60 storie… a teatro!

Collage60StorieNovità in vista sul progetto “60 Storie”, il percorso comune tra le tre associazioni trentine (Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, Associazione Trentino Balcani e Gruppo Trentino di Volontariato – GTV onlus) che tra il 2013 e il 2014 hanno pubblicato nel blog https://60storie.wordpress.com/ esperienze, impegno, vite, di persone coinvolte in progetti di solidarietà in Trentino, in Mozambico, nei Balcani e in Vietnam.

Il 26 marzo 2015 al Teatro San Marco di Trento debutterà lo spettacolo teatrale “I’M NOT A TOURIST” prodotto dalla compagnia Estroteatro, drammaturgia di Cinzia Scotton, liberamente ispirato alle storie.
Lo spettacolo porta in scena tre storie di vita, lavoro ed amicizia che oltrepassano i confini nazionali e culturali per farci riflettere sull’importanza dell’incontro e confronto tra culture, sulle difficoltà ma anche sui momenti divertenti dell’essere stranieri in un altro Paese.

La cooperazione allo sviluppo, e in particolar modo l’approccio della cooperazione di comunità, sembra non essere troppo conosciuta dai non addetti ai lavori, i quali tendono invece a ricondurre questo genere di interventi ad un’idea di solidarietà internazionale di tipo assistenzialistico o legata al trasferimento di tecnologie e alla realizzazione di opere. L’idea di cooperazione di comunità promossa dalle tre Associazioni viene invece rappresentata dalla centralità dei soggetti che nei vari territori vengono coinvolti nel processo di collaborazione e mediazione, siano essi enti locali, istituzioni, rappresentanti della società civile o singoli individui. È una cooperazione che mette in relazione prima di tutto le persone e che va ad attivare iniziative in tutti i settori della vita quotidiana di queste ultime, dall’integrazione sociale alla salute, dall’agricoltura alla gestione delle risorse idriche, dalla cultura al turismo responsabile, allo sviluppo locale sostenibile, alle pari opportunità. Per questo motivo, attraverso il progetto delle “60 storie a teatro”, ATB, CAM e GTV intendono divulgare le esperienze delle persone che testimoniano, con il proprio vissuto, questo approccio alla cooperazione internazionale, indipendentemente dalla loro provenienza territoriale.”

Lo spettacolo debutterà a marzo a Trento, per poi essere riproposto nei mesi successivi in alcuni comuni del Trentino e per alcune scuole secondarie di primo e secondo grado.

Oltre alle tre associazioni promotrici ed alla compagnia Estroteatro, la produzione ha ottenuto il sostegno di Provincia Autonoma di Trento – Servizio Solidarietà Internazionale, Servizio Cultura, turismo e politiche giovanili del Comune di Trento, Docenti Senza Frontiere Onlus, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine.

Per saperne di più in merito anche a possibili repliche si può contattare la referente del progetto anna.brian@gtvonline.org.

Info per le scuole anche su http://www.docentisenzafrontiere.org/it/news-educazione-globale/60-storie-diventa-teatro.html

3 dicembre – Giornata Internazionale delle persone con Disabilità – anche a Trento il film Less is More

3 dicembre – Giornata Internazionale delle persone con Disabilità – anche a Trento il film Less is More

InternazionabilitàLocandina

Mercoledì 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità la proiezione a Trento del film “Less is More” realizzato dall’ONG CEFA di Bologna, che racconta la straordinaria impresa di Norberto, ex volontario CEFA, da anni sulla sedia a rotelle dopo un incidente stradale in Tanzania, che ha attraversato il paese africano con l’handbike per portare un messaggio di inclusione e solidarietà. L’evento è organizzato assieme alla Provincia Autonoma di Trento nel percorso “Internazionabilità”, la proiezione alle ore 18 presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione.

