Emergenza colera a Caia: il ruolo chiave della comunità e degli attivisti

Emergenza colera a Caia: il ruolo chiave della comunità e degli attivisti

Nel distretto di Caia, il colera rappresenta da anni un problema ricorrente, con l’arrivo della stagione delle piogge, i casi aumentano sensibilmente a causa del peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie. La particolare conformazione del territorio, caratterizzato da numerose aree inondabili lungo il fiume Zambesi, unita alla carenza di servizi igienici adeguati, rende la popolazione locale particolarmente vulnerabile rispetto ai distretti limitrofi.

Nelle ultime settimane è in corso una nuova epidemia. Il Servizio Sanitario locale è impegnato in prima linea con numerose iniziative, sostenuto anche da attori privati. Tra questi, il CAM opera attraverso l’associazione locale Mbaticoyane, i cui attivisti — tra assistenti domiciliari e operatori comunitari — svolgono un ruolo fondamentale sul territorio.

Cos’è il colera

Il colera è una tossinfezione dell’intestino tenue causata da alcuni ceppi del batterio Vibrio cholerae. L’infezione può manifestarsi in forma asintomatica, lieve o grave. Il sintomo più tipico è una diarrea molto intensa che, nei casi più severi, può provocare una rapida e pericolosa disidratazione. La trasmissione avviene principalmente attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati da feci infette. Tra i principali fattori di rischio figurano la scarsa igiene e l’accesso limitato ad acqua potabile sicura.

Il colera colpisce ogni anno centinaia di migliaia di persone nel mondo: nel 2024 sono stati segnalati oltre 560.000 casi e più di 6.000 decessi. Tuttavia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il numero reale di infezioni possa essere molto più elevato, fino a diversi milioni di casi ogni anno, a causa della sotto-notifica. Sebbene il tasso di mortalità sia generalmente inferiore al 5%, può raggiungere il 50% in assenza di cure adeguate.

L’epidemia in corso e le cause

Dal 26 luglio 2021, il distretto di Caia è interessato da un’epidemia di colera. Le cause principali sono legate a pratiche diffuse come la defecazione all’aperto, il consumo di acqua non trattata e torbida, la carenza di infrastrutture idriche (pompe e fontane) e condizioni igieniche precarie, sia a livello domestico che alimentare. Per far fronte all’emergenza, tutti i partner sanitari sono stati chiamati a contribuire con risorse umane e finanziarie, al fine di contenere la diffusione della malattia.

Le azioni sul territorio:

Gli attivisti dell’associazione Mbaticoyane sono impegnati quotidianamente in attività di prevenzione e controllo nei diversi quartieri del distretto. Le principali iniziative includono:

  • Distribuzione di cloro alle famiglie e presso le fonti d’acqua per la potabilizzazione
  • Supporto ai pazienti dimessi, con disinfezione delle abitazioni per prevenire nuovi contagi
  • Monitoraggio giornaliero dei casi sospetti e segnalazione alle autorità sanitarie
  • Campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione, con il coinvolgimento di leader comunitari e religiosi
  • Sostegno al Servizio Distrettuale di Salute, fornendo attivisti a supporto delle attività in ospedale legate ai casi di colera e risorse materiali come cloro e automezzo per le attività sul territorio

Di fronte a un’emergenza che si ripresenta ciclicamente e mette a rischio di migliaia di persone, il supporto esterno è fondamentale. È possibile contribuire agli interventi in corso sostenendo il programma socio-sanitario del CAM e aiutando così a contrastare la diffusione del colera nel distretto di Caia.

Partecipazione, compostaggio e sviluppo locale: le sfide del progetto TERRA a Beira

Partecipazione, compostaggio e sviluppo locale: le sfide del progetto TERRA a Beira

È ufficialmente partito TERRA – Trasformazioni per un’Economia del Riciclo dei Rifiuti urbani e per un Ambiente sostenibile in Mozambico, un nuovo progetto di sviluppo urbano integrato che mira a promuovere una gestione consapevole e sostenibile dei rifiuti solidi urbani nella città di Beira.

In occasione dell’avvio delle attività, viene presentato anche il nuovo logo del progetto, simbolo dell’impegno verso l’economia circolare, la sostenibilità ambientale e la partecipazione comunitaria. Il logo rappresenta la trasformazione del rifiuto in risorsa, richiamando i principi di riduzione, riciclo e riutilizzo che guidano l’intervento.

Il progetto

TERRA è un progetto di 3 anni finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e sarà realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con il CAM, Comune di Beira, Università degli Studi di Trento, Universidade Zambeze, Bio Energia Trentino srl.

L’obiettivo principale è supportare l’amministrazione comunale nell’adozione di nuove politiche per una gestione sostenibile del residuo organico urbano, promuovendo comportamenti responsabili e sistemi efficienti di raccolta e trattamento.

 

Economia circolare e compostaggio

Uno dei pilastri dell’iniziativa è la valorizzazione della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) attraverso differenziazione del rifiuto organico, attivazione del Centro di Compostaggio cittadino, produzione e distribuzione di compost ad agricoltori e cittadini, utilizzo del compost per la manutenzione delle aree verdi urbane.

Il sistema di raccolta e gestione partirà inizialmente dal settore privato e commerciale, creando un modello replicabile e sostenibile.

 

Riqualificazione del mercato di Macuti

Un intervento significativo riguarderà la riqualificazione del mercato informale del quartiere di Macuti, con l’obiettivo di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, avviare un’esperienza pilota di differenziazione e gestione del rifiuto organico in un’area informale, creare un caso studio replicabile in altri quartieri della città

 

Beneficiari e risultati attesi

Il progetto coinvolgerà direttamente funzionari e tecnici comunali, imprenditori e commercianti, agricoltori, venditori informali, rappresentanti della comunità

Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento di donne e giovani, elemento trasversale a tutte le azioni previste.

Tra i principali risultati attesi:

  • Revisione partecipata e approvazione del Regolamento Municipale sulla gestione del RSU, comprensivo del Piano operativo della FORSU
  • Implementazione efficace della raccolta e gestione del residuo organico nel settore privato e commerciale
  • Riabilitazione del mercato informale di Macuti con condizioni igienico-sanitarie migliorate

Nelle prossime settimane si terrà la presentazione del progetto nel quartiere di Macuti per la prima fase di progettazione partecipata. Nel quartiere esiste già una consolidata rete di attori della comunità con esperienza nei processi, visto il lavoro fatto negli anni precedenti con il progetto Mudar.

Con TERRA prende forma un percorso concreto verso un ambiente urbano più salubre, resiliente e sostenibile, rafforzando la cooperazione tra Italia e Mozambico e promuovendo un modello di sviluppo fondato sull’economia circolare e sulla partecipazione attiva delle comunità locali.

Caia e il Progetto Giorgia: un anno di formazione e empowerment per le donne

Caia e il Progetto Giorgia: un anno di formazione e empowerment per le donne

Continua a Caia il Progetto Giorgia a sostegno del gruppo femminile “Mães de Partilha de Ideias”, promuovendo l’empowerment delle donne e la sensibilizzazione sui diritti e sull’uguaglianza di genere. Nel giugno 2024 il progetto ha costruito e inaugurato una sede per il gruppo, la Sala Giorgia dedicata a Giorgia Depaoli, che oggi rappresenta il centro delle attività e degli incontri delle donne della comunità. Inoltre, ogni membro ha ricevuto una bicicletta per facilitare gli spostamenti e il lavoro sul territorio.

Formazione e rafforzamento delle competenze

Nel corso del 2025 le donne del gruppo hanno partecipato a diverse attività di formazione su temi quali autoconsapevolezza, sviluppo personale, empowerment femminile, imprenditorialità, risparmio e alfabetizzazione. Alcune rappresentanti del gruppo hanno preso parte a corsi organizzati nella città di Beira insieme a donne provenienti da vari distretti della provincia di Sofala, per poi condividere le conoscenze acquisite con altre donne della comunità di Caia.

Un’importante iniziativa è stata anche l’avvio, nell’ottobre 2025, di un corso di taglio e cucito destinato a 15 donne del gruppo, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze professionali e nuove opportunità di reddito.

Sensibilizzazione e partecipazione comunitaria

Durante l’anno il gruppo ha partecipato a numerosi eventi pubblici dedicati ai diritti delle donne, tra cui le celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna Africana e della Giornata della Donna Mozambicana. Le donne hanno inoltre preso parte ad un raduno solidale nella provincia di Manica, dedicato alla lotta contro la violenza di genere.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sensibilizzazione della comunità: sono stati organizzati incontri sui temi della parità di genere, della prevenzione della violenza e dei matrimoni precoci.

Nel 2025 il gruppo ha realizzato 24 incontri comunitari, coinvolgendo complessivamente 876 persone, principalmente donne.

Informazione attraverso la radio comunitaria

Le attività di sensibilizzazione sono state rafforzate anche grazie alla Radio Comunitaria di Caia, dove il gruppo anima uno spazio radiofonico su temi come la violenza di genere, i diritti umani e l’empowerment femminile.

Un impegno continuo per i diritti delle donne

Le attività svolte nel 2025 dimostrano il ruolo fondamentale delle Mães de Partilha de Ideias nel promuovere il dialogo, l’informazione e la partecipazione delle donne nella comunità di Caia. Grazie al sostegno del Progetto Giorgia e del CAM, il gruppo continua a contribuire alla costruzione di una società più equa e consapevole, promuovendo i diritti, l’uguaglianza e l’autonomia delle donne.

 
Emergenza inondazioni in Mozambico

Emergenza inondazioni in Mozambico

Dal 17 gennaio 2026 gravi inondazioni in Mozambico hanno causato lo sfollamento di oltre 300.000 persone, in particolare nella provincia meridionale di Gaza, dove circa il 40% del territorio è sommerso dopo settimane di piogge torrenziali. Le autorità hanno disposto nuove evacuazioni nelle aree più a rischio, inclusa la città di Xai-Xai. Secondo IFRC, le inondazioni hanno colpito direttamente oltre 620.000 persone e provocato l’allagamento di più di 72.000 abitazioni, con gravi danni a strade, ponti e centri sanitari. Le esondazioni dei fiumi hanno causato oltre 100 vittime nell’Africa australe.

 Il Mozambico ha dichiarato allerta rossa nazionale. I danni alle infrastrutture sono ingenti e i costi di ricostruzione potrebbero raggiungere centinaia di milioni di dollari.

Mentre la provincia di Gaza è duramente colpita, piogge intense interessano anche Beira, dove il nostro ufficio segue da vicino l’evoluzione della situazione e i potenziali rischi di inondazione. Nei giorni scorsi l’acqua è entrata anche nel nostro ufficio di Beira.

La strada nazionale N1 che collega tutto il Paese da nord a sud, passando anche da Caia, è allagata in molti punti impedendo la circolazione dei mezzi dalle città ai distretti più periferici.

Secondo l’amministrazione di Caia, 2.274 ettari di colture sono stati distrutti, creando grave insicurezza alimentare per quasi 5.000 famiglie a Caia, Ndoro, Murraça, Sena e Licoma.

 Stiamo collaborando con l’Amministrazione di Caia nella gestione dell’emergenza e del post-emergenza:

– supporto alle équipe sanitarie per prevenire focolai di malattie infettive come il colera
– sostegno alla distribuzione di alimenti e sementi alle famiglie che hanno perso quanto già seminato.

Il Mozambico è un paese fortemente esposto ad eventi climatici estremi, per la sua posizione geografica e per la scarsità di risorse da investire in miglioramento infrastrutturale, opere di messa in sicurezza e mitigazione.

Per approfondire:

25 novembre – Il CAM per la parità di genere e contro la violenza sulle donne

25 novembre – Il CAM per la parità di genere e contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rinnoviamo il nostro impegno a costruire società più giuste e paritarie, in Mozambico come in Trentino. Un impegno quotidiano, fatto di educazione, diritti, autonomia economica e parole che non feriscono.

Educare i ragazzi al rispetto: i “Club des Rapazes” a Beira

Nel distretto di Beira coinvolgiamo gli studenti delle scuole superiori, soprattutto i ragazzi, in percorsi di riflessione su mascolinità positiva, responsabilità e relazioni libere dalla violenza. I “club des rapazes” sono spazi in cui si impara a riconoscere gli stereotipi e a costruire cambiamento.

Difendere l’educazione alla parità anche in Trentino

In Italia sosteniamo la raccolta firme della società civile trentina che chiede il ripristino di percorsi scolastici dedicati alla parità di genere. Un passo essenziale per prevenire stereotipi e violenza fin dall’adolescenza.

Comunicare senza stereotipi

Anche il linguaggio crea realtà: per questo ci impegniamo a usare una comunicazione attenta, rispettosa e libera da stereotipi di genere. Ogni parola può aprire o chiudere spazi di libertà. 

Uno spazio sicuro per le donne: la Sala Giorgia a Caia

 Nella sala dedicata alla memoria di Giorgia Depaoli, un gruppo di donne porta avanti attività di sensibilizzazione su prevenzione, riconoscimento e denuncia della violenza, oltre al supporto alle vittime. Un luogo che accoglie, sostiene e dà coraggio. 

Autonomia economica: microcredito e imprese femminili

A Caia, Catandica, Marromeu, Inhaminga e Baruè promuoviamo progetti di microfinanza che partono dalle donne: accesso al credito, formazione, avvio d’impresa. Perché una donna che lavora e decide della propria vita è una donna più libera e protetta.

E tante altre azioni per un futuro senza violenza

Il nostro lavoro quotidiano in Mozambico continua, con tante iniziative grandi e piccole che fanno la differenza: formazione, comunità, empowerment, ascolto.

Foto di copertina di Matteo Angri – Caia 2012