Progetto TERRA: la missione di Susanna Ottaviani a Beira

Progetto TERRA: la missione di Susanna Ottaviani a Beira

Si sono appena conclusi due mesi di missione di UniTrento a Beira, in Mozambico, per il progetto TERRA. Susanna Ottaviani, dottoranda del Dipartimento di Inegneria Civile Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università di Trento e Ingegnera Ambientale nel progetto, ha seguito la prima fase di valutazione del contesto, il quartiere di Macuti-Miquejo, beneficiario del terzo pilastro del progetto: il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie del mercato informale.

TERRA, acronimo di Trasformazioni per un’Economia del Riciclo dei Rifiuti urbani e per un Ambiente sostenibile in Mozambico, è un progetto triennale di 2 milioni di euro, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Il progetto, coordinato dalla Provincia Autonoma di Trento (PAT) e implementato in loco da Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM) in partnership con il Comune di Beira, si pone l’obiettivo di migliorare la gestione dei rifiuti solidi urbani a livello municipale attraverso la revisione e il rafforzamento delle politiche esistenti, con particolare attenzione alla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU). Si prevede, inoltre, di valorizzare quest’ultima mediante un sistema integrato di raccolta e trattamento che coinvolge attori pubblici e privati e che, grazie alla riabilitazione del Centro di Compostaggio, consentirà la trasformazione della FORSU in compost destinato ad agricoltori locali.

L’efficacia del rinnovato sistema di gestione dei rifiuti sarà osservata e sperimentata nel mercato informale di Macuti, dove, in parallelo agli interventi sulla filiera dei rifiuti, saranno realizzate opere di riqualificazione infrastrutturale volte a migliorare le condizioni igienico-sanitarie dell’area del mercato, in continuità con le azioni avviate dal progetto MUDAR.

Il mercato informale di Macuti-Miquejo è un luogo di elevato interesse per l’intero quartiere. È costituito da un centinaio di attività commerciali distribuite lungo un tratto di strada di circa 200 metri nella zona d’interfaccia tra l’area cimento, ovvero l’area residenziale di origine coloniale, e l’area d’insediamento spontaneo, sviluppatasi rapidamente negli ultimi vent’anni in assenza di una pianificazione urbana. Il mercato serve entrambe le aree attraverso la vendita di prodotti alimentari, prevalentemente ortofrutticoli e ittici, di altri beni di consumo e con la fornitura di servizi artigianali e alla persona. Oltre ad assolvere alle esigenze quotidiane del quartiere, il mercato rappresenta un importante luogo d’incontro e di socialità diventando mezzo di coesione comunitaria. 

Tuttavia, l’attuale mercato presenta delle carenze strutturali ereditate della mancata regolamentazione di uso del suolo e dalla sua evoluzione spontanea. In particolare, il 92% delle attività commerciali non ha accesso all’acqua potabile. I commercianti sono costretti a percorrere quasi un chilometro per approvvigionarsi d’acqua attraverso allacci abusivi alla rete idrica del quartiere limitrofo. La metà degli esercenti che usa l’acqua nello svolgimento della propria attività, si approvvigiona da pozzi superficiali, la cui qualità è fortemente compromessa dalla presenza di fosse settiche e servizi igienici non impermeabilizzati. Il mercato è inoltre privo di servizi igienici, costringendo i commercianti a fare affidamento sulle strutture delle abitazioni vicine o a rientrare nelle proprie case. 

Queste criticità non riguardano esclusivamente il mercato, interessano l’intero quartiere di Macuti-Miquejo, dove l’accesso all’acqua e la gestione dei reflui rappresentano una delle principali sfide per la comunità. In questa prosepttiva, il miglioramento delle infrastrutture idriche e sanitarie costituisce una delle linee di intervento prioritarie del progetto TERRA, con l’obiettivo di rafforzare le condizioni di salute pubblica e la qualità della vita dell’intera comunità.

