Torna il corso di lingua portoghese A2 – edizione 2026

Torna il corso di lingua portoghese A2 – edizione 2026

Stiamo per iniziare una nuova edizione del corso online di lingua portoghese A2. 

Il corso prevede 11 lezioni dal 10 marzo al 19 maggio, e si svolgerà ogni martedì dalle 20.00 alle 21.00 con il docente di lingua, Nicola Baggiani.

Il corso si terrà interamente online, così da permettere a chi si trova lontano di partecipare, è aperto ad un massimo di 12 partecipanti, per consentire una buona interazione. In caso di assenza è possibile recuperare le registrazioni, anche se è sempre consigliato di partecipare attivamente per un apprendimento migliore e più coinvolgente.

Il costo del corso è di:

  • € 60 per studenti e soci
  • € 90 per lavoratori

Il corso rimane di livello base, ma questa volta si passerà al livello successivo rispetto a quello precedente,  e si pone l’obiettivo di approfondire l’apprendimento della lingua non solo attraverso lezioni frontali di grammatica ma anche di conversazione con madrelingua.

Per partecipare non è necessario aver già frequentato il corso base, è sufficiente avere già avuto un primo approccio con la lingua portoghese, ad esempio attraverso un soggiorno di alcune settimane in un paese dove si parla la lingua oppure aver già appreso le basi attraverso studio personale.

Per ogni dubbio o per chiedere informazioni contattare info@trentinomozambico.org

POSIZIONE APERTA – Coordinatore Progetto OCUPAMOZ

POSIZIONE APERTA – Coordinatore Progetto OCUPAMOZ

Stiamo cercando un/una Coordinatore di Progetto per il nuovo progetto Ocupamoz a Beira, in Mozambico.

 

Il coordinatore/coordinatrice sarà responsabile del progetto: “Ocupamoz: Formazione professionale e Sviluppo Imprenditoriale per un Mozambico più prospero” AID 013244/04/6 co-finanziato dall’AICS e che coinvolge un partenariato internazionale con partner pubblici e privati, Italiani, mozambicani e portoghesi. Il progetto, della durata di 36 mesi, si propone di affrontare le sfide economiche e sociali nella città di Beira, Mozambico, attraverso una serie di interventi mirati all’inclusione lavorativa di giovani, donne e persone con disabilità e al rafforzamento e creazione di impresa. Il progetto prevede attività di formazione di soft e hard skills, tirocini all’interno di imprese locali, scambi MOZ – UE, incubazione e accelerazione di idee e imprese.

Sono richieste laurea magistrale (o a ciclo unico) o minimo master di I livello in Economia e Management, Scienze Politiche, Scienze Sociali, Cooperazione Internazionale o settore affine alla gestione e all’implementazione di progetti e programmi di sviluppo, esperienza di almeno 3 anni a supporto di progetti finanziati da donatori istituzionali quali UE/AICS o similari, buona conoscenza della lingua portoghese, inglese e italiana

Pensi di essere la persona giusta per noi?

Inviaci la tua candidatura con CV, lettera motivazionale e contatti di referenze all’indirizzo  selezioni@trentinomozambico.org entro il 20 marzo 2026.

Scarica qui la vacancy completa.

Olimpiadi Invernali 2026 Milano Cortina. Sollecito ad agire per la pace e il rispetto della Tregua Olimpica

Olimpiadi Invernali 2026 Milano Cortina. Sollecito ad agire per la pace e il rispetto della Tregua Olimpica

Assieme a varie associazioni del territorio il Consorzio Associazioni con il Mozambico ODV ha inviato un appello al Comitato Olimpico Internazionale, al CONI, al Ministro dello sport italiano e ai Comuni, Regioni e Province Autonome che ospitano le Olimpiadi invernali per sollecitare un impegno a promuovere e rispettare la tregua olimpica. Nell’appello si chiede a istituzioni e autorità di evidenziare in ogni occasione pubblica, durante le Olimpiadi, il valore della pace e di adoperarsi ad ogni livello nei confronti degli governi nazionali perché la tregua sia realmente rispettata. 

Si chiede inoltre di richiamare i governi inadempienti all’obbligo morale di osservare la tregua in modo integrale, anche per tramite dei rispettivi Comitati olimpici nazionali; di erogare le sanzioni previste dall’ordinamento olimpico; di adoperarsi perché tutti i Comitati Nazionali membri attivino percorsi di carriera sportiva e professionale per atleti e atlete al di fuori di corpi militari e di polizia; di  attivarsi, infine, con le Autorità italiane competenti per un alleggerimento delle misure di militarizzazione dei territori olimpici, ed in particolare delle gravi restrizioni alla libertà individuale e di movimento a cui vengono sottoposti gli abitanti delle zone più vicine alle sedi di gara, come per esempio a Lago di Tesero.

La tregua viene monitorata – a partire dal 30 gennaio – grazie alla collaborazione con l’Atlante delle guerre del Mondo, che ogni venerdì pubblicherà un report sul sito www. unimondo.org. Il primo report è uscito il 6 febbraio,  giorno dell’inaugurazione dei Giochi, al termine della prima settimana di tregua olimpica. 

Giovedì 26 marzo alle 20.30 a Pergine Valsugana nella sala pubblica ex biblioteca in piazza Serra si terrà una serata conclusiva di tutte le attività connesse alla Tregua Olimpica con la partecipazione di Raffaele Crocco direttore dell’Atlante delle Guerre.

Le associazioni e le realtà interessate a sottoscrivere l’appello possono partecipare comunicando la propria adesione all’indirizzo *ass.culturale.mosaico@pec.it*: verranno  aggiunte all’elenco dei sottoscrittori e verrà chiesto loro di rendersi disponibili a diffondere i report settimanalmente realizzati.

Per info: circolotaiapaia@gmail.com – ass.culturale.mosaico@gmail.com

Sport e guerra – La bugia della tregua

Al termine di due mesi di monitoraggio della Tregua Olimpica, viene proposto un momento di restituzione e confronto aperto al pubblico, per condividere quanto emerso e riflettere insieme sul rapporto tra sport, conflitti e attualità internazionale.

L’incontro sarà un’occasione per approfondire scenari complessi attraverso voci ed esperienze dirette. Interverrà Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, che offrirà un’analisi della situazione internazionale, con un focus sull’ultima, drammatica guerra.

Seguirà la testimonianza di Abdallah Inshasi, che racconterà la realtà di Gaza attraverso fotografie, video e storie di vita quotidiana, tra sport, solidarietà e resistenza.

A completare il quadro, Ala Azdakia proporrà uno sguardo utile a comprendere l’Iran contemporaneo, offrendo chiavi di lettura per interpretarne le trasformazioni e le dinamiche attuali.

L’appuntamento è per giovedì 26 marzo alle ore 20:30 presso la Sala Maier, in Piazza Serra 13 a Pergine.

Un momento per informarsi, confrontarsi e interrogarsi sul significato della tregua in un mondo attraversato dai conflitti.

A maggio torna la campagna “Abbiamo riso per una cosa seria”

A maggio torna la campagna “Abbiamo riso per una cosa seria”

Torniamo nelle piazze e nelle parrocchie di Trento con la Campagna Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”, che avrà luogo sabato 16 e domenica 17 maggio e sabato 23 e domenica 24 maggio.

La campagna consiste nella distribuzione di pacchi di riso in cambio di un’offerta a favore dei progetti del CAM a Caia, ed è coordinata da Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana e portata in migliaia di piazze di tutta Italia dalle associazioni aderenti.

In attesa delle date e dei luoghi esatti invitiamo chi volesse collaborare come volontario o con il proprio gruppo a contattarci.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale della campagna – www.abbiamorisoperunacosaseria.it

 I fondi raccolti dalla campagna, nei punti a cura del CAM, andranno a sostenere le attività di supporto sociale e nutrizionale del CAM a 160 malati cronici delle zone remote del distretto di Caia, nella Provincia di Sofala, in Mozambico e di kit alimentari per i malati nelle situazioni più difficili, composti da riso, fagioli, olio e altri beni di prima necessità. 

Per garantire l’accesso universale alle cure  sosteniamo da 15 anni il servizio dei Cuidados Domiciliarios per l’assistenza sanitaria, attraverso l’impegno di 22 attivisti che seguono soprattutto pazienti con tubercolosi e HIV/AIDS, in collaborazione con l’associazione Mbaticoyane. Si tratta di un importante lavoro di relazione tra il servizio sanitario e le comunità, rivolto alle persone più fragili e abbandonate. Oltre al supporto sanitario, l’Associazione prevede anche attività di assistenza sociale in particolare per i malati privi di una rete familiare di sostegno, come aiuto nella manutenzione di tetti o dei servizi igienici, fornitura di generi di prima necessità e sementi nei casi in cui i raccolti siano andati persi per eventi climatici anomali. Intervengono inoltre per emergenze di minori abbandonati. 

Emergenza inondazioni in Mozambico

Emergenza inondazioni in Mozambico

Dal 17 gennaio 2026 gravi inondazioni in Mozambico hanno causato lo sfollamento di oltre 300.000 persone, in particolare nella provincia meridionale di Gaza, dove circa il 40% del territorio è sommerso dopo settimane di piogge torrenziali. Le autorità hanno disposto nuove evacuazioni nelle aree più a rischio, inclusa la città di Xai-Xai. Secondo IFRC, le inondazioni hanno colpito direttamente oltre 620.000 persone e provocato l’allagamento di più di 72.000 abitazioni, con gravi danni a strade, ponti e centri sanitari. Le esondazioni dei fiumi hanno causato oltre 100 vittime nell’Africa australe.

 Il Mozambico ha dichiarato allerta rossa nazionale. I danni alle infrastrutture sono ingenti e i costi di ricostruzione potrebbero raggiungere centinaia di milioni di dollari.

Mentre la provincia di Gaza è duramente colpita, piogge intense interessano anche Beira, dove il nostro ufficio segue da vicino l’evoluzione della situazione e i potenziali rischi di inondazione. Nei giorni scorsi l’acqua è entrata anche nel nostro ufficio di Beira.

La strada nazionale N1 che collega tutto il Paese da nord a sud, passando anche da Caia, è allagata in molti punti impedendo la circolazione dei mezzi dalle città ai distretti più periferici.

Secondo l’amministrazione di Caia, 2.274 ettari di colture sono stati distrutti, creando grave insicurezza alimentare per quasi 5.000 famiglie a Caia, Ndoro, Murraça, Sena e Licoma.

 Stiamo collaborando con l’Amministrazione di Caia nella gestione dell’emergenza e del post-emergenza:

– supporto alle équipe sanitarie per prevenire focolai di malattie infettive come il colera
– sostegno alla distribuzione di alimenti e sementi alle famiglie che hanno perso quanto già seminato.

Il Mozambico è un paese fortemente esposto ad eventi climatici estremi, per la sua posizione geografica e per la scarsità di risorse da investire in miglioramento infrastrutturale, opere di messa in sicurezza e mitigazione.

Per approfondire: