Nel dolore per l’uccisione di don Osorio Citora Afonso

Nel dolore per l’uccisione di don Osorio Citora Afonso

Sabato 6 giugno 2026 il vescovo mozambicano don Osorio Citora Afonso è stato ucciso a Quelimane in Mozambico
Pubblichiamo il comunicato con le parole della presidente Giovanna Luisa.

Ai nostri lettori

Dal Mozambico ci ha raggiunti la notizia della morte di don Osorio Citora Afonso, missionario della Consolata,  Amministratore apostolico di Beira e Vescovo di Quelimane, ucciso nella notte del 6 giugno.  

A Quelimane, il vescovo era arrivato meno di un anno fa, provenendo da Maputo. Aveva lavorato in Congo ed anche in Italia, a Roma e nella diocesi di Treviso, dove pure è rimpianto.  La notizia ci ha coinvolti, trasmettendoci il dolore e l’angoscia di tanti amici e conoscenti mozambicani, che hanno diviso con lui speranze, impegno  e visione  e a cui vogliamo essere vicini.

Mentre si aspettano i risultati dell’inchiesta in corso, accanto agli interrogativi si impongono i ricordi e l’esempio che ha lasciato, non più soltanto a chi ha potuto dividere con lui un pezzo di strada. Mancherà, infatti, a chiunque, nonostante tutto, continui a credere in ciò che ha caratterizzato la sua azione di sacerdote e di uomo: il servizio alla comunità, l’avversione verso la cupidigia, la promozione del valore dell’inclusione, dell’accoglienza e della solidarietà. 

Giovanna Luisa

Presidente di CAM

Ritorna a giugno la mostra Labirinto Macuti

Ritorna a giugno la mostra Labirinto Macuti

Torna la mostra Labirinto Macuti: fotografie e paesaggi sonori di Beira, Mozambico, a cura del fotografo e videomaker Paolo Ghisu e con la sonorizzazione di Emanuele Lapiana. Il lavoro è stato realizzato tra il 2022 e il 2025 nel quartiere Macuti di Beira e promosso all’interno di Mudar, un progetto di cooperazione decentrata tra la Provincia Autonoma di Trento e il Conselho Municipal da Beira, finanziato dall’Unione Europea, implementato da CAM e CCI, insieme ad altri partner.

La mostra sarà presente:

  • alla festa 100 Afriche di Africa Rivista a Milano, dal 5 al 7 giugno. Più info al sito.
  • al Festival del Cinema Africano a Verona, dal 20 al 27 giugno.
Evento sport e guerra: la bugia della tregua

Evento sport e guerra: la bugia della tregua

Al termine di due mesi di monitoraggio della Tregua Olimpica, viene proposto un momento di restituzione e confronto aperto al pubblico, per condividere quanto emerso e riflettere insieme sul rapporto tra sport, conflitti e attualità internazionale.

L’incontro sarà un’occasione per approfondire scenari complessi attraverso voci ed esperienze dirette. Interverrà Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, che offrirà un’analisi della situazione internazionale, con un focus sull’ultima, drammatica guerra.

Seguirà la testimonianza di Abdallah Inshasi, che racconterà la realtà di Gaza attraverso fotografie, video e storie di vita quotidiana, tra sport, solidarietà e resistenza.

A completare il quadro, Ala Azdakia proporrà uno sguardo utile a comprendere l’Iran contemporaneo, offrendo chiavi di lettura per interpretarne le trasformazioni e le dinamiche attuali.

L’appuntamento è per giovedì 26 marzo alle ore 20:30 presso la Sala Maier, in Piazza Serra 13 a Pergine.

Un momento per informarsi, confrontarsi e interrogarsi sul significato della tregua in un mondo attraversato dai conflitti.

Evento a cura dei promotori del Monitoraggio Tregua Olimpica, scopri di più in questo articolo.

