Il settore sociale – un futuro in autonomia

Il settore sociale – un futuro in autonomia

20130112_093823Dopo un anno e mezzo di lavoro a Caia Claudia Aloisio ha concluso il suo incarico come Consulente del Settore Sociale. Claudia ha osservato che ogni collaboratore del settore sociale (escolinhas, Casa da Saúde e Cuidados Domiciliários Integrados) ha raggiunto un buon grado di consapevolezza dei propri compiti e delle proprie responsabilità, nonostante permangano alcune debolezze, soprattutto nell’ambito della contabilità. In tutti è chiara la necessità di ottimizzare le risorse a disposizione affinché le attività rivolte alla comunità possano avere prosecuzione in futuro.

Soprattutto per quanto riguarda il progetto escolinhas Claudia ha espresso grande LOGO4soddisfazione nel lasciare il progetto in mani competenti e dedicate. Claudia infatti è rimasta molto contenta delle capacità sia di Martinho che di Paulino i quali sono riusciti a creare una squadra funzionale e affiatata, capace di gestire in totale autonomia le attività tanto ordinarie che straordinarie delle Escolinhas. Inoltre si è venuto a creare un buon team di lavoro con professionisti preparati e consapevoli dell’importanza del proprio ruolo.

Per quanto riguarda il progetto Casa da Saúde e l’Associazione Mbaticoyane, Claudia ha riscontrato alcune complessità. Secondo la relazione di Claudia, la scelta di ridimensionare i corsi della Casa della Salute ha permesso di abbattere fortemente i costi di gestione, ma altri aggiustamenti dovranno essere pensati per il 2016. Sono stati mantenuti il corso di Inglese e  il Corso di Culinaria in collaborazione con l’Ospedale Distrettuale di Caia. Più precisamente, il Corso di Culinaria non viene più realizzato alla Casa della Salute, ma direttamente all’interno delle comunità, utilizzando i prodotti presenti nella case delle donne che partecipano al Corso. Infine verrà mantenuto il Gruppo di Teatro Mbaticoyane, il quale sta avendo un interessante impatto all’interno del Distretto tanto da partecipare regolarmente a tutti gli eventi commemorativi e di sensibilizzazione sanitaria proposti sul territorio. Purtroppo, secondo Claudia, ci sarà la necessità di tagliare altre attività, come ad esempio il Corso di Sartoria, data la mancanza di partecipazioni. Ulteriori difficoltà sono state riscontrate nella gestione dei contratti di collaborazione.IMG_0246

Un’importante novità da segnalare nella gestione delle attività della Casa della Salute, è il ruolo del Sr. João Domingos, amministrativo dei Cuidados Domiciliarios Integrados, il quale si dovrà occupare in autonomia e puntualità di gestire la contabilità Casa della Salute.

Infine, per quanto riguarda il progetto Cuidados Domiciliarios Integrados, le attività sono tornate a pieno regime dopo l’emergenza colera. La formazione degli gli attivisti è stata ripresa con successo e si sta valutando la possibilità di avere a disposizione altri due formatori, cosa che risulterà essere vantaggiosa per l’andamento delle attività e per il ridimensionamento del carico di lavoro amministrativo – contabile del responsabile di settore signor Elias. Sfortunatamente, come sottolinea Claudia nella sua relazione, il settore sanitario, a differenza di quello educativo (in particolare le Escolinhas), non ha ancora ottenuto finanziamenti da terzi per il proseguimento delle attività nel 2016. 1101Le attività di rendita dell’Associazione Mbaticoyane, anche ammettendo un taglio drastico delle spese relative alla Casa della Salute, difficilmente riusciranno a coprire i costi necessari per mantenere in vita il Progetto dei Cuidados Domiciliriaos Integrados. Nonostante la forte considerazione e la consapevolezza da parte delle Istituzioni dell’importanza dell’azione dei nostri attivisti sul territorio, non ci sono molte speranze riguardo possibili finanziamenti futuri a livello locale. L’impegno del CAM entro il 2016 è quindi quello di trovare dall’Italia e dal Trentino partner interessati ad appoggiare ancora il progetto e altre forme di sostegno.

I consigli dei genitori delle escolinhas

I consigli dei genitori delle escolinhas

IMG_3185I genitori dei bambini delle Escolinhas sono sempre più attivi! Presenti in ogni escolinha, i Consigli dei genitori sono sempre più importanti, seguiti con molta serietà e partecipazione. Nonostante alcune variazioni nei componenti, la consapevolezza dell’importanza dei Consigli viene sempre espressa con forza. Di seguito le parole della relazione finale di Claudia Aloisio, che ha accompagnato il progetto da novembre 2013 a giugno 2015.

I membri dei Consigli si riuniscono con regolarità, stilando e poi consegnando delle relazioni degli incontri. A fronte delle problematiche relative alla gestione della attività ipotizzano e propongono soluzioni concrete. Effettuano visite regolari alle Escolinhas, con l’attenzione (richiesta dal coordinatore Martinho a inizio anno) di non interferire nelle attività, evitando comportamenti che potrebbero minare il ruolo degli educatori. Molte le proposte avanzate per far fronte ai problemi ormai cronici delle Escolinhas. Di fronte alla difficoltà di raccogliere le quote annue di frequenza (60 Mzn, circa 1,4 euro) il Consiglio ha suggerito di leggere a tutti gli encarregados (famigliari) presenti alle riunioni trimestrali, realizzate il 19 e 20 di maggio, l’elenco dei nomi di chi ha pagato in modo da ottenere, si spera, una reazione nei ritardatari recidivi. Importanti sono stati anche gli interventi di sensibilizzazione dei componenti dei Consigli all’interno delle comunità.

I Consigli si sono inoltre impegnati nel tentativo di risolvere l’annoso problema delle recinzioni delle Escolinhas, in particolare quella del Lar, ma anche quella dell’A. Cabral. Durante gli incontri trimestrali il Presidente del Consiglio di ogni Escolinha è intervenuto per proporre agli encarregados presenti un’iniziativa utile ad affrontare la questione delle recinzioni. A partire dal 2016 ogni mese ogni famiglia metterà a disposizione 10 Mzn o 5 mattoni. La raccolta di questo valore e del materiale sarà fondamentale per provvedere alla recinzione di, si spera, tutte le Escolinhas. Il problema delle invasioni degli altri bambini che picchiano e rubano il pane ai piccoli che frequentano le Escolinhas è molto sentito da tutti gli encarregados, che di fatti hanno reagito molto bene (almeno a parole) alla proposta, chiedendo in alcuni casi che sia realmente realizzata in modo che tutte le Escolinhas abbiano la propria recinzione e il proprio cancello. I genitori percepiscono le invasioni e i danni che vengono fatti alle strutture delle Escolinhas come violazione a qualcosa di loro.

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La forte partecipazione agli incontri trimestrali, l’interesse e la disponibilità dimostrate dagli encarregados fa ben sperare in un’ottica di sempre maggior inclusione delle Escolinhas nella vita delle comunità. Si percepisce la consapevolezza che le Escolinhas sono state create per la popolazione e per i loro figli, comprendono sempre di più la necessità di impegnarsi direttamente affinchè queste possano essere mantenute in vita. Mi ha particolarmente colpito l’intervento di un padre in riferimento alla proposta di contribuzione per le recinzioni: “Se non sarà per i bambini che in questo momento stanno frequentando le Escolinhas, sarà per quelli che verranno dopo. In fondo noi non smettiamo mai di avere figli!”

Un asilo per crescere – sostegno a distanza dei bimbi delle escolinhas!

100_2702Dopo il “gemellaggio” tra l’escolinha Lar Dos Sonhos, nel quartiere di Chirimba I a Caia con l’associazione APIBIMI, un’altra delle nostre quattro “scuolette” viene adottata da una associazione partner, potendo così appoggiare le attività, i costi per gli insegnanti, per le merende, la manutenzione e i materiali.

