Imprenditorialità giovanile a Beira: aggiornamenti sul progetto Ocupamoz

Imprenditorialità giovanile a Beira: aggiornamenti sul progetto Ocupamoz

OCUPAMOZ: i primi mesi di attività a Beira

Nei primi mesi del 2026 il progetto OCUPAMOZ ha avviato numerose attività nella città di Beira con l’obiettivo di rafforzare l’occupabilità giovanile, la formazione professionale e il sostegno all’imprenditoria locale. Tra febbraio e maggio 2026 sono stati pubblicati i bandi per la selezione dei beneficiari attraverso la piattaforma MUVA, incubatore che offre percorsi professionalizzanti e di incubazione, con un focus sull’imprenditoria femminile, accompagnati da campagne territoriali di sensibilizzazione, incontri comunitari, attività social media e iniziative di mobilitazione locale. Per il 2026 il progetto prevede il coinvolgimento di circa 300 beneficiari nei percorsi formativi.

Formazione professionale

Sono stati avviati i primi due cicli del corso “Servente de Mesa e Soft Skills”, corso professionalizzante per diventare cameriere, che coinvolge complessivamente circa 80 partecipanti.

Le attività formative affrontano competenze trasversali fondamentali come: comunicazione efficace, leadership, customer care, teamwork, preparazione del curriculum vitae, preparazione ai colloqui di lavoro.

Parallelamente sono stati attivati moduli complementari di hard skills:

  • 30 ore di inglese professionale di base;
  • 30 ore di ICT base (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione);
  • 20 ore di alfabetizzazione finanziaria. 

Formazione specialistica

Sono inoltre partiti i percorsi specialistici nei settori:

  • ICT;
  • Business Management;
  • Trasporto e Logistica.

Per il 2026 sono previste due edizioni per ciascun percorso, con l’obiettivo di raggiungere circa 150 giovani altamente qualificati.

I corsi di Gestione Imprenditoriale e Trasporto e Logistica sono iniziati il 20 aprile 2026 e prevedono 64 ore di formazione distribuite in quattro mesi. Il corso ICT, anch’esso di 64 ore, è iniziato l’11 maggio 2026.

I curricula formativi sono stati sviluppati dall’Università di Coimbra e da SPI in collaborazione con il settore privato locale, attraverso focus group e incontri con imprese della città di Beira. 

Incubazione e accelerazione d’impresa

Sul fronte dell’imprenditoria locale sono stati avviati programmi di incubazione e accelerazione per startup e PMI.

Nel 2026 i due incubatori del progetto supporteranno complessivamente 8 idee imprenditoriali, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile.

Parallelamente è stato lanciato il programma di accelerazione dedicato alle imprese ICT:

  • 12 imprese hanno presentato il proprio pitch davanti a una giuria tecnica;
  • 8 imprese sono state selezionate per un percorso di sei mesi di formazione specialistica e altre 8 verranno selezionate il prossimo anno;
  • le 3 migliori imprese accederanno successivamente a una fase avanzata di accelerazione finanziaria e a uno scambio imprenditoriale in Europa.

Networking e dialogo con il settore privato

Per rafforzare il collegamento tra formazione e mercato del lavoro, il progetto ha avviato attività di networking e dialogo con il settore privato attraverso cluster settoriali, Career Day ed eventi di networking. Il primo Career Day del progetto si è svolto il 15 maggio 2026, coinvolgendo più di 127 partecipanti e le 8 imprese accellerate, mentre il primo evento di networking è previsto per il 5 giugno 2026.

Collaborazione accademica

È stata inoltre avviata la collaborazione tra Universidade Zambeze e Universidade de Coimbra per la realizzazione di uno studio sull’occupazione giovanile e sull’inclusione lavorativa nella Provincia di Sofala, finalizzato ad analizzare il mercato del lavoro locale, le competenze richieste e le opportunità offerte dall’economia digitale e dai settori emergenti.

Ocupamoz è un progetto finanziato dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ed è realizzato dal CAM in collaborazione con Fondazione Aurora, Delta Informatica, Universidade Zambese, Associação Comercial da Beira, Associação para o Empoderamento da Rapariga, Universidade de Coimbra e Sociedade Portuguesa de Inovação.

L’obiettivo principale è promuovere uno sviluppo economico e sociale inclusivo della popolazione locale, garantendo un accesso equo alla formazione tecnico-professionale e sostegno per la creazione e il rafforzamento di iniziative imprenditoriali.
Per il raggiungimento di tale obiettivo, il progetto si concentra su tre ambiti fondamentali: la formazione di base per facilitare l’ingresso nel mercato di lavoro, l’aumento di manodopera qualificata attraverso corsi di specializzazione e il sostegno all’innovazione e imprenditoria locale con percorsi di incubazione e accelerazione.
La parità di genere e l’inclusione delle persone con disabilità costituiscono principi trasversali del progetto.

