FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

Si è svolta il 10 dicembre l’inaugurazione della mostra “Fully Booked“, primo progetto fotografico di Paolo Ghisu, ex rappresentante Paese e coordinatore dei progetti per il CAM. La mostra, dedicata al Grande Hotel Di Beira e realizzata con il patrocinio con il Comune di Trento, è situata a Torre Mirana, in via Belenzani 3, e rimarrà aperta e visitabile fino al 10 gennaio (lunedì e mercoledì 15-18.30, giovedì e sabato 9-12).

 

Il Grande Hotel di Beira è probabilmente il più popoloso e grande edificio occupato al mondo. E’ uno dei simboli della città, una delle più grandi del Mozambico. Incarna la storia della città e del paese, uno dei più poveri al mondo, con un bassissimo livello di sviluppo umano, aspettative di vita e altri indicatori socio-economici. Il Grande Hotel fu costruito a metà degli anni Cinquanta, quando il Mozambico era una colonia portoghese, per mostrare al mondo la forza e il successo del regime fascista al potere in Portogallo dal 1933. L’hotel era famoso in tutto il mondo, ma chiuse i battenti nel 1963 perché nei suoi otto anni di attività non fu mai redditizio, dato che pochissime persone potevano permettersi di alloggiare in una delle 116 camere.

Durante i 16 anni di guerra civile iniziata nel 1976, l’edificio servì inizialmente come base dell’esercito e come prigione, e successivamente come campo profughi. Fu solo dopo l’abbandono dal suo uso originale che le stanze furono riempite per la prima volta. Da allora, il Grande Hotel è diventato casa per le persone più vulnerabili, in una città che è in costante crescita ma non è in grado di costruire alloggi decenti e adeguati per chi ci vive. Si stima che attualmente abbia circa 4000 residenti, molti dei quali bambini e adolescenti, che occupano tutte le stanze e ogni sezione di questo enorme edificio buio e umido, comprese le scale, i lunghi corridoi e gli scantinati.

Paolo Ghisu

Paolo Ghisu ha vissuto a Beira dal 2018 al 2021. Da sempre appassionato di fotografia, nel 2020 ha deciso di renderla parte della propria carriera, quando ha iniziato un percorso di formazione in fotografia e narrazione visiva. Questo progetto fotografico è il risultato di numerose visite al Grande Hotel iniziate nell’ottobre del 2020. Gli abitanti, passo dopo passo, hanno aperto le porte delle loro case e condiviso con lui momenti della loro quotidianità.

All’inaugurazione erano presenti Elisabetta Bozzarelli, assessora della Giunta del Comune di Trento in materia di politiche giovanili, formazione, istruzione, cultura, biblioteche e turismo, il Presidente del CAM Paolo Rosatti e alcuni esponenti di Terre des Hommes che, insieme al CAM, ha collaborato alla realizzazione della mostra. Durante il discorso inaugurale è stato sottolineato il fatto che l’evento si è svolto in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’uomo: diritti come quello di vivere in un luogo dignitoso che, come testimoniano gli scatti esposti nella sala, spesso purtroppo non a tutti è concesso. Una dignità che però, come racconta Paolo, gli abitanti dell’edificio dimostrano grazie alla loro forza d’animo e determinazione a migliorare la loro situazione.

Nella sede della mostra è disponibile per l’acquisto il libro che contiene tutte le foto esposte, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività in Mozambico del CAM e di Terre des Hommes. È possibile inoltre richiedere le stampe delle foto in vari formati; per informazioni vi invitiamo a mandare un’e-mail all’indirizzo paolo.ghisu@gmail.com. Durante alcune giornate sarà presente anche lo staff del CAM con volantini e materiali informativi: ci trovate il 21 dicembre e l’8 gennaio dalle 9 alle 12 e il 22, 23, 27 e 30 dicembre dalle 15 alle 18:30.

Il CAM di nuovo in missione!

Il CAM di nuovo in missione!

Beira un anno e mezzo dopo

Il CAM è tornato in missione in Mozambico dopo un anno e mezzo di assenza a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19. Dopo questo lungo periodo ci siamo chiesti se qualcosa fosse cambiato e la risposta è stata in parte negativa. Durante i primi giorni di permanenza abbiamo visitato Maquinino, il più grande mercato informale della città di Beira, dove sono in corso alcune attività del CAM: i resti di Idai qui sono ancora visibili. Le baracche che erano state scoperchiate si trovano spesso nelle stesse condizioni di allora e alcuni edifici della città mostrano tutt’oggi i segni della forza distruttrice del ciclone. Probabilmente per i ritardi dovuti al Covid-19 molte delle strutture non sono ancora state ricostruite ma nonostante ciò ci sono stati degli importanti progressi riguardanti i progetti che coinvolgono la città di Beira.

L’incontro con il nuovo sindaco della città, Albano Carige, è stato molto positivo e si è dimostrato convinto e disponibile a continuare la cooperazione con il CAM. Ha manifestato grande soddisfazione per ciò che è stato fatto a Beira fino ad oggi ed è stata quindi un’occasione per rinnovare l’amicizia che da anni lega la città a quella di Trento.

