Rifiuti, una emergenza internazionale – una mostra sul lavoro del CAM a Beira

Rifiuti, una emergenza internazionale – una mostra sul lavoro del CAM a Beira

Il 16 novembre avrà il via la Settimana Europea Per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema della riduzione dei rifiuti promossa dalla Commissione europea. La campagna incoraggia, cittadini associazioni, enti pubblici a proporre e presentare azioni concrete e buone pratiche per ridurre i rifiuti e il nostro impatto ambientale.

In Trentino sono previsti un ricco programma di iniziative promosse dal Tavolo dell’Economia Solidale Trentina con il coordinamento dell’associazione L’Ortazzo e numerose realtà del territorio.

Il CAM, da anni impegnato a lavorare nel settore rifiuti in diverse città del Mozambico, parteciperà alla SERR esponendo, presso il foyer del Teatro Comunale di Pergine, una mostra fotografica intitolata “Rifiuti, una emergenza internazionale – il lavoro del CAM a Beira”. La mostra, che sarà in esposizione da lunedì 18 a sabato 23, presenta l’emergenza rifiuti in un paese in via di sviluppo, rappresentando scene di quotidianità strettamente legate al problema rifiuti, problema che affligge l’Africa e che viene spesso trascurato.

Orari della mostra:
lunedì 19.30 – 21.00
da martedì a venerdì 17.00 – 20.00
sabato 10.00 – 13.00

Quattro zone di interesse del programma “Io non rifiuto – riduco riuso riciclo”: Alto Garda, Trento, Val di Fiemme e Valsugana. È possibile scaricare i programmi delle 4 diverse zone dalla pagina dell’Associazione “L’Ortazzo” o di Economia Solidale Trentina.

Anteprima della settimana lo spettacolo “Mi abbatto e sono felice” di e con Daniele Ronco, il 15 novembre alle 20.30  presso la sala della Cooperazione a Trento, ispirato a “La decrescita felice” di Maurizio Pallante. Un monologo a impatto ambientale 0, autoironico e dissacrante che non utilizza l’energia elettrica ma si autoalimenta grazie allo sforzo fisico prodotto dall’attore in scena.

 

Gestione dei Rifiuti Urbani a Beira: cosa è stato fatto e cosa manca

Gestione dei Rifiuti Urbani a Beira: cosa è stato fatto e cosa manca

Si conclude con Luglio il secondo mese del progetto di emergenza concepito con UNDP – Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, sul ripristino delle condizioni minime per la raccolta dei rifiuti urbani nella città di Beira.

Un progetto ed una collaborazione importanti che nascono dall’esigenza di rimettere in sesto il sistema di raccolta e smaltimento rifiuti in una città in ripresa a seguito del ciclone Idai. Molti edifici e mezzi sono stati danneggiati, il servizio regolare di raccolta è rimasto sospeso per alcune settimane e ancora oggi le rotte non sono del tutto ripristinate. Già dal 2016 il CAM investe le sue competenze in progetti dedicati a regolare un sistema di raccolta che presentava diverse criticità.

Il servizio pubblico di raccolta ha sofferto gravi danni: edifici e strutture danneggiati, mezzi fuori uso ed equipaggiamenti da cambiare. L’accumulo di detriti ha inoltre reso molto difficile l’accesso alla discarica cittadina di Beira situata nel quartiere di Munhava, favorendo la nascita di discariche emergenziali e discariche informali (accumuli di detriti ed immondizia ai lati delle strade) non controllate con conseguenze gravi a livello di impatto ambientale e di salute della popolazione. Mentre i tronchi degli alberi sono stati trasformati in materiali combustibili, le ramaglie rimaste hanno spesso intasato il sistema di smaltimento. Alto rischio inoltre si riscontra nello smaltimento di numerose macerie per la presenza di amianto tra i detriti.

Una volta elaborato ed approvato il progetto con UNDP, sono iniziate subito le attività. Si è investito sul recupero dei mezzi di raccolta (camion porta-container) e sulla loro manutenzione. Si è provveduto a liberare la strada d’accesso alla discarica, allargandola e rinforzandole il manto in terra battuta per favorire il passaggio in facilità e sicurezza dei mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. L’interno della discarica è stato riorganizzato. È stata realizzata una strada interna alla discarica che favorisca il transito dei mezzi, si sta lavorando alla creazione di una piattaforma rialzata per lo scarico dei rifiuti e si stanno scavando i nuovi sistemi di drenaggio dell’acqua piovana; questi interventi stanno portando ad una razionalizzazione degli spazi e ad una gestione più efficace della discarica.

Alcune attività sono ancora in fase di svolgimento. Sono principalmente attività a lungo termine. La sensibilizzazione rivolta a tutta la comunità sui temi dei rifiuti e della raccolta differenziata, con cartelli informativi nelle zone dove si gettano i rifiuti. Le formazioni specifiche agli operatori sulla gestione e sullo smaltimento dell’amianto presente nei detriti degli edifici e l’utilizzo ottimale delle ramaglie, concretizzabile nella produzione di mattoncini organici bruciabili o nell’utilizzo per creare energia poco inquinante (biodigestori per esempio).

L’importante intervento di ripristino del sistema di raccolta e deposizione in discarica, per quanto urgente e necessario, non è tuttavia risolutore di una situazione ancora lontana dall’essere ideale: il Comune di Beira e il Ministero dell’Ambiente da tempo stanno ragionando al finanziamento della messa in sicurezza della discarica, soprattutto per quanto riguarda le condizioni di sostenibilità ambientale.

Approvato il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani a Beira

Approvato il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani a Beira

Il 18 luglio è stato approvato il Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani di Beira dall’Assemblea Municipale!

Un risultato importante per il CAM che ha contribuito alla sua stesura, collaborando a stretto contatto con il Municipio di Beira e con tutti gli attori coinvolti, dopo diversi anni di impegno in tale settore.

Il Piano di Gestione Integrata è uno strumento strategico che guiderà lo sviluppo del settore nei prossimi anni ed è pensato per migliorare le condizioni di vita dei cittadini e la vivibilità della città stessa. Punta a rafforzare il servizio di raccolta al fine di minimizzare gli impatti negativi sulla salute e sull’ambiente che la gestione non controllata di rifiuti provoca. Vuole tracciare la strada per sensibilizzare la cittadinanza ad introdurre buone pratiche e sistemi di raccolta, di pulizia e di riciclaggio in grado di offrire una vita dignitosa ai cittadini e di creare sviluppo economico attraverso la creazione di nuove mansioni e nuovi posti di lavoro.

È una via condivisa su cui realizzare le future attività in questo settore: la promozione del riuso e del riciclaggio, la raccolta differenziata, il compostaggio, lo sviluppo di una economia circolare ed altro. Un piano di lavoro su cui è stato fatto affidamento anche nella gestione dell’emergenza rifiuti a seguito del ciclone tropicale Idai, su cui il CAM ha lavorato e sta lavorando in partenariato con il Municipio di Beira e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo – UNDP.

 

Ad oggi, oltre 40.000€ i fondi raccolti: ecco come ci avete aiutato

Ad oggi, oltre 40.000€ i fondi raccolti: ecco come ci avete aiutato

In seguito al passaggio di Idai, il CAM è subito intervenuto per contrastare l’emergenza e ripristinare i servizi, anche in collaborazione con diversi operatori internazionali. I nostri collaboratori hanno potuto intervenire tempestivamente ed in maniera efficace anche grazie alle numerose donazioni ricevute, che ci hanno permesso di reagire prontamente all’emergenza e progettare gli interventi di ricostruzione. Ecco come sono stati utilizzati i  41,258 € raccolti!

  • Interventi di ripristino del sistema fognario e del sistema d’approvigionamento idrico dell’unità sanitaria del quartiere di Chingussura  (38%)
  • sanificazione dell’acqua dei pozzi per contrastare la diffusione del colera (6%)
  • manutenzione e disinfezione di diverse scuole usate come campi emergenza dagli sfollati (6%)
  • supporto ed assistenza domiciliare nella zona di Caia (20%)
  • avvio del ripristino dell’inceneritore dell’ospedale di Beira, per permettere l’eliminazione dei rifiuti sanitari (6%)
  • fornitura di pasti ed attrezzatura da lavoro per i volontari che hanno partecipato al ripristino delle infrastrutture cittadine (18%)
  • sopralluoghi e progettazione dei nuovi interventi (6%)

Alcune delle attività avviate nei primi due mesi proseguiranno nella seconda parte dell’anno. Grazie all’impegno dei nostri collaboratori a Beira, è stato possibile attivare finanziamenti da enti ed agenzie internazionali quali AICS, UNICEF ed UNDP per il sostegno alla ricostruzione. Nei prossimi mesi il CAM sarà impegnato  nel ripristino della discarica di Beira, con un finanziamento del Programma delle Nazioni Unite per lo Svluppo. Ci auspichiamo inoltre di intervenire con maggiore impegno nel ripristino della deposizione controllata dei rifiuti solidi ospedalieri.

Negli ultimi mesi i fondi raccolti ci hanno permesso di raggiungere, attraverso i vari interventi, oltre 50.000 persone. Ringraziamo tutti coloro che credono nell’associazione e ci sostengono!

Due nuovi progetti con municipio, direzione di salute, UNICEF e UNDP

Due nuovi progetti con municipio, direzione di salute, UNICEF e UNDP

Il nostro rappresentante paese Paolo Ghisu ci manda un aggiornamento sui nuovi progetti in avvio a Beira.

Negli ultimi giorni il CAM ha firmato due importanti accordi di cooperazione con due agenzie delle Nazioni Unite per far fronte all’emergenza su Beira a seguito del ciclone Idai dello scorso marzo; il primo con UNICEF, in materia di sanificazione delle acque, e il secondo con UNDP, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, in materia di smaltimento dei rifiuti.

Wash

Il progetto con UNICEF è in ambito “Wash” (WASH, dall’inglese “Water, Sanitation, Hygiene”) e ha come obiettivo principale quello di ripristinare il sistema delle acque in alcuni edifici pubblici nelle periferie di Beira e di far fronte ai bisogni immediati di acqua e igiene delle famiglie colpite dal ciclone. L’enorme quantità di acqua che si è riversata, principalmente sulla città di Beira e sulle zone limitrofe ha causato la distruzione di abitazioni, scuole, ospedali, compromettendo raccolti, accesso alle cure e il sistema di distribuzione di acqua ed energia. Gli allagamenti e le acque stagnanti hanno contaminato le fonti di acqua potabile ed hanno aumentato il rischio di malattie come il colera e la malaria. L’accordo firmato in questi giorni prevede l’impegno del CAM nella riabilitazione di alcune latrine, disinfezione delle aule scolastiche (utilizzate durante l’emergenza come rifugio per gli sfollati) e trattamento delle acque in 5 scuole in alcuni quartieri periferici. Questo permetterà di avere un accesso sicuro ad acqua potabile, strutture igienico-sanitarie e un ambiente sano e protetto, contribuendo in questo modo a ridurre il rischio di trasmissione di malattie legate all’acqua, come colera e malaria. Inoltre, il CAM si è adoperato a ripristinare il sistema di raccolta e distribuzione dell’acqua presso il centro di salute di Chingussura, con il quale il Consorzio lavora già da tempo in ambito dello smaltimento dei rifiuti sanitari e che assiste una media di 15.000 persone ogni mese. La cisterna di racconta dell’acqua, così come l’impianto idraulico di questo ospedale di quartiere, hanno subito ingenti danni a seguito alle forti piogge e il vento causati dal ciclone.

Gestione dei rifiuti

La collaborazione con il UNDP prevede invece la riabilitazione della principale discarica urbana di Beira, oltre che una discarica di emergenza allestita per fare fronte all’emergenza. La riabilitazione della discarica è fondamentale per il corretto smaltimento dei rifiuti urbani e dei detriti causati del ciclone. Al momento la via d’accesso è in pessime condizioni, mentre l’area interna alla discarica ha subito diversi crolli. Questo ha rallentato ulteriormente il sistema di raccolta dei rifiuti ed è causa di una rapida usura dei precari mezzi a disposizione del Municipio. Nelle ultime settimane, gran parte dei detriti e dei rifiuti sono stati smaltiti nei siti di smaltimento di emergenza, con conseguenti impatti negativi sulle popolazioni circostanti, maggiori distanze da coprire e quindi maggiori costi di trasporto. Le attività previste dal progetto riguarderanno principalmente la riabilitazione e gestione del principale sito di smaltimento urbano, prerequisito per un’efficace rimozione e raccolta dei rifiuti e la bonifica di una dellediscariche di emergenza. Inoltre, il progetto prevede un supporto tecnico, finanziario e di mezzi diretto al Comune della città per le operazioni di raccolta dei rifiuti in corso.

Tutto questo è stato possibile grazie all’esperienza decennale maturata dal CAM sia in campo di water and sanitation, principalmente nel distretto di Caia dove dal 2007 il CAM è impegnato in un intervento sistematizzato sulla gestione delle risorse idriche e sulla gestione e riabilitazione dei pozzi, sia in materia di gestione dei rifiuti solidi urbani. Dal 2016, infatti, è stato avviato nella città di Beira il programma di rafforzamento tecnico-gestionale della Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani, che si propone di rispondere ai bisogni di rafforzamento dell’istituzione pubblica, nelle sue componenti materiali ed umane, per un miglioramento della qualità e del tasso di copertura del servizio ai cittadini.

Paolo Ghisu

Rappresentante del CAM in Mozambico