Atmosfere mozambicane – il nostro impegno per salute ed educazione

Atmosfere mozambicane – il nostro impegno per salute ed educazione

Da agosto due membri del nostro direttivo, Giovanna Luisa e Gianpaolo Rama, sono in Mozambico, a Quelimane, dove stanno trascorrendo un periodo di volontariato di tre mesi.

Giampaolo Rama ha intrapreso il viaggio per prendere parte a un programma del CUAMM – Medici con l’Africa, che è finalizzato al miglioramento dell’assistenza alle malattie croniche non trasmissibili, come ad esempio l’ipertensione e il diabete. La rilevanza di questo intervento è data dalla mancanza di organizzazione nella prevenzione e nel trattamento delle patologie, nonché dalla diffusione delle due malattie indicate: più del 35% della popolazione adulta è ipertesa, ed il 7,5% diabetica. Proprio per questo il CUAMM si sta impegnando per formare ulteriormente il personale medico, per promuovere nella popolazione uno stile di vita più sano e per contribuire alla fornitura di farmaci e attrezzatura essenziale negli ospedali.

Ecco una testimonianza da Quelimane di Gianpaolo su questo tema:

“In Mozambico, la salute e l’assistenza sanitaria sono teoricamente un diritto di tutti i cittadini (il sistema sanitario nazionale lo prevede), ma la mancanza di risorse fa sì che alla fine siano beni rari. Mancano attrezzature, farmaci essenziali, personale qualificato, ed esami a volte indispensabili. […] Il vecchio ospedale della città è dignitoso nell’aspetto e nella pulizia, il personale composto e fiero del ruolo che copre. La gerarchia ed il rispetto della forma sono imperativi, solo gli stranieri tendono ad “uscire dai ranghi”. E’ sovraffollato di malati, specie di mamme e bambini. Le difficoltà che si incontrano sono anch’esse “vecchie”: interruzione dello stock di medicinali, anche essenziali, avarie ricorrenti di apparecchiature medicali e di laboratorio, scarsità del personale. Il personale è abilitato ma talora poco formato; le malattie ed i corsi di aggiornamento o la progressione degli studi lo allontanano spesso dal posto di lavoro, lasciando sguarniti i servizi. […]Sono impegnato in un programma del Cuamm – Medici con l’Africa – di aiuto al controllo di due malattie che stanno esplodendo nella popolazione: l’ipertensione arteriosa e, in misura minore, il diabete. Quasi il 40% degli adulti è iperteso, prevalentemente per ragioni ereditarie, e l’8% affetto da diabete. Sono patologie relativamente “nuove” ed il Paese non è ancora organizzato per prevenirle e trattarle. […]Dopo aver organizzato un corso di aggiornamento su diabete ed ipertensione arteriosa, stiamo collaborando allo scopo di migliorare l’assistenza negli ambulatori medici, e promuovendo, nella popolazione, la consapevolezza dell’utilità di uno stile di vita sano e della necessità di fare regolarmente alcuni accertamenti sanitari. Cercheremo di aiutare a migliorare l’approvvigionamento di farmaci essenziali.
Credo siano piccoli passi, ma hanno il significato di motivare ed incentivare i locali a fare il possibile per prevenire e trattare adeguatamente tali malattie. ”

Per quanto riguarda Giovanna, la visita in Mozambico è un’occasione per ri-visitare il paese, l’atmosfera e la sua gente e rientrare in contatto con le esperienze ed i problemi delle scuole locali, non solo a Quelimane, ma anche a Maputo, dove l’associazione “A Scuola di Solidarietà”, di cui lei è presidente, sostiene da oltre 25 anni una scuola comunitaria, un programma educativo ed il sostegno, attraverso borse di studio, di giovani eccellenti studenti, senza risorse finanziarie.
Ecco qualche pezzo dalla sua testimonianza, a pochi giorni dall’arrivo:

“Quelimane è la città dei sorrisi. Ce n’è per tutti, anche per chi non si è mai visto prima. Da giorni, riconoscente, godo a piene mani di questo tempo e traggo beneficio dalla possibilità che mi si è offerta: la casa confortevole di amici generosi presso i quali siamo ospiti e le persone che se ne occupano responsabilmente, la natura esplosiva in cui è immersa, le voci dei passanti, la musica che viene sempre da chissà dove, lo sciabordio del vicino fiume, e il cielo intorno, che cambia vestito continuamente e ci lega a voi. In tutto ciò, posso avvertire persino il suono che le foglie secche producono sul selciato, quando cadono dagli alberi, senza riuscire mai a spogliarli del tutto.”

“Lunedì andrò alla “nostra” scuola, quella che ho contribuito ad avviare con i giovani del quartiere tanti anni fa e che in tutti questi anni Padre Jorge ha difeso, sostenuto, incoraggiato, aumentato. Erano 440 gli alunni a quei tempi, ora ci sono circa 3.400 studenti, dalla prima alla decima classe. A decima conclusa, noi sosteniamo i migliori, offrendo borse di studio a quelli, tra di loro, che si sono distinti, ma non hanno mezzi finanziari per continuare a studiare ed iscriversi all’università.
Qualcuno dei miei colleghi di allora, è ancora lì. Ho voglia di ritrovarli, di sentirli e di sentirne parlare da Padre Jorge, che tanto ha fatto per portarla avanti e garantire qualità all’insegnamento. Io e lui siamo e siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda! Lo stesso ex Ministro dell’Educazione, ha riconosciuto il lavoro di Padre Jorge offrendogli un attestato di Onore per il suo impegno.
Sono contenta di essere qui e sono contenta di tornare. La scuola è un luogo importante dove portare un contributo in difesa dell’umanità intera, che troppa gente cerca di dividere, cominciando dai bambini, sempre più spesso indicati attraverso attributi … ”

Un nuovo percorso di Educazione alla Cittadinanza Globale

Un nuovo percorso di Educazione alla Cittadinanza Globale

Il CAM segnala il nuovo percorso di educazione alla cittadinanza globale “La storia dell’altro è(ra) la nostra…” che contiene una serie di proposte per le scuole elementari, medie e superiori per l’anno scolastico 2018-2019.

Il percorso è coordinato dall’associazione Apibimi, nostra socia, e tra le proposte ve ne sono tre promosse in insieme al CAM e nostri amici/collaboratori: una attività dedicata alla musica del Mozambico con Joao Choneca, una dedicata alle fiabe africane con Amarildo Valeriano Ajasse ed una sul tema dello sviluppo con Sara Franch.

Il volantino con il dettaglio della proposta è visualizzabile a questo link.
Per adesioni ed informazioni potete rivolgervi direttamente ad Apibimi <info@apibimi.org>.

Vi saremmo grati se ci aiutaste a far circolare questa proposta alle scuole, ai vostri amici insegnanti e dirigenti scolastici.

Democratic Infrastructure: il seminario

Democratic Infrastructure: il seminario

Ecologie infrastrutturali e contesti attuali, è il tema che giovedì 13 settembre vedrà  impegnato il CAM nell’evento/seminario “Democratic Infrastructure. An evolving paradigm for sustainable urban development”, promosso da DICAM – Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica.

Lo scopo del seminario è quello di esporre ed analizzare alcuni esempi di interventi in ambito urbanistico/infrastrutturale, col fine di mostrare l’importanza delle infrastrutture nella costruzione dell’immaginario collettivo delle società future, ed evidenziare il confine fra lo studio dell’opera e la sua realizzazione. L’idea generale è quella di approcciarsi al problema delle infrastrutture in senso più ampio, mettendolo in relazione alla cooperazione internazionale e a tre contesti diversi: quello emergente, post-traumatico e urbano.

Il CAM sarà presente in virtù della sua esperienza nel settore di Pianificazione Urbanistica e del Territorio: in seguito all’introduzione di Corrado Diamantini, Isacco Rama e Gianluca Preziosi  contribuiranno al seminario con l’esposizione del progetto dell’asse Gamba/Deve-Licoma nel distretto di Caia, e con un’approfondimento sui temi delle emergenze ambientali e dello sviluppo urbano nella città di Sena.

Altri relatori presenti: Hillary Brown, Sara Favargiotti, Marco Bezzi, Guglielmo Mazzà, Blal Adem Esmail, Chiara Rizzi, Alessandro Frigerio, Davide Geneletti, Guido Zolezzi.

Il seminario è aperto a tutti, si terrà giovedì 13 settembre al Centro per la Cooperazione Internazionale (Vicolo San Marco 1, Trento), e sarà in lingua inglese.

PROGRAMMA

15:00 – 15:30 Saluti e introduzione – Sara Favargiotti

15:30 – 16:00 Prima sessione: contesto post traumatico – Marco Bezzi, Guglielmo Mazzà, Blal Adem Esmail

16:00 – 16:30 Seconda sessione: contesto emergente – Corrado Diamantini, Isacco Rama, Gianluca Preziosi

16:30 – 17.00 Coffee break

17:00 – 17:30 Terza sessione: contesto urbano – Sara Favargiotti, Chiara Rizzi, Cooperativa 19 and Campomarzio

17:30 – 18:15 Ecologia infrastrutturale: una cornice democratica e alternativa – Hillary Brown

18:15 – 19:00 Discussione finale – Alessandro Frigerio (moderatore)

19:00 Conclusione

Cooperazione internazionale e comunità

Cooperazione internazionale e comunità

Fondazione Fontana onlus organizza venerdì 18 maggio 2018, presso il Centro per la cooperazione internazionale, il nuovo seminario della Carta di Trento per riflettere sulle pratiche della cooperazione internazionale per la partecipazione delle comunità e lo sviluppo locale.

Il tema dell’edizione 2018 del seminario è particolarmente vicino all’operato del CAM ed alla sua lunga esperienza di cooperazione di comunità, esperienza che sarà anche testimoniata attraverso l’intervento di Jenny Capuano, coordinatrice del CAM a Caia in Mozambico dal 2003 al 2016.

SCARICA IL VOLANTINO con il programma completo QUI
ISCRIVITI QUI     


La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, hanno avviato nel 2008 a Trento, è il tentativo di promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della cooperazione in Italia di cui il seminario del 18 maggio rappresenta una tappa fondamentale. Il seminario e la Carta di Trento sono attività della World Social Agenda

La World Social Agenda (WSA) è un progetto della Fondazione Fontana onlus ed è presente in Trentino e nel Veneto dove propone attività educative e culturali di sensibilizzazione con mostre, seminari, eventi, formazione nelle scuole.

Aperte le candidature al Servizio Civile Provinciale con noi a Trento

Aperte le candidature al Servizio Civile Provinciale con noi a Trento

Il Mozambico in Trentino: un’esperienza da vivere e comunicare.
A partire da oggi e fino al 30 aprile è possibile inviare la propria candidatura per una esperienza di Servizio Civile con il CAM a Trento, che prevede un impegno di un anno, a partire dal 1 giugno. Si tratta di una proposta diretta ai giovani che non hanno ancora compiuto i 29 anni, promossa grazie al progetto Servizio Civile Universale Provinciale (SCUP) della Provincia Autonoma di Trento.

In un anno con il CAM si potrà: ricevere una formazione sul CAM e sulle attività che realizza in Mozambico e in Trentino, “imparare facendo”, accompagnando soprattutto le attività dei progetti nei settori microcredito ed energie rinnovabili, partecipare ai progetti di sensibilizzazione della cittadinanza trentina, collaborare nell’organizzazione di eventi sul territorio, e molto altro!

Il progetto del CAM può essere scaricato a questo link (versione sintetica) o qui (versione completa). Per aderire e partecipare ad un progetto Scup è obbligatorio aver attivato la CPS (Carta Provinciale dei Servizi) o avere un’account Sistema Pubblico di Identità Digitale SPID (scopri qui come attivarli).

Per maggiori informazioni sul progetto potete contattarci direttamente, se invece volete saperne di più sul funzionamento del SCUP e su come candidarsi online, fate riferimento all’Ufficio Servizio civile – Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia.

Il Servizio Civile è un’opportunità per…
…avvicinarsi al mondo del lavoro
…diventare cittadino attivo
…sperimentarsi dentro un progetto e con una associazione
…apprendere da professionisti del settore
…acquisire un’ampia formazione
…garantirsi una minima autonomia economica

Qui tutti di dettagli sul funzionamento del Servizio Civile Unico Provinciale.

Per informazioni contattateci cam @ trentinomozambico.org!