Ripristinate la Scuola Primaria Eduardo Mondlane e la Scuola Secondaria Matadouro

Ripristinate la Scuola Primaria Eduardo Mondlane e la Scuola Secondaria Matadouro

Nel mese di settembre, sono terminati i lavori di ripristino della scuola primaria Eduardo Modlane e Secondaria Matadouro a Beira.

Diventate inadatte ad accogliere gli studenti a causa dei danni subiti dopo il passaggio dell’uragano Idai a marzo 2019.

Gli edifici scolastici rimasti integri erano stati utilizzati come campo d’accoglienza per gli sfollati interni e necessitavano quindi di una completa disinfezione e manutenzione prima di poter nuovamente venire utilizzati come aule scolastiche.

Tra le attività del progetto WASH svolto in partenariato con UNICEF, il CAM si è occupato di valutare lo stato delle scuole e procedere a

  • liberare i canali di scolo delle strutture intasati da acqua, rifiuti e macerie;

  • disinfettare e pulire i locali, i servizi igienici ed i laboratori (lavorando congiuntamente con la Direzione Provinciale della Salute, l’Ufficio Sanitario Comunitario);

  • fornire materiali e formare il personale per la pulizia e la disinfezione;

  • ripristinare il soffitto dei servizi igienici.

Un lavoro lungo che permetterà a numerose persone tra studenti ed operatori di studiare e lavorare in un ambiente idoneo alle loro esigenze.

Per celebrare la riapertura delle scuole si è deciso di organizzare una piccola festa alla quale hanno partecipato dipendenti e gli studenti di entrambi gli istituti.

Missione di settembre di Isacco Rama

Missione di settembre di Isacco Rama

Il nostro direttore, Isacco Rama, è recentemente tornato dal Mozambico dopo due settimane trascorse con i nostri collaboratori in missione di monitoraggio. Il fitto itinerario che lo ha portato a Maputo, Caia e Beira, lo ha visto impegnato in numerosi incontri con partner, autorità locali e collaboratori diretti del CAM.

La capitale Maputo è stata la prima tappa. Molti gli appuntamenti in città. Il primo si è svolto alla DINAB, la Direzione Nazionale dell’Ambiente del MITADER (il Ministero di Terra, Ambiente e Sviluppo Economico Rurale) per fare il punto sulle progettualità in corso nell’ambito dei Rifiuti Solido Urbani e condividere i contenuti delle nuove progettualità. Un incontro importante per continuare il lavoro svolto fino ad ora nel settore ambientale a Beira e Nampula. A Maputo, Isacco ha incontrato GAPI – nostro partner alla Caixa Financeira de Caia (CFC) per confrontarsi sulle scelte strategiche del prossimo futuro della banca, ad oggi uno dei progetti più di successo del CAM. L’ultimo degli incontri previsti a Maputo nella prima settimana è stato con i rappresentanti di AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) con cui si è discusso del nuovo progetto inerente la gestione dei rifiuti solidi urbani (LimpaMOSMOçambique) in partenariato con ProgettoMondo MLAL. Un progetto che intende continuare ed integrare le attività, finanziate sempre da AICS, poste in essere durante l’emergenza post Idai, che ha tenuto occupata l’equipe di Beira negli ultimi mesi.

Conclusi gli incontri nella capitale Isacco si è spostato a nord, direzione Beira, Caia e Nampula. Qui è stato ricevuto dai team locali CAM con cui si è intrattenuto per fare un resoconto degli ultimi mesi di attività, programmare i mesi prossimi e visitare le novità di Caia, come la Matchessa Mãe Lamukane inaugurata da poco dal gruppo Mbaticoyane.

Infine gli ultimi giorni di permanenza in Mozambico sono stati forse i più impegnativi. A Beira, oltre che la partecipazione all’Assemblea della Caixa Financeira de Caia, si sono svolti gli incontri con i rappresentanti di UNICEF e di UNDP, importanti enti internazionali con cui il CAM ha collaborato efficacemente durante l’emergenza Idai. Da questi incontri si cercherà di fare proseguire la collaborazione fino ad ora molto positiva.

Inaugurazione Matchessa Mãe Lamukane!

Inaugurazione Matchessa Mãe Lamukane!

Il CAM, nello svolgimento delle sue attività ha sempre posto come obiettivo fondamentale la valorizzazione delle risorse locali, in particolare quelle umane, facilitando le opportunità formative e la graduale assunzione di ruoli di responsabilità fino a raggiungere progressivamente l’autonomia nella gestione dei progetti. Un agire comune basato sulla collaborazione e sull’apprendimento reciproco in una visione alternativa alla logica di aiuto e a una concezione del proprio operato come mera presenza “esperta”.

