Gli eventi a Trento per ricordare i 20 anni di pace in Mozambico

Il 4 ottobre del 1992, Frelimo e Renamo firmavano a Roma l’accordo generale di pace che metteva fine a sedici anni di guerra in Mozambico. L’anniversario dei vent’anni di pace rappresenta una preziosa occasione di riflessione: per recuperare la memoria della guerra e dei negoziati che aprirono la strada a quella memorabile data e per riflettere sulle sfide che questo giovane paese deve affrontare per continuare ad avanzare sulla strada della democrazia e dello sviluppo, nel contesto insieme promettente e problematico della globalizzazione.
Una lunga strada che anche l’Italia e il Trentino da tempo percorrono con il Mozambico e la sua gente. Insieme, juntos.

PROGRAMMA:

Giovedì 18 ottobre 2012

Ore 18.00 – ACLI – Sala Pizzoli – Trento, via Roma 57, quarto piano
Mozambico: geografia dal volto umano
Lezione di storia e geografia per conoscere da vicino la solidarietà che ci lega con altri mondi.
a cura di IPSIA del Trentino – Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI , in collaborazione con CAM –
Consorzio Associazioni con il Mozambico e Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale

Ore 20.30 – Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale – Trento, Vicolo San Marco 1
Proiezione film Terra Sonnambula. Presenti in sala Anna Maria Gentili e Mario Raffaelli

Venerdì 19 ottobre 2012

Ore 10.30 – Sala Depero – Palazzo della Provincia, Trento, Piazza Dante 15
La lunga strada verso la pace
Incontro pubblico in occasione dell’anniversario del ventennale della Pace
Saluti e benvenuto
LIA GIOVANAZZI BELTRAMI – Assessore provinciale alla Solidarietà internazionale e alla Convivenza
Inquadramento storico, negoziati di pace e ruolo dell’Italia
ANNA MARIA GENTILI – Africanista, Professore dell’Alma Mater, Università di Bologna e Centro per la
Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento
MARIO RAFFAELLI – già sottosegretario agli Esteri e Mediatore dell’Accordo di Pace, presidente di AMREF
La cooperazione internazionale a supporto della pace
OLDEMIRO JÚLIO MARQUES BALOI – Ministro Affari Esteri e Cooperazione del Mozambico
LORENZO DELLAI – Presidente della Provincia autonoma di Trento

Ore 20.30 – Cinema Astra – Trento, Corso Buonarroti 16
Saluti e benvenuto
OLDEMIRO JÚLIO MARQUES BALOI – Ministro Affari Esteri e Cooperazione del Mozambico
Proiezione film Mozambique Paths of Peace
Presenti in sala Anna Maria Gentili e Mario Raffaelli

4 ottobre – 20 anni di pace in Mozambico

Bandiera Mozambico

Il 4 ottobre il Mozambico festeggerà 20 anni di pace. L’accordo che pose fine alla guerra civile – un lungo conflitto trascinatosi per oltre 15 anni – venne firmato infatti il 4 ottobre 1992 a Roma e fu reso possibile dall’intenso lavoro diplomatico per il quale operò la Comunità di Sant’Egidio ed il governo italiano.

Sono passati 20 anni e il Paese si è completamente trasformato, grazie ad una pace stabile e duratura. L’amicizia del Trentino con il Mozambico, che ha ormai una lunga storia, ha vissuto durante questi anni l’esperienza intensa e nuova del programma di cooperazione tra comunità che ha visto Caia e il Trentino conoscersi reciprocamente e camminare insieme.

Per questo anche a Trento verrà ricordato l’importante anniversario con una serie di iniziative che si terranno nei giorni 18 e 19 ottobre, e durante le quali sarà ospite una delegazione dal Mozambico con a capo il Ministro degli Esteri. Il programma dettagliato, curato dal Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale – CFSI e dalla Provincia Autonoma di Trento, sarà presto disponibile sul sito www.tcic.eu.

Pianificazione strategica: un percorso partecipato

Tavolo Mozambico Venerdì 3 agosto si è tenuto presso la sede del CAM un importante momento di riflessione e incontro nel quale amici, volontari, collaboratori del presente e del passato si sono confrontati sui punti di forza e di debolezza dell’esperienza ormai più che decennale del programma “Il Trentino in Mozambico-Il Mozambico in Trentino” e sulle prospettive future.

La serata, cui hanno partecipato 50 persone, è stata una occasione preziosa di riflessione e di stimolo, e si inserisce nell’articolato percorso di pianificazione strategica che nel 2012 sta impegnando il CAM nel coinvolgimento di tutti gli attori, in Trentino ed in Mozambico, per definire insieme la strada futura.

Desideriamo condividere con tutti gli interessati i materiali dei lavori, ricordando che c’è ancora tempo – fino al 10 ottobre – per inviare riflessioni e contributi scritti a cam@treninomozambico.org.

Tavolo 3 agosto   Tavolo 3 agosto  Tavolo 3 agosto

Voci dalle escolinhas 1 – Martinho e il sogno dell'università

Martinho al Lar dos SonhosMartinho Celestino è un giovane di 25 anni, nato e cresciuto nel distretto di Caia, Provincia di Sofala, dove ha studiato. Nel 2008, mentre stava concludendo la scuola secondaria, ha iniziato a lavorare part-time come educatore infantile nella escolinha DAF, appena inaugurata dal CAM che, dopo una ricerca, aveva registrato nel quartiere la presenza di un gran numero di bambini orfani ed alti tassi di abbandoni scolastici nelle prime classi della scuola. Da quel momento ha sempre partecipato alle varie attività organizzate del CAM per formare gli educatori. A conclusione degli studi secondari e grazie al suo buon impegno nel lavoro, dopo una selezione ed una formazione ha assunto la responsabilità del coordinamento pedagogico delle quattro escolinhas di Caia.

La sua volontà è però sempre stata anche quella di poter proseguire gli studi, desiderio che ora si sta realizzando grazie all’appoggio finanziario di una famiglia trentina, che gli permetterà di studiare Psico-pedagogia seguendo un corso a distanza dell’Università Católica de Moçambique di Beira. Ecco una breve intervista nella quale gli abbiamo chiesto di questa nuova tappa della sua vita.

L’opportunitàMartinho

“In Mozambico, a causa delle distanze delle università e dei costi, è spesso un sogno porter frequentare un corso speriore. L’università può dare accesso a nuove conoscenze ed insegnare anche ad utilizzare ciò che si possiede già. Nel mio caso, questa opportunità mi permetterà di crescere e di migliorare nel lavoro e nella vita privata e di aiutare la comunità. Fare l’università per me significa questo.”

Il suo lavoro

“Poter studiare significherà evoluzione e miglioramento del mio lavoro e forse porterà anche dei cambiamenti, perché dopo il corso verranno fatte delle condivisioni con gli altri educatori. E’ una dinamica nuova, che è diversa da quella che c’è stata in passato quando qualcuno del gruppo si è iscritto all’Università.”

L’impatto e il futuro

“L’impatto è già grande per il solo fatto che una persona della nsotra comunità avrà maggiori conoscenze. Faccio parte di una associazione giovanile, nella quale facciamo delle attività che potranno essere migliorate grazie agli studi che farò, in questo modo ne beneficerà anche tutta la mia comunità. Inoltre tutti potranno vedere le capacità e lo sviluppo del “figlio del tale”, che è nato, cresciuto e vive con loro. Vedendo che è riuscito ad arrivare all’università possono capire che anche altri della nostra comunità possono arrivarci e che non sono solo le persone da fuori che possono farlo.

In futuro vorrei continuare con il mio lavoro migliorando ancora, e magari continuare gli studi: dopo la laurea ci sono il master o il dottorato e il mio desiderio di continuare è grande. Vorrei anche replicare quello che avrò appreso, sia nelle escolinhas che nella mia comunità.

Desidero ringraziare per questa borsa di studio, che è davvero una grande possibilità per me: sono il primo della mia famiglia ad avere una opportunità come questa. Per questo mi piacerebbe che si trasformasse in qualcosa non solo per me, ma anche per gli altri, in particolare per le escolinhas e vorrei che in futuro anche altri possano avere delle borse di studio. Spero davvero che il lavoro nelle escolinhas possa cambiare in meglio. Vi ringrazio molto!”

Martinho con i bimbi del DAF