Formare per costruire alternative

Formare per costruire alternative

Siamo lieti di invitarvi ad un momento di racconto del progetto escolinhas che si terrà mercoledì 3 giugno alle 15, presso Oratorio S. Antonio (via S. Antonio 22 a Trento) e online.
Sarà una occasione per incontrare sostenitori, soci e volontari e presentarvi gli sviluppi del progetto che che da più di 20 anni accompagna la crescita di bambine e bambini di Caia. L’Aggiornamenti sarà a cura di Giovanna Luisa, Elisabetta Cavada Riz e Mariagrazia Pellegrin al loro rientro dalla missione di monitoraggio.

Raccomandiamo di dare conferma della partecipazione, in presenza o online, per avere il link e perché, sulla base delle persone previste, riconfermiamo il luogo oppure indichiamo una sala alternativa, poco distante.

Salute comunitaria: la testimonianza degli assistenti domiciliari

Salute comunitaria: la testimonianza degli assistenti domiciliari

Nel distretto di Caia l’accesso alle cure è spesso difficile, soprattutto per chi vive nelle comunità rurali più lontane dall’unico ospedale del distretto. Per questo il lavoro degli assistenti domiciliari diventa fondamentale. Nel nostro nuovo video Lúcia Abel Afonso e Rosa Xico Tomás raccontano la loro esperienza all’interno del programma degli assistenti domiciliari (Cuidados Domiciliarios), attivo dal 2007 per garantire assistenza sanitaria e supporto alle persone più fragili e alle loro famiglie. Ogni giorno operatori e volontari raggiungono anche i villaggi più isolati, spesso spostandosi in bicicletta, per assistere persone affette da malattie croniche, tubercolosi, AIDS, epilessia e malnutrizione. Offrono cure e sostegno, monitorano le situazioni più delicate e accompagnano i casi più gravi verso l’ospedale di Caia, creando un legame fondamentale tra la persona malata, la famiglia, la comunità e il sistema sanitario.

Insieme per educare, curare, incontrare: il volto quotidiano di Caia

Insieme per educare, curare, incontrare: il volto quotidiano di Caia

Foto che catturano istanti, percorsi e incontri. Sono quelle che vengono condivise, per parenti ed amici, dalle volontarie CAM Elisabetta Cavada Riz, Mariagrazia Pellegrin e dalla presidente Giovanna Luisa. Da alcuni giorni si trovano in Mozambico, a Caia, per un viaggio con diversi obiettivi, il principale dei quali è seguire da vicino il progetto escolinhas, controllando, un anno dopo la precedente visita, la gestione del progetto, le linee pedagogiche e le strategie adottate.

Il viaggio da Beira a Caia

 

In viaggio per Caia, con un giorno di ritardo per la mancanza di combustibile. Hajy, l’autista, ha fatto più di 12 ore di fila per riempire il serbatoio.

Giovanna

A Caia

Un anno fa, Elisabetta e Giovanna erano presenti a Caia quando si è verificato l’incendio che ha danneggiato una struttura e distrutto un automezzo. Aveva fatto partire una gara di solidarietà dal successo che ancora ci emoziona.

Abbiamo trovato una sede del CAM in ottimo stato con tutti i lavori fatti.

Elisabetta

La festa dei lavoratori

Il primo maggio, festa molto sentita in Mozambico e importante momento per creare unità tra gruppi di colleghi, è stata una bellissima occasione per le viaggiatrici per trascorrere una giornata con tutto lo staff del CAM Caia e il membro del Consiglio Direttivo Gianpaolo Rama che sta trascorrendo un periodo di supervisione dei progetti sanitari. Il CAM ha anche ricevuto dal Comitato Sindacale di Caia il “Diploma di Onore”, in riconoscimento del contributo esemplare nella dinamizzazione dell’economia e nel consolidamento del dialogo pubblico-privato dimostrando l’impegno delle sue attività nell’anno 2025. 

 

Sereni, attivi ed accoglienti i bimbi delle escolinhas

E’ poi il momento di immergersi nel colorato e vivace mondo delle escolinhas.
Bambine/i ed insegnanti delle escolinhas accolgono con calore le visitatrici. Elisabetta e Mariagrazia sono maestre di Scuola dell’Infanzia di grande esperienza, il loro supporto nel gruppo di lavoro che si riunisce a Trento è molto prezioso per le competenze pedagogiche, ma ancora più preziose sono le occasioni, come questa, in cui si crea l’incontro e la possibilità ci vedere, vivere e capire il contesto in cui si sviluppa il progetto. Così come è preziosa la guida di Giovanna Luisa, con la sua esperienza di insegnante di Scuola Primaria, e la conoscenza, maturata negli anni, del Mozambico e dei progetti, delle persone, della storia del CAM.

 

Quando arriva un ospite la casa è benedetta… Così qui!

Mateus educatore nella Escolinha da Vila

Le foto mostrano momenti che scandiscono l’attività quotidiana: gli angoli con i giochi e le proposte, dentro l’escolina e fuori nel cortile nonché l’importante momento della merenda. In questa occasione il menu prevede il panino con l’uovo sodo e una tazza di tè con miele prodotto localmente!

In viaggio verso i villaggi, per il diritto alla salute

Una giornata con le brigadas moveis, le cliniche mobili che portano la salute nel distretto di Caia, con partenza all’alba e rientro la sera, accompagnando le equipe sanitarie multidisciplinari in una delle loro visite alle comunità più remote.

Ognuno di noi sceglie una strada da percorrere. Oggi questa è la mia.

Direzione Nhaxiraui (Sena) 74 km da Caia su gran parte di pista dissestata.

Mariagrazia

Ore 6.15 si parte, dopo aver caricato l’equipaggio sanitario in ospedale

 

19.33: è notte fonda. Si rientra in sede, segnando i km percorsi e sperando nella disponibilità di combustibile per le prossime uscite.

Incontro con con l’Amministratrice del Distretto di Caia, sua Eccellenza Nidia Emilia Ulombo Ucama.

Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Caia 2025: una comunità che continua a prendersi cura

Anche nel 2025 il lavoro per la salute comunitaria nel distretto di Caia, in Mozambico, è proseguito con continuità e radicamento.

In un territorio dove molte persone vivono lontano dai servizi sanitari e sono esposte a malattie come HIV, tubercolosi e malaria, il nostro impegno resta lo stesso: portare la salute vicino alle persone, ogni giorno.

La salute, porta a porta

Gli assistenti domiciliari – cuore del progetto – hanno continuato a seguire i pazienti direttamente nelle loro case:

  • 268 persone assistite con malattie croniche e invalidanti
  • quasi 1.800 incontri con pazienti e famiglie
  • 490 pazienti recuperati dopo l’interruzione delle cure

Non si tratta solo di cure, ma di relazione, fiducia e accompagnamento.

Raggiungere chi è più lontano

Le cliniche mobili hanno garantito servizi essenziali nelle aree più isolate:

  • 201 missioni nel corso dell’anno
  • 32 comunità rurali raggiunte
  • vaccinazioni, visite prenatali, test HIV e assistenza di base

Per molte persone, questo è l’unico accesso possibile alla sanità.

Informare, prevenire, coinvolgere

La salute si costruisce insieme alle comunità:

  • oltre 2.300 momenti di sensibilizzazione
  • attività teatrali, incontri, dimostrazioni pratiche
  • distribuzione di soluzioni igienizzanti, fondamentali nei periodi di rischio colera

Una comunità sempre più protagonista

Il lavoro cresce grazie al coinvolgimento diretto delle realtà locali, in particolare dell’associazione Mbaticoyane, che coordina attività e volontari e rappresenta un punto di riferimento per le persone più vulnerabili.

Questo percorso rende il progetto sempre più sostenibile e radicato.

Un anno difficile, una risposta forte

Nel 2025 un incendio ha colpito la sede di Caia, mettendo a rischio le attività. La risposta è stata immediata: grazie al sostegno di tanti donatori sono stati raccolti oltre 55.000 euro, permettendo la ricostruzione e la ripresa del lavoro.

Grazie

Tutto questo è possibile anche grazie a chi sceglie di esserci.

Con un impegno complessivo di circa 299.000 euro, continuiamo a garantire cure, prevenzione e accompagnamento a centinaia di persone ogni anno.

Ma soprattutto continuiamo a costruire qualcosa che va oltre i numeri:
una comunità che si prende cura dei propri membri più fragili.

Se vuoi puoi dare un’occhiata ai report degli anni passati: un impegno per il diritto alla salute che continua e cresce!

Follow the SUN: risultati e sfide future

Follow the SUN: risultati e sfide future

Venerdì 17 aprile 2026 si è svolta la cerimonia di chiusura del progetto “Follow the SUN – Salute UNiversale”, un momento importante di restituzione dei risultati raggiunti e di confronto con le istituzioni e le comunità locali. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, l’Amministratrice del distretto di Caia, i direttori dei Servizi Sanitari dei distretti di Caia, Cheringoma e Marromeu, i responsabili delle Brigadas Móveis Integradas (BMI), i rappresentanti di Medicus Mundi Italia, dei valutatori esterni e diversi attori chiave del territorio, oltre ai media locali, come la Radio Caia.