Questi ed altri elementi di analisi del contesto sono stati raccolti dal team tecnico del progetto composto da CAM, Consiglio Municipale di Beira e Università di Trento, responsabile del coordinamento dell’attività. Grazie ad un approccio interdisciplinare è stato possibile caratterizzare l’area del mercato e leggerne il funzionamento nel contesto urbano circostante, fornendo una solida base conoscitiva allo scopo di orientare le successive scelte progettuali. È stato fondamentale in questo processo l’interazione con i venditori, avvenuta tramite focus group, interviste e questionari. In particolare, sono state raccolte informazioni sulle caratteristiche delle attività commerciali, sull’accesso ai servizi essenziali, sulle condizioni igienico-sanitarie e ambientali, nonché sulle principali criticità percepite e sulle priorità di intervento individuate dagli stessi commercianti. L’analisi è stata inoltre estesa agli abitanti del quartiere, principali fruitori del mercato, per comprenderne modalità di utilizzo, bisogni e aspettative.

Parallelamente, la struttura fisica del mercato è stata studiata attraverso dei rilievi, il censimento delle attività commerciali e la caratterizzazione delle tipologie costruttive delle attività commerciali. Queste informazioni sono state integrate con i dati relativi alle infrastrutture esistenti e ai servizi di fornitura, raccolti e interpretati attraverso incontri con i rappresentanti degli enti gestori. L’analisi dell’uso del suolo è stata supportata dall’uso di immagini satellitari, mappe catastali e sistemi informativi geografici (QGIS), consentendo di integrare in un unico quadro conoscitivo tutte le informazioni raccolte.

Per approfondire le modalità di gestione dei mercati cittadini, sono stati visitati alcuni mercati virtuosi, individuando esperienze e buone pratiche utili per la progettazione sostenibile e duratura. 

Quanto raccolto dal gruppo tecnico è stato presentato al Comitato Municipale lo scorso 18 giugno nel primo di una serie di incontri che accompagneranno il percorso partecipativo verso la definizione degli interventi di miglioramento del mercato. Prossimamente i contenuti confluiranno in uno studio preliminare che sarà presentato agli altri comitati coinvolti nel processo decisionale: i venditori del mercato e i rappresentanti della società civile di Macuti.

Bilancio Sociale CAM 2025

Bilancio Sociale CAM 2025

È online la nuova edizione del Bilancio Sociale CAM, un documento che racconta chi siamo, le attività svolte nel 2025 e le risorse – economiche e umane – che abbiamo messo in campo.

Oltre all’aggiornamento sui nostri progetti, è riportato il bilancio economico approvato dall’assemblea dei soci del 14 aprile 2026 e la relazione dell’organo di controllo.

Per consultarlo online o scaricare il pdf, clicca qui.

Nei prossimi giorni il documento sarà disponibile anche in versione stampata, presso la nostra sede o inviato via posta su richiesta (info@trentinomozambico.org).

 

 

Cercare risorse e costruire alternative insieme: è in questo modo che il CAM ha scelto di agire, orientando le azioni dello staff e accompagnando gli oltre 120 operatori, quasi tutti mozambicani, impegnati a Beira, a Marromeu, Catandica, Inhaminga e a Caia, la comunità rurale con cui la storia del CAM è iniziata 25 anni fa e si protrae tenacemente, nonostante i notevoli cambiamenti subentrati, a partire dal 2018 ed imposti dalle mutate condizioni di finanziamento dei progetti.

Giovanna Luisa

Presidente CAM

Scopri i bilanci sociali degli scorsi anni!

Ritorna a giugno la mostra Labirinto Macuti

Ritorna a giugno la mostra Labirinto Macuti

Torna la mostra Labirinto Macuti: fotografie e paesaggi sonori di Beira, Mozambico, a cura del fotografo e videomaker Paolo Ghisu e con la sonorizzazione di Emanuele Lapiana. Il lavoro è stato realizzato tra il 2022 e il 2025 nel quartiere Macuti di Beira e promosso all’interno di Mudar, un progetto di cooperazione decentrata tra la Provincia Autonoma di Trento e il Conselho Municipal da Beira, finanziato dall’Unione Europea, implementato da CAM e CCI, insieme ad altri partner.

