Missione di Isacco Rama in Mozambico

Missione di Isacco Rama in Mozambico

b1de8e57-31f9-43c6-a360-9c310c022bd2Si è da poco conclusa la lunga missione in Mozambico del nostro collaboratore Isacco Rama. La visita mozambicana ha toccato le città di Maputo, Caia e Beira ed è stata densa di incontri, sia con i rappresentanti istituzionali che con lo staff locale che con i cooperanti italiani.

Sono state espresse, a più livelli, parole di grande stima per il CAM e per il lavoro che sta svolgendo sul territorio mozambicano. Si sono trasmesse, dai rappresentanti delle istituzioni, nuove sollecitazioni per progetti di cooperazione he stiamo a passo con i tempi.

99457880-60a4-4f89-a0e8-13db2d14f9cfLa missione è stata anche l’occasione di presentare ai rappresentanti delle istituzioni a livello nazionale, distrettuale, e provinciale la nuova Rappresentante Paese di CAM e CEFA Onlus, Anna Turco. Durante la missione è stato fatto il punto della situazione sui progetti del programma “Trentino in Mozambico”, sul progetto SOMiCa, realizzato in collaborazione con CEFA e soprattutto sul progetto di supporto tecnico al Municipio di Beira, in collaborazione la Fondazione E. Mach, il DICAM – UniTN, la cooperativa TING Group.

Isacco ha potuto verificare che i progetti a Caia, nonostante le difficoltà legate alla situazione di instabilità politico-militare del paese, stiano procedendo secondo gli obiettivi prefissati per l’anno 2016. La coltivazione degli ortaggi del progetto SOMiCa ha dato ottimi risultati ed ha contribuito considerevolmente alla sussistenza alimentare delle famiglie, così come alla creazione di reddito, dalla loro vendita.

img_1101Allo stesso modo, il progetto di supporto tecnico al Municipio di Beira nell’ambito dei rifiuti solidi urbani, implementato nel capoluogo della provincia di Sofala, procede con buoni risultati grazie al lavoro di Stefania Rossetto e del team di ingegneri locali nonché grazie al supporto del gruppo tecnico a Trento. In questi mesi di lavoro, tra le molte altre cose, è stato possibile quantificare il rifiuto prodotto in tutta la città e sapere quanto viene prodotto per ciascuna classe: “umido”, plastica, vetro, metalli, legno ed altre. Grazie al lavoro di ricerca iniziale, si auspica che già nei primi mesi del 2017, il gruppo di lavoro del CAM ed il Municipio di Beira, potranno formulare insieme le strategie d’intervento per migliorare ed ampliare la raccolta ai quartieri informali e, dove possibile, procedere con la raccolta differenziata e valorizzare alcune parti del rifiuto (come la plastica, i metalli, il vetro).

Presto ci saranno nuovi aggiornamenti! 

Diplomi al Centro de Formação Profissional Estrelas de Moçambique

Diplomi al Centro de Formação Profissional Estrelas de Moçambique

graduacaoIl Centro de Formação Profissional Estrelas de Moçambique (CFPEM) organizza da diverso tempo, a Caia,  brevi corsi professionalizzanti che spaziano da corsi di cucina, corsi di elettronica e meccanica, corsi di informatica, contabilità e gestione delle risorse umane, con l’obiettivo di aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro e, per coloro che già hanno un impiego, di aggiornarsi sulla materia di loro competenza.

Quest’anno, i nostri collaboratori Julai e Martinho hanno partecipato a due corsi graduacao1di formazione nell’ ambito di contabilità e gestione delle risorse umane. Giostrandosi tra impegni lavorativi, riunioni e lezioni, Julai e Martinho sono riusciti a completare il loro percorso di aggiornamento, felici di aver aggiunto un tassello alla loro formazione professionale, che sarà sicuramente d’aiuto sia a loro che al lavoro del Cam.

Durante la cerimonia di consegna dei diplomi, l’Amministratore di Caia, João Saize Duarte, ha accolto i circa 200 ragazzi che quest’anno hanno partecipato a questi corsi di formazione, e si è detto molto soddisfatto della partecipazione, incoraggiando i ragazzi a cercare e sviluppare le proprie idee imprenditoriali.

La cerimonia si è conclusa, come tradizione mozambicana vuole, con danze tradizionali e con la rappresentazione di un opera teatrale.

Giornata dei Praticanti della Medicina Tradizionale

Giornata dei Praticanti della Medicina Tradizionale

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Come ogni anno, anche quest’anno a Caia  è stata organizzata una giornata di condivisione e formazione per i Praticanti della Medicina Tradizionale, in occasione dei festeggiamenti del giorno africano della medicina tradizionale. 

