da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 11 Lug 2016 | Progetti in Mozambico
Un breve aggiornamento da Caia! a voi gli aggiornamenti dalla nostra collaboratrice Elisa. Buona lettura!
“É quasi passato un mese dalla missione dei nostri referenti in Italia, Luciano e Claudia, e non sembra vero! Quando si é occupati il tempo vola, e qui a Caia nell’ultimo mese oserei dire che siamo stati piú che occupati.
Per quel che mi riguarda, sono iniziate le attività di rafforzamento delle realtá associative dei gruppi di produttori che hanno preso parte del progetto e che stanno coltivando ortaggi. Nei semenzai i pomodori, i fagiolini, le rape, i cavoli e gli altri ortaggi son giá germinati, la maggior parte é giá stata trapiantata nei campi arati ed erpicati dal CDAC, uno dei nostri partner locali, quindi é il momento sondare il terreno con i gruppi, capire quanto salde sono le loro radici, quale linfa vi scorre dentro e di cosa hanno bisogno per crescere ancora di piú.
Per i primi incontri mi sta accompagnando Elias, il responsabile del settore socio-sanitario del CAM qui a Caia. É una presenza utilissima per me, perché ha una grandissima esperienza con le comunitá e parla fluentemente chisena, il dialetto locale, quindi puó farmi da interprete. Io sto studiando eh?
Per i primi incontri mi son imparata almeno le domande chiave in lingua locale, in modo da rompere un po’ il ghiaccio, e i giorni della settimana, cosí ad ogni fine attivitá possiamo decidere insieme quando rivederci.

Il primo incontro é uguale con ogni gruppo, invito tutti i partecipanti (proprio tutti, so essere un gran rompiscatole) a rispondere a tre domande base: chi siamo? Dove vogliamo arrivare, quali sono i nostri obiettivi? Cosa ci serve per raggiungerli?
Eh, tre domande base, identiche, ma son domande che fanno affiorare di tutto e di piú.
Ogni incontro inizia nello stesso modo, ma apre un mondo diverso, si sviluppa in modo diverso, aprendo prospettive, evidenziando a volte delle opportunitá, altre volte delle criticitá, o un bel mix di tutto.
C’é chi ha le idee ben chiare, obiettivi alti e sogna di diventare un impresario, e c’è chi mi guarda e mi chiede che senso ha porsi degli obiettivi troppo grandi se poi puó succedere, come negli ultimi mesi, che le piogge scarseggiano e si perde la produzione. C’é chi non sa come definirsi, come definire il gruppo di cui fa parte, ma piú per una questione di non essersi mai posto la domanda. C’é chi nel bel mezzo delle chiacchiere realizza sorridente che é interessante farsi queste domande, capire il presente, sognare il futuro e disegnare insieme il cammino per raggiungere un meta comune.

Non é sempre facile, perché sto molto attenta a non influenzare le risposte, a far si che quello che metto blu su bianco sia veramente ció che i partecipanti degli incontri mi raccontano, e a volte mi trovo davanti persone talmente prove di risorse che non riescono a pensare a come gestirle, caso riuscissero ad averle a lungo termine. Ma siamo qui per questo no? Ogni criticitá é uno stimolo, per la serie “non esistono problemi, solo soluzioni” e quando le soluzioni son ragionate assieme e cucite sulla realtá, sono piú a portata di mano, e sostenibili nel tempo.
Un’altra cosa interessantissima a cui ho presto parte in questo ultimo mese é stata una dimostrazione culinaria promossa dal CAM, rivolta alle mamme della comunitá, in cui si insegnava come fare delle pappe usando come base una sorta di polenta. É stato molto interessante, e fondamentale per capire come impostare le attivitá di educazione alimentare, che son giá in fase di preparazione in collaborazione con la Direzione di Salute di Caia. E sono in cantiere anche le azioni micro finanza, visto che un obiettivo presentato da tutti i gruppi finora é la creazione di un fondo.