Olimpiadi Invernali 2026 Milano Cortina. Sollecito ad agire per la pace e il rispetto della Tregua Olimpica

Olimpiadi Invernali 2026 Milano Cortina. Sollecito ad agire per la pace e il rispetto della Tregua Olimpica

Assieme a varie associazioni del territorio il Consorzio Associazioni con il Mozambico ODV ha inviato un appello al Comitato Olimpico Internazionale, al CONI, al Ministro dello sport italiano e ai Comuni, Regioni e Province Autonome che ospitano le Olimpiadi invernali per sollecitare un impegno a promuovere e rispettare la tregua olimpica. Nell’appello si chiede a istituzioni e autorità di evidenziare in ogni occasione pubblica, durante le Olimpiadi, il valore della pace e di adoperarsi ad ogni livello nei confronti degli governi nazionali perché la tregua sia realmente rispettata. 

Si chiede inoltre di richiamare i governi inadempienti all’obbligo morale di osservare la tregua in modo integrale, anche per tramite dei rispettivi Comitati olimpici nazionali; di erogare le sanzioni previste dall’ordinamento olimpico; di adoperarsi perché tutti i Comitati Nazionali membri attivino percorsi di carriera sportiva e professionale per atleti e atlete al di fuori di corpi militari e di polizia; di  attivarsi, infine, con le Autorità italiane competenti per un alleggerimento delle misure di militarizzazione dei territori olimpici, ed in particolare delle gravi restrizioni alla libertà individuale e di movimento a cui vengono sottoposti gli abitanti delle zone più vicine alle sedi di gara, come per esempio a Lago di Tesero.

La tregua viene monitorata – a partire dal 30 gennaio – grazie alla collaborazione con l’Atlante delle guerre del Mondo, che ogni venerdì pubblicherà un report sul sito www. unimondo.org. Il primo report è uscito il 6 febbraio,  giorno dell’inaugurazione dei Giochi, al termine della prima settimana di tregua olimpica. 

Giovedì 26 marzo alle 20.30 a Pergine Valsugana nella sala pubblica ex biblioteca in piazza Serra si terrà una serata conclusiva di tutte le attività connesse alla Tregua Olimpica con la partecipazione di Raffaele Crocco direttore dell’Atlante delle Guerre.

Le associazioni e le realtà interessate a sottoscrivere l’appello possono partecipare comunicando la propria adesione all’indirizzo *ass.culturale.mosaico@pec.it*: verranno  aggiunte all’elenco dei sottoscrittori e verrà chiesto loro di rendersi disponibili a diffondere i report settimanalmente realizzati.

Per info: circolotaiapaia@gmail.com – ass.culturale.mosaico@gmail.com

Sport e guerra – La bugia della tregua

Al termine di due mesi di monitoraggio della Tregua Olimpica, viene proposto un momento di restituzione e confronto aperto al pubblico, per condividere quanto emerso e riflettere insieme sul rapporto tra sport, conflitti e attualità internazionale.

L’incontro sarà un’occasione per approfondire scenari complessi attraverso voci ed esperienze dirette. Interverrà Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, che offrirà un’analisi della situazione internazionale, con un focus sull’ultima, drammatica guerra.

Seguirà la testimonianza di Abdallah Inshasi, che racconterà la realtà di Gaza attraverso fotografie, video e storie di vita quotidiana, tra sport, solidarietà e resistenza.

A completare il quadro, Ala Azdakia proporrà uno sguardo utile a comprendere l’Iran contemporaneo, offrendo chiavi di lettura per interpretarne le trasformazioni e le dinamiche attuali.

L’appuntamento è per giovedì 26 marzo alle ore 20:30 presso la Sala Maier, in Piazza Serra 13 a Pergine.

Un momento per informarsi, confrontarsi e interrogarsi sul significato della tregua in un mondo attraversato dai conflitti.

Una finestra sul Mozambico: storia, cultura e testimonianze attraverso i libri – scopri il catalogo della biblioteca Vigilianum

Una finestra sul Mozambico: storia, cultura e testimonianze attraverso i libri – scopri il catalogo della biblioteca Vigilianum

In occasione dell’esposizione filatelica Dal francobollo la storia, dalla storia al francobollo. Mozambico 1975-1992, dalla proclamazione dell’indipendenza agli accordi di pace, la Biblioteca diocesana Vigilianum ha raccolto una ricca bibliografia tematica.

