La Cooperazione internazionale trentina vi invita alla nostra Expo Milano 2015:
Dal 26 al 31 ottobre, Cascina Triulza
Diritto al cibo, sicurezza alimentare, lotta ai cambiamenti climatici, acqua per tutti, educazione alla mondialità. Come il Trentino affronta queste sfide a livello locale e internazionale. Con immagini, parole, giochi… per regalare un’emozione, per condividere un ricordo.
Per maggiori informazioni clicca qui e per qualche anticipazione qui. A questo link è inoltre possibile vedere il grande puzzle con le immagini della cooperazione internazionale trentina… scopri anche l’immagine del CAM!
Venerdì 30 ottobre, Sala Workshop 70 – Cascina Triulza, Expo Milano 2015
la Provincia autonoma di Trento presenta:
Apertura di Sara Ferrari, assessora alla Cooperazione allo sviluppo della Provincia autonoma di Trento
ore 11.00 Cortometraggio Global Schools Il cortometraggio, realizzato attraverso un concorso di idee aperto ai video makers, racconta le iniziative realizzate per sviluppare nelle giovani generazioni una consapevolezza adeguata alla società globale e multietnica. Intervengono Paola Delrio, Servizio Emigrazione e solidarietà internazionale PAT, Giovanna Dell’Amore, Centro per la formazione alla solidarietà internazionale, Razi e Soheila Mohebi, registi del cortometraggio.
ore 12.00 Laboratorio Global Schools – il mondo entra in classe L’integrazione dell’educazione alla cittadinanza mondiale nelle politiche e nella didattica. Bambini e insegnanti vi invitano ad assistere ad una lezione di educazione alla cittadinanza mondiale per conoscere metodologie e contenuti. I gruppi scolastici sono benvenuti.
ore 13.00 Laboratorio Un aperitivo sostenibile Dedicato alle scuole superiori, il laboratorio offre l’opportunità di riflettere sul significato del cibo che consumiamo a partire dal concetto di ecosostenibilità, ovvero tutto ciò che può essere riprodotto indefinitamente senza danneggiare l’ambiente. Gli ingredienti saranno forniti gratuitamente dalla COOP attraverso il Supermercato del Futuro. Intervengono Federica Manfrini e Valeria MelegariMLAL Trentino Onlus e Jessica Coser, Sally Modena e Alice Tomasi Istituto di Istruzione Superiore Don Milani, Rovereto
ore 14.30 Seminario Il villaggio ecosostenibile nel cuore dell’Amazzonia Soluzioni energetiche alternative e sostenibili nei Paesi del sud del mondo: motori elettrici e pannelli solari. Laboratorio 1 – Che pasticcio l’energia! Produzione a mano di briquettes da utilizzare al posto del carbone e legna da ardere in piccoli bracieri di terracotta. Laboratorio 2 – Il cesto delle meraviglie Costruzione di cesti o scatole coibentate per cuocere senza fuoco. Intervengono Chiara TosiTrentino Insieme, Silvia Ricci, Chiara Steffanini e Caterina PerroneMazingira
ore 16.00 Incontro L’agroecologia secondo MPP: L’esperienza del mondo contadino ad Haiti L’incontro racconta l’esperienza del Mouvment Paysan Papaye in Haiti in materia di agroecologia: formazione teorica e pratica, applicazioni sul campo, la catena di produzione dal seme al frutto… Intervengono Alexander Placide e Magorie St FleurMPP – Mouvment Paysan Papaye
ore 17.00 Incontro Di alberi e d’erbe: produzioni agricole eco-sostenibili nei progetti di Cooperazione Internazionale sostenuti dalla Provincia autonoma di Trento L’agricoltura eco-sostenibile nei paesi in via di sviluppo finalizzata alla conservazione della biodiversità, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo delle comunità locali: le esperienze in Tanzania, Vietnam e Etiopia. Intervengono Luca BronziniNadir,Silvia RicciMazingira, Francesca AnziGTV, Franco Pedrini Rastel
ore 18.30 Conferenza stampa La cooperazione internazionale per la sovranità alimentare: la Carta di Trento Partita nel 2008, la Carta di Trento è il frutto di un’elaborazione comune tra numerosi attori della cooperazione e della solidarietà internazionale italiani. Per l’occasione viene presentato il nuovo capitolo dedicato alle pratiche della cooperazione internazionale per ridurre la fame. Intervengono Pierino Martinelli Direttore Fondazione Fontana Onlus, Sara FerrariAssessora alla cooperazione allo sviluppo Provincia autonoma di Trento, Riccardo Moro Economista, Christian Elevati Consulente Terzo Settore
ore 19.30 Cena in campagna Sulla fame non si specula Rinfresco a km zero con bevande analcoliche. Una cena povera allietata da buona musica, seguita dalla presentazione della campagna Sulla fame non si specula: vai sul sito e aderisci online all’iniziativa. Intervengono Fabio PipinatoPresidente IPSIA, Emanuela Citterio Giornalista, Patrizia Toia Europarlamentare
ore 21.30 Reportage I Balcani, autostrada del cibo in pericolo Racconti che testimoniano perché la salvaguardia del patrimonio culinario e biologico dei Balcani è un tassello fondamentale a livello globale per la difesa della biodiversità e della diversità culturale legata alla produzione e lavorazione del cibo. Intervengono Francesco Martino Giornalista Osservatorio Balcani Caucaso e Ivo Danchev Fotografo National Geographic
Il 10 ottobre 2015 Piazza del Duomo a Milano ospiterà “In the name of Africa”. Evento a sostegno dei contadini del Mozambico ideato e organizzato da CEFA il seme della solidarietà onlus in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
“In the name of Africa” è l’evento di Pixel Art urbana più grande al mondo. Piazza Duomo sarà “apparecchiata” con 10 mila piatti vuoti, bianchi e blu, che simboleggiano la fame. I piatti formeranno il disegno dell’Albero della Vita – simbolo di Expo e della volontà di “Nutrire il Pianeta” – e poi dell’Africa – simbolo della Fame.
Ogni persona sarà invitata a riempire un piatto vuoto e darà il suo contributo prezioso (5 euro) per vincere la fame. Con l’aiuto di tutti, famiglie, bambini, scuole, volontari, scout, turisti, passanti, i piatti bianchi, che insieme formano il continente africano, saranno riempiti con spighe, palloncini gialli tenuti a terra da sacchetti di grano. Man mano che i piatti verranno riempiti, comparirà sulla piazza il disegno di un campo di grano, con papaveri e fili d’erba, simbolo della vittoria sulla fame
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Il ricavato della giornata sosterrà i contadini più poveri del Mozambico, nel distretto di Caia, un paese che fa fatica a rinascere soprattutto per i danni provocati dalla lunga guerra civile. Qui intende offrire opportunità ai contadini più poveri fornendo formazione e attrezzi agricoli per rafforzare le filiere di sesamo, ortaggi e apicoltura e e sviluppare l’irrigazione a basso consumo d’acqua. Leggi tutto il progetto
“Milano ha risposto subito alla chiamata e così una piazza si trasformerà in un grande messaggio universale contro la fame a pochi giorni dalla firma del Patto Urbano sulle politiche alimentari da parte delle più importanti metropoli del mondo. I piatti inizialmente vuoti, simbolo di un desiderio, di un obiettivo, diventeranno contenitori per ricevere la generosità di chi vuole essere al nostro fianco, al fianco di CEFA, di Expo, dei comuni di Bologna, Genova e Torino, nell’aiutare i popoli africani a essere autonomi nel campo della nutrizione e quindi a trovare la vera libertà”, ha commentato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
“Questo è il contributo del Comune di Bologna a Expo: un evento di raccolta fondi per il Mozambico perché il cibo è prima di tutto un diritto”, ha dichiarato il Sindaco di Bologna Virginio Merola. “CEFA basa il proprio operato su attività di fratellanza autentica attraverso corsi di formazione e donazioni di strumenti di lavoro direttamente nei luoghi dove opera con i suoi progetti. Ci sono tante persone che muoiono di fame a fronte di altrettante che sprecano cibo, è per questo che le nostre città si devono mettere in rete, anche attraverso iniziative come questa di CEFA, affinché i nostri territori siano protagonisti attivi negli interventi di sviluppo sostenibile”.
Un ringraziamento va a tutti i volontari, e in particolari gli scout, che si sono messi e quelli che si metteranno in gioco per la riuscita di quest’evento oltre all’agenzia TBWA\Italia che ha collaborato alla sua comunicazione.
L’evento, organizzato da CEFA onlus, è patrocinato dai Comuni di Milano, Bologna, Genova, Torino e da Expo Milano 2015.
Per maggiori informazioni vai al sito o su facebook!
Come tante delle storie che abbiamo raccontato nel blog https://60storie.wordpress.com/, anche quella di Aide è una storia che parla di Caia, di impegno per la comunità, di crescita.
Natalicio Felicio Matias Aide e è il giovane tecnico diplomato in idraulica che nel 2009 è stato selezionato e formato con il supporto del CAM all’interno di un percorso di appoggio alle istituzioni, nello specifico al Servizio Distrettuale di Pianificazione e Infrastrutture che in quel periodo è stato supportato nella creazione, proprio attraverso il tecnico Aide, di un Dipartimento Agua e Saneamento. Oltre che farsi carico di molti aspetti formativi e di supporto tecnico, il CAM ha garantito lo stipendio di Aide, secondo un meccanismo di “preassunzione” fino cioè all’inquadramento della persona nell’organico dell’amministrazione pubblica, processo che è sempre avvenuto, pur spesso con ritardi e difficoltà, per le molte persone selezionate e formate anche in altri settori (ad esempio per alcuni tecnici agricoli).
A questo percorso hanno partecipato anche, in varie forme nel corso degli anni, i gruppi di lavoro trentini e in particolare alcuni docenti e studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento nonché l’associazione Ingegneria Senza Frontiere. Il loro supporto tecnico, ma anche progettuale, è stato determinante per le attività del CAM nel settore agua e saneamento (che si occupa di fonti idriche e di sistemi di igiene pubblica, latrine, fognature eccetera).
Nel 2015 Aide, dopo alcuni anni di servizio a Caia che hanno visto molta collaborazione con il CAM e con i progetti che sono stati messi in campo, anche a livello comunitario (ad esempio il programma Madzi Athu che ha creato una associazione di coordinamento per i comitati di gestione dei pozzi, o il PPS – progetto di promozione della salute comunitaria), è stato nominato Direttore Distrettuale del Servizio di Pianificazione ed Infrastrutture a Inhaminga, nel distretto di Cheringoma, territorio nella Provincia di Sofala localizzato a sud di Caia. [Nell’immagine sopra, la cerimonia di incarico a Inhaminga, qui accanto il giovane tecnico durante la visita ad un pozzo a marzo 2010]
Gli facciamo i nostri migliori auguri per il suo incarico ringraziandolo per tutta la collaborazione di questi anni!
C’è una finanza casinò, che usa il cibo come moneta e che scommette sui prezzi dei beni alimentari. E in questo modo si gioca il futuro di intere famiglie e popolazioni vulnerabili.
Il CAM aderisce alla campagna Sulla fame non si specula, un’iniziativa nata nell’aprile del 2011 a Milano da un gruppo di giornalisti, economisti e rappresentanti della società civile che ha via via aggregato importanti sigle del non profit, enti locali e singoli cittadini.
Guarda il breve video per una simpatica e semplice introduzione alla campagna!
Nel mondo della finanza il volume di scambi di titoli derivati legati ai beni alimentari è moltiplicato per nove dal 2002 ad oggi. Nel 2008 le speculazioni finanziarie sul grano, sul mais e sul riso hanno provocato improvvise impennate dei prezzi di questi beni, con gravi conseguenze nei Paesi più poveri, dove la sicurezza alimentare e la dieta di base sono legate a questi prodotti. Nell’ultima metà del 2010 i prezzi dei beni alimentari hanno ricominciato a crescere e a essere soggetti a una volatilità estrema, e ciclicamente questo fenomeno si ripropone.
Almeno a partire dal 2005 alcuni operatori finanziari hanno cominciato a investire grosse somme di denaro nei cosiddetti titoli derivati legati ai beni alimentari, che ‘derivano’ cioè il loro rendimento dall’andamento dei prezzi dei prodotti agricoli sui mercati internazionali. Si tratta di titoli che costituiscono delle vere e proprie scommesse: si scommette sull’aumento dei prezzi del cibo e si guadagna se la previsione si avvera. Detto in altri termini: nella finanza di oggi anche un’alluvione o una siccità prolungata in una certa regione del mondo si possono trasformare in un’opportunità per guadagnare sul mercato finanziario, con rendimenti che possono essere anche del 50 o del 100 per cento.
Promuovono la campagna: ACLI, Link 2007, Fondazione Banca Etica, INTERVITA, Ipsia Trento, Unimondo; con l’adesione di: ACRA, Altromercato, Banca Etica, Cesvi, Coldiretti, CoLomba, Focsiv, Ipsia, Legambiente, Mag2 Finance, Mani Tese, Slow Food, Terre di Mezzo, VITA, Volontari per lo sviluppo, WWF;e degli enti locali: Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia autonoma di Trento.
E soprattutto migliaia di cittadini che hanno aderito all’appello e sostengono l’iniziativa!
L’associazione Environomica, nuova iniziativa fondata da alcune persone che condividono legami ed amicizia con il CAM, si presenta nel blog del Trentino in Mozambico.
Environomica è una giovane associazione ambientalista che si occupa di cooperazione allo sviluppo. Tra i suoi fondatori ci sono Isacco Rama, da molti anni collaboratore del CAM a Trento e spesso inviato in missioni a Caia su molteplici progetti e Matteo Angri, già responsabile del settore rurale nel progetto a Caia.
Nella sua attività di associazione non a scopo di lucro, Environomica si occupa di creare “partenariati per le persone ed il pianeta”. L’associazione si fonda su una rete inclusiva, sull’investimento sociale, sulla certificazione verde, su una logica ecologica e su soluzioni quanto più semplici ed innovative. Su questi pilastri ed in questi ambiti, l’associazione promuove soltanto le migliori pratiche.
Environomica ha quattro dipartimenti, coordinati dal dipartimento legale, ciascuno specializzato nel creare relazioni e network internazionali e costruire progetti che supportino lo sviluppo sostenibile.
A partire dal 2014, Environomica supporta un partenariato per il progetto in campo agro-forestale denominato S.A.M. (Sustainable Agroforestry in Mozambique) così come un partenariato a favore della produzione su scala famigliare di cotone organico (O.C.I.M). Entrambi i progetti si prefiggono di sviluppare programmi di utilizzo sostenibile della risorsa naturale e si basano su reti internazionali, su elevate capacità di gestione, su chiari accordi tra le parti, sullo scambio di conoscenze, su corsi di formazione e soprattutto sul supporto di chiunque sia intenzionato a collaborare!
Per qualsiasi informazione o domanda, contattate www.environmica.org via Facebook o mail (info@environomica.org).