Voci dalle escolinhas 1 – Martinho e il sogno dell'università

Martinho al Lar dos SonhosMartinho Celestino è un giovane di 25 anni, nato e cresciuto nel distretto di Caia, Provincia di Sofala, dove ha studiato. Nel 2008, mentre stava concludendo la scuola secondaria, ha iniziato a lavorare part-time come educatore infantile nella escolinha DAF, appena inaugurata dal CAM che, dopo una ricerca, aveva registrato nel quartiere la presenza di un gran numero di bambini orfani ed alti tassi di abbandoni scolastici nelle prime classi della scuola. Da quel momento ha sempre partecipato alle varie attività organizzate del CAM per formare gli educatori. A conclusione degli studi secondari e grazie al suo buon impegno nel lavoro, dopo una selezione ed una formazione ha assunto la responsabilità del coordinamento pedagogico delle quattro escolinhas di Caia.

La sua volontà è però sempre stata anche quella di poter proseguire gli studi, desiderio che ora si sta realizzando grazie all’appoggio finanziario di una famiglia trentina, che gli permetterà di studiare Psico-pedagogia seguendo un corso a distanza dell’Università Católica de Moçambique di Beira. Ecco una breve intervista nella quale gli abbiamo chiesto di questa nuova tappa della sua vita.

L’opportunitàMartinho

“In Mozambico, a causa delle distanze delle università e dei costi, è spesso un sogno porter frequentare un corso speriore. L’università può dare accesso a nuove conoscenze ed insegnare anche ad utilizzare ciò che si possiede già. Nel mio caso, questa opportunità mi permetterà di crescere e di migliorare nel lavoro e nella vita privata e di aiutare la comunità. Fare l’università per me significa questo.”

Il suo lavoro

“Poter studiare significherà evoluzione e miglioramento del mio lavoro e forse porterà anche dei cambiamenti, perché dopo il corso verranno fatte delle condivisioni con gli altri educatori. E’ una dinamica nuova, che è diversa da quella che c’è stata in passato quando qualcuno del gruppo si è iscritto all’Università.”

L’impatto e il futuro

“L’impatto è già grande per il solo fatto che una persona della nsotra comunità avrà maggiori conoscenze. Faccio parte di una associazione giovanile, nella quale facciamo delle attività che potranno essere migliorate grazie agli studi che farò, in questo modo ne beneficerà anche tutta la mia comunità. Inoltre tutti potranno vedere le capacità e lo sviluppo del “figlio del tale”, che è nato, cresciuto e vive con loro. Vedendo che è riuscito ad arrivare all’università possono capire che anche altri della nostra comunità possono arrivarci e che non sono solo le persone da fuori che possono farlo.

In futuro vorrei continuare con il mio lavoro migliorando ancora, e magari continuare gli studi: dopo la laurea ci sono il master o il dottorato e il mio desiderio di continuare è grande. Vorrei anche replicare quello che avrò appreso, sia nelle escolinhas che nella mia comunità.

Desidero ringraziare per questa borsa di studio, che è davvero una grande possibilità per me: sono il primo della mia famiglia ad avere una opportunità come questa. Per questo mi piacerebbe che si trasformasse in qualcosa non solo per me, ma anche per gli altri, in particolare per le escolinhas e vorrei che in futuro anche altri possano avere delle borse di studio. Spero davvero che il lavoro nelle escolinhas possa cambiare in meglio. Vi ringrazio molto!”

Martinho con i bimbi del DAF

Lo spirito del baobab – Impressioni del viaggio in Mozambico di sei amici in cerca di…

Baobab escolinhaDieci agosto 2012; abbiamo intrapreso questa piccola/grande avventura.

Un viaggio in Mozambico.

L’itinerario intrapreso ci ha consentito di conoscere diverse zone del Paese ed avere la possibilità di “toccare con mano” le diverse attività del Consorzio Associazioni con il Mozambico, come ad esempio l’Hospital Distrital de Caia, con la “mitica” Alessandra.

Nomi di luoghi che non scorderemo: Beira, Gorongosa, Caia, Sena, Murraça, il fiume Zambesi, Marromeu, Quelimane, Nampula, Ihla de Moçambique, Pemba. Nomi sicuramente familiari anche alle tante persone che collaborano con il CAM o seguono i suoi progetti.

E’ stato un viaggio “esteriore” ed “interiore”.

Lo spirito del baobab ci ha guidato, “l’albero della vita” come viene definito da secoli dal popolo africano, centro gravitazionale della vita sociale dei villaggi, punto di riferimento per orientarsi, elemento unico nel paesaggio ha esercitato una sorta d’effetto positivo anche su di noi.

Si ritiene possieda poteri magici. Il suo spirito protegge i villaggi, ci si può “parlare”, confidarsi, chiedere consigli.

Abbiamo avuto l’oBaobabpportunità di entrare all’interno di uno di loro ed abbiamo sentito il suo abbraccio.

Durante il viaggio abbiamo osservato, ascoltato, vissuto tante storie. In ogni storia c’è un incanto. Una mescolanza di verità, vita, sogno, ironia, tenerezza, tragedia, divertimento.

E noi ci siamo spesso commossi.

Ed un po’ abbiamo trovato quello che stavamo cercando…

Un grazie di cuore a tutte le donne, gli uomini, gli animali, la natura che abbiamo avuto il privilegio di incontrare e di ammirare durante questo nostro cammino in terra mozambicana.

Paolo, Marina, Giovanni, Teresa, Aldo e Antonella

Laurea per il direttore dell'Ufficio di Piano di Caia

C’era solo un diploma a separare Pinto, Direttore dell’Ufficio di Piano di Caia, dalla carriera che meritava. Un attestato di laurea di primo livello che era la condizione necessaria per confermare ufficialmente il ruolo di dirigente dello stato del Mozambico. Le responsabilità, in realtà, già le aveva da tempo, poiché in maniera ufficiosa ricopre da alcuni anni l’incarico di responsabile dell’ufficio di pianificazione infrastrutture di Caia.

Il sogno è stato realizzato grazie all’aiuto affettuoso di alcuni amici e soci del CAM, che, consapevoli delle potenzialità di Pinto, lo hanno sostenuto negli studi a distanza che ha portato avanti con tenacia dopo il lavoro per quattro anni.

Pinto è il simbolo di un Paese che cresce se aiutato a camminare con le proprie gambe. Nato in un piccolo villaggio del Mozambico, Pinto ha iniziato a lavorare selezionato dal Cam per avviare l’ufficio di pianificazione e infrastrutture del distretto di Caia. Oggi quell’ufficio, grazie al suo lavoro e al contributo prevalentemente formativo del Cam, è divenuto una struttura importante con un organico di circa venti dipendenti e funzioni strategiche per lo sviluppo locale.

Auguri Pinto!

Visita di Pinto a CAM di Trento nel 2007