Nell’incontro sono stati presentati i principali risultati ottenuti nei tre anni di attività. Gli interventi hanno messo in luce l’efficacia del modello delle cliniche mobili “Brigadas Móveis Integradas” nel raggiungere le popolazioni più isolate, così come l’importanza del coinvolgimento comunitario nella promozione della salute. Non sono mancati riconoscimenti significativi al lavoro svolto: le autorità locali hanno espresso apprezzamento per l’impegno del CAM e, allo stesso tempo, hanno evidenziato le forti limitazioni di risorse pubbliche, sottolineando la necessità di continuare a sostenere questi servizi essenziali.

Un progetto per l’accesso universale alla salute

Il progetto “Follow the SUN – Salute UNiversale”, attivo dal 2022 al 2026, è sorto con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi sanitari di base nelle aree più remote della provincia di Sofala, in particolare nei distretti di Caia, Marromeu e Cheringoma. Finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il progetto è realizzato in partenariato con Medicus Mundi Italia (capofila) e le Direzioni Provinciali della Salute di Inhambane e Sofala.

 

Il progetto ha operato su un duplice livello. Da un lato, ha rafforzato il sistema sanitario pubblico attraverso il potenziamento delle Brigadas Móveis Integradas, équipe sanitarie mobili che raggiungono le aree rurali più difficili da servire. Questo ha incluso supporto organizzativo e finanziario per le missioni sul campo, oltre alla formazione del personale sanitario. Dall’altro lato, è stato fondamentale il lavoro con le comunità locali, attraverso la formazione e il coinvolgimento di figure chiave come Agenti Polivalenti Elementari, attivisti e assistenti domiciliari. Questi attori svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione, nell’educazione sanitaria e nel supporto ai pazienti, in particolare per malattie come HIV e tubercolosi.

Un ulteriore elemento centrale è stato il sostegno all’associazione Mbaticoyane, impegnata in attività di sensibilizzazione e assistenza domiciliare, contribuendo a migliorare l’aderenza ai trattamenti e la diffusione di corrette pratiche sanitarie, grazie alla collaborazione di 22 operatori.

Risultati e sfide future

I risultati presentati durante la cerimonia hanno evidenziato un impatto significativo, soprattutto nelle aree più isolate. In molti casi, le brigate mobili rappresentano ancora oggi l’unico accesso ai servizi sanitari per una parte consistente della popolazione, che altrimenti rimarrebbe esclusa dal sistema sanitario. Nei tre distretti della Provincia di Sofala, il CAM attraverso il progetto ha compiuto quasi 6.000 visite prenatali, più di 7.400 visite di pianificazione familiare, 1.400 visite post-parto, più di 42.000 controlli della crescita e quasi 45.000 vaccinazioni ai bambini. In tutto, sono state coinvolte quasi 95.000 persone. Inoltre, sono stati formati 64 tra tecnici e infermieri.

L’impegno del CAM è dimostrato anche dalle attività di sensibilizzazione sui temi della salute nelle comunità. Sono state fatte 242 dimostrazioni culinarie e 254 pezzi di teatro, che hanno coinvolto più di 24000 persone locali. In più, la Radio Comunitaria di Caia ha realizzato 72 programmi di informazione sulla salute.

Proprio per questo, tra i messaggi più forti emersi durante l’evento, vi è stata la richiesta da parte delle autorità locali di proseguire il sostegno a queste attività, considerate essenziali ma ancora fortemente limitate dalla carenza di risorse pubblicheIl CAM ha confermato la volontà di continuare il proprio impegno, pur in un contesto di risorse ridotte, per non interrompere un percorso che ha dimostrato di essere fondamentale per garantire il diritto alla salute nelle comunità più vulnerabili.

O CAM esta ligado a esta terra e, como todos nòs, vai continuar, a apostar na co-responsabilizaçao de instituiçoes, associaçoes e individuos para o desenvolvimento da educaçao, saùde, e economia equitària das nossas comunidades, tanto na Italia como em Moçambique.
Boa continuaçao a nos todos!
Tiri pabotzi, takuta!

Il CAM è profondamente legato a questa terra e, come tutti noi, continuerà a puntare sulla corresponsabilità di istituzioni, associazioni e singoli individui per lo sviluppo dell’istruzione, della sanità e di un’economia equa nelle nostre comunità, sia in Italia che in Mozambico.
Buon proseguimento a tutti noi!

Dottor Gianpaolo Rama

responsabile progetti socio-sanitari CAM