In tale senso, un caso molto riuscito è senz’altro quello dell’Associazione Mbaticoyane.

Nel 2009 gli Assistenti Domiciliari, Cuidados Domiciliarios in portoghese, facenti parte del programma di assistenza e salute del CAM, hanno deciso di riunirsi in maniera autonoma in una associazione composta da operatori e volontari, con lo scopo di integrare il lavoro svolto dai cuidados con attività di formazione, di consulenza e di sensibilizzazione. Da allora con il sostegno del CAM l’associazione Mbaticoyane ha svolto un ruolo attivo nel coinvolgere la comunità intera con attività di consulenza e spettacoli teatrali in grado di sensibilizzare giovani ed adulti

L’ultima ambiziosa iniziativa di Mbaticoyane, approvata ad inizio anno dal governo del Distretto di Caia e che sarà inaugurata con l’inizio di settembre, è l’apertura del Matchessa Mãe Lamukane!

Si tratta di un centro di assistenza medico-sanitaria locato nella città di Beira che avrà una doppia funzione, quella di centro assistenza e quella di bar bianco (senza vendita di alcolici). La modesta struttura che accoglierà l’attività è provvista di uno spazio chiuso dedicato alle consulenze sanitarie ed ai test HIV e da un’altra parte dedicata a bar dove verranno offerti cibi e bevande, verranno fatte dimostrazioni culinarie e si organizzeranno attività di sensibilizzazione in un ambiente più informale. Dai giovani agli adulti, dalle prostitute ai camionisti, una ampia gamma di servizi rivolti alla comunità, consistenti per lo più in somministrazione di test HIV, consulenze più specifiche, organizzazione di spettacoli teatrali su temi sensibili e distribuzione gratuita di preservativi.

L’attività, che è stata inaugurata lunedì 02 settembre, inizierà con la vendita di tè e panini che permetteranno all’associazione di autofinanziarsi. È previsto un ampliamento del menù con la conclusione dei lavori di costruzione di una piccola zona cucina.

Auguriamo ai ragazzi di Mbaticoyane un in bocca al lupo per questa nuova importante esperienza, tanto importante per la comunità e per l’Associazione.

Gestione dei Rifiuti Urbani a Beira: cosa è stato fatto e cosa manca

Gestione dei Rifiuti Urbani a Beira: cosa è stato fatto e cosa manca

Si conclude con Luglio il secondo mese del progetto di emergenza concepito con UNDP – Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, sul ripristino delle condizioni minime per la raccolta dei rifiuti urbani nella città di Beira.

Un progetto ed una collaborazione importanti che nascono dall’esigenza di rimettere in sesto il sistema di raccolta e smaltimento rifiuti in una città in ripresa a seguito del ciclone Idai. Molti edifici e mezzi sono stati danneggiati, il servizio regolare di raccolta è rimasto sospeso per alcune settimane e ancora oggi le rotte non sono del tutto ripristinate.
Già dal 2016 il CAM investe le sue competenze in progetti dedicati a regolare un sistema di raccolta che presentava diverse criticità.

Il servizio pubblico di raccolta ha sofferto gravi danni: edifici e strutture danneggiati, mezzi fuori uso ed equipaggiamenti da cambiare. L’accumulo di detriti ha inoltre reso molto difficile l’accesso alla discarica cittadina di Beira situata nel quartiere di Munhava, favorendo la nascita di discariche emergenziali e discariche informali (accumuli di detriti ed immondizia ai lati delle strade) non controllate con conseguenze gravi a livello di impatto ambientale e di salute della popolazione. Mentre i tronchi degli alberi sono stati trasformati in materiali combustibili, le ramaglie rimaste hanno spesso intasato il sistema di smaltimento. Alto rischio inoltre si riscontra nello smaltimento di numerose macerie per la presenza di amianto tra i detriti.

Una volta elaborato ed approvato il progetto con UNDP, sono iniziate subito le attività. Si è investito sul recupero dei mezzi di raccolta (camion porta-container) e sulla loro manutenzione. Si è provveduto a liberare la strada d’accesso alla discarica, allargandola e rinforzandole il manto in terra battuta per favorire il passaggio in facilità e sicurezza dei mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. L’interno della discarica è stato riorganizzato. È stata realizzata una strada interna alla discarica che favorisca il transito dei mezzi, si sta lavorando alla creazione di una piattaforma rialzata per lo scarico dei rifiuti e si stanno scavando i nuovi sistemi di drenaggio dell’acqua piovana; questi interventi stanno portando ad una razionalizzazione degli spazi e ad una gestione più efficace della discarica.

