L’Ambasciatore del Giappone inaugura le escolinhas Miriam e Kukomerua riabilitate

L’Ambasciatore del Giappone inaugura le escolinhas Miriam e Kukomerua riabilitate

Il 28 luglio 2022 è finalmente avvenuta la cerimonia di inaugurazione ufficiale delle ristrutturazioni alle escolinhas Miriam e Kukomerua di Caia, alla presenza dell’Ambasciatore del Giappone in Mozambico Kimura Hajime. I lavori, avvenuti nel corso del 2021, sono stati infatti possibili grazie ad un finanziamento di 59.000 euro dell’ambasciata del Giappone in Mozambico.

I lavori sono stati affidati ad un’impresa locale, la FBM Empreitadas, che aveva già lavorato precedentemente nell’escolinha DAF, ed hanno coinvolto una squadra di 26 artigiani per un periodo di circa cinque mesi. Le strutture sono state dotate di una recinzione, una cucina, una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e una serra. Inoltre, sono stati migliorati gli edifici delle aule e dei blocchi amministrativi e sanitari.

Dopo un primo incontro di saluto presso la sede dell’Amministrazione Distrettuale di Caia l’ambasciatore, la rappresentante del CAM e l’amministratore locale, si sono diretti verso le escolinhas, per mostrare i lavori effettuati grazie al finanziamento concesso. Li sono stati accolti da un gruppo musicale locale, dai bambini e i loro genitori, dall’equipe del CAM e dalla comunità.

In rappresentanza del CAM c’era Marina Bosetti, Rappresentante di paese in Mozambico, che ha introdotto l’incontro spiegando la storia del CAM e riassumendo le attività e i progetti implementati nell’ambito socioeducativo negli ultimi vent’anni.

Dopodiché, l’ambasciatore del Giappone ha preso la parola esprimendo soddisfazione per come il CAM ha gestito il progetto e i lavori, annunciando la disponibilità a finanziare nuovamente progetti simili in futuro. Venuto direttamente da Maputo, si è mostrato molto aperto nel capire le necessità del distretto e nell’appoggiare le scelte future dell’amministratore locale. Inoltre, ha ricevuto in regalo una maglietta del CAM che ha indossato subito con molto entusiasmo.

La visita si è conclusa con un momento più informale alla sede CAM di Caia, dove è stato offerto un rinfresco.

Sapevi che puoi supportare l’attività delle escolinhas

scegliendo un sostegno mensile

con il progetto ADOTTA UNA ESCOLINHA?

sCAMpagnata 2022, un prezioso momento di condivisione

sCAMpagnata 2022, un prezioso momento di condivisione

Eravamo davvero tanti/e domenica 22 maggio alla terza edizione della sCAMpagnata solidale! È stato per noi un immenso piacere rivedere vecchi amici e amiche, conoscerne di nuovi/e e trascorrere insieme una giornata in compagnia, una preziosa occasione per creare momenti di condivisione e per poter raccontare le ultime novità dal Mozambico.

Grazie di cuore a chi c’era, fisicamente o anche solo con il pensiero, e a chi ha contribuito alla realizzazione della giornata donando il suo tempo. Grazie a Ortazzo per il prestito della stoviglioteca e alle amiche dell’Associazione “A Scuola di Solidartietà” per la splendida collaborazione!

Nel corso dell’iniziativa abbiamo raccolto 770€ che saranno impiegati per supportare le attività di educazione prescolare delle Escolinhas e di assistenza domiciliare e sensibilizzazione dell’associazione Mbaticoyane nelle comunità rurali di Caia.

Di seguito trovate le foto ricordo della giornata. A presto!

sCAMpagnata Solidale – Terza Edizione

sCAMpagnata Solidale – Terza Edizione

Dopo le bellissime esperienze della prima e della seconda edizione, con grande piacere riproponiamo una camminata in compagnia di soci, volontari, staff e amici del CAM per ritrovarsi e stare insieme.

CHI – L’invito è per tutti i soci, amici, volontari e simpatizzanti del CAM: familiari e amici sono i benvenuti!

QUANDODomenica 22 maggio, in caso di maltempo l’evento sarà rimandato a domenica 29 maggio.

DOVEMalga Pec: ritrovo al parcheggio di Passo Redebus alle ore 10:30 per chi vuole partire col gruppo. In ogni caso si camminerà in piccoli gruppi, quindi chi vuole può partire prima o dopo per ritrovarsi poi tutti a Malga Pec indicativamente alle ore 11:30. 
Il Passo Redebus (m 1453) è raggiungibile dalla valle dei Mocheni – valle che s’imbocca a Pergine Valsugana – deviando sulla sinistra poco prima del paese di Palù/Palai. Oppure risalendo l’altopiano di Pinè fino a Centrale, quindi a destra si sale al Passo Redebus transitando per la località Regnana.
Malga Pec si trova a metà strada sul percorso per raggiungere Malga Cambroncoi ed è raggiungibile con una agevole camminata di mezz’oretta. Per chi lo desidera, prima o dopo il pranzo, si può raggiungere il crocifisso di Bruno Lunz con una camminata di un’altra mezz’oretta. Ci teniamo a specificare che la Malga non è dotata di acqua corrente e servizi igienici.
Se qualcuno avesse difficoltà nella camminata e  volesse partecipare al pranzo arrivando in macchina, ci informeremo se è possibile fare richiesta del permesso di accesso alla strada forestale.

MENÙIl pasto sarà gentilmente preparato dai volontari e dalle volontarie del CAM e si terrà nello spazio esterno della malga. Chiediamo, nell’ottica di una minor produzione possibile di rifiuti, di venire attrezzati con coperta da pic-nic, borraccia e stoviglie personali per consumare il pranzo.

RACCOLTA FONDI – Per l’iscrizione è previsto un contributo minimo di 15 € (per i bambini 5 €) che verrà raccolto all’arrivo alla Malga. Il ricavato dei contributi sarà impiegato per supportare le attività di educazione prescolare delle Escolinhas e di assistenza domiciliare e sensibilizzazione dell’associazione Mbaticoyane nelle comunità rurali di Caia. Nonostante questi ultimi anni siano stati duri e ricchi di sfide, le attività a Caia non si sono mai fermate grazie al paziente lavoro di educatori, assistenti domiciliari e volontari.
Alla Malga sarà anche presente un banchetto organizzato dagli amici e amiche dell’Associazione A Scuola Di Solidarietà in cui sarà possibile acquistare deliziosi sciroppi al limone e una curiosa “proposta pungente” per supportare il loro impegno nell’ambito del diritto allo studio.

PRENOTAZIONIEntro domenica 15 maggio scrivendoci all’indirizzo email info@trentinomozambico.org specificando eventuali allergie o intolleranze alimentari.

 

Vi aspettiamo!

FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

FULLY BOOKED – Vivere al Grande Hotel di Beira

Si è svolta il 10 dicembre l’inaugurazione della mostra “Fully Booked“, primo progetto fotografico di Paolo Ghisu, ex rappresentante Paese e coordinatore dei progetti per il CAM. La mostra, dedicata al Grande Hotel Di Beira e realizzata con il patrocinio con il Comune di Trento, è situata a Torre Mirana, in via Belenzani 3, e rimarrà aperta e visitabile fino al 10 gennaio (lunedì e mercoledì 15-18.30, giovedì e sabato 9-12).

 

Il Grande Hotel di Beira è probabilmente il più popoloso e grande edificio occupato al mondo. E’ uno dei simboli della città, una delle più grandi del Mozambico. Incarna la storia della città e del paese, uno dei più poveri al mondo, con un bassissimo livello di sviluppo umano, aspettative di vita e altri indicatori socio-economici. Il Grande Hotel fu costruito a metà degli anni Cinquanta, quando il Mozambico era una colonia portoghese, per mostrare al mondo la forza e il successo del regime fascista al potere in Portogallo dal 1933. L’hotel era famoso in tutto il mondo, ma chiuse i battenti nel 1963 perché nei suoi otto anni di attività non fu mai redditizio, dato che pochissime persone potevano permettersi di alloggiare in una delle 116 camere.