Less is more, storia di un viaggio che capovolge l’idea di disabilità

In tante città italiane il 3 dicembre 2014, in occasione della Less is MoreGiornata Internazionale delle Persone con Disabilità, anteprima nazionale del film di Luca Vasco che racconta il viaggio di Norberto De Angelis in Tanzania a bordo di una handbike.

Norberto De Angelis è un giocatore di football americano. Gioca nella nazionale italiana che nel 1987 vince i campionati europei. Nel 1992 parte come volontario per un progetto umanitario in Tanzania, ma un incidente d’auto gli spezza la colonna vertebrale e, dopo due mesi di coma, lo inchioda su una sedie a rotelle. Da qui inizia la sua “seconda vita”. Nel 2009 compie un’impresa epica: copre i 3.798 chilometri della Route 66 che separano Chicago da Los Angeles, in 80 giorni. Nel 2013 gli viene chiesto se la sente di tornare in Tanzania, nei luoghi dell’incidente…

Less is More documenta un viaggio di 750 chilometri, dalla città di Njombe sino alla capitale Dar es Salaam, percorsi con la sola forza delle braccia, nei mesi di ottobre e novembre 2013. Norberto è seguito da una piccola carovana di ciclisti volontari e veicoli fuoristrada che lo scortano. Viene accolto come l’ambasciatore di un nuovo modo di vedere le cose: nei villaggi e nelle città, nelle scuole, durante gli incontri ufficiali le persone lo ascoltano, fanno domande, lo interrogano con gli occhi, sorridono. Particolarmente forti sono le reazioni degli stessi ragazzi disabili: sul loro viso si leggono sorpresa, emozione, curiosità. Come se un opprimente peso millenario possa finalmente essere sollevato.

Con questo road movie il regista Luca Vasco racconta una storia che ha il potere di motivare più di mille parole. E nello stesso tempo ci regala il ritratto poetico di un paese, la Tanzania, ricco di tradizioni, di musica, di paesaggi mozzafiato e di una straordinaria umanità che non lascia indifferenti gli wazungu (in swahili “uomini bianchi”). Secondo il regista, che sarà presente all’evento di Milano, “…i veri nemici della disabilità sono l’isolamento, la riprovazione sociale, la vergogna e l’autocensura delle persone disabili. Non è facile lavorarci sopra e superarli. Però vale la pena di tentare. Sempre. E soprattutto vale la pena di raccontare la storia di chi ci è riuscito.”

Nella giornata del 3 dicembre 2014 il film sarà presentato simultaneamente in 30 città italiane e a Dar Es Salaam, Iringa, Bruxelles, Parigi, Losanna.

L’evento è organizzato da CEFA, un’organizzazione non governativa fondata a Bologna più di 40 anni fa e molto attiva in Africa. Da anni CEFA promuove in Tanzania progetti innovativi a sostegno dei disabili attraverso attività di formazione al lavoro. In tutta l’Africa sub-sahariana i disabili ancora oggi sono considerati frutto del malocchio o figli del demonio, e perciò tenuti nascosti per la vergogna.

Il titolo Less is more è una citazione comunemente attribuita all’architetto razionalista Mies van der Rohe. “Less” in questo caso è anche l’acronimo di Labour, Empowerment and Social Services, il cappello sotto il quale stanno tutti i progetti CEFA di reinserimento dei disabili nella società in Tanzania. Negli ultimi quattro anni oltre 150 persone con disabilità, tramite questi progetti, hanno potuto acquisire competenze grazie alle quali hanno poi trovato lavoro.

CEFA ha contribuito alla realizzazione del film e ne ha fatto la bandiera di una campagna che prevede la proiezione del film in molte città italiane e la partecipazione a festival nazionali ed internazionali. Patrizia Farolini, Presidente di CEFA, ha dichiarato: “Il film Less is more è un messaggio di speranza lanciato a tutti i disabili. È un modo per dire con la pura forza delle immagini una cosa molto semplice: si può fare!” Grazie a questa campagna verranno raccolti fondi per continuare a sostenere le attività formative di inserimento al lavoro di persone fragili e per la costruzione di centri diurni per la diagnosi, la riabilitazione e l’assistenza di disabili in Tanzania.

www.vimeo.com/94673434 (trailer)
www.norbertodeangelis.com
www.cefaonlus.it

Per informazioni stampa, immagini e per organizzare nuove proiezioni
Giovanni Beccari g.beccari@cefaonlus.it cell. 339 1890923
Elisa Lolli e.lolli@cefaonlus.it cell. 328 4150470

Delegazione mozambicana in Trentino: incontro con l’autonomia locale

DSC_0433rAutogoverno, sviluppo sostenibile del territorio,sostegno alla cooperazione, questi i temi centrali della visita formativa nella nostra provincia dei rappresentati di istituzioni nazionali e locali mozambicane.

Si è conclusa oggi, con un incontro dedicato alle nuove opportunità di cooperazione tra Trentino e Mozambico, la visita nella nostra Provincia di un’ampia delegazione istituzionale mozambicana, organizzata da Cooperazione Italiana, che ha scelto la Provincia Autonoma di Trento per proporre un percorso formativo e di scambio particolarmente improntato sul rafforzamento delle istituzioni locali.

La delegazione è composta dalla Ministra dell’Amministrazione Statale Carmelita Namashulua, dal Governatore della Provincia di Sofala Felix Paulo, dal Direttore Nazionale degli Enti Locali, due Direttori della Provincia di Sofala e due Amministratori di distretti, anch’essi localizzati nella Provincia di Sofala. Tra le 10 province del Mozambico, è infatti proprio la provincia centrale di Sofala quella che da quindici anni intrattiene relazioni politiche e operative con la Provincia di Trento, attraverso il programma di cooperazione decentrata “Il Trentino in Mozambico”, con la partecipazione di un gran numero di soggetti trentini, singoli ed enti, attraverso il “Tavolo Trentino con il Mozambico”. Nel programma, che opera nel distretto rurale di Caia, sono state realizzate iniziative in molti diversi settori, dall’area socio-educativa a quella della pianificazione territoriale, dal settore agricolo al microcredito. Tra queste la creazione nel 2008 di una scuola di agraria ispirata al modello trentino dell’Istituto Agrario di San Michele, nel 2010 di una piccola “cassa rurale” e nel 2012 l’appoggio per l’allestimento del nuovo ospedale distrettuale.

DSCN7545L’agenda degli incontri e delle visite delle quattro giornate trascorse dalla delegazione in Trentino è stata curata dal Servizio Solidarietà e dal Servizio per la Promozione e l’Internazionalizzazione della Provincia Autonoma di Trento con la collaborazione di Federazione Trentina della Cooperazione e del Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, quale realtà che, operando da molti anni a Sofala, oltre a mantenere “sul campo” da anni strette relazioni con le istituzioni locali mozambicane, può svolgere un ruolo di ponte tra i due territori.

Nell’incontro conclusivo l’Assessora alla Cooperazione allo Sviluppo Sara Ferrari ha salutato la delegazione sottolineando come questa visita possa mettere le basi per lo sviluppo di una nuova prospettiva di collaborazione tra Trentino e Mozambico. Il paese africano è infatti una delle due aree prioritarie nelle quali la Provincia Autonoma di Trento intende sperimentare nel futuro nuove prospettive di impegno, nelle quali l’azione solidale delle associazioni e del volontariato si integri con l’impegno di piccole-medie imprese, specialmente del mondo cooperativo, sfruttando anche nuovi strumenti di intervento messi a disposizione dall’Unione Europea e dal Ministero Affari Esteri Italiane.

La Ministra Namashulua, a nome di tutta la delegazione, ha ringraziato per l’ospitalità e per aver potuto visitare numerose realtà, apprendendo modalità di supporto ai soggetti locali (associazioni, imprese, contadini, ecc…) per uno sviluppo locale. Ha poi individuato come principali aree di lavoro e di scambio, nelle quali propone di sviluppare le relazioni con il Trentino, la formazione a livello locale (non solo ai giovani ma soprattutto alle associazioni e cooperative) e la capacitazione istituzionale rivolta agli amministratori. Inoltre ha sottolineato l’importanza del credito e degli strumenti finanziari per il sostegno alle iniziative di impresa a livello locale.
Come affermato anche giovedì sera, durante l’incontro presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale tra la delegazione e i rappresentati delle varie associazioni trentine che operano in Mozambico, la Ministra ha ringraziato ufficialmente il Trentino per la calorosa accoglienza e per tutte le testimonianze offerte nel corso delle giornate di visita, ma anche per l’impegno che le realtà di volontariato e la PAT portano avanti per il loro paese, auspicando un rafforzamento di questi legami per una cooperazione sempre più viva e proficua tra i due territori.

(Maddalena Parolin – Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus)

Visita istituzionale – "Il Mozambico in Trentino"

IMG_1553Avrà inizio questa sera la visita in Trentino di una ampia delegazione istituzionale mozambicana. L’iniziativa è promossa all’interno del programma Paddel (il Programma di Sviluppo e Sostegno alle Amministrazioni locali della Provincia di Sofala finanziato dalla Cooperazione italiana) ed ha finalità formative e di “scambio di esperienze”.

Faranno parte della delegazione, oltre al Governatore della Provincia di Sofala Felix Paolo, a due direttori provinciali (opere pubbliche e azione ambientale) e a due amministratori di distretti (Maringue e Chemba), anche la Ministra dell’Amministrazione Statale Carmelita Namashulua ed il Direttore Nazionale dell’Amministrazione Locale.

Durante le visite saranno approfonditi vari temi, tra cui decentramento e governo locale, infrastrutture, sviluppo agricolo, gestione ambientale, sostegno alle imprese cooperative. E’ previsto un incontro con le associazioni trentine che operano in Mozambico, giovedì 13 novembre alle 16 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale a cui sarà presente anche l’ambasciatrice del Mozambico in Italia.

(foto CAM 2011)

"Con lo sguardo oltre i confini" – Corso introduttivo al volontariato e alla cooperazione internazionale

ConLoSguardoL’ACCRI e il CAM, con il sostegno del CSV della provincia di Trento, promuovono il corso di formazione al volontariato e alla cooperazione internazionale dal titolo “Con lo sguardo oltre i confini”, articolato su 6 incontri, distribuiti fra ottobre e gennaio.

Il corso, che inizierà sabato 11 ottobre, si terrà presso il Centro Missionario Diocesano di Trento, in via S.Giovanni Bosco 7, dalle 9 alle 16 per un totale di 42 ore.

Il programma intende fornire una panoramica, ampia ma accurata, sullo scenario globale del volontariato e della cooperazione allo sviluppo. Le tematiche affrontate sono: land-grabbing e nuove sfide della cooperazione internazionale, mass media e cooperazione internazionale nell’era del 2.0, finanza etica, altra economia e scelte quotidiane di giustizia, la questione dei “generi” nella sfida interculturale e le testimonianze dei volontari rientrati.

Segnaliamo inoltre la possibilità di partecipare a due tra gli incontri più interessanti, che saranno aperti al pubblico (iscrizione gratuita contattando ACCRI) attenzione-nuova data e cambio relatore per il secondo incontro:

SABATO 8 NOVEMBRE – FINANZA ETICA: oltre la logica del profitto per un’economia solidale, con Riccardo Milano, economista e responsabile relazioni culturali di Banca Popolare Etica

SABATO 20 DICEMBRE – Le DONNE come ponte fra mondi: la questione dei “generi” nella sfida interculturale, con Elisa Kidanè, suora comboniana, scrittrice, poetessa e direttrice della rivista Combonifem.

Scarica il depliant con il programma e tutte le info

Iscrizioni online sul sito www.accri.it entro il 5 ottobre, per informazioni formazione@accri.it – 0461/891279oltre i confini