Lunedì 6 luglio Ada Castellucci, già tesista CAM ed attualmente volontaria del consiglio direttivo, ha discusso la sua tesi di dottorato in Sustainability: Economics, Environment, Management and Society SUSTEEMS presso l’Università degli Studi di Trento con la tesi “Towards a sustainable management of bio-hazardous healthcare waste in LMICs. Global and local perspectives on impact studies”.
Il suo lavoro ha coinvolto il CAM e ha permesso di accompagnare, dal punto di vista scientifico ma anche tecnico, i progetti a Beira in ambito gestione dei rifiuti, in particolare quello portato avanti, con una partnership privata, sulla gestione dei rifiuti sanitari.

Riportiamo un breve abstract sulla ricerca di dottorato presentata, facendo le nostre congratulazioni ad Ada per il suo traguardo!

La gestione dei rifiuti sanitari rappresenta una sfida cruciale per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, necessitando di ingenti investimenti economici. Questa ricerca analizza come introdurre sistemi di gestione più sostenibili in contesti a basso e medio reddito, valutandone gli effetti non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale. L’obiettivo è comprendere se le tecnologie innovative considerate più sostenibili siano realmente in grado di garantire benefici duraturi e rispondere alle esigenze dei contesti locali.

Lo studio si basa su due casi studio. Il primo è stato realizzato a Beira, in Mozambico, in collaborazione con il CAM – Consorzio Associazioni con il Mozambico, e ha approfondito il passaggio dall’incenerimento dei rifiuti sanitari a un sistema di sterilizzazione. Attraverso interviste, osservazioni sul campo e il coinvolgimento degli operatori e degli stakeholder locali, la ricerca ha messo in evidenza opportunità, criticità e fattori determinanti per il successo dell’implementazione.

Il secondo caso studio riguarda Ulaanbaatar, in Mongolia, dove sono stati confrontati due diversi sistemi di gestione dei rifiuti sanitari mediante strumenti di valutazione degli impatti ambientali, economici e sociali lungo l’intero ciclo di vita. L’analisi ha permesso di individuare i principali vantaggi e gli aspetti da migliorare per rendere il sistema più sostenibile nel lungo periodo.

Nel complesso, la ricerca evidenzia come la scelta delle tecnologie non possa basarsi esclusivamente sulle prestazioni ambientali, ma debba essere supportata da valutazioni integrate e da un processo partecipativo che coinvolga i diversi soggetti interessati. Questo approccio può aiutare i decisori a individuare soluzioni più efficaci, sostenibili e realmente adatte ai contesti in cui vengono applicate.

Foto di Ada Castellucci – Beira 2023