Humans of CAM: la pubblicazione dedicata ai protagonisti del lavoro sul campo

Humans of CAM: la pubblicazione dedicata ai protagonisti del lavoro sul campo

E’ online la raccolta completa dei volti e delle storie di “Humans of CAM” la rubrica pubblicata sui social tra il 2019 e il 2020. Il progetto, a cura di Giacomo Toniolli e Francesca Bina, con la collaborazione di Francesca Bailoni e Lorenzo Dalbon ha raccolto decine di interviste ai collaboratori del CAM a Caia e a Beira. Le testimonianze raccontano le loro storie, le loro passioni, come sono arrivati al CAM, le sfide del loro lavoro.

Visualizza la raccolta di foto e storie “Humans of CAM”.

Le attività del CAM a Caia ai tempi del coronavirus – aggiornamento

Le attività del CAM a Caia ai tempi del coronavirus – aggiornamento

Come ben sapete la riorganizzazione delle attività del CAM in questi mesi emergenza sanitaria globale ha coinvolto anche il distretto di Caia.
Vi abbiamo precedentemente raccontato qui come i nostri collaboratori del settore sanitario e di quello educativo si sono preparati ad affrontare l’emergenza fin dallo scoppio del coronavirus.
Procediamo con un aggiornamento nei due settori, anche alla luce di un aumento dei contagi delle ultime settimane, di cui riportiamo notizia in questo articolo.

SETTORE SANITARIO

L’associazione Mbaticoyane, attiva dal 2008 nell’assistenza sanitaria a Caia, si è fin da subito attivata con una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione al COVID-19 in tutti i punti strategici del distretto di Caia. Gli assistenti domiciliari approfittano delle visite a casa dei malati per fornire informazioni e dimostrazioni pratiche ai malati e alle loro  familiari. Continuano anche le dimostrazioni culinarie, in piccoli gruppi o porta a porta, che insegnano come preparare cibi nutrienti per malati, bambini, donne in gravidanza, ponendo attenzione anche alle regole di igiene.

I volontari dell’associazione e quelli del gruppo delle Mae para Mae, oltre a continuare le attività di assistenza domiciliare che non si sono mai fermate, si sono suddivisi sulle tante attività di controllo e prevenzione svolte in collaborazione con il Servizio Distrettuale di Salute: 16 sono impegnati al presidio presso il ponte sul fiume Zambesi con pratiche di igienizzazione dei mezzi e delle mani degli autisti, rilevazione della temperatura, indicazioni sull’uso delle mascherine e supporto ai passanti. Altri sono impegnati con le performance teatrali di sensibilizzazione porta a porta e nei punti comuni all’aperto.

A partire dal 18 settembre è stato inoltre allestito un punto di filtro per l’accesso all’Ospedale distrettuale di Caia dove 7 attivisti si danno il cambio per il controllo delle persone che entrano, con attenzione all’uso delle mascherine, e la misurazione della febbre.

SETTORE SOCIO-EDUCATIVO

Mentre la maggior parte delle scuole del Mozambico ha riaperto nel mese di agosto, non senza difficoltà e preoccupazioni, tutto l’ambito prescolare non è stato autorizzato a ripartire. Pertanto le escolinhas, che avevano interrotto le attività a marzo, sono rimaste chiuse. Ma il mese di settembre sta portando comunque ad un riattivarsi di molte iniziative, tutte organizzate rispettando i protocolli di sicurezza e che prendono l’avvio da momenti formativi e di progettazione necessari per ri-orientare le attività secondo le nuove modalità.

Con il supporto tecnico e finanziario di Terre des Hommes Italia all’interno del progetto EducaMoz, sono state organizzate due giornate di formazione, l’1 e 2 settembre, rivolte al personale delle escolinhas del distretto, che si è tenuto presso l’escolinha DAF del CAM.

La formazione ha coinvolto 21 educatori e 7 tra coordinatori di attività prescolari e autorità locali, in totale 28 persone di cui 13 donne, divisi su due giornate per rispettare il distanziamento sociale. Questa formazione ha riportato valutazioni di gradimento estremamente positive: è grande l’entusiasmo per gli educatori all’idea di ricominciare con le attività pedagogiche, seppure affrontando la sfida di una completa riorganizzazione e cambio di metodo.

A seguito della formazione, gli educatori hanno effettuato una mappatura porta a porta presso le famiglie di tutti i bambini iscritti alle escolinhas, per chiedere se acconsentono ad essere inclusi nel programma delle visite periodiche domiciliari che cominceranno la prossima settimana, spiegare loro come si svolgeranno ed organizzare l’attività al meglio. Tutte le famiglie hanno accolto l’idea con disponibilità ed interesse e anche questo è un bel segno di come l’attenzione allo sviluppo del bambino e alla necessità di dedicare tempo e attenzione siano in crescita.

Nel frattempo stanno ricominciando anche gli incontri di educazione parentale, che in questo periodo si concentrano chiaramente sul fornire informazioni su prevenzione della covid-19. Oggi si è tenuto un incontro all’escolinha DAF che è stato molto seguito.

Continuano intanto anche le consegne dei kit alimentari alle famiglie dei bambini con problemi di denutrizione.

 

Benvenuti a Vila de Caia! Una visita virtuale in un giorno speciale!

 

La Vila de Caia viene riconosciuta come città l’11 settembre del 1954.

Quest’anno festeggiamo il 66° anniversario.

Per l’occasione, vi proponiamo una visita virtuale attraverso le strade della città per conoscere quei luoghi di cui probabilmente finora avete solo sentito parlare a proposito delle attività del CAM nella Provincia di Sofala.

Dal 1954 ad oggi, nuove strutture, servizi e punti di ritrovo sono sorti sulle tracce di un passato che rimane sullo sfondo.

Scopri com’è cambiata Caia nel corso del tempo. Guarda il video sopra.

Buona visione!

L’Escolinha DAF è stata ristrutturata ed è pronta!

L’Escolinha DAF è stata ristrutturata ed è pronta!

Negli ultimi mesi è stata rinnovata l’Escolinha DAF, nell’omonimo quartiere a Caia, grazie al prezioso contributo finanziario di un donatore, Matteo Bonetti.

Pur con le dovute limitazioni e cautele, dettate dall’emergenza COVID-19, i lavori, gestiti dall’impresa locale FBM Empreitadas, hanno avuto inizio lo scorso aprile e sono proseguiti fino a luglio.

Oltre alla già presente struttura dove si svolgono le attività giornaliere dei bambini e agli uffici amministrativi e logistici, adesso l’escolinha DAF accoglie anche una mensa scolastica, degli spazi dipinti e un’area giochi.

Noi dello staff del CAM in Trentino abbiamo seguito il rinnovamento dell’escolinha passo per passo, grazie alle foto inviateci dai nostri collaboratori locali (in particolare Luis Cipriano) ed abbiamo deciso di creare il seguente video per permettere a chiunque lo volesse di ripercorrere la sua ricostruzione.

 

L’Escolinha DAF è uno dei quattro asili sostenuti dal CAM a Caia, che nel biennio 2019-2020 ha accolto rispettivamente 150 e 120 bambini. Nell’ultimo anno infatti il numero è stato volutamente minore per permettere un migliore accompagnamento dei bambini nelle attività.

Dal marzo del 2020 le attività dell’escolinha, così come di tutte le altre, sono però sospese a causa dell’emergenza COVID-19 e non si hanno ancora disposizioni sulla prossima riapertura. Ma l’escolinha DAF è finalmente pronta per accogliere i bambini in qualsiasi momento e non vediamo l’ora di rivedere quegli spazi pieni di sorrisi!

Prima di concludere, vogliamo ancora una volta ringraziare pubblicamente Matteo Bonetti per aver offerto ai bambini dell’Escolinha DAF l’esperienza di spazi migliori per il loro prossimo ritorno all’escolinha. Grazie Matteo.

Questo è un esempio di solidarietà che conferisce un valore aggiunto alla cooperazione e che, ancora una volta, lega persone di realtà territoriali diverse sulla base di un obiettivo comune: educare per cooperare.

Nuovi collaboratori a Caia e a Beira

Nuovi collaboratori a Caia e a Beira

L’equipe del CAM in Mozambico è sempre più dinamica! Negli ultimi mesi/settimane si sono aggiunti nuovi componenti che vi presentiamo qui e cui vogliamo dare il benvenuto augurando buon lavoro.

  • Luis Cipriano, area Water and Sanitation e assistente al coordinamento locale a Caia
  • Maria Inácia Cazonda, tecnica locale del Programma Limpamoz
  • Wilson Alberto Munguita Paulino, tecnico locale del Programma Limpamoz
  • Leonel Manjate, project manager del progetto UNDP in ambito di resilienza e sviluppo umano
  • Sofia Sola, area comunicazione del CAM Mozambico e del Programma Limpamoz