La prossima settimana entreranno ufficialmente nell’equipe Ana e Francisco, che mi affiancheranno nelle attivitá sociali. Hanno giá partecipato a qualche incontro, per iniziare a vedere nella pratica che tipo di attivitá realizzare con i gruppi di produttori.
Che dire? Stay tuned perché qui di novitá ce ne sono quotidinamente ;)”
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 5 Lug 2016 | Progetti in Mozambico
Una testimonianza di Claudia Di Dino, coordinamento del CAM a Trento, dalla sua recente missione a Caia.
L’Africa, la vedi sul mappamondo, maestosa e centrale. Ecco, quello era il mio sogno. Mi ero sempre detta..”prima o poi capiterà l’occasione di andarci”. E così è stato.
Io e il Cam ci siamo conosciuti un pò per caso, in quella fase di confusione e smarrimento che capita (o almeno a me è capitato!) di avere dopo la laurea. Leggevo le relazioni dei coordinatori che si erano susseguiti in 15 anni di attività; leggevo i nomi delle persone che hanno fatto parte e che fanno tutt’ora parte del Consorzio…Guardavo le foto, ascoltavo i racconti di Paola e Maddalena.. mi immergevo nella mia immaginazione e sognavo come poteva essere Caia!
E poi eccomi, imbarcata su un aereo destinazione Maputo! Avevo preparato tutto, la v
aligia era pronta, i documenti pure e la voglia di conoscere e vedere con i miei occhi quello che per mesi avevo solo letto era incontenibile! Durante il lungo viaggio, sommergo di domande Luciano, responsabile dei progetti in Africa Orientale per Cefa onlus e mio compagno d viaggio, che con immensa pazienza mi racconta i suoi anni di cooperazione in Bosnia e in Africa, aumentando sempre di più la mia curiosità. Maputo, Quelimane, Caia, e Beira, queste le tappe della missione: in 15 giorni io e Luciano avremmo attraversato quasi tutto il Mozambico. Ero emozionata!
I primi giorni a Maputo sono stati dedicati agli incontri istituzionali (Unione Europea, Minec e Ufficio Tecnico della Cooperazione Italiana), durante i quali, i vari rappresentanti sono stati aggiornati sull’avanzamento dei progetti a Caia e Beira e sulle nuove iniziative di Cam e Cefa. Camminando per Maputo, ti accorgi che è caotica come tutte le grandi città: code interminabili di macchine, clacson che suonano, fiumi di persone che camminano con passo lento e cadenzato. Le strade sono costeggiate da case e palazzi, alcune volte moderni, altre volte decadenti. Ti capita di passeggiare e ritrovarti in un quartiere dove ancora sono presenti le case costruite dai Portoghesi durante la loro colonizzazione, e ti ritrovi catapultato in un epoca totalmente estranea da te.
Riprendiamo l’aero: destinazione Caia. All’aeroporto di Quelimane ci aspetta Guido, capo progetto del progetto SOMiCa. Saliamo sul grande land cruiser bianco e partiamo. La strada che ci porta da Quelimane a Caia è suggestiva: piccoli mercati affollati da centinaia di persone, ciclisti con le loro biciclette caricate all’inverosimile che sembrano vagare senza meta, e donne che camminano ai bordi della strada assieme ai loro bambini portando in testa un fagotto che alle volte è più grande di loro. Tutto avvolto da una natura che ti toglie il fiato. Dopo numerose buche, una sosta per sgranchirci le gambe e vedere il tramonto, arriviamo a Caia.