La bibliografia offre un ampio panorama sulla storia recente, sulla cultura e sulle trasformazioni sociali del Paese. I volumi spaziano dagli studi sul Mozambico contemporaneo – riguardanti religione, sviluppo rurale, guerra civile e processo di pace – a opere che affrontano il tema più ampio del colonialismo, dell’indipendenza e della decolonizzazione africana, fornendo strumenti critici per comprendere le radici storiche del Paese.

Una parte molto consistente è dedicata alla presenza missionaria, in particolare dei cappuccini trentini e dei missionari comboniani, attraverso diari, lettere, biografie e testimonianze che documentano oltre cinquant’anni di vita pastorale e sociale in Mozambico, spesso in situazioni di conflitto o di grande povertà.

Altrettanto rilevante è la sezione sulla cooperazione e la solidarietà, con materiali riguardanti progetti di sviluppo, iniziative trentine di partenariato e percorsi di adozione a distanza, che raccontano l’impegno civile e umano nel sostenere la crescita del Paese.

La bibliografia include inoltre una selezione di narrativa mozambicana e internazionale ambientata in Mozambico, con opere di autori come Mia Couto, Paulina Chiziane e Ungulani Ba Ka Khosa, che offrono uno sguardo letterario sulla storia, i miti e le ferite del Paese. Chiude la raccolta una serie di libri per bambini e ragazzi, tra fiabe tradizionali e racconti illustrati, che introducono in modo semplice e immediato alla cultura mozambicana.

Tutti i volumi sono consultabili e disponibili per il prestito presso la biblioteca.

Un invito alla conoscenza

Questa bibliografia, ampia e articolata, non è soltanto un complemento all’esposizione filatelica: è un invito ad approfondire la storia del Mozambico, le sue lotte, le sue trasformazioni e la ricchezza culturale che si esprime nelle sue pagine, nei suoi autori e nelle testimonianze di chi lo ha vissuto.
Attraverso questi libri, il lettore potrà scoprire come i francobolli – piccoli segni su carta – siano testimoni vivissimi di un Paese in cammino, capace di raccontare sé stesso tra memoria e futuro.

Africa e Europa, cooperazione e cambiamento: due eventi a giugno

Africa e Europa, cooperazione e cambiamento: due eventi a giugno

Il 5 e 10 giugno a Trento due eventi promossi da FArete, la rete Trentina delle organizzazioni di cooperazione solidale, per riflettere su Africa e cooperazione.

Gli stravolgimenti geopolitici causati dall’entrata in scena di Trump e la continuazione, se non l’aumento, delle guerre in vari luoghi del mondo, hanno creato un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.

In tale contesto gli attori della cooperazione allo sviluppo  si trovano ad affrontare sfide nuove e sempre più difficili, per l’instabilità politica internazionale e per il taglio degli aiuti che dagli Stati Uniti al nostro Trentino, stanno caratterizzando le scelte della politica.

Per cercare di capire ed approfondire criticamente questi scenari ma soprattutto per riflettere su come affrontare le sfide di questi tempi difficili, Farete ha organizzato due momenti molto importanti e significativi.

Il primo, giovedì 5 giugno 2025, cercherà di analizzare la situazione dell’Africa fra potenzialità e criticità, cercando anche di capire, in questo contesto, il ruolo della Cooperazione Italiana e del Piano Mattei, con la partecipazione di due grandi esperti quali l’ex sottosegretario agli esteri e Cooperazione allo Sviluppo, Mario Giro (Comunità di S. Egidio) che ha anche scritto un libro a riguardo, e Silvia Stilli, Presidente dell’Associazione delle Organizzazioni di Cooperazione e Solidarietà internazionale (AOI) 

Il secondo incontro intende aprire uno sguardo sulla situazione della Comunità Europea cercando di capire se ci sarà ancora spazio per i progetti di cooperazione Internazionale e per il loro finanziamento. L’incontro di martedì 10 giugno 2025 vedrà l’importante partecipazione di Paolo Gentiloni, già Commissario dell’Unione Europea per l’Economia, nonché Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, e Francesco Petrelli, portavoce di Oxfam Italia , una delle più grandi ONG internazionali di cooperazione allo sviluppo.

Gli incontri si terranno presso Sala Ferrari Incontri a Ravina (TN), ingresso libero.