Estamos concretamente juntos: 5xmille

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Come ogni anno, si avvicina la stagione della dichiarazione dei redditi. Oltre a grattacapi, calcoli e scartoffie infinite, ci dà anche l’opportunità, attraverso il 5Xmille, di sostenere attività di cooperazione e solidarietà. Come quelle che il CAM svolge da anni in Mozambico.

Ci conoscete, sapete chi siamo e come lavoriamo.
Conoscete i nostri progetti e sapete che, con il contributo del 5xmille, ad esempio possiamo mandare avanti 4 escolinhas e la radio comunitaria.

Questa è l’occasione per darci un sostegno concreto. Non vi costa nulla e, con un semplice gesto, potete dare anche voi il vostro contributo alle nostre iniziative:


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Escolinhas 2012: formazione per i bambini… e per gli educatori

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Quanti sono i bambini che frequentano le escolinhas? Quanto costano l’anno? Quanti educatori vi lavorano? Se siete interessati a conoscere meglio l’attività di educazione prescolare che il CAM promuove a Caia, trovate numerose informazioni nella relazione annuale 2012, disponibile in versione completa o sintetica.

Per il progetto escolinhas il 2012 è stato un anno caratterizzato da un intenso lavoro di formazione degli educatori e di coinvolgimento degli stessi nella gestione delle attività. Questo grazie all’impegno di Jacqueline Meire Santos, pedagogista brasiliana (vedi sua presentazione in occasione della visita a Trento), che ha lavorato molto sia su aspetti pedagogici che nello sviluppare la consapevolezza degli aspetti gestionali (soprattutto economici) ed organizzativi, puntando ad una gestione più autonoma e soprattutto più responsabile.

Nella relazione annuale 2012, rivolta ai finanziatori e ai volontari del gruppo socio-educativo, vengono illustrate le attività formative promosse durante l’anno ma anche tutti i dati relativi ai bambini iscritti, al personale, alle spese e ai finanziamenti annuali.

Scarica qui la versione sintetica della relazione annuale escolinhas 2012
Scarica qui la versione completa della relazione annuale escolinhas 2012

ORTI

todas até junho 2012 257

Voci dalle escolinhas 2 – I genitori

All’escolinha “Lar dos Sonhos”, il primo dei quattro piccoli asili che il CAM ha avviato a Caia, abbiamo chiesto a due genitori della comunità del quartiere Chirimba 1, di parlare della loro esperienza.

Anabela Rafael Paulo, ha 35 anni e 6 figli, due dei quali hanno frequentato l’escolinha. Pensa che l’escolinha “segua bene i bambini, vengono insegnate loro cose importanti, giocano, cantano e dopo viene data una piccola merenda”. “E’ importante che vengano educati bene, così quando entrano a Scuola non avranno problemi. Le mie figlie che hanno frequentato l’escolinhas sono molto diverse da quelle che non l’hanno fatto. Non so come spiegare. La differenza è nel comportamento e nell’apprendimento a Scuola. I bambini che non sono stati all’escolinha sono molto in ritardo nelle varie materie, quelle che invece sono state all’escolinha imparano molto meglio. Escono dall’escolinha com delle conoscenze che facilitano l’ingresso a scuola. Questo aiuta molto la comunità.

Tomé Bernardo Gogo, 39 anni, ha 4 figli, tutti hanno frequentato l’escolinha, uno è ancora nella turma (gruppo) dei pulcini, i “medi”. E’ molto soddisfatto perchè gli insegnanti della scuola elementare gli hanno detto che i suoi bambini sono molto bravi e avanzati nelle conoscenze rispetto agli altri.

Jacqueline in visita a Trento

Jacqueline a TrentoIl 3 e 4 ottobre il CAM ha ospitato a Trento Jacqueline Meire Santos, responsabile dei settori socio-educativo e socio-sanitario nel progetto a Caia.

Jacqueline, 32 anni, brasiliana di Salvador de Bahia, lavora con il CAM dal 2011, inizialmente come formatrice per il programma di educazione alla salute, da dicembre 2011 è divenuta responsabile di settore.

Specializzata in educazione degli adulti, Jacqueline, oltre che supervisionare le attività delle escolinhas, dell’Oficina Pedagogica, dell’associazione Mbatikoyane e della Casa della Salute, nel 2012 sta seguendo particolarmente il secondo anno del progetto di promozione comunitaria della salute.

Il progetto sperimentale coinvolge alcuni quartieri di Caia in maniera globale, lavorando con gli insegnanti, i bambini delle scuole elementari, i leader comunitari, gli attivisti e le famiglie, ed affronta principalmente l’igiene individuale e collettiva, sia perché è risultata una delle più importanti necessità emerse durante la mappatura effettuata nel 2010, sia perché rappresenta l’argomento trasversale attraverso il quale affrontare altri temi come l’uso delle latrine, l’alimentazione, la nutrizione e le malattie sessualmente trasmissibili tra le quali anche l’HIV/Aids. E’ un progetto innovativo anche per la metodologia: si propone infatti un approccio formativo e pedagogico che adotta metodologie partecipative basate sulla PLA – Participatory Learning and Action – ossia sull’imparare facendo.

Jacqueline è passata ad incontrarci a Trento durante una sua vacanza che l’ha portata per la prima volta in Italia, in visita ad amici nelle città di Roma, Firenze, Milano, Venezia. L’occasione di incontro è stata preziosissima per conoscersi reciprocamente con il gruppo socio-sanitario, in particolare con Cinzia Vivori che lavora per l’APSS proprio nell’ambito dell’educazione alla salute e che negli hanno ha dato un importante contributo alla strutturazione del programma. Si è tenuto poi anche un incontro con il gruppo socio-educativo con la partecipazione dei volontari che hanno seguito negli ultimi anni il progetto escolinhas, tra cui tre insegnanti di scuola materna in pensione (Lina, Oliva e Giusi) e la stagista Nadia.

A conclusione delle due giornate, Jacqueline ha incontrato il direttivo, dove si è festeggiato con una cena trentina la “giornata della pace”, il 4 ottobre, festa nazionale in Mozambico.

Voci dalle escolinhas 1 – Martinho e il sogno dell'università

Martinho al Lar dos SonhosMartinho Celestino è un giovane di 25 anni, nato e cresciuto nel distretto di Caia, Provincia di Sofala, dove ha studiato. Nel 2008, mentre stava concludendo la scuola secondaria, ha iniziato a lavorare part-time come educatore infantile nella escolinha DAF, appena inaugurata dal CAM che, dopo una ricerca, aveva registrato nel quartiere la presenza di un gran numero di bambini orfani ed alti tassi di abbandoni scolastici nelle prime classi della scuola. Da quel momento ha sempre partecipato alle varie attività organizzate del CAM per formare gli educatori. A conclusione degli studi secondari e grazie al suo buon impegno nel lavoro, dopo una selezione ed una formazione ha assunto la responsabilità del coordinamento pedagogico delle quattro escolinhas di Caia.

La sua volontà è però sempre stata anche quella di poter proseguire gli studi, desiderio che ora si sta realizzando grazie all’appoggio finanziario di una famiglia trentina, che gli permetterà di studiare Psico-pedagogia seguendo un corso a distanza dell’Università Católica de Moçambique di Beira. Ecco una breve intervista nella quale gli abbiamo chiesto di questa nuova tappa della sua vita.

L’opportunitàMartinho

“In Mozambico, a causa delle distanze delle università e dei costi, è spesso un sogno porter frequentare un corso speriore. L’università può dare accesso a nuove conoscenze ed insegnare anche ad utilizzare ciò che si possiede già. Nel mio caso, questa opportunità mi permetterà di crescere e di migliorare nel lavoro e nella vita privata e di aiutare la comunità. Fare l’università per me significa questo.”

Il suo lavoro

“Poter studiare significherà evoluzione e miglioramento del mio lavoro e forse porterà anche dei cambiamenti, perché dopo il corso verranno fatte delle condivisioni con gli altri educatori. E’ una dinamica nuova, che è diversa da quella che c’è stata in passato quando qualcuno del gruppo si è iscritto all’Università.”

L’impatto e il futuro

“L’impatto è già grande per il solo fatto che una persona della nsotra comunità avrà maggiori conoscenze. Faccio parte di una associazione giovanile, nella quale facciamo delle attività che potranno essere migliorate grazie agli studi che farò, in questo modo ne beneficerà anche tutta la mia comunità. Inoltre tutti potranno vedere le capacità e lo sviluppo del “figlio del tale”, che è nato, cresciuto e vive con loro. Vedendo che è riuscito ad arrivare all’università possono capire che anche altri della nostra comunità possono arrivarci e che non sono solo le persone da fuori che possono farlo.

In futuro vorrei continuare con il mio lavoro migliorando ancora, e magari continuare gli studi: dopo la laurea ci sono il master o il dottorato e il mio desiderio di continuare è grande. Vorrei anche replicare quello che avrò appreso, sia nelle escolinhas che nella mia comunità.

Desidero ringraziare per questa borsa di studio, che è davvero una grande possibilità per me: sono il primo della mia famiglia ad avere una opportunità come questa. Per questo mi piacerebbe che si trasformasse in qualcosa non solo per me, ma anche per gli altri, in particolare per le escolinhas e vorrei che in futuro anche altri possano avere delle borse di studio. Spero davvero che il lavoro nelle escolinhas possa cambiare in meglio. Vi ringrazio molto!”

Martinho con i bimbi del DAF