Caia è un turbinio di emozioni: incontro Julai, Martinho e Elias, staff Cam a Caia, miei colleghi. Mi salutano con grandi sorrisi e forti strette di mano. Ci lasciamo rimanendo d’accordo di vederci nel pomeriggio per
organizzare una riunione assieme e per andare a vedere i progetti del Cam. Assieme a Luciano, Guido ed Elisa risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso Murraça, dove visitiamo la scuola di agraria e l’azienda agricola. Ci dirigiamo anche verso i campi selezionati per il progetto SOMiCa, dove conosciamo i gruppi di contadini che sono seguiti da Elisa. Quello che mi lascia più sorpresa è il colore della terra: tanto scura da far risaltare il verde dell’insalata e degli altri ortaggi che sta crescendo velocemente nei campi coltivati. Mentre attraversiamo i campi, gruppi di contadini e bambini lavorano indisturbati dalla nostra presenza. Nei diversi appezzamenti di terra, i leader delle associazioni dei contadini ci spiegano i progressi che stanno facendo e le problematiche che affrontano, come per esempio la scarsità di piogge.
Nei giorni successivi, assieme a Luciano, Guido ed Elisa, ci siamo concentrati sul lavoro d’ufficio: la visita ai campi del progetto SOMiCa ci ha aiutato a capire l’andamento delle attività progettuali e ad aggiornarle in base anche al confronto avuto con i contadini; il confronto di idee avuto in quei giorni ci ha aiutato a capire meglio il contesto e a rafforzare le r
elazioni tra noi come staff; ci ha fatto capire che, nonostante la mole immensa di lavoro, siamo sulla strada giusta.
Anche il confronto con lo staff Cam Caia e la visita ai progetti del Cam è stato importante per me: assieme a Julai Martinho e Elias si è discusso delle attività del Consorzio, dei successi e delle difficoltà che incontriamo alcune volte a portare avanti le attività. Ci siamo scambiati suggerimenti e abbiamo certo di trovare una strategia comune per lavorare al meglio assieme (e con notevoli kilometri di distanza!!). Ho potuto capire il grande lavoro che è stato fatto dal Consorzio in questi 15 anni, e ho visto le capacità dei miei colleghi mozambicani nel portare avanti il lavoro del Cam a Caia. Poi, hanno accompagnato me ed Elisa a vedere i progetti del Cam. E qui, tutto quello che avevo letto, le foto che avevo visto, quello che avevo anche immaginato si è concretizzato! In una mattina Martinho e
d Elias mi hanno accompagnato dai bambini delle escolinhas, mi hanno coinvolto nei loro giochi e balli, mi hanno fatto conoscere i Cuidados e fatto vedere come lavorano con i pazienti.. Potete capire quanto è stato difficile poi spostarsi a Beira!
Ultimi giorni e ultima tappa: Beira. Ultimi incontri istituzionali e ultime riunioni di programmazione assieme a Roberto ed Elisa (volontari Cefa peril progetto Latte) e Stefania (progetto RSU). Ultimi giorni di preparazione valigia per ritornare a Trento.
Lascio il Mozambico con la mente e il cuore pieno di esperienze importanti da un punto di vista personale, professionale e formativo. Torno in Italia rigenerata e con il mio “zaino della conoscenza” ancora più aperto e pronto ad acquisire sempre più cose nuove, e con la consapevolezza che con la reciprocità, il rispetto e il lavoro assieme è possibile creare qualcosa di veramente bello.
Estamos Juntos!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 28 Giu 2016 | Opportunità per cooperanti e volontari

Cam e CEFA, sede
FOCSIV, aderiscono al
servizio civile nazionale e internazionale!
CEFA accoglie candidature per progetti da svolgersi nelle sedi di Nairobi in Kenya, di Matembwe in Tanzania, Beni Mellal in Marocco, Lago Agrio in Ecuador, Santa Cruz del Quiché in Guatemala, sede di Caia in Mozambico, Tabarka in Tunisia e la sede di Bologna in Italia.
Come negli anni precedenti, i progetti rientrano nel programma complessivo di servizio civile presentato da FOCSIV.
La domanda per partecipare alla selezione deve essere presentata entro il 08/07/2016 (ore 14.00) e dovrà essere intestata e presentata a CEFA (via delle Lame 118 – 40122 Bologna), in carta semplice seguendo le indicazioni previste dal bando.
Per il bando e relativa documentazione ufficiale clicca
qui.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 18 Mag 2016 | Progetti in Mozambico
Anche se con qualche giorno di ritardo, presentiamo un racconto di Julai Jone, coordinatore a Caia, dei festeggiamenti che si sono fatti a Caia per la giornata internazionale dei lavoratori.
“Come ogni anno, la festa del primo maggio è stato un autentico successo!” Queste le impressioni dei lavoratori Cam e Cefa che sono emerse nei giorni successivi della festa.
I lavoratori, vestiti con le magliette con i loghi delle diverse associazioni, hanno percorso le strade di Caia: una marcia che è culminata con la posa di una corona di fiori sulla piazza dei lavoratori, davanti all’edificio dell’amministrazione locale. Dopo i consueti discorsi istituzionali, alcune istituzioni hanno consegnato dei premi ad alcuni dei loro lavoratori, come segno di riconoscimento per il loro impegno e la loro dedizione per il lavoro.
Il momento più bello, però, è stato sicuramente l’allestimento della fiera gastronomica. Qui, l’associazione Mbaticoyane ha esposto sia i loro prodotti alimentari sia i capi di abbigliamento realizzati nei corsi di taglio e cucito.
Il tutt
o si è poi concluso con con un pranzo gioioso tra i lavoratori Cam e Cefa, in un’atmosfera di allegria generale!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 11 Mag 2016 | Progetti in Mozambico
Un piccolo aggiornamento sul progetto SoMiCa!
Elisa, nostra collega a Caia, ci racconta le prime attività svolte e gli incontri avuti con le associazioni di piccoli agricoltori nella provincia di Sofala.
“il 21 aprile i trattori hanno iniziato la lavorazione della terra che verrá poi coltivata ad ortaggi
nelle aree di Murraça (5 ettari) e Sombuleiro (8 ettari). Nonostante gli inghippi tecnici – a Caia manca il carburante da qualche giorno – continuiamo le nostre attività per non perdere tempo e approfittare al massimo di questa campagna degli ortaggi. Stiamo infatti dividendo le nuove sementi comprate la settimana scorsa in modo da non farci cogliere impreparati.
I primi gruppi con cui abbiamo preso contatto a Murraça sono tre associazioni preesistenti: 1° de maio (formata da 23 persone), 7 de setembro (20 persone) e Escola Machamba do Camponês (23 persone). Anche a Sombuleiro i primi contatti son stati fatti con gruppi giá costituiti: Nbatiphataneni (un gruppo di 20 donne), Mzero Mbawiri (12 persone) e l’associazione Juvenil (25 giovani). Ho personalmente incontrato ogni gruppo, dedicandomi alle presentazioni reciproche, in modo tale da capire la situazione di ogni associazione, quindi il numero di membri, l’ estensione della terra, l’ organizzazione del lavoro, la legalizzazione o meno, che tipo di prodotti coltivati, quali sono canali di vendita e ovviamente lo storico specifico (da quanto tempo si sono uniti e il perché, gli obiettivi, etc.).Con questi sei gruppi abbiamo già fatto una prima distribuzione di sementi, che son già germinate :)! Nel frattempo, ho incontrato il gruppo Cariade di Sena composto da 20 persone e altri due gruppi a Sombuleiro: A vida está na terra e Pobre não cansa.
Grazie a questi incontri sto impostando tutto il lavoro sull’associazionismo. I gruppi incontrati finora sono precostituiti. Anche se ci sarà molto da fare, dato che ai gruppi mancano alcuni nozioni che stanno alla base dell’associazionismo, come l’appropriazione dello spirito associativo e il sapere come si fa un’associazione, questo sarà un lavoro interessantissimo!“
Bom Trabalho !!!