La gestione dei rifiuti

A Beira sono stati molti gli incontri nell’ambito della gestione dei rifiuti, riguardanti in particolare rifiuti organici, solidi urbani e sanitari.

 

Rifiuti organici

Nell’ambito del progetto LimpaMoz, nei pressi di Maquinino è stato istituito uno spazio con dei container per la frazione organica proveniente dal mercato. Invece che essere gettato indiscriminatamente, viene smistato dai venditori in appositi contenitori e poi radunato nei container da personale adeguatamente formato.

Ora l’area è più pulita e salubre e i rifiuti vengono gestiti in modo più corretto. Il prossimo passo previsto dal progetto è la realizzazione di un impianto di compostaggio in grado di smaltire parte di questi rifiuti: un esempio virtuoso di economia circolare pilota che potrà fungere da modello per progetti futuri.

Rifiuti solidi urbani

Attualmente la discarica di Beira è ancora in pessime condizioni, da anni è in corso un dibattito tra Governo e Consiglio Municipale per decidere dove allestirne una nuova.

Nel febbraio del 2020 sono iniziati i lavori di costruzione degli uffici del servizio di pianificazione e gestione dei rifiuti solidi urbani, riabilitati da un vecchio deposito del comune. Ora i lavori sono ultimati e l’edificio è pronto per l’inizio delle attività.

Rifiuti sanitari

Un altro dei problemi sulla gestione dei rifiuti riguarda quelli di tipo sanitario. É stata ultimata la costruzione del centro di raccolta e stoccaggio in uno dei grossi centri di salute della città, quello di Ponta Gea.

A breve arriverà una moderna macchina sterilizzatrice che sarà in grado di smaltire questa tipologia di rifiuti in modo più facile, sicuro ed efficiente e che andrà a sostituire l’attuale inceneritore.

Novità da caia

Dopo le visite istituzionali di Beira, la programmazione è proseguita nel distretto di Caia, dove il CAM è storicamente presente e attivo.

Il primo incontro è stato con il nuovo Amministratore del Distretto di Caia, entrato in carica da qualche settimana, al quale è stato spiegato cosa è stato fatto dal CAM in questi vent’anni e che si è dimostrato riconoscente e collaborativo.

 L’evento più coinvolgente è stato sicuramente l’inaugurazione della Matchessa Mãe Lamukane, un edificio in cui vengono effettuati i test per l’HIV e servizi di consulenza in ambito sanitario. Nello stesso complesso è presente anche una cucina che offre un servizio di ristorazione per i numerosi passanti, attività che ha lo scopo di autofinanziare il progetto stesso che è stato seguito e gestito dall’Associazione Mbaticoyane. La soddisfazione di vedere un progetto così ben gestito è stata molta, considerando che la matchessa era da anni costituita da una semplice costruzione con tetto di paglia e ora è un vero e proprio centro pienamente funzionante. Questo recente intervento migliorativo è stato possibile grazie all’importante contributo della Regione Trentino-Alto Adige.

L’ultimo degli impegni a Caia è stata l’intitolazione dell’Escolinha Lar dos Sonhos a Francesca Lunelli che, insieme al marito, sostiene da anni questo progetto. Fino ad oggi le Escolinhas sono rimaste chiuse a causa del Covid-19 ma recentemente la direzione distrettuale ha effettuato un sopralluogo per valutare se esistono le condizioni di legge per poter riaprire. L’esito è stato positivo e a breve, anche se con numeri ridotti di bambini, le strutture potranno riprendere la loro attività.

Inaugurato il nuovo ufficio del Dipartimento Municipale di Gestione Urbana di Beira

Inaugurato il nuovo ufficio del Dipartimento Municipale di Gestione Urbana di Beira

La scorsa settimana è stato consegnato ufficialmente il nuovo ufficio del Dipartimento Municipale di Gestione Urbana di Beira, riabilitato dal CAM dopo i danni del ciclone di marzo 2019 ed equipaggiato con materiale tecnico e informatico. Il progetto è stato realizzato con finanziamenti PAT e AICS all’interno dell’ambito di lavoro del CAM nell’area della Gestione Rifiuti Solidi Urbani. All’evento hanno partecipato il Sindaco di Beira, alcuni membri del consiglio municipale e altri assessori.
Il miglioramento degli spazi e dei mezzi è fondamentale per continuare il lavoro di rafforzamento tecnico del Municipio allo scopo di migliorare il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani.

 

Limpamoz – inaugurato il programma di rafforzamento delle municipalità di Beira e Nampula nella gestione dei rifiuti

Limpamoz – inaugurato il programma di rafforzamento delle municipalità di Beira e Nampula nella gestione dei rifiuti

Dopo l’incontro del 29 gennaio a Trento con il lancio del progetto in Italia alla presenza di tutti i partner, è stato inaugurato ufficialmente anche a Beira il progetto Limpamoz, un programma di lavoro triennale dedicato alla sempre più attuale questione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che si svolgerà nelle città mozambicane di Beira e Nampula.

Due i momenti che hanno sancito l’avvio ufficiale del progetto a Beira: la firma del memorandum tra il comune di Beira (rappresentato dal sindaco Daviz Simango) e il Consorzio Associazioni con il Mozambico (rappresentato da Paolo Ghisu) ed una cerimonia cui hanno preso parte anche numerosi ospiti di livello nazionale ed internazionale: una delegazione del Ministero dell’Ambiente ed in particolare della Direzione Nazionale di Ambiente, una delegazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Maputo (principale co-finanziatore del progetto), l’ing. Simao Dias, uno dei maggiori esperti del settore in Mozambico e consulente per il progetto a Nampula, il giornalista Fernando Lima, direttore dell’agenzia di comunicazione Mediacoop. Per Progettomondo.mlal, organizzazione capofila del progetto, era presente Francesco Margara, mentre per il CAM, hanno partecipato all’evento anche il Presidente ing. Paolo Rosatti e il direttore ing. Isacco Rama.

Significativa la partecipazione della municipalità di Beira nel progetto, di cui sarà beneficiario ma anche attore centrale nel co-realizzare, grazie alla propria struttura tecnica, le attività di progetto. Il sindaco di Beira, Daviz Simango, ha ribadito l’impegno del Comune di Beira verso le attività di progetto e la disponibilità a sostenere il Programma Limpamoz attivamente, sia da parte dell’amministrazione che della giunta comunale.

Pur trattandosi di un programma di intervento locale, focalizzato sulle due municipalità, è cruciale l’articolazione con il Ministero dell’Ambiente (già Ministério da Terra, Ambiente e Desenvolvimento Rural – MITADER, ora rinominato) il quale parteciperà garantendo l’adeguato monitoraggio.

Il progetto, dal titolo“Limpamos Moçambique – Programma per il Rafforzamento della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani nelle Città di Beira e Nampula”, si svilupperà tra il 2020 e il 2022. Questo, dal valore complessivo di 2.074.009 e co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS per un valore di 1.800.000, lavorerà su 4 componenti: il rafforzamento tecnico e gestionale degli uffici municipali; il miglioramento nella gestione della frazione organica e deposizione finale del rifiuto; il coinvolgimento del settore privato quale attore attore fondamentale della filiera e infine la sensibilizzazione della cittadinanza e la diffusione di buone pratiche.

Referente in Mozambico del progetto è il giovane ingegnere trentino Federico Berghi, che ha alle spalle già una collaborazione di due anni con il CAM, per il quale ha seguito le attività del settore pianificazione territoriale ed in particolare la redazione del nuovo piano urbanistico di Caia, mentre a coordinare il team di Nampula sarà anche in questo caso un giovane ingegnere, Dario Guirreri.

Per informazioni:

cam@trentinomozambico.org

www.trentinomozambico.org

15° edizione di “Seduti intorno ad una lavagna”!

15° edizione di “Seduti intorno ad una lavagna”!

Ogni individuo ha diritto all’istruzione. […] L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Articolo 26
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Il CAM ha il piacere di invitarvi alla 15° edizione della mostra Seduti intorno ad una lavagna, esposta in occasione della commemorazione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, in relazione alla manifestazione Diritti e Doveri.

La mostra è promossa e realizzata dall’associazione A scuola di Solidarietà, socio del CAM, impegnata da 25 anni nella promozione del diritto allo studio nel quartiere di Mavalane, nella periferia di Maputo. Negli ultimi 4 anni, la mostra è stata esposta in Trentino e in altre regioni del nord Italia, ed è stata visitata da migliaia di studenti, insegnanti e visitatori di varie nazionalità.

L’intento dell’esposizione è stimolare una riflessione sul diritto all’istruzione, in particolare per quanto riguarda i contesti in cui questo diritto viene negato, ponendo l’attenzione sulle differenze che caratterizzano i diversi Paesi del mondo. L’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è ancora lontano dall’essere globalmente rispettato e Seduti intorno ad una lavagna vuole portare all’attenzione del pubblico l’assoluta priorità dell’istruzione e della cultura. L’insieme di oggetti di cui è composta caratterizza la mostra e la rende unica: non solo fotografie, ma soprattutto sedie e tappeti provenienti da tutto il mondo, libri scolastici, sagome, storie e testimonianze.

Vi invitiamo a partecipare alle visite guidate e a contattarci per maggiori informazioni!

Dove
Biblioteca Diocesana Vigilianum, Via Endrici, 14 a Trento. Telefono: 0461 360 224

Quando
Da lunedì 4 a giovedì 21 Febbraio 2019

Orario
Dal lunedì al giovedì: 9.00 -17.45
Venerdì: 9.00 – 13.00

VISITE GUIDATE
Ogni mercoledì (6, 13 e 20 febbraio) alle 17.30 Giovanna Luisa (presidente associazione A Scuola di Solidarietà) ci accompagnerà in una visita guidata gratuita!