CEFA onlus ha deciso di sostenere, attraverso il meccanismo del Sostegno a Distanza ed il coinvolgimento di 50 famiglie, l’escolinha di Amilcar Cabral che ospita 167 bambini.

Il CEFA da molti anni gestisce un programma di Sostegno a Distanza in diversi Paesi in cui opera, programma che si integra con i progetti realizzati in loco beneficiando le comunità nelle quali i progetti sono attivi. Il processo di collaborazione iniziato tra CEFA e CAM nel corso del 2014 ha portato alla proposta di progetti agricoli da realizzare nell’area di Caia e parallelamente si è deciso di iniziare gradualmente ad intervenire insieme anche in altri settori. Un nuovo passo è quindi la decisione di utilizzare parte dei fondi del SAD finora investiti in Sud Sudan – un progetto che è ora autonomo finanziariamente – per supportare uno dei Centri per le attività pre-scolari del progetto “Escolinhas”. Al momento il CEFA non opera ancora con proprio personale in Mozambico, per cui si farà riferimento alla struttura operativa del CAM a Caia per portare avanti le attività dal punto di vista operativo e amministrativo.

Come funziona il Sostegno a Distanza? Si tratta di avvicinare al progetto delle famiglie italiane che si impegnano con un sostegno mensile o annuale a supportare i costi di funzionamento di una struttura educativa. Ad ogni famiglia viene abbinato un bambino, trasmettendo delle informazioni su di lui e sul suo percorso scolastico. Non si tratta di un sostegno economico diretto a quel bambino, una questione di difficile gestione e che creerebbe disparità: il bambino riveste quindi più un ruolo di “testimone” del progetto e racconta una storia di come si vive in quella comunità.

Al sostenitore vengono inviati da CAM/CEFA due report all’anno dai volontari sul campo e periodicamente una newsletter che racconta le attività e i progressi del progetto. La quote proposta per l’appoggio al progetto è di 320 € l’anno.

In Trentino è anche possibile sostenere le escolinhas attraverso APIBIMI con la modalità “sostegno ad un progetto” che non è abbinata ad un singolo bambino ma all’intera escolinha Lar Dos Sonhos.

Scheda PDF Lar 2014SAD Mozambico

Per informazioni:
CEFA http://www.cefaonlus.it/
sadcefa@cefaonlus.it
Tel. 051 520285
CEFA Onlus – Via Lame 118, 40122 Bologna

APIBIMI http://www.apibimi.org/
apibimi@unimondo.org
Tel. 0464 412200
APIBIMI onlus – Via Ponta 49, 38060 Volano (TN)

10 anni di escolinhas – chiusura del progetto PPS: due serate di incontro e festa a Trento

Il CAM Trento invita tutti gli amici e i volontari a due serate speciali, dedicate ai settori socio-educativo e socio-sanitario lunedì 29 e martedì 30 giugno, per festeggiare insieme i 10 anni del progetto escolinhas e la chiusura ufficiale del Progetto di Promozione della Salute comunitaria PPS.
A seguire i due inviti:

Carissimi amici!

IMG_2356 (Small)A conclusione del percorso ricco, creativo e interessante, del progetto sperimentale di Promozione della Salute Comunitaria (PPS) vorremmo incontrarci per condividere l’esperienza, ascoltare le testimonianze, vedere le immagini e conoscere dati e risultati.

Con l’occasione faremo anche il punto sulle attività dell’intero settore socio-sanitario a Caia, che in queste settimane iniziano una nuova avventura: proseguire nell’autonomia senza l’appoggio di un “consulente” espatriato CAM.

Vi aspettiamo lunedì 29 giugno alle 18 presso la sede del CAM (Maso Visintainer – CLA) per salutare Claudia che conclude la sua collaborazione con il CAM, per incontrarci e festeggiare insieme!

L’invito è esteso a quanti in questi anni hanno, a vario titolo, seguito i progetti del settore, ma anche a tutti i simpatizzanti CAM e a coloro che desiderano conoscere per la prima volta questi progetti.

E’ gradita conferma della partecipazione.

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Carissimi amici!

1giu14Nel 2005 aveva inizio ufficialmente l’avventura del “Lar dos Sonhos na sombra dos Embondeiros”, il focolare dei sogni all’ombra dei baobab: la prima escolinha avviata dal CAM a Caia, cui presto sono seguite altre tre in differenti bairros della cittadina. Nel 2015, dieci anni dopo, le escolinhas più “mature e rafforzate” si apprestano ad affrontare una nuova sfida: proseguire il lavoro con maggiore autonomia – e responsabilità -.

In occasione del rientro in Italia di Claudia Aloisio vi invitiamo ad una serata dedicata alle escolinhas, con foto, video, testimonianze e con un resoconto di 10 anni di attività.

Vi aspettiamo martedì 30 giugno alle 18 presso la sede del CAM (Maso Visintainer – CLA) per incontrarci e festeggiare insieme!

L’invito è esteso a quanti in questi anni hanno, a vario titolo, seguito i progetti del settore, ma anche a tutti i simpatizzanti CAM e a coloro che desiderano conoscere per la prima volta questi progetti.

E’ gradita conferma della partecipazione.

Paulino all'Università… bom trabalho e boa sorte!

Paulino all'Università… bom trabalho e boa sorte!

P 5Ce l’ha fatta! Un nuovo educatore delle escolinhas di Caia è ora all’università. Da aprile, inizio dell’anno accademico mozambicano, Paulino José Rodrigues è il secondo educatore che, grazie ad una nuova borsa di studio finanziata da amici e parenti di una ex lavoratrice del Consorzio, si iscrive ad un corso ‘a distanza’ presso l’Universidade Catolica de Moçambique (UCM) di Beira.

Paulino è un tipo tranquillo, lavoratore, serio e addirittura un po’ serioso, però con una vena di giocondità che tiene dignitosamente nascosta ma che lascia scorrere nel gioco, o quando si occupa dei suoi due piccolissimi figli. Da cinque anni è ‘responsabile amministrativo’ delle quattro escolinhas create dal Consorzio a Caia – e non è un lavoro da poco: nel 2014 si è trattato di gestire circa 20.000 euro l’anno (esclusi i salari) per il funzionamento dei quattro asili, che accolgono circa 700 bambini. E’ un lavoro di responsabilità soprattutto adesso che il CAM si prepara a lasciare il progetto all’autonomia locale, e che il personale delle escolinhas ha deciso di creare una associazione locale con l’obiettivo di continuare a gestirle in proprio.

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Gli educatori confezionano dei cappellini per il 1° giugno 2014

Lavorare come educatore non è più, oggi, un qualcosa da fare ‘intanto che…’: nonostante le incertezze sul futuro, i giovani educatori sono riusciti a radicare le escolinhas e a creare un saldo legame con la comunità. Questo è qualcosa che dà molta soddisfazione: con l’aiuto del Consorzio, questi ragazzi hanno migliorato le loro prestazioni e si sono creati una professionalità che non avrebbero potuto raggiungere altrimenti. Anche solo fare un corso per diventare maestro elementare implica che chi si iscrive deve lasciare la famiglia per frequentarlo; quanto all’educazione prescolare, l’amministrazione pubblica non riesce a farsene carico se non nelle città, e le scuole per educatori esistono solo nella capitali provinciali. Così, dopo la scuola secondaria che la maggior parte di loro ha frequentato, che fare? Il lavoro nelle escolinhas era un biscate, un ripiego in attesa che si presentasse un’occasione migliore, magari un’occasione per mollare Caia, andare via, a Beira, in città… Quanto ad iscriversi all’università… beh, restava un sogno, un sogno ben al di là di chi campa di lavoretti e di quello che semina nella propria machamba – che comunque deve servire per tutta la famiglia, fratelli e parenti più poveri inclusi.