Più di 80 praticanti della medicina tradizionale, provenienti da  tutto il distretto di Caia, assieme a 20 leader comunitari, si sono riuniti presso l’abitazione del régulo Tanga Tanga nel quartiere Amílcar Cabral, dove il responsabile del settore sanitario del CAM, il Signor Elias ha coinvolto i partecipanti nella discussione di vari temi, come il dialogo tra la medicina tradizionale e la medicina ufficiale, e la prevenzione della diffusione del virus dell’HIV, aprendo una riflessione sull’utilizzo di nuove pratiche di purificazione familiare che escludano rapporti sessuali.

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Il grande successo di quest’anno è stato proprio nell’organizzazione di questa giornata. I praticanti della medicina tradizionale, infatti, si sono impegnati a pianificare e realizzare una grande giornata di informazione e confronto dimostrando, in primo luogo,  il loro interesse ad essere i protagonisti nel rafforzamento del dialogo tra medicina tradizionale e ufficiale e, soprattutto, la loro voglia di prendersi la responsabilità nella prevenzione di malattie mantenendo l’identità culturale di Caia.

A Caia arrivano le Motobombas!!

Durante i primi giorni di Luglio, le prime motobombas sono state consegnate ai gruppi di contadini del progetto SOMiCa, ed Elisa ci racconta la giornata! Buona lettura!

IMG_3247Ad inizio luglio, ho avuto un incontro con le donne del gruppo Nbatiphataneni (che in chisena significa “uniamoci”). In genere qualche giorno prima faccio un colpo di telefono per ricordare il nostro appuntamento, e questa volta era stato un po’ complicato perché mi avevano lasciato il numero di un tipo che non aveva ben capito il mio messaggio.
Quindi arrivo al punto di incontro alle 8 del mattino e non trovo nessuno. La Rainha di Sombuleiro (autoritá locale) spiega ad Elias, mio collega del CAM, che le donne sono andate al campo a prendere dei tubi, per portarmeli. Ma io non glieli avevo chiesti! Mah… decidiamo di andare loro incontro e infatti le troviamo per la strada. Montano tutte nel cassone, per tornare al nostro punto di ritrovo. E iniziano a cantare!! Ogni volta lo fanno, e ogni volta mi trasmettono un’emozione, un’energia che fa bene! Mi rendo conto che cantano il mio nome, e afferro la parola motore. Mah… magari sono contente di farsi un giro in macchina, cosa rara, e stanno cantando che sto dando loro un passaggio.
Quando scendono dalla macchina continuano con i canti e iniziano anche a ballare. E’ un festa!!!

Chiedo ad Elias di tradurmi cosa stanno cantando, perché colgo il mio nome, tubi e motore, ma non afferro il rebus musicale e lui mi dice che stanno cantando “Dona Elisa, ecco, abbiamo i tubi, ora ci manca solo la moto pompa” (il motore!!!)
Sono morta dal ridere!

Questo gruppo é parecchio debole, ha risorse scarsissime e difficoltá a gestirle, queste donne tendono a chiedere tanto aiuto per qualsiasi cosa, e sempre di piú, ma al tempo stesso dimostrano molto interesse, presenza… e soprattutto originalitá e simpatia nella formulazione di un bisogno!!  Non so se l’abbiano fatto perché ho chiesto loro di insegnarmi la danza tipica di qui, quindi hanno capito che mi interessano molto la musica e le loro tradizioni. Fatto sta che mi son piaciute!
IMG_3129Gli agricoltori di tutto il distretto stanno soffrendo a causa della secca, ci sono seri problemi per l’irrigazione e Guido, il nostro Capo progetto, ha sudato sette camicie per studiare una soluzione che potesse far fronte a questa necessitá. E mentre ero con le donne canterine, lui da Beira aveva appena fatto arrivare via treno merci le moto pompe! Ullallá! Ho colto l’occasione per dare loro questa bella notizia canticchiandola sulla loro stessa melodia, e allora si che si é respirato un clima di festa!!
Festa ufficializzata il 12 e il 13 luglio, giorni importantissimi per i gruppi di produttori di MurrIMG_3163aça e Sombuleiro che hanno ricevuto, in cessione, le famose moto pompe. Abbiamo riunito tutta l’equipe SOMiCa, al completo anche di tecnici agricoli e mobilizzatori sociali, e siamo andati assieme a fare la consegna, previa spiegazione ai beneficiari delle regole di gestione per l’uso delle pompe e firma del contratto di uso. É stato molto bello vedere gli sguardi concentrati dei contadini, intenti ad ascoltare gli accordi, attenti nell’osservare le pompe, vedere i sorrisi all’avvio delle pompe, sentire gli applausi e le tipiche urla di gioia delle donne. Ci sono cose che non si spiegano molto a parole, bisogna viverle, o almeno vederle…

SOMiCa: tanti aggiornamenti!

SOMiCa: tanti aggiornamenti!

Un breve aggiornamento da Caia! a voi gli aggiornamenti dalla nostra collaboratrice Elisa. Buona lettura!

20160706_145923[1]“É quasi passato un mese dalla missione dei nostri referenti in Italia, Luciano e Claudia, e non sembra vero! Quando si é occupati il tempo vola, e qui a Caia nell’ultimo mese oserei dire che siamo stati piú che occupati.

Per quel che mi riguarda, sono iniziate le attività di rafforzamento delle realtá associative dei gruppi di produttori che hanno preso parte del progetto e che stanno coltivando ortaggi. Nei semenzai i pomodori, i fagiolini, le rape, i cavoli e gli altri ortaggi son giá germinati, la maggior parte é giá stata trapiantata nei campi arati ed erpicati dal CDAC, uno dei nostri partner locali, quindi é il momento sondare il terreno con i gruppi, capire quanto salde sono le loro radici, quale linfa vi scorre dentro e di cosa hanno bisogno per crescere ancora di piú.

Per i primi incontri mi sta accompagnando Elias, il responsabile del settore socio-sanitario del CAM qui a Caia. É una presenza utilissima per me, perché ha una grandissima esperienza con le comunitá e parla fluentemente chisena, il dialetto locale, quindi puó farmi da interprete. Io sto studiando eh?

Per i primi incontri mi son imparata almeno le domande chiave in lingua locale, in modo da rompere un po’ il ghiaccio, e i giorni della settimana, cosí ad ogni fine attivitá possiamo decidere insieme quando rivederci.

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Il primo incontro é uguale con ogni gruppo, invito tutti i partecipanti (proprio tutti, so essere un gran rompiscatole) a rispondere a tre domande base: chi siamo? Dove vogliamo arrivare, quali sono i nostri obiettivi? Cosa ci serve per raggiungerli?

Eh, tre domande base, identiche, ma son domande che fanno affiorare di tutto e di piú.

Ogni incontro inizia nello stesso modo, ma apre un mondo diverso, si sviluppa in modo diverso, aprendo prospettive, evidenziando a volte delle opportunitá, altre volte delle criticitá, o un bel mix di tutto.

C’é chi ha le idee ben chiare, obiettivi alti e sogna di diventare un impresario, e c’è chi mi guarda e mi chiede che senso ha porsi degli obiettivi troppo grandi se poi puó succedere, come negli ultimi mesi, che le piogge scarseggiano e si perde la produzione. C’é chi non sa come definirsi, come definire il gruppo di cui fa parte, ma piú per una questione di non essersi mai posto la domanda. C’é chi nel bel mezzo delle chiacchiere realizza sorridente che é interessante farsi queste domande, capire il presente, sognare il futuro e disegnare insieme il cammino per raggiungere un meta comune.

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Non é sempre facile, perché sto molto attenta a non influenzare le risposte, a far si che quello che metto blu su bianco sia veramente ció che i partecipanti degli incontri mi raccontano, e a volte mi trovo davanti persone talmente prove di risorse che non riescono a pensare a come gestirle, caso riuscissero ad averle a lungo termine. Ma siamo qui per questo no? Ogni criticitá é uno stimolo, per la serie “non esistono problemi, solo soluzioni” e quando le soluzioni son ragionate assieme e cucite sulla realtá, sono piú a portata di mano, e sostenibili nel tempo.

Un’altra cosa interessantissima a cui ho presto parte in questo ultimo mese é stata una dimostrazione culinaria promossa dal CAM, rivolta alle mamme della comunitá, in cui si insegnava come fare delle pappe usando come base una sorta di polenta. É stato molto interessante, e fondamentale per capire come impostare le attivitá di educazione alimentare, che son giá in fase di preparazione in collaborazione con la Direzione di Salute di Caia. E sono in cantiere anche le azioni micro finanza, visto che un obiettivo presentato da tutti i gruppi finora é la creazione di un fondo.

La prossima settimana entreranno ufficialmente nell’equipe Ana e Francisco, che mi affiancheranno nelle attivitá sociali. Hanno giá partecipato a qualche incontro, per iniziare a vedere nella pratica che tipo di attivitá realizzare con i gruppi di produttori.

Che dire? Stay tuned perché qui di novitá ce ne sono quotidinamente ;)”