da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 31 Mag 2022 | Progetti in Mozambico
Ha ufficialmente preso il via il nuovo progetto che vede il CAM impegnato come capofila nell’ambito dello sviluppo economico e sociale nella città di Beira. Inovação Circular è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea con il supporto di Fondazione Aurora e Università Zambeze. L’obiettivo principale è quello di stimolare lo sviluppo economico della popolazione di Beira migliorando i servizi di incubazione e accelerazione di impresa e la creazione di nuovi posti di lavoro nell’economia circolare per mitigare le disuguaglianze sociali.
A tal fine, è prevista la formalizzazione e il rafforzamento strutturale di due Incubatori e Acceleratori d’Impresa locali, Palincule e HubLink, e, parallelamente, la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso il consolidamento di 3 piccole e medie imprese locali che operano nel settore dell’economia circolare attraverso programmi di accelerazione ad hoc.
Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili consultando l’apposita scheda sul nostro sito, mentre per seguire passo passo tutti gli aggiornamenti da Beira vi invitiamo a seguire la pagina Facebook di Inovação Circular.
Il giorno 16 maggio 2022 presso l’Anfiteatro del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università Zambeze si è svolto il lancio ufficiale del progetto.
L’evento ha visto la partecipazione del Presidente del CAM, l’ing. Paolo Rosatti, dell’Ambasciatore dell’Unione Europea in Mozambico, il sig. António Sanchéz-Benedito Gaspar, il Sindaco della Città di Beira, il sig. Albano Carige, il Magnifico Rettore dell’Università Zambeze, il dott. Bettencourt Preto Sebastião Capece, e il Capo del Gabinetto del Governatore.
La giornata ha avuto un riscontro molto positivo e ha finalmente concretizzato l’impegno profuso fino ad oggi. Ci auguriamo che in futuro potranno esserci numerose occasioni simili per divulgare i risultati e le attività del progetto.
Parallelamente al lancio del progetto, è stato siglato l’accordo di partenariato tra il CAM e l’Università Zambeze, un memorandum firmato dal Presidente del CAM e dal Direttore del Centro di Studi e Ricerche Sociali (CEPES) che mira a garantire la collaborazione tra la parti coinvolte per tutta la durata del progetto.
Di seguito, vi lasciamo alcune testimonianze di chi ha lavorato alla realizzazione del progetto ed era presente all’evento di lancio: Paolo Rosatti, Presidente del CAM, Margherita Busana, Project Manager, e Silvia Comper, Responsabile dell’Ufficio Progetti a Trento.
In questo progetto cercheremo di portare l’esperienza trentina nel settore degli incubatori di impresa, attraverso il coinvolgimento di alcune realtà presenti sul territorio ed in particolare di Trentino Sviluppo che già da molti anni gestisce e sostiene alcuni Businnes Innovation Center sparsi nella provincia. Il tutto in coordinamento con le iniziative di formazione e sostegno che il CAM sta organizzando con il Partner specializzato, Fondazione Aurora di Roma.
Paolo Rosatti
Lo stimolo più grande nasce dal lavoro di squadra con il team locale, persone di cuore, disponibili ed affiatate, e dai membri dei due incubatori e acceleratori di impresa, giovani motivati ed entusiasti con il sogno di far crescere la propria città. La vera sfida è diffondere lo spirito imprenditoriale nella mentalità della comunità. Come dicono loro “tutti possono essere imprenditori e investitori, ma ancora non lo sanno”.
Margherita Busana
Durante l’ultima missione a Beira sono rimasta molto soddisfatta dalla nuova equipe di progetto, formata da personale locale e espatriato motivato, competente e intraprendente! Credo sia stato fatto un bel lavoro di selezione delle risorse umane. Ho avuto modo di incontrare alcuni dei beneficiari del progetto e l’impressione è stata positiva, la voglia di fare non manca. La fase di avvio del progetto è ‘delicata’ per la mole di lavoro che si porta dietro; nonostante questo sul campo il team è attivo e i primi passi sono stati fatti!
Silvia Comper
Il contenuto di questo articolo è di sola responsabilità del CAM e non riflette necessariamente la visione dell’Unione Europea.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 21 Dic 2021 | Progetti in Mozambico
Lo scorso 4 novembre l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Maputo, rappresentata dalla Titolare di Sede Ginevra Letizia e dal responsabile per l’ambiente e l’accesso all’energia Leone Tarabusi, ha fatto visita ai progetti finanziati dall’AICS che il CAM sta realizzando nella città di Beira.