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2009, nell’escolinha di Chirimba: bambini e educatori partecipano alla festa del 1° giugno, Giornata del Fanciullo Africano, una festa molto sentita in Mozambico

Eppure era un peccato che i molti talenti di questi ragazzi non potessero svilupparsi, che non avessero gli strumenti per inquadrare l’importanza di quello che stavano facendo, non conoscessero le teorie pedagogiche e i suoi sviluppi, e non potessero essi stessi contribuirvi sulla base della propria pratica; la stessa proposta di associazione potrebbe avere tutt’altra forza se fosse sorretta da maggiori conoscenze teoriche, e le idee e le soluzioni inventate da ciascun educatore e da ciascuna educatrice avrebbero risonanza e considerazione critica maggiori. Così è maturata l’idea di creare delle borse di studio universitarie in studi di pedagogia per chi non solo fosse meritevole da un punto di vista accademico, ma fosse anche assiduo e creativo nel lavoro e avesse buoni rapporti e capacità di comunicazione con gli altri educatori.

Ha cominciato per primo Martinho, il giovane ‘responsabile pedagogico’ delle escolinhas, da subito individuato per l’eccezionale talento naturale per l’insegnamento: Martinho aveva inizialmente declinato la proposta, ancora non ben formulata, per timore di non riuscire a mantenere la madre e i fratelli dopo la morte del padre; due anni fa tuttavia, essendo emersa la possibilità di frequentare i corsi ‘a distanza’ dell’Università Cattolica del Mozambico e quindi di poter continuare col suo lavoro di responsabile pedagogico, egli ha accettato l’offerta privata di una visitatrice dei progetti del Consorzio, e si è iscritto al corso di Pedagogia per l’Insegnamento della Biologia presso il Centro de ensino a distancia della UCM.

Paulino e i colleghi stanno organizzando la procedura per pesare i bambini nella giornata del controllo nutrizionale

 Lo scorso anno invece è stato messo in atto un processo diverso: dopo molta discussione, durante un ‘viaggio della nostalgia’ della ex lavoratrice del Consorzio è stata aperta una sorta di concorso interno a cui hanno partecipato quattro educatori: alla fine è stato selezionato Paulino, il quale, sempre nella modalità ‘a distanza’, ha scelto il corso di Pedagogia per l’Insegnamento di Geografia. Questi corsi, per la loro particolare struttura, hanno durata di quattro anni anziché i tre di un corso di laurea presenziale.

Così ora, sulla strada per Muanza, un distretto tra Caia e Beira dove la UCM ha creato una sede decentrata per i corsi a distanza, Martinho e Paulino vanno insieme, su uno di quei pulmini sovraccarichi di persone, galline, capretti e bagagli che sfrecciano lungo lo sterrato, o sul treno, che trasporta fino a Beira il carbone di Moatize e che, per quanto lentissimo, offre un’alternativa in più ai due studenti delle escolinhas. O meglio, quando è possibile si mettono d’accordo per risparmiarsi un viaggio a vicenda, affidando all’amico i propri elaborati da consegnare o altre incombenze burocratiche da espletare.

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Il programma del primo semestre 2015 appeso in bacheca

Paulino ha davanti a sé l’esempio, e la guida, di Martinho, che nei due anni di frequenza ha avuto un brillante successo accademico pur mantenendo tutti gli impegni della direzione delle escolinhas. Anche alla nuova matricola dunque l’augurio di bom trabalho e boa sorte!, con l’impegno di garantirgli anche nei prossimi quattro anni il sostegno che gli ha permesso di cominciare.

Ricordiamo che il Fondo Borse Studio continua ad essere ‘ospitato’ nel conto corrente del Consorzio Associazioni col Mozambico, il cui numero è: IBAN IT34 P080 1301 8070 0010 0302 139. Indicare la causale e scrivere il proprio indirizzo per avere la ricevuta per gli sgravi fiscali.

Grazie!

Elena Medi

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Al Centro con Martinho

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Paulino all’università con il suo supervisore

Vedi anche l’articolo del 2013 sugli studi universitari di Martinho.