Nei giorni scorsi ho visitato la Radio Comunitaria di Caia che sta velocemente cambiando forma e crescendo, per prepararsi ad accogliere più persone nella nuova sala informatica comunitaria.
All’ombra sottile dell’imponente antenna radiofonica di 30 metri, i lavori incuriosiscono i molti passanti che percorrono la strada in fronte alla sede. I muri della struttura principale con la sede della redazione, la segreteria e i locali tecnici sono freschi di pittura bianca, mentre a fianco procede la costruzione della struttura che accoglierà presto il Centro Multimediale Comunitario.
Tutti questi interventi, finanziati dalla Regione Trentino Alto Adige, hanno lo scopo di potenziare un servizio che già da diversi anni la Radio di Caia offriva ovvero quello di formazione tecnologica e informatica della città, in modo particolare per i più giovani. Proprio per questo motivo, allo stesso tempo in cui i lavori edili procedono, sono già stati acquistati dei computer di ultima generazione che garantiranno una preparazione migliore a chi parteciperà ai corsi in programma.
RCC quest’anno compirà 19 anni, e da un po’ è ormai maggiorenne. Le colonne portanti di questo progetto, fondato nel 2007 con il contributo di CAM e altri partner trentini, sono le oltre 30 persone (quasi totalmente volontari) che ogni giorno impegnano un po’ del loro tempo per far crescere la Radio e soprattutto cercano di mantenere sempre informati i propri ascoltatori. A fianco della gigantesca antenna infatti troviamo una parabola che, come mi racconta Marìo Goba, collaboratore tecnico della Radio, ha una funzione molto precisa:
Questa parabola riceve il segnale della radio nazionale, che passa quindi dai nostri canali per poi essere rilanciata dall’antenna che offre una copertura radiofonica di oltre 60km. Questo ci permette di mantenere le persone informate in modo costante.
Non ci fermiamo mai e insieme alle news condividiamo con le persone anche approfondimenti mirati e buona musica, da quella locale fino a quella internazionale.
Indicando le scrivanie poste momentaneamente sotto la tettoia, continua: “anche in questo momento, nonostante i lavori ci hanno giustamente portato via un po’ di spazio, continuiamo a trasmettere senza sosta. Tra poco sarà tutto completo e non vediamo l’ora di rientrare.”
Mentre parlo con Marìo insieme a Julai, coordinatore Mozambicano del CAM che ha iniziato la propria carriera lavorativa come giornalista proprio qui, all’interno della sede principale ornata dalle nuove piastrelle e dal nuovo intonaco, i programmi proseguono. Da poco è terminata una trasmissione musicale che ha lasciato spazio ad un approfondimento di ambito sanitario.
La sala di registrazione è infatti occupata da Amercisio Valanhiua, uno dei referenti della redazione, e alcuni giovani studenti dell’università Cattolica di Beira accompagnati dal tecnico sanitario locale Nato Armando Charles, responsabile del settore epidemiologia del servizio distrettuale di salute.
All’esterno i lavori proseguono in fretta e la nuova rete fognaria è stata da poco completata. I muri perimetrali del Centro Multimediale attendono solo le travi e il tetto. I cocci e i rottami che ora sono accatastati in cortile, tra qualche settimana non ci saranno più e anzi lasceranno spazio ad una nuova recinzione che fa parte dell’iniziale progetto di rinnovamento dell’area.
Una breve visita nella sede della Radio Comunitaria di Caia mi è bastata per capire quali sono i valori di questo progetto: crescere, accogliere, formazione, sensibilizzare, informare e divulgare.
Foto e testi del volontario CAM Alex Cestari – Caia, settembre 2026
