è sorto con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi sanitari di base nelle aree più remote della provincia di Sofala, in particolare nei distretti di Caia, Marromeu e Cheringoma. Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il progetto è realizzato in partenariato con Medicus Mundi Italia (capofila) e le Direzioni Provinciali della Salute di Inhambane e Sofala.

 

Il progetto ha operato su un duplice livello. Da un lato, ha rafforzato il sistema sanitario pubblico attraverso il potenziamento delle Brigadas Móveis Integradas, équipe sanitarie mobili che raggiungono le aree rurali più difficili da servire. Questo ha incluso supporto organizzativo e finanziario per le missioni sul campo, oltre alla formazione del personale sanitario. Dall’altro lato, è stato fondamentale il lavoro con le comunità locali, attraverso la formazione e il coinvolgimento di figure chiave come Agenti Polivalenti Elementari, attivisti e assistenti domiciliari. Questi attori svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione, nell’educazione sanitaria e nel supporto ai pazienti, in particolare per malattie come HIV e tubercolosi.

Un ulteriore elemento centrale è stato il sostegno all’associazione Mbaticoyane, impegnata in attività di sensibilizzazione e assistenza domiciliare, contribuendo a migliorare l’aderenza ai trattamenti e la diffusione di corrette pratiche sanitarie, grazie alla collaborazione di 22 operatori.

Risultati e sfide future

I risultati presentati durante la cerimonia hanno evidenziato un impatto significativo, soprattutto nelle aree più isolate. In molti casi, le brigate mobili rappresentano ancora oggi l’unico accesso ai servizi sanitari per una parte consistente della popolazione, che altrimenti rimarrebbe esclusa dal sistema sanitario. Nei tre distretti della Provincia di Sofala, il CAM attraverso il progetto ha compiuto quasi 6.000 visite prenatali, più di 7.400 visite di pianificazione familiare, 1.400 visite post-parto, più di 42.000 controlli della crescita e quasi 45.000 vaccinazioni ai bambini. In tutto, sono state coinvolte quasi 95.000 persone. Inoltre, sono stati formati 64 tra tecnici e infermieri.

L’impegno del CAM è dimostrato anche dalle attività di sensibilizzazione sui temi della salute nelle comunità. Sono state fatte 242 dimostrazioni culinarie e 254 pezzi di teatro, che hanno coinvolto più di 24000 persone locali. In più, la Radio Comunitaria di Caia ha realizzato 72 programmi di informazione sulla salute.

Proprio per questo, tra i messaggi più forti emersi durante l’evento, vi è stata la richiesta da parte delle autorità locali di proseguire il sostegno a queste attività, considerate essenziali ma ancora fortemente limitate dalla carenza di risorse pubblicheIl CAM ha confermato la volontà di continuare il proprio impegno, pur in un contesto di risorse ridotte, per non interrompere un percorso che ha dimostrato di essere fondamentale per garantire il diritto alla salute nelle comunità più vulnerabili.

O CAM esta ligado a esta terra e, como todos nòs, vai continuar, a apostar na co-responsabilizaçao de instituiçoes, associaçoes e individuos para o desenvolvimento da educaçao, saùde, e economia equitària das nossas comunidades, tanto na Italia como em Moçambique.
Boa continuaçao a nos todos!
Tiri pabotzi, takuta!

Il CAM è profondamente legato a questa terra e, come tutti noi, continuerà a puntare sulla corresponsabilità di istituzioni, associazioni e singoli individui per lo sviluppo dell’istruzione, della sanità e di un’economia equa nelle nostre comunità, sia in Italia che in Mozambico.
Buon proseguimento a tutti noi!

Dottor Gianpaolo Rama

responsabile progetti socio-sanitari CAM

Leave Your Mark: collaborazione che genera valore

Leave Your Mark: collaborazione che genera valore

A fine marzo si è tenuto l’evento celebrativo di Leave Your Mark 2025, un’iniziativa volta a far incontrare e collaborare il mondo del profit e del non-profit, ideata dalla School of Management del Politecnico di Milano. Durante l’incontro sono state condivise riflessioni ed esperienze sul progetto, sottolineando il valore del volontariato basato su competenze per sostenere la crescita del terzo settore.
Per il CAM è intervenuta la direttrice Sofia Rinaldi, che ci riporta la sua testimonianza

In un mercato globale interconnesso, la sostenibilità non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Oggi, il mondo Profit necessita del Terzo Settore per generare un impatto reale sui pilastri sociale, ambientale ed economico. Allo stesso tempo, il Non Profit affronta una sfida epocale: con il drastico taglio dei fondi alla cooperazione, strutturarsi non è più solo una scelta gestionale, ma una condizione di sopravvivenza per continuare a operare e generare impatto concreto. 

In questo scenario, Leave your mark è stato una opportunità, offerta dalla Graduate School of Management del Politecnico di Milano, che ha permesso a CAM (Consorzio Associazioni con il Mozambico) di intraprendere un percorso di crescita insieme a professionisti impiegati in grandi aziende che hanno messo a disposizione competenze e tempo a titolo gratuito.
È stata una esperienza che promuove e incarna il valore del Skills-Based Volunteering (il volontariato basato sulle competenze): mettere a disposizione il know-how, l’esperienza a favore di terzi. Per CAM ha rappresentato non solo un supporto esterno, ma una vera occasione per consolidare le competenze interne dello staff, infatti lo skills- based volunteering può rafforzare strutturalmente chi riceve l’aiuto. 

