Luís Cipriano ha 30 anni e dal 2020 collabora con il CAM. Inizialmente ha ricoperto il ruolo di assistente junior e referente dei progetti in ambito WASH a Caia, ora lavora nell’ufficio di Beira dove è responsabile del monitoraggio e valutazione di tutti i progetti. Il suo incarico lo porta tutti i giorni a lavorare con tabelle, indicatori, numeri, per raccogliere dati che raccontano i risultati dei diversi progetti.
Qualche settimana fa una conversazione durante un incontro, quasi casuale, con una autorità dell’amministrazione della Provincia di Sofala a Beira, lo ha colpito nel profondo. Riportiamo le parole che ha condiviso sul suo personale profilo Instagram, in maniera spontanea, che ci hanno commosso e riempito di orgoglio.
Il 15 giugno ho avuto il privilegio di intrattenere una conversazione con il Direttore Provinciale per la Gioventù, l’Occupazione e lo Sport della Provincia di Sofala.
Condividendo il suo percorso professionale, abbiamo scoperto un’interessante coincidenza: entrambi abbiamo un legame con il Consorzio Associazioni con il Mozambico. Durante la conversazione ho sentito un’affermazione che mi è rimasta impressa nella memoria: «Il distretto di Caia ha il volto del CAM».
Per me, questa affermazione non è stata una frase di cortesia, ma il riconoscimento di un lavoro che si è protratto nel corso degli anni e ha lasciato segni visibili nello sviluppo, anche, istituzionale del distretto. Il direttore ha sottolineato il contributo del CAM nel rafforzamento di istituzioni locali come l’SDSMAS [il servizio che si occupa di salute, donne e affari sociali n. d. T.], l’SDPI [il servizio che si occupa di pianificazione territoriale, acqua e infrastrutture] e l’EPAC [l’istituto agrario], l’attuale IMACa, a Murraça, dove ho avuto l’opportunità di frequentare il corso tecnico di agricoltura e zootecnia.
In quel momento ho capito che il vero impatto di un’organizzazione non si misura sempre dal numero di attività svolte o dai rapporti prodotti. Si misura, soprattutto, dalle istituzioni che rimangono più forti, dalle competenze che vengono consolidate e dalle vite che continuano a essere trasformate molto tempo dopo la conclusione di un progetto.
Ascoltare questa testimonianza ha assunto per me un significato ancora più profondo. Mi ha fatto capire che facciamo parte di una storia costruita con visione, impegno e dedizione, il cui retaggio continua a essere riconosciuto da chi ha seguito da vicino quel percorso.
In un’epoca in cui, così spesso, i risultati immediati sembrano essere l’unico metro di misura del successo, vale la pena ricordare che gli impatti più significativi sono quelli che resistono al tempo e continuano a essere riconosciuti da diverse generazioni.