Alcune attività sono ancora in fase di svolgimento. Sono principalmente attività a lungo termine. La sensibilizzazione rivolta a tutta la comunità sui temi dei rifiuti e della raccolta differenziata, con cartelli informativi nelle zone dove si gettano i rifiuti. Le formazioni specifiche agli operatori sulla gestione e sullo smaltimento dell’amianto presente nei detriti degli edifici e l’utilizzo ottimale delle ramaglie, concretizzabile nella produzione di mattoncini organici bruciabili o nell’utilizzo per creare energia poco inquinante (biodigestori per esempio).

L’importante intervento di ripristino del sistema di raccolta e deposizione in discarica, per quanto urgente e necessario, non è tuttavia risolutore di una situazione ancora lontana dall’essere ideale: il Comune di Beira e il Ministero dell’Ambiente da tempo stanno ragionando al finanziamento della messa in sicurezza della discarica, soprattutto per quanto riguarda le condizioni di sostenibilità ambientale.

Ultimi aggiornamenti sul progetto WASH a Beira

Ultimi aggiornamenti sul progetto WASH a Beira

Vi abbiamo raccontato qui del progetto di emergenza in ambito WASH (Water, Sanitation, Hygiene) avviato in collaborazione con UNICEF a Beira nel mese di Giugno.

Il progetto si sviluppa principalmente nel quartiere di Chingussura che, oltre ad essere una delle zone della città più provate dal passaggio dell’uragano Idai, ha visto la situazione inasprirsi dallo scoppio di una epidemia di colera sviluppatasi in seguito alle precarie condizioni igieniche e sanitarie.

Le attività che il CAM implementa volgono proprio alla risoluzione di tali problematiche.

Sono stati ripristinati diversi pozzi e punti di prelievo pubblici per garantire agli abitanti del quartiere l’accesso ad una sufficiente quantità e qualità di acqua. La rinnovata disponibilità e la distribuzione da parte dei vari operatori di kit per la purificazione dell’acqua ha fatto si che l’epidemia di colera nata al principio del mese di aprile venisse debellata in tempi rapidi.

Per evitare il propagarsi di malattie ed infezioni, è stato fondamentale anche l’intervento sulle infrastrutture danneggiate dal ciclone. I sistemi fognari di alcune scuole e luoghi pubblici, intasato da detriti e ramaglie, sono stati interamente puliti e ripristinati; i bagni pubblici ed i servizi igienici scolastici sono stati manutenuti e disinfettati. Le strutture scolastiche, convertite in campi emergenza per alluvionati e malati, sono state anch’esse disinfettate e ripulite a seguito del ritorno dei rifugiati interni verso le loro abitazioni.

Perché tali misure siano completamente efficaci è stato necessario coinvolgere il più possibile la comunità. Con questo progetto stati istituiti corsi di sensibilizzazione mirati alla prevenzione del colera e di altre malattie trasmissibile attraverso l’acqua e sono state spiegate le regole basiche di igiene per vivere in un ambiente salubre il più possibile in linea con i principi di WASH.

Il progetto emergenza terminerà a fine Agosto ma le attività del CAM nell’ambito WASH continueranno, sia a livello di sensibilizzazione della popolazione che a livello di interventi sulle strutture per garantire uno standard di vita dignitoso a tutti gli abitanti.

 

 

 

 

Approvato il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani a Beira

Approvato il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani a Beira

Il 18 luglio è stato approvato il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani di Beira dall’Assemblea Municipale!

Un risultato importante per il CAM che ha contribuito alla sua stesura, collaborando a stretto contatto con il Municipio di Beira e con tutti gli attori coinvolti, dopo diversi anni di impegno in tale settore.

Il Piano di Gestione Integrata è uno strumento strategico che guiderà lo sviluppo del settore nei prossimi anni ed è pensato per migliorare le condizioni di vita dei cittadini e la vivibilità della città stessa. Punta a rafforzare il servizio di raccolta al fine di minimizzare gli impatti negativi sulla salute e sull’ambiente che la gestione non controllata di rifiuti provoca. Vuole tracciare la strada per sensibilizzare la cittadinanza ad introdurre buone pratiche e sistemi di raccolta, di pulizia e di riciclaggio in grado di offrire una vita dignitosa ai cittadini e di creare sviluppo economico attraverso la creazione di nuove mansioni e nuovi posti di lavoro.

È una via condivisa su cui realizzare le future attività in questo settore: la promozione del riuso e del riciclaggio, la raccolta differenziata, il compostaggio, lo sviluppo di una economia circolare ed altro. Un piano di lavoro su cui è stato fatto affidamento anche nella gestione dell’emergenza rifiuti a seguito del ciclone tropicale Idai, su cui il CAM ha lavorato e sta lavorando in partenariato con il Municipio di Beira e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo – UNDP.