Come richiama la sigla ODV (Organizzazione di Volontariato) che accompagna il nostro nome, i volontari sono l’anima del Consorzio Associazioni con il Mozambico e il motore dell’impatto che generiamo, ogni giorno, tra l’Italia e il Mozambico.

LYM è stato anche occasione di scambio e contaminazione tra due realtà opposte, ma non così distanti tra loro. Siamo convinti che oggi anche le imprese, per innovare davvero, abbiano bisogno del dialogo con il non-profit: una relazione di interdipendenza che va coltivata con cura, fondata sul rispetto reciproco e su una profonda condivisione di valori.

Sofia Rinaldi

Direttrice CAM

Grazie a tutti/e: una cena solidale indimenticabile

Grazie a tutti/e: una cena solidale indimenticabile

Il nostro più sentito ringraziamento va a tutte e tutti coloro che hanno reso possibile la splendida serata di sabato: al cuoco Ernesto, a Maria e alle collaboratrici della cucina, alle volontarie e ai volontari, e soprattutto a chi ha scelto di sostenerci e condividere un momento insieme al CAM.

Grazie a chi ha donato le torte e a chi ha contribuito con alcuni degli alimenti per il  menù, a chi ha predisposto gli allestimenti floreali, a chi ha donato gli oggetti per la ricca lotteria! In particolare ringraziamo, B&B Casa Riz, QC Terme Pozza di Fassa, Libreria Ubik, Pizzeria Rimi, Altromercato, Azienda Agricola Caracristi, Ortofrutta Calliari, Panificio Grisenti, Cantina Rotari Mezzacorona.  Grazie anche all’Oratorio S. Antonio per l’ospitalità.

Ci auguriamo di poter rivivere questo successo con nuove edizioni della cena solidale in futuro!

Foto di Alice Zordan

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Sabato 11 aprile la cena solidale CAM 2026

Sabato 11 aprile la cena solidale CAM 2026

Torna la Cena Solidale del CAM, anche quest’anno presso l’Oratorio della Chiesa di Sant’Antonio in Via Sant’Antonio 22 a Trento sabato 11 aprile alle 19.30, grazie alla gentile concessione dell’Associazione Oratorio Sant’Antonio e alla collaborazione del cuoco Ernesto e di tante volontarie e volontari.

Un’occasione per conoscere e sostenere il CAM e i suoi progetti in Mozambico, gustando una deliziosa cena in compagnia!

Menu:

  • Tortellone di pasta sfoglia con ricotta e verdure 

  • Orzotto al pino mugo e speck croccante (o frutta secca)

  • Filetti di pollo con limone e zenzero e contorni o straccetti di soia con limone e zenzero e contorni

  • E per finire frutta, dolci e caffè

L’offerta suggerita è di 26 euro, gratis per i bambini sotto gli 8 anni.

 

Emergenza inondazioni in Mozambico

Emergenza inondazioni in Mozambico

Dal 17 gennaio 2026 gravi inondazioni in Mozambico hanno causato lo sfollamento di oltre 300.000 persone, in particolare nella provincia meridionale di Gaza, dove circa il 40% del territorio è sommerso dopo settimane di piogge torrenziali. Le autorità hanno disposto nuove evacuazioni nelle aree più a rischio, inclusa la città di Xai-Xai. Secondo IFRC, le inondazioni hanno colpito direttamente oltre 620.000 persone e provocato l’allagamento di più di 72.000 abitazioni, con gravi danni a strade, ponti e centri sanitari. Le esondazioni dei fiumi hanno causato oltre 100 vittime nell’Africa australe.

 Il Mozambico ha dichiarato allerta rossa nazionale. I danni alle infrastrutture sono ingenti e i costi di ricostruzione potrebbero raggiungere centinaia di milioni di dollari.

Mentre la provincia di Gaza è duramente colpita, piogge intense interessano anche Beira, dove il nostro ufficio segue da vicino l’evoluzione della situazione e i potenziali rischi di inondazione. Nei giorni scorsi l’acqua è entrata anche nel nostro ufficio di Beira.

La strada nazionale N1 che collega tutto il Paese da nord a sud, passando anche da Caia, è allagata in molti punti impedendo la circolazione dei mezzi dalle città ai distretti più periferici.

Secondo l’amministrazione di Caia, 2.274 ettari di colture sono stati distrutti, creando grave insicurezza alimentare per quasi 5.000 famiglie a Caia, Ndoro, Murraça, Sena e Licoma.

 Stiamo collaborando con l’Amministrazione di Caia nella gestione dell’emergenza e del post-emergenza:

– supporto alle équipe sanitarie per prevenire focolai di malattie infettive come il colera
– sostegno alla distribuzione di alimenti e sementi alle famiglie che hanno perso quanto già seminato.

Il Mozambico è un paese fortemente esposto ad eventi climatici estremi, per la sua posizione geografica e per la scarsità di risorse da investire in miglioramento infrastrutturale, opere di messa in sicurezza e mitigazione.

Per approfondire: