Escolinhas – monitoraggio di salute per i bambini seguiti con il sostegno nutrizionale

Escolinhas – monitoraggio di salute per i bambini seguiti con il sostegno nutrizionale

Si è svolta nelle scorse giornate l’attività di controllo nutrizionale specifica per i 68 bambini che erano stati segnalati all’ambulatorio nutrizionale del Servizio Distrettuale di Salute dopo le giornate di screening di inizio marzo.

Durante la sospensione delle scuole per l’emergenza covid-19, che in Mozambico vige da metà marzo, gli educatori hanno seguito questi bambini e le loro famiglie (vedi articolo) consegnando mensilmente (in aprile, maggio e giugno) un kit alimentare per il sostegno nutrizionale.

Nei giorni scorsi la situazione dei bambini seguiti è stata monitorata nelle diverse escolinhas: si è occupata del controllo direttamente la nutrizionista Amida Ossufo Saide del SDSMAS. Notizie positive per tutti i casi più difficili: i 7 bambini che erano stati valutati con denutrizione grave sono tutti migliorati, così come 31 bambini con denutrizione moderata. 30 bambini sono rimasti invece stabili (situazione denutrizione moderata).

 

Lavori in corso all’escolinha: uno sguardo in cantiere

Lavori in corso all’escolinha: uno sguardo in cantiere

Nel rispetto delle regole del Governo, le Escolinhas di Caia sono ancora chiuse, ma intanto si lavora a manutenzione e sistemazione degli edifici. E’ partito il cantiere presso la Escolinha DAF per realizzare lo spazio da dedicare a cucina e sala per la merenda!
Di seguito una mini gallery per seguire i lavori, fotografati in quattro diversi step.
Il lavori sono realizzati grazie al prezioso sostegno di Matteo Bonetti.

Coronavirus – il CAM vicino ai bambini delle escolinhas

Coronavirus – il CAM vicino ai bambini delle escolinhas

Dal 23 marzo anche in Mozambico sono chiuse tutte le scuole, come misura per rallentare i contagi e la diffusione del virus Covid-19 e così anche le quattro Escolinhas che il CAM gestisce a Caia hanno sospeso le attività, che significa non solo interrompere le attività educative per 520 bambini, ma anche il sostegno nutrizionale che viene garantito dalla merenda distribuita quotidianamente a tutti i bambini.

In questo periodo dell’anno il sostegno è particolarmente importante, poiché il mais, dal quale dipende fortemente la sussistenza della maggior parte delle famiglie, non è ancora stato raccolto e i prezzi degli alimenti sono alti. Questo certamente per l’oscillazione annuale dei prezzi legata alla stagionalità, ma anche perché inizia a farsi sentire un rallentamento generale dell’economia dovuto all’emergenza Covid-19.

Durante la seconda settimana di marzo tutti i bambini dei 4 asili sono stati sottoposti al controllo nutrizionale annuale. Su 503 visitati, ne sono stati identificati 68 con denutrizione, dei quali 9 con una situazione acuta. Questi ultimi sono stati presi in carico dall’ambulatorio specialistico dell’Ospedale Distrettuale di Caia.

Il CAM ha quindi deciso di attivare un supporto nutrizionale di emergenza, con una attività svolta “porta a porta” da parte degli educatori e specificamente rivolta ai bambini che nella giornata di screening nutrizionale sono risultati soffrire di denutrizione acuta o moderata. Gli educatori consegneranno a ciascuna famiglia un kit alimentare, composto da una serie di prodotti di base, sensibilizzando sull’importanza di utilizzare i prodotti per integrare l’alimentazione del bambino e più in generale sull’alimentazione corretta per i bambini di età prescolare. Attraverso visite periodiche monitoreranno inoltre lo stato di salute del bambino. È stata posta attenzione particolare nel trasmettere l’eccezionalità di questo sostegno, che durerà per il tempo dell’emergenza.

Gli alimenti che verranno distribuiti sono: riso, latte, uova, fagioli, zucchero e farina di arachidi. Da vari anni le arachidi vengono utilizzate nei programmi di supporto nutrizionale per i bambini denutriti in Africa (ad esempio da UNICEF e dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite) per il loro importante valore nutrizionale, inoltre sono un prodotto comune nell’alimentazione e nella cucina mozambicana.

In occasione delle visite alle famiglie gli educatori effettueranno anche attività di sensibilizzazione sui temi di igiene e salute in particolare con materiale informativo e spiegazioni sul Covid-19 spiegando anche ai nuclei famigliari dove gli adulti sono più in difficoltà, perché analfabeti o con disagio socio-economico, in cosa consiste la malattia, quali sono i rischi e come prevenire il contagio.

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Nella pagina dedicata all’emergenza Covid-19 in Mozambico puoi trovare tutte le info sul lavoro del CAM in Mozambico durante l’emergenza, notizie aggiornate dal Paese, spunti di riflessione e come sostenerci.

Escolinhas: facciamo il punto

Escolinhas: facciamo il punto

Da 16 anni le quattro escolinhas di Caia lavorano per facilitare lo sviluppo di competenze di base dei bambini in previsione dell’ingresso alle elementari e per fornire loro un luogo in cui confrontarsi con i coetanei e vivere nuove esperienze. In questo articolo vogliamo raccontarvi come procede il progetto e quali sono le attività più rilevanti dell’ultimo anno.

Questa attività è di fondamentale importanza in quanto incentrata sulla creazione di una base solida  per i bambini orfani e/o appartenenti a categorie svantaggiate, la quale contribuisce ad abbassare il tasso d’abbandono scolastico. I quattro nuclei (Lar dos Sonhos, DAF, Miriam, Kukomerua) promuovono per tutti il diritto allo studio, rendendosi allo stesso tempo mezzo di promozione sociale per l’intera comunità nella quale sono inserite.

L’obiettivo di raggiungere una migliore scolarizzazione si concretizza attraverso l’esercizio della lingua natia, un’introduzione precoce al portoghese e alla matematica. Ricoprono un ruolo rilevante anche gli interventi volti all’insegnamento di buone pratiche igieniche e di comportamento.

Nel corso del precedente anno scolastico il numero di iscritti è stato di 703 bambini di un’età compresa dai 3 ai 5 anni, 186 dei quali hanno concluso il proprio percorso ed hanno in seguito iniziato la scuola primaria. Per fornire questo servizio hanno collaborato con il CAM un totale di 19 dipendenti: 9 educatori, un coordinatore, un responsabile amministrativo, un inserviente e 6 guardie.

Gli educatori

Nel corso del 2018, i 9 educatori anno avuto l’occasione di prendere parte e dei corsi di aggiornamento che hanno permesso loro di migliorare la propria preparazione ed approfondire tematiche che sono state in seguito riproposte ai bambini. Ad esempio, si è parlato di riciclaggio, nutrizione e igiene personale.

Il ruolo delle famiglie

Secondo i dati raccolti dal responsabile delle escolinhas nel report generale dell’anno 2018, i genitori si sono dimostrati essere particolarmente impegnati nel sostenere l’istruzione dei propri figli, sia a livello economico, sia donando alle escolinhas prodotti come carbone, farina di mais, patate e manioca, con un contributo totale pari a 42.180 mt (quasi 600€).
Una novità introdotta nel corso del 2018 è stata la formazione dei genitori, attività inserita nel progetto Educa Moz. Nel corso di cinque incontri, i genitori hanno approfondito tematiche come la violenza e l’abuso su minori, l’apprendimento nell’infanzia e tecniche di confronto con i bambini.

Lo screening nutrizionale

Nel corso del 2018 il 97,5% dei bambini iscritti alle escolinhas sono stati sottoposti ad uno screening nutrizionale, con lo scopo di valutare il loro stato di salute ed eventualmente intervenire nei casi di bisogno. Fra tutti, due bambini sono risultati essere malnutriti, ed hanno ricevuto un monitoraggio maggiore nel corso dell’anno, che ha previsto anche degli incontri con la famiglia.

Orti didattici

Gli orti didattici presenti nei giardini delle escolinhas hanno avuto particolare successo. Come riportato dal volontario Davide Agostini, “L’orticoltura didattica vuole rendere partecipi i bambini del significato dell’agricoltura come processo che necessita di impegno, cura e lavoro, ma che poi ricompensa. Il bambino vive la nascita dei germogli, partecipa alla loro crescita ed infine ne raccoglie i frutti. Gli spunti pedagogici che gli educatori possono trarre da questa attività sono moltissimi!”.

 

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