Apertura della campagna agricola 2016/2017

Apertura della campagna agricola 2016/2017

SAMSUNG CAMERA PICTURESSi è aperta, a fine ottobre, la campagna agricola 2016/2017 nel Distretto di Caia. La cerimonia, svoltasi nel posto administrativo di Sena, ha visto il coinvolgimento di tutta la comunità che ha partecipato con grande felicità alle numerose attività culturali che sono state organizzate in quell’occasione. La festa ha riunito sia i rappresentanti delle istituzioni, i produttori agricoli, e vari rappresentanti delle associazioni che lavorano nel settore agrario.

Julai, nostro collaboratore a Caia, ci racconta che l’amministratore del distretto di Caia, accompagnato da una delegazioni di altri funzionari, ha visitato i vari stand allestiti in diverse aree della fiera agroalimentare organizzata per l’occasione. I numerosi commercianti, provenienti da tutti gli angoli del distretto di Caia, hanno portato e messo in vendita i propri prodotti sia agricoli che artigianali. Tra i vari stand erano presenti sia quelli dei gruppi agricoli beneficiari del progetto SOMiCA, sia quello del Cam. 

Nello stand del Cam, organizzato dall’associazione Mbaticoyane, sono stati esposti diversi prodotti agricoli altamente nutrienti con lo scopo di promuovere  il contenuto nutrizionale di ogni prodotto e l’importanza di conoscere come consumare cibo. I visitatori incuriositi hanno ricevuto numerose spiegazioni e informazioni dal medico nutrizionista dell’ospedale di Caia, che da tempo collabora con il Cam e con la Casa da Saude, il quale era presente nello stand.  Alla fiera, infine, sono stati messi in vendita anche i lavori fatti durante il corso di sartoria che vine svolto nella Casa da Saude. 

SAMSUNG CAMERA PICTURESLo stand del Cam è stato visitato anche dall’ Amministratore di Caia, João Saize Duarte, che si è detto molto contento nel vedere che, in una fiera agricola, si ponesse l’attenzione anche sull’alimentazione. L’amministratore, infatti,  ha sottolineato che “la sicurezza alimentare richiede non solo la disponibilità di cibo, ma anche la conoscenza della maniera corretta di consumare gli alimenti”. Lo stesso tema è stato successivamente ripreso durante il discorso alla comunità: l’amministratore ha richiamato l’attenzione di tutta la popolazione a conoscere meglio i prodotti e ha incoraggiato i partecipanti a proseguire con le attività di educazione alimentare e nutrizionale nel distretto di Caia. 

Un breve intervento è stato fatto anche dal Direttore dello SDAE, Tiago Tomás. Dopo i consueti saluti ai partecipanti, il Direttore ha lanciato una sfida ai produttori, incoraggiandoli ad aumentare le aree di produzione e di diversificare le culture. Infine, ha incoraggiato i partecipanti a continuare il proprio lavoro in ambito agricolo per superare le difficoltà avute l’anno scorso a causa della siccità prolungata che ha colpito il paese.

 

 

Un'estate di incontri importanti a Caia

Un'estate di incontri importanti a Caia

In questi mesi estivi, la popolazione di Caia ha accolto con grande piacere due figure istituzionali importanti: la Governadora di Sofala Maria Helena Taipo, e il Presidente Mozambicano Filipe Jacinto Nyusi. Ecco il racconto delle giornate scritto dal nostro Julai. Buona Lettura! 

Julai redLa Governadora Maria Helena Taipo è stata accolta nella cittadina di Caia dalla popolazione, da diversi membri del governo del distretto e dai rappresentanti sia del Consorzio Associazioni con il Mozambico sia del progetto SOMiCA. Dopo un caloroso benvenuto come la tradizione mozambicana vuole, la Governadora si è diretta a Murraça dove ha parlato con la popolazione e ha attribuito alle comunità locali il DUAT (diritto ad utilizzare e beneficiare dei terreni). In una sua seconda visita, avvenuta nel mese di luglio, la Governadora Taipo, assieme ad alcuni direttori provinciali,  ha avuto l’occasione di visitare nuovamente la città di Caia e, soprattutto, i campi agricoli dell’associazione Juvenil di Sombreiro, gruppo agricolo coinvolto nel progetto SOMiCA. 

20160823_142036Il Presidente Mozambicano Filipe Jacinto Nyusi, invece, ha fatto visita alla cittadina di Caia nei giorni 23 e 24 agosto. Anche in questa occasione la folla era tanta!

Dopo la visita del Centro de Investigação e Transferência de Tecnologias Agrárias e la Escola Profissional Agropecuária de Caia (EPAC) a Murraça, il Presidente ha parlato alla popolazione sottolineando che a Caia ci sono tutte le condizioni per avviare la produzione e la fornitura di prodotti ad altri mercati provinciali, grazie alle competenze tecniche agricole della popolazione e la ricchezza delle fonti idriche (vedi il fiume Zambesi). Per incrementare ancora di più la competenza tecnica e agricola, alcuni giorni prima della visita del Presidente, il governo aveva donato un macchinario agricolo all’ EPAC, con l’obiettivo di incrementare il contributo di tale istituto all’ istruzione e alla formazione di tecnici agricoli per promuovere sia la produzione che la produttività.

14051807_10210655088121705_8406133183169430762_nNon è mancata, anche in questa occasione, una visita ai campi sperimentali del progetto SOMiCA nella zona di Sombreiro, seguiti dall’associazione Juvenil. Dopo la visita, il Presidente si è detto soddisfatto del lavoro, e ha incoraggiato il gruppo a continuare con le attività, stimolandoli a proporre nuove iniziative quali l’acquacoltura.”

A Caia arrivano le Motobombas!!

Durante i primi giorni di Luglio, le prime motobombas sono state consegnate ai gruppi di contadini del progetto SOMiCa, ed Elisa ci racconta la giornata! Buona lettura!

IMG_3247Ad inizio luglio, ho avuto un incontro con le donne del gruppo Nbatiphataneni (che in chisena significa “uniamoci”). In genere qualche giorno prima faccio un colpo di telefono per ricordare il nostro appuntamento, e questa volta era stato un po’ complicato perché mi avevano lasciato il numero di un tipo che non aveva ben capito il mio messaggio.
Quindi arrivo al punto di incontro alle 8 del mattino e non trovo nessuno. La Rainha di Sombuleiro (autoritá locale) spiega ad Elias, mio collega del CAM, che le donne sono andate al campo a prendere dei tubi, per portarmeli. Ma io non glieli avevo chiesti! Mah… decidiamo di andare loro incontro e infatti le troviamo per la strada. Montano tutte nel cassone, per tornare al nostro punto di ritrovo. E iniziano a cantare!! Ogni volta lo fanno, e ogni volta mi trasmettono un’emozione, un’energia che fa bene! Mi rendo conto che cantano il mio nome, e afferro la parola motore. Mah… magari sono contente di farsi un giro in macchina, cosa rara, e stanno cantando che sto dando loro un passaggio.
Quando scendono dalla macchina continuano con i canti e iniziano anche a ballare. E’ un festa!!!

Chiedo ad Elias di tradurmi cosa stanno cantando, perché colgo il mio nome, tubi e motore, ma non afferro il rebus musicale e lui mi dice che stanno cantando “Dona Elisa, ecco, abbiamo i tubi, ora ci manca solo la moto pompa” (il motore!!!)
Sono morta dal ridere!

Questo gruppo é parecchio debole, ha risorse scarsissime e difficoltá a gestirle, queste donne tendono a chiedere tanto aiuto per qualsiasi cosa, e sempre di piú, ma al tempo stesso dimostrano molto interesse, presenza… e soprattutto originalitá e simpatia nella formulazione di un bisogno!!  Non so se l’abbiano fatto perché ho chiesto loro di insegnarmi la danza tipica di qui, quindi hanno capito che mi interessano molto la musica e le loro tradizioni. Fatto sta che mi son piaciute!
IMG_3129Gli agricoltori di tutto il distretto stanno soffrendo a causa della secca, ci sono seri problemi per l’irrigazione e Guido, il nostro Capo progetto, ha sudato sette camicie per studiare una soluzione che potesse far fronte a questa necessitá. E mentre ero con le donne canterine, lui da Beira aveva appena fatto arrivare via treno merci le moto pompe! Ullallá! Ho colto l’occasione per dare loro questa bella notizia canticchiandola sulla loro stessa melodia, e allora si che si é respirato un clima di festa!!
Festa ufficializzata il 12 e il 13 luglio, giorni importantissimi per i gruppi di produttori di MurrIMG_3163aça e Sombuleiro che hanno ricevuto, in cessione, le famose moto pompe. Abbiamo riunito tutta l’equipe SOMiCa, al completo anche di tecnici agricoli e mobilizzatori sociali, e siamo andati assieme a fare la consegna, previa spiegazione ai beneficiari delle regole di gestione per l’uso delle pompe e firma del contratto di uso. É stato molto bello vedere gli sguardi concentrati dei contadini, intenti ad ascoltare gli accordi, attenti nell’osservare le pompe, vedere i sorrisi all’avvio delle pompe, sentire gli applausi e le tipiche urla di gioia delle donne. Ci sono cose che non si spiegano molto a parole, bisogna viverle, o almeno vederle…

SOMiCa: tanti aggiornamenti!

SOMiCa: tanti aggiornamenti!

Un breve aggiornamento da Caia! a voi gli aggiornamenti dalla nostra collaboratrice Elisa. Buona lettura!

20160706_145923[1]“É quasi passato un mese dalla missione dei nostri referenti in Italia, Luciano e Claudia, e non sembra vero! Quando si é occupati il tempo vola, e qui a Caia nell’ultimo mese oserei dire che siamo stati piú che occupati.

Per quel che mi riguarda, sono iniziate le attività di rafforzamento delle realtá associative dei gruppi di produttori che hanno preso parte del progetto e che stanno coltivando ortaggi. Nei semenzai i pomodori, i fagiolini, le rape, i cavoli e gli altri ortaggi son giá germinati, la maggior parte é giá stata trapiantata nei campi arati ed erpicati dal CDAC, uno dei nostri partner locali, quindi é il momento sondare il terreno con i gruppi, capire quanto salde sono le loro radici, quale linfa vi scorre dentro e di cosa hanno bisogno per crescere ancora di piú.

Per i primi incontri mi sta accompagnando Elias, il responsabile del settore socio-sanitario del CAM qui a Caia. É una presenza utilissima per me, perché ha una grandissima esperienza con le comunitá e parla fluentemente chisena, il dialetto locale, quindi puó farmi da interprete. Io sto studiando eh?

Per i primi incontri mi son imparata almeno le domande chiave in lingua locale, in modo da rompere un po’ il ghiaccio, e i giorni della settimana, cosí ad ogni fine attivitá possiamo decidere insieme quando rivederci.

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Il primo incontro é uguale con ogni gruppo, invito tutti i partecipanti (proprio tutti, so essere un gran rompiscatole) a rispondere a tre domande base: chi siamo? Dove vogliamo arrivare, quali sono i nostri obiettivi? Cosa ci serve per raggiungerli?

Eh, tre domande base, identiche, ma son domande che fanno affiorare di tutto e di piú.

Ogni incontro inizia nello stesso modo, ma apre un mondo diverso, si sviluppa in modo diverso, aprendo prospettive, evidenziando a volte delle opportunitá, altre volte delle criticitá, o un bel mix di tutto.

C’é chi ha le idee ben chiare, obiettivi alti e sogna di diventare un impresario, e c’è chi mi guarda e mi chiede che senso ha porsi degli obiettivi troppo grandi se poi puó succedere, come negli ultimi mesi, che le piogge scarseggiano e si perde la produzione. C’é chi non sa come definirsi, come definire il gruppo di cui fa parte, ma piú per una questione di non essersi mai posto la domanda. C’é chi nel bel mezzo delle chiacchiere realizza sorridente che é interessante farsi queste domande, capire il presente, sognare il futuro e disegnare insieme il cammino per raggiungere un meta comune.

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Non é sempre facile, perché sto molto attenta a non influenzare le risposte, a far si che quello che metto blu su bianco sia veramente ció che i partecipanti degli incontri mi raccontano, e a volte mi trovo davanti persone talmente prove di risorse che non riescono a pensare a come gestirle, caso riuscissero ad averle a lungo termine. Ma siamo qui per questo no? Ogni criticitá é uno stimolo, per la serie “non esistono problemi, solo soluzioni” e quando le soluzioni son ragionate assieme e cucite sulla realtá, sono piú a portata di mano, e sostenibili nel tempo.

Un’altra cosa interessantissima a cui ho presto parte in questo ultimo mese é stata una dimostrazione culinaria promossa dal CAM, rivolta alle mamme della comunitá, in cui si insegnava come fare delle pappe usando come base una sorta di polenta. É stato molto interessante, e fondamentale per capire come impostare le attivitá di educazione alimentare, che son giá in fase di preparazione in collaborazione con la Direzione di Salute di Caia. E sono in cantiere anche le azioni micro finanza, visto che un obiettivo presentato da tutti i gruppi finora é la creazione di un fondo.

La prossima settimana entreranno ufficialmente nell’equipe Ana e Francisco, che mi affiancheranno nelle attivitá sociali. Hanno giá partecipato a qualche incontro, per iniziare a vedere nella pratica che tipo di attivitá realizzare con i gruppi di produttori.

Che dire? Stay tuned perché qui di novitá ce ne sono quotidinamente ;)”

Una nuova alleanza per gli allevatori del Mozambico

Una nuova alleanza per gli allevatori del Mozambico

Granarolo 3-1-15Martedì 3 novembre a Bologna, presso la sede di Granarolo, si è tenuta una riunione con l’obiettivo di iniziare a costituire una “alleanza” di soggetti privato-pubblico-associazioni finalizzata al delineare e poi accompagnare un progetto di supporto alla filiera allevamento e trasformazione lattiero-casearia a Beira (Mozambico).

Numerose le realtà presenti: la Vicepresidente dell’Assemblea parlamentare paritetica Acp-Ue Cecile Kyenge, l’assessore della Regione Emilia Romagna all’agricoltura Simona Caselli, un’ampia rappresentanza di Granarolo tra cui il presidente Gianpiero Calzolari, l’Associazione Italiana Allevatori con il direttore Paolo Scrocchi, la Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura con il presidente Massimo Goldoni, Confcooperative/Coopermondo con il direttore Danilo Salerno, il vicepresidente di CEFA onlus Luciano Sita e CAM onlus con il presidente Paolo Rosatti, nonché diversi altri collaboratori di tutti i soggetti rappresentati.

L’iniziativa nasce da un intreccio di relazioni, collaborazioni ed amicizie che uniscono gli attori: in particolare dalla lunga esperienza di collaborazione tra Granarolo e CEFA che ha portato al bellissimo progetto vincitore delle best practice di Expo (cfr. articolo su Africa Milk Project), poi dalla nuova collaborazione per il lavoro in Mozambico tra CEFA e CAM che ha portato già all’approvazione di un nuovo progetto sul supporto ai contadini nella produzione di sesamo, ortaggi e miele nel distretto di Caia, infine dalla positiva esperienza di FEDERUNACOMA per la fornitura di mezzi agricoli per un centro di meccanizzazione in Congo.

Dopo l’incontro i prossimi passi saranno la costituzione di un tavolo tecnico e poi la strutturazione del progetto specifico che lavorerà con gli allevatori a Beira e con la cooperativa di raccolta, trasformazione e commercializzazione Copoleite, nato dopo una missione di pre-fattibilità di CEFA-AIA-CAM a luglio scorso.

Vedi anche l’articolo di Coopermondo.