La mostra sarà presente:

  • alla festa 100 Afriche di Africa Rivista a Milano, dal 5 al 7 giugno. Più info al sito.
  • al Festival del Cinema Africano a Verona, dal 20 al 27 giugno.
Imprenditorialità giovanile a Beira: aggiornamenti sul progetto Ocupamoz

Imprenditorialità giovanile a Beira: aggiornamenti sul progetto Ocupamoz

OCUPAMOZ: i primi mesi di attività a Beira

Nei primi mesi del 2026 il progetto OCUPAMOZ ha avviato numerose attività nella città di Beira con l’obiettivo di rafforzare l’occupabilità giovanile, la formazione professionale e il sostegno all’imprenditoria locale. Tra febbraio e maggio 2026 sono stati pubblicati i bandi per la selezione dei beneficiari attraverso la piattaforma MUVA, incubatore che offre percorsi professionalizzanti e di incubazione, con un focus sull’imprenditoria femminile, accompagnati da campagne territoriali di sensibilizzazione, incontri comunitari, attività social media e iniziative di mobilitazione locale. Per il 2026 il progetto prevede il coinvolgimento di circa 300 beneficiari nei percorsi formativi.

Formazione professionale

Sono stati avviati i primi due cicli del corso “Servente de Mesa e Soft Skills”, corso professionalizzante per diventare cameriere, che coinvolge complessivamente circa 80 partecipanti.

Le attività formative affrontano competenze trasversali fondamentali come: comunicazione efficace, leadership, customer care, teamwork, preparazione del curriculum vitae, preparazione ai colloqui di lavoro.

Parallelamente sono stati attivati moduli complementari di hard skills:

  • 30 ore di inglese professionale di base;
  • 30 ore di ICT base (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione);
  • 20 ore di alfabetizzazione finanziaria. 

Formazione specialistica

Sono inoltre partiti i percorsi specialistici nei settori:

  • ICT;
  • Business Management;
  • Trasporto e Logistica.

Per il 2026 sono previste due edizioni per ciascun percorso, con l’obiettivo di raggiungere circa 150 giovani altamente qualificati.

I corsi di Gestione Imprenditoriale e Trasporto e Logistica sono iniziati il 20 aprile 2026 e prevedono 64 ore di formazione distribuite in quattro mesi. Il corso ICT, anch’esso di 64 ore, è iniziato l’11 maggio 2026.

I curricula formativi sono stati sviluppati dall’Università di Coimbra e da SPI in collaborazione con il settore privato locale, attraverso focus group e incontri con imprese della città di Beira. 

Incubazione e accelerazione d’impresa

Sul fronte dell’imprenditoria locale sono stati avviati programmi di incubazione e accelerazione per startup e PMI.

Nel 2026 i due incubatori del progetto supporteranno complessivamente 8 idee imprenditoriali, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile.

Parallelamente è stato lanciato il programma di accelerazione dedicato alle imprese ICT:

  • 12 imprese hanno presentato il proprio pitch davanti a una giuria tecnica;
  • 8 imprese sono state selezionate per un percorso di sei mesi di formazione specialistica e altre 8 verranno selezionate il prossimo anno;
  • le 3 migliori imprese accederanno successivamente a una fase avanzata di accelerazione finanziaria e a uno scambio imprenditoriale in Europa.

Networking e dialogo con il settore privato

Per rafforzare il collegamento tra formazione e mercato del lavoro, il progetto ha avviato attività di networking e dialogo con il settore privato attraverso cluster settoriali, Career Day ed eventi di networking. Il primo Career Day del progetto si è svolto il 15 maggio 2026, coinvolgendo più di 127 partecipanti e le 8 imprese accellerate, mentre il primo evento di networking è previsto per il 5 giugno 2026.

Collaborazione accademica

È stata inoltre avviata la collaborazione tra Universidade Zambeze e Universidade de Coimbra per la realizzazione di uno studio sull’occupazione giovanile e sull’inclusione lavorativa nella Provincia di Sofala, finalizzato ad analizzare il mercato del lavoro locale, le competenze richieste e le opportunità offerte dall’economia digitale e dai settori emergenti.

Ocupamoz è un progetto finanziato dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ed è realizzato dal CAM in collaborazione con Fondazione Aurora, Delta Informatica, Universidade Zambese, Associação Comercial da Beira, Associação para o Empoderamento da Rapariga, Universidade de Coimbra e Sociedade Portuguesa de Inovação.

L’obiettivo principale è promuovere uno sviluppo economico e sociale inclusivo della popolazione locale, garantendo un accesso equo alla formazione tecnico-professionale e sostegno per la creazione e il rafforzamento di iniziative imprenditoriali.
Per il raggiungimento di tale obiettivo, il progetto si concentra su tre ambiti fondamentali: la formazione di base per facilitare l’ingresso nel mercato di lavoro, l’aumento di manodopera qualificata attraverso corsi di specializzazione e il sostegno all’innovazione e imprenditoria locale con percorsi di incubazione e accelerazione.
La parità di genere e l’inclusione delle persone con disabilità costituiscono principi trasversali del progetto.

Partecipazione, compostaggio e sviluppo locale: le sfide del progetto TERRA a Beira

Partecipazione, compostaggio e sviluppo locale: le sfide del progetto TERRA a Beira

È ufficialmente partito TERRA – Trasformazioni per un’Economia del Riciclo dei Rifiuti urbani e per un Ambiente sostenibile in Mozambico, un nuovo progetto di sviluppo urbano integrato che mira a promuovere una gestione consapevole e sostenibile dei rifiuti solidi urbani nella città di Beira.

In occasione dell’avvio delle attività, viene presentato anche il nuovo logo del progetto, simbolo dell’impegno verso l’economia circolare, la sostenibilità ambientale e la partecipazione comunitaria. Il logo rappresenta la trasformazione del rifiuto in risorsa, richiamando i principi di riduzione, riciclo e riutilizzo che guidano l’intervento.

Il progetto

TERRA è un progetto di 3 anni finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e sarà realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con il CAM, Comune di Beira, Università degli Studi di Trento, Universidade Zambeze, Bio Energia Trentino srl.

L’obiettivo principale è supportare l’amministrazione comunale nell’adozione di nuove politiche per una gestione sostenibile del residuo organico urbano, promuovendo comportamenti responsabili e sistemi efficienti di raccolta e trattamento.

 

Economia circolare e compostaggio

Uno dei pilastri dell’iniziativa è la valorizzazione della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) attraverso differenziazione del rifiuto organico, attivazione del Centro di Compostaggio cittadino, produzione e distribuzione di compost ad agricoltori e cittadini, utilizzo del compost per la manutenzione delle aree verdi urbane.

Il sistema di raccolta e gestione partirà inizialmente dal settore privato e commerciale, creando un modello replicabile e sostenibile.

 

Riqualificazione del mercato di Macuti

Un intervento significativo riguarderà la riqualificazione del mercato informale del quartiere di Macuti, con l’obiettivo di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, avviare un’esperienza pilota di differenziazione e gestione del rifiuto organico in un’area informale, creare un caso studio replicabile in altri quartieri della città

 

Beneficiari e risultati attesi

Il progetto coinvolgerà direttamente funzionari e tecnici comunali, imprenditori e commercianti, agricoltori, venditori informali, rappresentanti della comunità

Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento di donne e giovani, elemento trasversale a tutte le azioni previste.

Tra i principali risultati attesi:

  • Revisione partecipata e approvazione del Regolamento Municipale sulla gestione del RSU, comprensivo del Piano operativo della FORSU
  • Implementazione efficace della raccolta e gestione del residuo organico nel settore privato e commerciale
  • Riabilitazione del mercato informale di Macuti con condizioni igienico-sanitarie migliorate

Nelle prossime settimane si terrà la presentazione del progetto nel quartiere di Macuti per la prima fase di progettazione partecipata. Nel quartiere esiste già una consolidata rete di attori della comunità con esperienza nei processi, visto il lavoro fatto negli anni precedenti con il progetto Mudar.

Con TERRA prende forma un percorso concreto verso un ambiente urbano più salubre, resiliente e sostenibile, rafforzando la cooperazione tra Italia e Mozambico e promuovendo un modello di sviluppo fondato sull’economia circolare e sulla partecipazione attiva delle comunità locali.