La prima tappa della visita si è svolta al Mercato Maquinino, uno dei luoghi protagonisti degli interventi di riqualificazione nell’ambito della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani del CAM a Beira. Qui è infatti in corso Limpamoz, il progetto attuato dal CAM e Progettomondo con il sostegno dell’AICS. Uno degli obiettivi del progetto è quello di migliorare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti attraverso la formazione, la disponibilità di migliori attrezzature, la sensibilizzazione dei venditori del mercato e dei clienti. A tale scopo, all’interno del mercato è stata realizzata la costruzione di una piattaforma in cemento per i container dei rifiuti, la ristrutturazione di un piccolo ufficio e piccolo magazzino per gli attrezzi di pulizia, l’apertura di un pozzo d’acqua non potabile con torre metallica e di un serbatoio per il lavaggio dei materiali di pulizia.
La seconda tappa si è svolta all’Ospedale Centrale di Beira dove invece è in corso il progetto Sviluppo dell’Imprenditoria Locale per lo Smaltimento del RS Ospedaliero a Beira, Mozambico (SIRSU) in partenariato con Progettomondo e finanziato dall’AICS. Un progetto questo che rappresenta un’innovativa e proficua collaborazione tra profit-non profit e settore pubblico, la Direzione Provinciale della Salute di Beira. La visita è iniziata nella sala dell’attuale inceneritore ed è proseguita nell’edificio in cui verrà installata la macchina sterilizzatrice NW15 di Newster Group. La macchina, una volta messa in funzione, andrà a ridurre di circa il 40% l’ammontare complessivo dei rifiuti conferiti all’inceneritore, contribuendo in modo attivo allo smaltimento dei rifiuti ospedalieri delle 15 unità sanitarie pubbliche presenti in città ed almeno 5 unità sanitarie private.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 30 Set 2021 | Progetti in Mozambico
Lo scorso 18 settembre si è svolto il World Cleanup Day, uno dei più grandi movimenti civici positivi dei nostri tempi che quest’anno ha visto la partecipazione di 180 Paesi di tutto il mondo. Lo scopo? Ripulire strade, città, spiagge, fiumi e foreste dai rifiuti. La forza e la bellezza di questa giornata risiede nella cooperazione e nella collaborazione: costruire ponti tra comunità e includere tutti i livelli della società, dai cittadini alle imprese e ai governi. L’origine dell’idea risale al 2008, in Estonia, quando 50.000 persone si sono riunite per ripulire l’intero Paese in cinque ore. Tredici anni dopo, quella semplice idea è ormai diventata un movimento globale che riunisce milioni di volontari uniti dallo stesso obiettivo: rendere la propria casa, e di conseguenza il pianeta, un posto migliore.
Beira – Mozambico
Juntos por um planeta limpo. Non solo lo slogan della giornata ma un vero e proprio grido di speranza
Il motto Eu limpo o meu espaço (io pulisco il mio spazio) ha caratterizzato il World Cleanup Day svoltosi in Mozambico, più che mai coerente con la filosofia del movimento. Nella città di Beira, l’iniziativa è stata realizzata da Let’s Do It! Sofala e ha visto la partecipazione di 127 persone di varie organizzazioni tra cui il CAM, Progettomondo, AMOR- Associação Moçambicana de Reciclagem, il Consiglio Municipale di Beira e un buon numero di cittadini. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi che hanno ripulito due zone della città, la spiaggia di Estoril e la spiaggia di Desaguadouro-Marista.
Il CAM, nell’ambito del progetto LimpaMoz finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha donato alcuni materiali per la realizzazione dell’evento. Insieme alle altre organizzazioni sono stati raccolti 500 kg di rifiuti che sono poi stati smistati in 150 sacchi di vetro, 120 sacchi di cocci, 87 sacchi di bottiglie di plastica e 8 sacchi di rifiuti non riciclabili.
Rovereto – Italia
Contemporaneamente a Rovereto, nell’ambito del Festival Moltiplicazioni dedicato all’Agenda 2030, era in corso il Plogging, una pratica molto diffusa nel Nord Europa che consiste nell’unione tra la corsa leggera (jogging) e la raccolta dei rifiuti (plocka upp, in svedese “ripulire”). Il CAM era presente insieme a MLAL Trentino Onlus e durante la mattinata è stato trovato di tutto: discariche abusive, rifiuti tra i più svariati, mozziconi di sigaretta, lattine, padelle, fili di plastica. I rifiuti raccolti sono stati poi portati in discarica
Dalla pagina Facebook di @Moltiplicazioni
Domenica 3 ottobre, sempre nell’ambito del Festival, il CAM e MLAL Trentino parteciperanno alla giornata di chiusura con un laboratorio realizzato in collaborazione con Dolomiti Energia e un gruppo di ingegneri della Provincia di Trento. Si tratterà di un’analisi merceologica della frazione residua dei rifiuti urbani di Rovereto, durante la quale verrà spiegato come funziona la gestione dei rifiuti e quali sono le sfide che ci attendono qui e in Mozambico, dove lavoriamo fianco a fianco con il progetto LimpaMoz.
Per maggiori informazioni sull’evento seguici sui nostri social, visita il sito del Festival e la loro pagina Facebook e Instagram.
da admin | 23 Dic 2020 | Progetti in Mozambico
Lungo il 2020, il CAM ha avviato i lavori di costruzione e riabilitazione legati all’area gestione dei rifiuti nel mercato Maquinino nella città di Beira, nel quadro del Programma Limpamoz, promosso dal Consorzio Associazioni con il Mozambico e da Progettomondo Mlal con il supporto finanziario della Provincia Autonoma di Trento e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo.
Sono stati realizzati diversi lavori: la costruzione di una piattaforma in cemento per i container dei rifiuti, la ristrutturazione di un piccolo ufficio e piccolo magazzino per gli attrezzi di pulizia, l’apertura di un pozzo d’acqua non potabile con torre metallica e serbatoio per il lavaggio dei materiali di pulizia.
Sono state realizzate, e in parte ancora in corso, alcune attività di sensibilizzazione dei venditori e degli utenti del mercato affinché ci sia un cambio di abitudini verso una corretta gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e soprattutto della frazione organica.
L’inaugurazione è stata realizzata con la presenza di Joaquim Manuel – Assessore municipale ai servizi urbani e Albino Musseno – Assessore municipale a fiere e mercati – e Helder Domingos – Coordinatore dell’area Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani del CAM.
In calce all’articolo una gallery del progetto.
Sofia Sola
Area Comunicazione – Ufficio di Beira
da admin | 27 Ago 2020 | Progetti in Mozambico
Nelle ultime settimane del mese di agosto siamo entrati nel vivo delle attività del Programma di UNDP Mozambique “Mozambique Recovery Facility – Insieme per un recupero resiliente” promosso dal CAM a Beira.
Questo programma, declinato a Beira nel progetto “Recupero dei mezzi di sussistenza ed empowerment economico delle donne” si propone molteplici obiettivi:
- coinvolgere 2000 persone, in prevalenza donne, in lavori di utilità pubblica (tra cui raccolta primaria di rifiuti urbani, separazione del materiale che può esser venduto e riciclato, pulizia dei canali di drenaggio, cura del verde urbano) a fronte di un reddito minimo;
- fornire ai nuovi lavoratori la possibilità di forme di auto-impiego, indirizzandoli in attività di lavoro autonomo, a partire dall’identificazione delle loro necessità, affinché alla fine del progetto siano in grado di avere un’attività di rendita con la quale sostenere le loro famiglie.
Un altro obiettivo è quello di incentivare pratiche di risparmio, risparmio collettivo e investimenti collettivi per alcuni tipi di attività.
Un quadro approfondito del Programma viene offerto in questo precedente articolo: CAM e UNDP: insieme per la resilienza delle comunità.
In queste settimane, sono prima state selezionate le famiglie che beneficeranno del progetto nei quartieri di Macuti e Munhava, due quartieri in cui la densità popolata è molto elevata e in cui i servizi di utilità pubblici sono molto scarsi. Le famiglie sono state scelte tramite delle interviste semi-strutturate, volte a conoscere il contesto socio-economico e le loro aspirazioni. In genere, si tratta di situazioni precarie: persone senza lavoro o con lavori saltuari, alla giornata, che permettono a malapena il sostentamento alimentare. Una precarietà, questa, peggiorata dall’ondata di cicloni dello scorso anno e dal prolungato stato di emergenza sanitaria di quest’anno.
Sono poi stati consegnati gli attrezzi per il lavoro e infine, il 24 agosto, sono iniziate le attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani nei mercati, nelle fosse di drenaggio, strade e intorno ai cassonetti nei quartieri di Macuti e Munhava.