Tre nuovi progetti di Servizio Civile Garanzia Giovani con il CAM!

Tre nuovi progetti di Servizio Civile Garanzia Giovani con il CAM!

Sei interessato alla cooperazione internazionale? Hai tra i 18 e i 28 anni? Non studi e non lavori e vuoi fare un’esperienza professionale e formativa?

Il CAM ti offre l’opportunità che fa per te!

Stiamo selezionando giovani per tre diversi progetti di Servizio Civile Garanzia Giovani della durata di 12 mesi in partenza l’1 giugno.

I nuovi progetti ti daranno l’occasione di sperimentare e formarti sui temi della cooperazione e del volontariato, sviluppare svariate competenze (comunicazione, progettazione, fundraising e amministrazione), entrare a far parte di una rete di associazioni più ampia e prepararti ad entrare nel mondo del lavoro.
L’impegno medio richiesto è di 30 ore settimanali, con un contributo di 600€ mensili.

Ecco qui i tre progetti:

Mozambico e Trentino per lo sviluppo sostenibile: comunicare la cooperazione internazionale - Seconda edizione

Progetto nell’ambito della comunicazione per un/una giovane. Clicca qui per leggere la scheda di sintesi o la versione dettagliata.

Avvicinamento al ciclo di progetto nella cooperazione internazionale - Terza edizione

Progetto nell’ambito della progettazione per un massimo di due giovani. Clicca qui per leggere la scheda di sintesi o la versione dettagliata.

OrganizzAzione! Conoscere e sperimentare gli aspetti organizzativi nella cooperazione internazionale

Progetto nell’ambito dell’amministrazione/logistica per un/una giovane. Clicca qui per leggere la scheda di sintesi o la versione dettagliata.

Hai tempo fino al 10 maggio per inviarci la tua candidatura!

Prima di candidarti ufficialmente al progetto ti invitiamo ad inviare una mail con il curriculum all’indirizzo di posta elettronica cam@trentinomozambico.org oppure contattarci telefonicamente, in modo da ricevere orientamento ed eventuale supporto nei passaggi tecnici.

I progetti sono infatti finanziati dal bando Garanzia Giovani, motivo per cui è necessario dichiarare di NON essere iscritto a nessun corso scolastico o universitario e di NON lavorare per tutta la durata del servizio.

Per l’adesione è obbligatorio compiere due passaggi:

L’Ufficio Servizio civile propone quattro incontri informativi in modalità online rivolti a chi è interessato a fare il servizio civile, durante i quali verranno fornite le informazioni necessarie per scegliere il progetto più adatto per sé e per affrontare il colloquio di valutazione attitudinale e si spiegherà come funziona Garanzia Giovani. Consulta la pagina dedicata per saperne di più.

Ti invitiamo ad inoltrare questa informazione a tutte le persone che possono essere interessate!

FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

Si è svolta il 10 dicembre l’inaugurazione della mostra “Fully Booked“, primo progetto fotografico di Paolo Ghisu, ex rappresentante Paese e coordinatore dei progetti per il CAM. La mostra, dedicata al Grande Hotel Di Beira e realizzata con il patrocinio con il Comune di Trento, è situata a Torre Mirana, in via Belenzani 3, e rimarrà aperta e visitabile fino al 10 gennaio (lunedì e mercoledì 15-18.30, giovedì e sabato 9-12).

 

Il Grande Hotel di Beira è probabilmente il più popoloso e grande edificio occupato al mondo. E’ uno dei simboli della città, una delle più grandi del Mozambico. Incarna la storia della città e del paese, uno dei più poveri al mondo, con un bassissimo livello di sviluppo umano, aspettative di vita e altri indicatori socio-economici. Il Grande Hotel fu costruito a metà degli anni Cinquanta, quando il Mozambico era una colonia portoghese, per mostrare al mondo la forza e il successo del regime fascista al potere in Portogallo dal 1933. L’hotel era famoso in tutto il mondo, ma chiuse i battenti nel 1963 perché nei suoi otto anni di attività non fu mai redditizio, dato che pochissime persone potevano permettersi di alloggiare in una delle 116 camere.

Durante i 16 anni di guerra civile iniziata nel 1976, l’edificio servì inizialmente come base dell’esercito e come prigione, e successivamente come campo profughi. Fu solo dopo l’abbandono dal suo uso originale che le stanze furono riempite per la prima volta. Da allora, il Grande Hotel è diventato casa per le persone più vulnerabili, in una città che è in costante crescita ma non è in grado di costruire alloggi decenti e adeguati per chi ci vive. Si stima che attualmente abbia circa 4000 residenti, molti dei quali bambini e adolescenti, che occupano tutte le stanze e ogni sezione di questo enorme edificio buio e umido, comprese le scale, i lunghi corridoi e gli scantinati.

Paolo Ghisu

Paolo Ghisu ha vissuto a Beira dal 2018 al 2021. Da sempre appassionato di fotografia, nel 2020 ha deciso di renderla parte della propria carriera, quando ha iniziato un percorso di formazione in fotografia e narrazione visiva. Questo progetto fotografico è il risultato di numerose visite al Grande Hotel iniziate nell’ottobre del 2020. Gli abitanti, passo dopo passo, hanno aperto le porte delle loro case e condiviso con lui momenti della loro quotidianità.

All’inaugurazione erano presenti Elisabetta Bozzarelli, assessora della Giunta del Comune di Trento in materia di politiche giovanili, formazione, istruzione, cultura, biblioteche e turismo, il Presidente del CAM Paolo Rosatti e alcuni esponenti di Terre des Hommes che, insieme al CAM, ha collaborato alla realizzazione della mostra. Durante il discorso inaugurale è stato sottolineato il fatto che l’evento si è svolto in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’uomo: diritti come quello di vivere in un luogo dignitoso che, come testimoniano gli scatti esposti nella sala, spesso purtroppo non a tutti è concesso. Una dignità che però, come racconta Paolo, gli abitanti dell’edificio dimostrano grazie alla loro forza d’animo e determinazione a migliorare la loro situazione.

Nella sede della mostra è disponibile per l’acquisto il libro che contiene tutte le foto esposte, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività in Mozambico del CAM e di Terre des Hommes. È possibile inoltre richiedere le stampe delle foto in vari formati; per informazioni vi invitiamo a mandare un’e-mail all’indirizzo paolo.ghisu@gmail.com. Durante alcune giornate sarà presente anche lo staff del CAM con volantini e materiali informativi: ci trovate il 21 dicembre e l’8 gennaio dalle 9 alle 12 e il 22, 23, 27 e 30 dicembre dalle 15 alle 18:30.

Bilancio Sociale CAM 2020

Bilancio Sociale CAM 2020

Siamo orgogliosi di presentare l’ edizione 2020 del nostro Bilancio Sociale. Un documento completo che racconta il 2020 del CAM, i progetti, le persone coinvolte e riporta il bilancio economico approvato dall’assemblea dei soci del 30 giugno 2021.

62 pagine a colori che includono 12 schede progetto, testimonianze, dati, grafici e tantissime fotografie per illustrare il 2020, un anno davvero denso per il CAM.

Per consultarlo online o scaricare il pdf, clicca qui.

Negli anni recenti molti cambiamenti sono avvenuti nel panorama politico e istituzionale, sia locale che nazionale, portando ad un affievolirsi della sensibilità verso la condivisione delle risorse con i paesi più poveri.

Molti sforzi sono stati compiuti per rafforzare capacità progettuali e amministrative e […] instaurare partenariati nazionali ed internazionali e collaborazioni con organizzazioni pubbliche e private, ricorrendo anche a finanziamenti privati.

Il 2020 è stato anche il primo anno in cui si sono aperte le iscrizioni all’Associazione da parte di singoli o imprese.

Dall'introduzione del Presidente Paolo Rosatti

Vuoi consultare solo il Bilancio economico del CAM o la relazione dei revisori? Vai alla pagina dedicata

Qui invece trovi il Bilancio Sociale del 2019 e qui quello del 2021.

Il nuovo Consiglio Direttivo all’opera

Il nuovo Consiglio Direttivo all’opera

Hanno preso il via gli incontri del nuovo Consiglio Direttivo del CAM!

Approvato durante l’Assemblea dei Soci del 30 giugno, il nuovo Consiglio Direttivo è composta da 12 persone. Qui una breve descrizione di ciascuno di loro:

  • Paolo Rosatti: Presidente del CAM dal 2005, è stato riconfermato anche per questo mandato. Ingegnere in pensione, è attivo nell’associazione fin dalla sua fondazione.
  • Martina Ferrai: Vicepresidente del CAM e ingegnere ambientale, ha conosciuto l’associazione in occasione di una collaborazione con l’allora Facoltà di ingegneria di Trento.
  • Maria Maines: Vicepresidente e infermiera in pensione, socia dell’associazione “A Scuola di Solidarietà”.
  • Francesca Bailoni: ha conosciuto il CAM tre anni fa come giovane in Servizio Civile ed è stata la prima servizio civilista dell’associazione.
  • Eduino Bonincontro: medico di medicina generale ora in pensione, si è sempre occupato di migrazione ed è iscritto al GRIS dove collabora tutt’ora.
  • Enrico Baldo: interessato di microcredito, è attivo con il CAM dall’epoca della collaborazione con la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine.
  • Giovanna Luisa: insegnante di scuola primaria ora in pensione, collabora con il CAM fin dalla sua fondazione ed è Presidente dell’associazione “A Scuola di Solidarietà”.
  • Giovanna Capuano: ha lavorato con il CAM fin dall’inizio, prima nell’ufficio di Trento e poi come coordinatrice a Caia. Attualmente è la Responsabile dell’area formazione della Federazione Trentina della Cooperazione.
  • Giovanni Filippi: ingegnere in pensione, conosce da poco il CAM. Collabora con Banca Etica ed è molto attivo nel sociale.
  • Teresa Weiss: educatrice dipendente di una cooperativa sociale che si occupa di disabilità, in passato ha partecipato con il CAM ad alcuni gruppi di lavoro sociali.
  • Gianpaolo Rama: medico in pensione e socio del CUAMM, è tra i fondatori del CAM e collabora da sempre con l’associazione nel settore sanitario.
  • Lino Orler: ingegnere in pensione, è l’ex Direttore del Consorzio Ambiente e conosce il CAM fin dai tempi della sua fondazione.

Cogliamo l’occasione per ringraziare nuovamente Alessandro Paletto, Giovanna Ceol e Tina Pelanda, ex consiglieri, per aver messo a disposizione la loro professionalità in tanti anni di volontariato con il CAM. Di seguito le immagini della consegna delle targhe commemorative ai presenti durante l’ultimo consiglio direttivo.

Dallo staff del CAM un sentito ringraziamento e un augurio di buon lavoro a tutti/e voi!

Una nuova missione per il CAM

Una nuova missione per il CAM

Venerdì 15 ottobre è iniziata una nuova missione del CAM in Mozambico. Questa volta a partire sono stati Paola Bresciani, responsabile amministrazione e segreteria, Sofia Rinaldi, ufficio progetti, e Carlo Realis, consigliere di Dolomiti Ambiente Srl.

Paola e Carlo sono ormai già di rientro mentre Sofia si fermerà ancora per qualche giorno. La missione si sta svolgendo sia nella sede del CAM a Beira, dove Paola ha lavorato insieme ai colleghi dell’ufficio amministrazione mentre Sofia e Carlo hanno seguito i progressi fatti nell’ambito del progetto Limpamoz, sia a Caia, dove Sofia per la prima volta ha avuto la possibilità di vedere con i propri occhi cosa il CAM è riuscito a realizzare nel corso dei tanti anni di attività in questo distretto.

A Beira

L’agenda della missione è stata molto fitta. A Beira Paola ha lavoraro fianco a fianco con i colleghi dell’ufficio amministrazione. Sofia e Carlo hanno fatto diversi sopralluoghi nelle sedi in cui sono in corso le attività del progetto Limpamoz. In particolare, hanno visto l’edificio di nuova costruzione dell’Ospedale Centrale di Beira, dove verrà presto montata la macchina sterilizzatrice di Newster, e il vecchio inceneritore attualmente usato per lo smaltimento dei rifiuti sanitari. Al Centro di Salute di Ponta Gea hanno visitato il magazzino, ultimato da poco, per la raccolta e lo stoccaggio dei materiali potenzialmente pericolosi e infettivi. Sono poi andati a Maquinino, il più grande mercato alimentare della città, dove, grazie ad attività di formazione, sensibilizzazione di venditori e clienti e disponibilità di migliori attrezzature, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti provenienti dal mercato viene gestita in modo più corretto e sempre più consapevole.

A Caia

Sofia si è poi spostata a Caia, dove ha visto come il CAM lavora fianco a fianco con le comunità locali e quali risultati sono stati raggiunti nel corso di anni di lavoro in questa zona del Paese. In particolare, ha assistito ad alcune delle attività che il CAM sta supportando per far fronte all’epidemia di colera che sta colpendo la popolazione, come la sensibilizzazione delle comunità in materia di igiene e la fornitura di materiali (cloro per la disinfezione dell’acqua, materiale informativo ecc.). Ha visitato alcuni beneficiari delle attività di microcredito, grazie alle quali vengono finanziate attività economiche e microprogetti che le normali istituzioni bancarie non contemplano. Ha conosciuti gli attivisti e i comitati delle associazioni Mbaticoyane e Madzi-Athu che si occupano rispettivamente di assistenza domiciliare ai malati e di gestione dei pozzi d’acqua. Ha avuto il piacere di conoscere l’Amministratore locale e di vedere finalmente i bambini di Caia tornare nelle Escolinhas, riaperte dopo più di un anno dallo scoppio della pandemia (leggi qui l’articolo).

Nell’attesa del rientro di Sofia, diamo il bentornato a Paola e Carlo: sappiamo che la nostalgia e la malinconia colpiscono chiunque torni da un viaggio del genere ma è ora di riprendere in mano il lavoro lasciato in sospeso 😉