Paulino all'Università… bom trabalho e boa sorte!

Paulino all'Università… bom trabalho e boa sorte!

P 5Ce l’ha fatta! Un nuovo educatore delle escolinhas di Caia è ora all’università. Da aprile, inizio dell’anno accademico mozambicano, Paulino José Rodrigues è il secondo educatore che, grazie ad una nuova borsa di studio finanziata da amici e parenti di una ex lavoratrice del Consorzio, si iscrive ad un corso ‘a distanza’ presso l’Universidade Catolica de Moçambique (UCM) di Beira.

Paulino è un tipo tranquillo, lavoratore, serio e addirittura un po’ serioso, però con una vena di giocondità che tiene dignitosamente nascosta ma che lascia scorrere nel gioco, o quando si occupa dei suoi due piccolissimi figli. Da cinque anni è ‘responsabile amministrativo’ delle quattro escolinhas create dal Consorzio a Caia – e non è un lavoro da poco: nel 2014 si è trattato di gestire circa 20.000 euro l’anno (esclusi i salari) per il funzionamento dei quattro asili, che accolgono circa 700 bambini. E’ un lavoro di responsabilità soprattutto adesso che il CAM si prepara a lasciare il progetto all’autonomia locale, e che il personale delle escolinhas ha deciso di creare una associazione locale con l’obiettivo di continuare a gestirle in proprio.

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Gli educatori confezionano dei cappellini per il 1° giugno 2014

Lavorare come educatore non è più, oggi, un qualcosa da fare ‘intanto che…’: nonostante le incertezze sul futuro, i giovani educatori sono riusciti a radicare le escolinhas e a creare un saldo legame con la comunità. Questo è qualcosa che dà molta soddisfazione: con l’aiuto del Consorzio, questi ragazzi hanno migliorato le loro prestazioni e si sono creati una professionalità che non avrebbero potuto raggiungere altrimenti. Anche solo fare un corso per diventare maestro elementare implica che chi si iscrive deve lasciare la famiglia per frequentarlo; quanto all’educazione prescolare, l’amministrazione pubblica non riesce a farsene carico se non nelle città, e le scuole per educatori esistono solo nella capitali provinciali. Così, dopo la scuola secondaria che la maggior parte di loro ha frequentato, che fare? Il lavoro nelle escolinhas era un biscate, un ripiego in attesa che si presentasse un’occasione migliore, magari un’occasione per mollare Caia, andare via, a Beira, in città… Quanto ad iscriversi all’università… beh, restava un sogno, un sogno ben al di là di chi campa di lavoretti e di quello che semina nella propria machamba – che comunque deve servire per tutta la famiglia, fratelli e parenti più poveri inclusi.

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2009, nell’escolinha di Chirimba: bambini e educatori partecipano alla festa del 1° giugno, Giornata del Fanciullo Africano, una festa molto sentita in Mozambico

Eppure era un peccato che i molti talenti di questi ragazzi non potessero svilupparsi, che non avessero gli strumenti per inquadrare l’importanza di quello che stavano facendo, non conoscessero le teorie pedagogiche e i suoi sviluppi, e non potessero essi stessi contribuirvi sulla base della propria pratica; la stessa proposta di associazione potrebbe avere tutt’altra forza se fosse sorretta da maggiori conoscenze teoriche, e le idee e le soluzioni inventate da ciascun educatore e da ciascuna educatrice avrebbero risonanza e considerazione critica maggiori. Così è maturata l’idea di creare delle borse di studio universitarie in studi di pedagogia per chi non solo fosse meritevole da un punto di vista accademico, ma fosse anche assiduo e creativo nel lavoro e avesse buoni rapporti e capacità di comunicazione con gli altri educatori.

Ha cominciato per primo Martinho, il giovane ‘responsabile pedagogico’ delle escolinhas, da subito individuato per l’eccezionale talento naturale per l’insegnamento: Martinho aveva inizialmente declinato la proposta, ancora non ben formulata, per timore di non riuscire a mantenere la madre e i fratelli dopo la morte del padre; due anni fa tuttavia, essendo emersa la possibilità di frequentare i corsi ‘a distanza’ dell’Università Cattolica del Mozambico e quindi di poter continuare col suo lavoro di responsabile pedagogico, egli ha accettato l’offerta privata di una visitatrice dei progetti del Consorzio, e si è iscritto al corso di Pedagogia per l’Insegnamento della Biologia presso il Centro de ensino a distancia della UCM.