Durante i 16 anni di guerra civile iniziata nel 1976, l’edificio servì inizialmente come base dell’esercito e come prigione, e successivamente come campo profughi. Fu solo dopo l’abbandono dal suo uso originale che le stanze furono riempite per la prima volta. Da allora, il Grande Hotel è diventato casa per le persone più vulnerabili, in una città che è in costante crescita ma non è in grado di costruire alloggi decenti e adeguati per chi ci vive. Si stima che attualmente abbia circa 4000 residenti, molti dei quali bambini e adolescenti, che occupano tutte le stanze e ogni sezione di questo enorme edificio buio e umido, comprese le scale, i lunghi corridoi e gli scantinati.

Paolo Ghisu

Paolo Ghisu ha vissuto a Beira dal 2018 al 2021. Da sempre appassionato di fotografia, nel 2020 ha deciso di renderla parte della propria carriera, quando ha iniziato un percorso di formazione in fotografia e narrazione visiva. Questo progetto fotografico è il risultato di numerose visite al Grande Hotel iniziate nell’ottobre del 2020. Gli abitanti, passo dopo passo, hanno aperto le porte delle loro case e condiviso con lui momenti della loro quotidianità.

All’inaugurazione erano presenti Elisabetta Bozzarelli, assessora della Giunta del Comune di Trento in materia di politiche giovanili, formazione, istruzione, cultura, biblioteche e turismo, il Presidente del CAM Paolo Rosatti e alcuni esponenti di Terre des Hommes che, insieme al CAM, ha collaborato alla realizzazione della mostra. Durante il discorso inaugurale è stato sottolineato il fatto che l’evento si è svolto in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’uomo: diritti come quello di vivere in un luogo dignitoso che, come testimoniano gli scatti esposti nella sala, spesso purtroppo non a tutti è concesso. Una dignità che però, come racconta Paolo, gli abitanti dell’edificio dimostrano grazie alla loro forza d’animo e determinazione a migliorare la loro situazione.

Nella sede della mostra è disponibile per l’acquisto il libro che contiene tutte le foto esposte, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno delle attività in Mozambico del CAM e di Terre des Hommes. È possibile inoltre richiedere le stampe delle foto in vari formati; per informazioni vi invitiamo a mandare un’e-mail all’indirizzo paolo.ghisu@gmail.com. Durante alcune giornate sarà presente anche lo staff del CAM con volantini e materiali informativi: ci trovate il 21 dicembre e l’8 gennaio dalle 9 alle 12 e il 22, 23, 27 e 30 dicembre dalle 15 alle 18:30.

“Gestione dei rifiuti in contesti in via di sviluppo: un esempio da Beira, Mozambico”

“Gestione dei rifiuti in contesti in via di sviluppo: un esempio da Beira, Mozambico”

La produzione incessante di rifiuti continua ad essere una delle più grandi minacce che la nostra società e il nostro pianeta deve affrontare. Cosa accade in realtà dove la gestione dei rifiuti non è efficace come la nostra?

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, abbiamo organizzato il convegno “Gestione dei rifiuti in contesti in via di sviluppo: un esempio da Beira, Mozambico”.

Durante la serata ascolteremo la testimonianza di Carlo Realis, direttore di Dolomiti Ambiente, da poco rientrato dalla sua missione con il CAM, durante la quale ha visto con i propri occhi cosa succede in Mozambico nella città di Beira. Capiremo poi come si può intervenire per migliorare la gestione dei rifiuti urbani nel contesto di un progetto che il CAM, insieme ai propri partner ed enti locali, porta avanti dal 2016 in questa importante città.

Il convegno si svolgerà in MODALITÀ ONLINE il giorno 25 novembre dalle ore 18:30 alle ore 20:00 sulla piattaforma Meet; a tutti i partecipanti verrà inviato un link per unirsi all’evento. 

Tra i relatori:

  • Dario Guirreri di Progettomondo, responsabile tecnico a Nampula del progetto LimpaMOS MOÇambique;
  • Martina Ferrai, vicepresidente CAM e ingegnere ambientale di ISER srl, moderatrice dell’incontro.

Per iscriverti o avere maggiori informazioni scrivici a: info@trentinomozambico.org

Per rivedere la diretta

Se non sei riuscito/a a seguire il convegno in diretta puoi recuperarlo: