Mission POSSIBLE! Il viaggio in Mozambico di Gianpaolo e Silvia

Mission POSSIBLE! Il viaggio in Mozambico di Gianpaolo e Silvia

Sembrava una missione impossibile la partenza di Silvia e Gianpaolo per il Mozambico: l’inasprirsi dei contagi del Covid-19, la previsione di un nuovo ciclone in arrivo lasciavano presagire un rinvio del viaggio.

Tuttavia, l’urgenza di incontrare in Mozambico i partners di un nuovo progetto di cooperazione in ambito sanitario hanno portato al compimento di una missione di successo!

Pronto ad accogliere Silvia e Gianpaolo, c’era Bruno Comini, rappresentante paese di Medicus Mundi Italia .

Medicus Mundi é partner del CAM nel progetto che si intende avviare in ambito socio-sanitario allo scopo di promuovere la salute e migliorare l’assistenza sanitaria in sei distretti, tre dei quali a sud e tra la centro del Mozambico, nelle quali le ong operano.

I giorni successivi all’arrivo, Silvia e Gianpaolo, accompagnati da Elias e Rosa, responsabili dell’Associazione Mbaticoyane provenienti da Caia, sono stati ospiti di Medicus Mundi Italia (MMI) nella provincia di Inhambane.

Spiega Silvia che, nel fitto programma di visite ed incontri realizzati nel distretto di Inhambane, l’evento più coinvolgente è stato l’aver seguito una giornata tipo delle Brigadas Moveis, l’équipe del servizio sanitario che opera nelle comunità rurali più distanti dall’Unità Sanitaria. Essa vi porta i servizi sanitari primari: vaccinazioni e somministrazione di vitamine ed integratori a bambini e gestanti, controllo della crescita dei bambini, visite ostetriche alle gestanti, screening dell’infezione da HIV, e, quando possibile, individuazione e trattamento di tubercolosi polmonare e trattamento dell’infezione dell’HIV e di altre comuni patologie. E’ proprio il rafforzamento dell’attività delle brigadas Moveis uno degli obiettivi del progetto in elaborazione.

Continua Silvia, l’attenta organizzazione del lavoro e l’esperienza acquisita da MMI in 13 anni di lavoro sul campo, si riflettono nell’efficienza del personale – che si dimostra volenteroso di partecipare alle attività – e nell’alta partecipazione da parte della popolazione, che usufruisce dei servizi decentrati offerti. L’efficacia del programma è dimostrata dagli studi realizzati sul campo e dal monitoraggio continuo effettuato ad ogni uscita, che comprovano come il lavoro svolto contribuisca in maniera significativa al raggiungimento degli obbiettivi provinciali di salute.

Il viaggio, proseguito poi nella provincia di Sofala, ha permesso all’ing. Bruno Comini di conoscere le iniziative del CAM tra Beira, Caia, Morromeu e Cheringoma e di realizzare, anche qui, i previsti incontri con i responsabili locali al fine di individuare i problemi prioritari, condividere gli obiettivi e definire le attività del progetto.

In occasione delle visite istituzionali agli Ospedali e Centri di salute dei tre distretti di Sofala, Giampaolo ha consegnato ai responsabili sanitari locali alcuni strumenti medici e alcune scatole di tamponi rapidi da utilizzare in caso di insorgenza di sintomi di Covid 19 nel personale sanitario. I reparti di neonatologia dei tre distretti hanno inoltre ricevuto berretti e calzini destinati ai neonati e prematuri, realizzati a maglia dalle signore della RSA S. Giuseppe di Roncegno Terme. Infatti i bambini nati prematuri sono vulnerabili e soffrono il freddo, correndo il pericolo di ammalarsi perfino in paesi caldi come il Mozambico.

A Caia, Silvia, Bruno e Gianpaolo hanno visitato con l’Associazione Madzi-Athu i recenti progetti realizzati insieme per la riabilitazione e manutenzione dei pozzi e le varie iniziative promosse dall’Associazione Mbaticoyane, partner locale del CAM. Tra queste l’assistenza domiciliare ai malati con malattie croniche e la promozione e prevenzione della salute comunitaria, che prevedono: educazione sanitaria e test per l’HIV presso il centro Mae Lamukene e presso la Casa da Saude, prevenzione della diffusione del Covid-19.

Nell’incontro con i membri dell’Associazione Mbaticoyane, si è avuto modo di apprezzare alte attività che gli associati realizzano nel proprio quotidiano: teatro, radio comunitaria, sostegno agli orfani, dimostrazioni culinarie per una corretta alimentazione, trasporto di malati gravi con le bici ambulanza, apertura agli studenti della biblioteca dell’Associazione.

Gianpaolo spiega che in seguito all’introduzione delle restrizioni dovute al COVID-19, lo scorso marzo 2020, le attività dei gruppi teatrali dell’Associazione Mbatycoiane (Mae para Mae e Jovens) sono state dirottate sulla prevenzione del COVID-19: il presidio di prevenzione sul posto di sosta al ponte del fiume Zambesi ne è un esempio, così come anche il supporto della stessa associazione all’ingresso dell’Ospedale di Caia, dove gli attivisti si occupano di misurare la febbre a chi deve effettuare l’accesso all’ospedale, assicurandosi di far rispettare le norme di igienizzazione e distanziamento personale.

Il viaggio si é concluso a Beira, dove il ciclone Eloise ha certamente provocato danni all’interno della città ma ha colpito soprattutto le aree rurali e le campagne che la circondano. Qui, a distanza di un paio di settimane, erano ancora visibili gli allagamenti. Nonostante questo, l’impressione generale è stata di un forte aumento della consapevolezza da parte della popolazione della portata catastrofica di questi eventi climatici ormai sempre più frequenti: molti cittadini si sono attrezzati per posizionare sacchi di sabbia e pietre sui tetti a scongiurare gli effetti del forte vento, limitando quindi in parte i danni alle strutture.

 

Nel ritornare in patria, Silvia e Gianpaolo hanno portato con sé la consapevolezza delle grandi necessità riscontrate, ma anche l’esperienza della volontà delle persone incontrate di farvi fronte e la speranza comune di condividere un cammino verso condizioni di salute migliori per tutti, ma soprattutto per chi ne ha più bisogno ed è privato dei mezzi per conquistarle.

 

Gianpaolo Rama ,Silvia Comper, Giovanna Luisa, Marika Sottile

 

 

Inaugurazione Matchessa Mãe Lamukane!

Inaugurazione Matchessa Mãe Lamukane!

Il CAM, nello svolgimento delle sue attività ha sempre posto come obiettivo fondamentale la valorizzazione delle risorse locali, in particolare quelle umane, facilitando le opportunità formative e la graduale assunzione di ruoli di responsabilità fino a raggiungere progressivamente l’autonomia nella gestione dei progetti. Un agire comune basato sulla collaborazione e sull’apprendimento reciproco in una visione alternativa alla logica di aiuto e a una concezione del proprio operato come mera presenza “esperta”.

In tale senso, un caso molto riuscito è senz’altro quello dell’Associazione Mbaticoyane.

Nel 2009 gli Assistenti Domiciliari, Cuidados Domiciliarios in portoghese, facenti parte del programma di assistenza e salute del CAM, hanno deciso di riunirsi in maniera autonoma in una associazione composta da operatori e volontari, con lo scopo di integrare il lavoro svolto dai cuidados con attività di formazione, di consulenza e di sensibilizzazione. Da allora con il sostegno del CAM l’associazione Mbaticoyane ha svolto un ruolo attivo nel coinvolgere la comunità intera con attività di consulenza e spettacoli teatrali in grado di sensibilizzare giovani ed adulti

L’ultima ambiziosa iniziativa di Mbaticoyane, approvata ad inizio anno dal governo del Distretto di Caia e che sarà inaugurata con l’inizio di settembre, è l’apertura del Matchessa Mãe Lamukane!

Si tratta di un centro di assistenza medico-sanitaria locato nella città di Beira che avrà una doppia funzione, quella di centro assistenza e quella di bar bianco (senza vendita di alcolici). La modesta struttura che accoglierà l’attività è provvista di uno spazio chiuso dedicato alle consulenze sanitarie ed ai test HIV e da un’altra parte dedicata a bar dove verranno offerti cibi e bevande, verranno fatte dimostrazioni culinarie e si organizzeranno attività di sensibilizzazione in un ambiente più informale. Dai giovani agli adulti, dalle prostitute ai camionisti, una ampia gamma di servizi rivolti alla comunità, consistenti per lo più in somministrazione di test HIV, consulenze più specifiche, organizzazione di spettacoli teatrali su temi sensibili e distribuzione gratuita di preservativi.

L’attività, che è stata inaugurata lunedì 02 settembre, inizierà con la vendita di tè e panini che permetteranno all’associazione di autofinanziarsi. È previsto un ampliamento del menù con la conclusione dei lavori di costruzione di una piccola zona cucina.

Auguriamo ai ragazzi di Mbaticoyane un in bocca al lupo per questa nuova importante esperienza, tanto importante per la comunità e per l’Associazione.

Apertura della campagna agricola 2016/2017

Apertura della campagna agricola 2016/2017

SAMSUNG CAMERA PICTURESSi è aperta, a fine ottobre, la campagna agricola 2016/2017 nel Distretto di Caia. La cerimonia, svoltasi nel posto administrativo di Sena, ha visto il coinvolgimento di tutta la comunità che ha partecipato con grande felicità alle numerose attività culturali che sono state organizzate in quell’occasione. La festa ha riunito sia i rappresentanti delle istituzioni, i produttori agricoli, e vari rappresentanti delle associazioni che lavorano nel settore agrario.

Julai, nostro collaboratore a Caia, ci racconta che l’amministratore del distretto di Caia, accompagnato da una delegazioni di altri funzionari, ha visitato i vari stand allestiti in diverse aree della fiera agroalimentare organizzata per l’occasione. I numerosi commercianti, provenienti da tutti gli angoli del distretto di Caia, hanno portato e messo in vendita i propri prodotti sia agricoli che artigianali. Tra i vari stand erano presenti sia quelli dei gruppi agricoli beneficiari del progetto SOMiCA, sia quello del Cam. 

Nello stand del Cam, organizzato dall’associazione Mbaticoyane, sono stati esposti diversi prodotti agricoli altamente nutrienti con lo scopo di promuovere  il contenuto nutrizionale di ogni prodotto e l’importanza di conoscere come consumare cibo. I visitatori incuriositi hanno ricevuto numerose spiegazioni e informazioni dal medico nutrizionista dell’ospedale di Caia, che da tempo collabora con il Cam e con la Casa da Saude, il quale era presente nello stand.  Alla fiera, infine, sono stati messi in vendita anche i lavori fatti durante il corso di sartoria che vine svolto nella Casa da Saude. 

SAMSUNG CAMERA PICTURESLo stand del Cam è stato visitato anche dall’ Amministratore di Caia, João Saize Duarte, che si è detto molto contento nel vedere che, in una fiera agricola, si ponesse l’attenzione anche sull’alimentazione. L’amministratore, infatti,  ha sottolineato che “la sicurezza alimentare richiede non solo la disponibilità di cibo, ma anche la conoscenza della maniera corretta di consumare gli alimenti”. Lo stesso tema è stato successivamente ripreso durante il discorso alla comunità: l’amministratore ha richiamato l’attenzione di tutta la popolazione a conoscere meglio i prodotti e ha incoraggiato i partecipanti a proseguire con le attività di educazione alimentare e nutrizionale nel distretto di Caia. 

Un breve intervento è stato fatto anche dal Direttore dello SDAE, Tiago Tomás. Dopo i consueti saluti ai partecipanti, il Direttore ha lanciato una sfida ai produttori, incoraggiandoli ad aumentare le aree di produzione e di diversificare le culture. Infine, ha incoraggiato i partecipanti a continuare il proprio lavoro in ambito agricolo per superare le difficoltà avute l’anno scorso a causa della siccità prolungata che ha colpito il paese.

 

 

Giorni di festa nella piccola Caia

Giorni di festa nella piccola Caia

20160911_114904Giorni di festa nella piccola Caia! Attraverso le sue parole, Julai ci racconta la forte partecipazione della comunità alle varie manifestazioni, sportive, culturali e ricreative organizzate per l’occasione!!

Il giorno 7 settembre, Caia ha celebrato la firma degli accordi di Lusaka, avvenuti nel 1974, tra la Frelimo e il governo coloniale portoghese. La firma di questi accordi hanno segnato la fine della lotta armata per la liberazione nazionale (lotta che durava da circa 10 anni) e la proclamazione del Mozambico come stato indipendente e sovrano nel 1975. 20160907_102930Per l’occasione, l’amministrazione di Caia ha organizzato un comizio politico che ha visto la partecipazione sia di autorità locali, che della popolazione. I numerosi discorsi che sono stati fatti hanno toccato i temi della pace, della instabilità politica che sta vivendo il paese e dei grandi progressi in termini di sviluppo che il distretto sta facendo.

Pochi giorni dopo, il giorno 11 settembre, i cittadini di Caia hanno festeggiato il 62esimo “compleanno” della  città di Caia, diventata appunto città nel 1954. Anche in questa occasione,  molte autorità hanno preso parte ai festeggiamenti, e durante i consueti discorsi di augurio, hanno sottolineato gli importanti segnali di crescita che la città di Caia sta registrando in questi ultimi anni.

20160911_114938Anche l’Amministratore di Caia, João Saize Duarte, è intervenuto durante i festeggiamenti, salutando la popolazione e tutti gli amici della città di Caia. Il suo discorso si è focalizzato sia sul tema della pace, come elemento fondamentale per il buon andamento delle attività produttive nella città, sia sul problema dell’innalzamento dei costi e l’aumento del costo della vita, sottolineando che le possibili soluzioni sono l’aumento della produzione dei prodotti coltivati a Caia e lo sforzo da parte della popolazione di raddoppiare le attività produttive nella città.

Un momento particolare è stato dedicato alle Associazioni che lavorano nella città di Caia. Durante i saluti alla comunità, Julai si è fatto portavoce di tutte le associazioni, leggendo un messaggio di augurio alla città di Caia.

20160911_113503La giornata è proseguita con i tradizionali canti e danze, in cui tutta la comunità, comprese le autorità, si sono scatenati. Durante la giornata è stata organizzata una fiera gastronomica e di prodotti agricoli, in ci ha partecipato attivamente anche l’associazione Mbaticoyane. L’associazione, in partnership con il Serviço Distrital de Saúde, Mulher e Acção di Caia, ha organizzato un’esposizione di prodotti agricoli, e grazie alla presenza di una infermiera nutrizionista, ha organizzato dei momenti informativi per la popolazione sull’alimentazione.