Paulino e i colleghi stanno organizzando la procedura per pesare i bambini nella giornata del controllo nutrizionale

 Lo scorso anno invece è stato messo in atto un processo diverso: dopo molta discussione, durante un ‘viaggio della nostalgia’ della ex lavoratrice del Consorzio è stata aperta una sorta di concorso interno a cui hanno partecipato quattro educatori: alla fine è stato selezionato Paulino, il quale, sempre nella modalità ‘a distanza’, ha scelto il corso di Pedagogia per l’Insegnamento di Geografia. Questi corsi, per la loro particolare struttura, hanno durata di quattro anni anziché i tre di un corso di laurea presenziale.

Così ora, sulla strada per Muanza, un distretto tra Caia e Beira dove la UCM ha creato una sede decentrata per i corsi a distanza, Martinho e Paulino vanno insieme, su uno di quei pulmini sovraccarichi di persone, galline, capretti e bagagli che sfrecciano lungo lo sterrato, o sul treno, che trasporta fino a Beira il carbone di Moatize e che, per quanto lentissimo, offre un’alternativa in più ai due studenti delle escolinhas. O meglio, quando è possibile si mettono d’accordo per risparmiarsi un viaggio a vicenda, affidando all’amico i propri elaborati da consegnare o altre incombenze burocratiche da espletare.

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Il programma del primo semestre 2015 appeso in bacheca

Paulino ha davanti a sé l’esempio, e la guida, di Martinho, che nei due anni di frequenza ha avuto un brillante successo accademico pur mantenendo tutti gli impegni della direzione delle escolinhas. Anche alla nuova matricola dunque l’augurio di bom trabalho e boa sorte!, con l’impegno di garantirgli anche nei prossimi quattro anni il sostegno che gli ha permesso di cominciare.

Ricordiamo che il Fondo Borse Studio continua ad essere ‘ospitato’ nel conto corrente del Consorzio Associazioni col Mozambico, il cui numero è: IBAN IT34 P080 1301 8070 0010 0302 139. Indicare la causale e scrivere il proprio indirizzo per avere la ricevuta per gli sgravi fiscali.

Grazie!

Elena Medi

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Al Centro con Martinho

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Paulino all’università con il suo supervisore

Vedi anche l’articolo del 2013 sugli studi universitari di Martinho.

Progetto escolinhas – relazione attività 2014

Progetto escolinhas – relazione attività 2014

RelazioneEscol14Nella relazione annuale del progetto escolinhas, potete trovare la descrizione delle attività seguite durante il 2014, il numero di bambini che hanno frequentato gli asili di Caia, il coinvolgimento delle famiglie, la formazione degli educatori, i costi del progetto… il tutto con tante fotografie e con le testimonianze dei responsabili Martinho e Claudia.

Con l’occasione vogliamo ringraziare tutti i sostenitori che appoggiano il progetto, in particolare l’associazione APIBIMI, Consorzio Lavoro Ambiente e cooperative socie, la Scuola Materna di Miola di Pinè e la Provincia Autonoma di Trento.

DSC00922Stiamo cercando altre scuole materne trentine interessate ad avviare percorsi di “gemellaggio” ospitando attività di cultura Mozambicana (percussioni, fiabe, racconti della vita dei bambini in Mozambico) e che aiutino con piccole raccolte fondi nel sostegno economico degli asili di Caia. Contattateci per saperne di più.

Leggi la relazione (pdf).

L’educazione prescolare in Mozambico… si incontra in Trentino!

20150119_153506Testimonianza di un gradito incontro e confronto, tra teoria e pratica, sul tema dell’educazione prescolare in Mozambico, nelle note di Giovanna Ceol, referente per il direttivo CAM del settore socio-educativo.

Grazie alla collaborazione con l’associazione “Progetto Mozambico onlus” abbiamo avuto l’opportunità di un veloce ma interessante incontro con la delegazione composta da sei professori e stagisti Università Pedagogica di Quelimane. Il gruppo era ospite a Trento la scorsa settimana per approfondire il tema dell’educazione prescolare e visitare una seri di servizi rivolti a bambini della fascia d’età 3-6 anni – scuole dell’infanzia, in primis – e per alcune lezioni tenute da docenti dell’Università di Trento. La visita è inserita nel progetto “Giochiamo e apprendiamo insieme” cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e che prevede, tra gli obiettivi, di sviluppare un modello pedagogico per l’infanzia da implementare nella regione della Zambezia.

L’incontro con alcuni componenti del CAM, da noi richiesto, è stata una preziosa occasione di conoscenza reciproca e di richiesta di futura collaborazione. Infatti il gruppo di docenti presenti a Trento, in collaborazione anche con l’Unicef, sta approfondendo il tema della educazione prescolare per disegnare un modello di scuola dell’infanzia idoneo ad agire in Mozambico, confrontandosi anche con la nuova legislatura scolastica del Paese che prevede, nel sistema scolastico, l’anno prescolare all’inizio della scuola primaria.

Potendo noi disporre di un’esperienza sperimentale di scuola dell’infanzia – le 4 escolinhas in 4 bairros di Caia – di ben 11 anni, abbiamo offerto la possibilità di utilizzare questa preziosa esperienza sviluppata in un ambiente rurale e, contemporaneamente, abbiamo richiesto aiuto per una collaborazione di consulenza al nostro lavoro sul campo. Un supporto che potrà essere sia per quanto riguarda i contenuti “educativi” utilizzati, che per quanto riguarda l’organizzazione del servizio, che per la valutazione dei risultati rispetto al successivo inserimento della scuola primaria. La relativa vicinanza tra il territorio di Caia e la città di Quelimane (anche se localizzati in due province diverse) sembra poter favorire questo scambio.

I professori hanno espresso interesse per l’opportunità e impegno a sviluppare, con reciproco vantaggio, la futura collaborazione. Bello!

Giovanna Ceol – 28 gennaio 2015

Un grazie ad Elia Salvetta e Maria Grazia Emanuelli di PMO per la collaborazione.
Cfr. anche l’articolo sul blog di Progetto Mozambico onlus

Natale 2014 – sostieni le escolinhas di Caia o il programma di assistenza sanitaria

Se in occasione del Natale come famiglia, associazione, singolo, ditta… desiderate aiutarci a sostenere i progetti attivi nel settore sociale, qui sotto trovate delle schede che raccontano e illustrano i progetti e delle proposte di appoggio per scegliere eventualmente a quale attività specifica destinare il contributo.

Ricordiamo che le donazioni sono detraibili/deducibili e che per chi lo desidera invieremo durante l’anno qualche aggiornamento sull’andamento dei progetti.

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Per sostenere il nostri progetti: IBAN IT34 P080 1301 8070 0010 0302 139 – indicare nella causale l’eventuale destinazione specifica.

Per devolvere il cinque per mille al Consorzio Associazioni con il Mozambico: Codice Fiscale – 01810670222

Consorzio Lavoro Ambiente per il Mozambico

Consorzio Lavoro Ambiente per il Mozambico

Mostra 1Dal 10 dicembre sui corridoi di Consorzio Lavoro Ambiente, che ospita la sede del CAM fin dalla sua nascita, sono esposte le immagini del Mozambico e del progetto escolinhas per l’iniziativa “CLA para Moçambique” – Volti paesaggi ed emozioni che raccontano i progetti promossi del distretto di Caia dal CAM anche grazie al sostegno concreto di Consorzio Lavoro Ambiente.

La mostra è composta da 25 fotografie a colori o in bianco e nero scattate dai volontari CAM Martina, Isacco e Gianpaolo Rama, tra il 2005 e il 2011. Un modo per ringraziare CLA per tutti questi anni di sostegno, raccontando in immagini i progetti di cooperazione in Mozambico a colleghi, amministratori, visitatori.

Per chi lo desidera le fotografie possono essere acquistate (con ristampa).

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