Un grande successo condiviso: conclusa la campagna “Incendio Caia”

Un grande successo condiviso: conclusa la campagna “Incendio Caia”

 

Si è ufficialmente conclusa la campagna di raccolta fondi “Incendio Caia”, e il risultato è stato straordinario!
Grazie alla generosità e alla fiducia di tantissime persone, abbiamo raccolto 55.034,50 euro. Questa somma comprende i contributi arrivati tramite le piattaforme GoFundMe e Produzioni dal Basso, i bonifici diretti e il prezioso sostegno di Banca Etica.

Fin dai primi giorni, la solidarietà non si è fatta attendere: le prime donazioni ci hanno permesso di avviare tempestivamente i lavori di ripristino. Durante l’estate, poi, il passaparola ha moltiplicato l’entusiasmo, dando un impulso decisivo alla campagna.

Un grazie speciale va alle persone e agli enti e aziende che ci hanno supportato, tra questi: APIBIMI, Cuamm Trentino, Grop Miscionarie Pozza di Fassa, MP Servizi, Omad, Società Vincenzo De Paoli e Vicenza Sped International Agency SRL

Grazie a tutti voi, i lavori di ricostruzione sono già in corso:

  • è stata rifatta la tettoia per i mezzi di trasporto e comunicazione, distrutta dall’incendio;

  • è stato ritirato a Beira il nuovo automezzo, un pickup Isuzu cabina semplice, che presto raggiungerà Caia;

  • a breve inizieranno i lavori di sistemazione del magazzino danneggiato dal fuoco.

Questo traguardo è il frutto di una grande rete di solidarietà. Ogni donazione, ogni parola di sostegno, ogni gesto ha contribuito a ricostruire non solo strutture, ma anche speranza e fiducia.

Il CAM desidera esprimere la sua più profonda gratitudine a tutte le persone che hanno reso possibile questo risultato. Continueremo insieme a investire energie perché ovunque nel mondo si possano garantire pari diritti, opportunità e dignità, in un futuro fondato su umanità e Pace.

 

 
In ricordo di Roberta: il valore di un lascito che continua a donare

In ricordo di Roberta: il valore di un lascito che continua a donare

Il 13 settembre ricorre la Giornata nazionale del lascito solidale, un’occasione per riflettere su come i nostri gesti possano continuare a generare bene anche oltre la nostra vita. In questa giornata vogliamo ricordare Roberta Salvalai, che ha scelto di compiere un atto di grande generosità destinando al Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM) un lascito solidale.

 

Una vita dedicata agli altri

 Roberta era una professoressa amatissima dai suoi studenti. Credeva nel potere liberante della conoscenza e nella forza delle parole, che insegnava a usare non come ornamento ma come strumento di ricerca di senso. «La conoscenza è congiunta indissolubilmente all’amore», amava ricordare, e così ha trasmesso ai suoi ragazzi non solo nozioni, ma anche passione e cura per il mondo.

 Molti la ricordano come una maestra di vita, sempre attenta alle fragilità e ai talenti di ciascuno, capace di accompagnare con pazienza e dedizione i percorsi dei suoi studenti. Nonostante le difficoltà, ha creduto nella politica come forma alta di servizio, e ha testimoniato questa convinzione con il suo impegno nella Caritas parrocchiale e nella comunità di Monzambano.

 Roberta era una donna appassionata, presente, generosa. Amava i libri, la parola autentica, la condivisione. Ha affrontato con coraggio la malattia, circondata dall’affetto dei suoi amici e studenti, che oggi la ricordano pieni di gratitudine e commozione. Si è presa cura dei propri genitori, che ha curato e assistito con amore, degli amici e di quanti necessitassero di aiuto con disponibilità e generosità.

 Un gesto che guarda al futuro

 Con il suo lascito, Roberta ha scelto di continuare a prendersi cura degli altri anche oltre la sua vita. Ha sostenuto il CAM, che da oltre vent’anni lavora in Mozambico e in Italia per promuovere progetti di educazione, salute, sviluppo comunitario e solidarietà internazionale.

 Il suo gesto è un seme che continuerà a portare frutto, contribuendo a costruire un futuro migliore per tanti bambini, giovani e famiglie.

Posizionamento della targa a ricordo di Roberta Salvalai presso la Casa da Saude a Caia (maggio 2025)

Che cos’è un lascito solidale?

Fare un lascito solidale significa inserire nel proprio testamento la decisione di destinare una parte, anche piccola, del proprio patrimonio a un ente o a un’organizzazione non profit. È un modo semplice e concreto per trasformare i propri valori in eredità di bene, a favore delle cause in cui si è creduto per tutta la vita.

 Non serve essere ricchi né lasciare grandi somme: ogni contributo, grande o piccolo, può fare la differenza. È un atto di fiducia e amore verso il futuro, capace di prolungare la propria testimonianza oltre il tempo.

Un invito a riflettere

Ricordando Roberta, il CAM desidera ringraziare lei e tutte le persone che, come lei, scelgono di sostenere i più fragili con un gesto di generosità profonda.

In occasione della Giornata del lascito solidale, invitiamo chiunque lo desideri a informarsi su questa possibilità, consultando le informazioni e scaricando il pdf disponibile qui. Un lascito solidale non toglie nulla ai propri cari, ma aggiunge valore e speranza al futuro di tanti.

Così come la vita di Roberta ha lasciato un segno indelebile in chi l’ha conosciuta, anche il suo lascito continuerà a scrivere pagine di giustizia, solidarietà e amore.

Il CAM diventa una Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica

Il CAM diventa una Organizzazione di Volontariato con personalità giuridica

Con l’assemblea straordinaria dei soci di martedì 22 luglio 2025 il CAM è divenuto un’organizzazione di volontariato – ODV con personalità giuridica. Un passaggio molto importante per continuare a svolgere con impegno, passione e professionalità la nostra missione di “cooperare per un futuro condiviso”. Un grazie a tutte le persone presenti e collegate.

Cos’è la personalità giuridica per un’associazione di volontariato?
Quando un’associazione di volontariato ottiene la personalità giuridica, significa che viene riconosciuta come soggetto di diritto autonomo dallo Stato. In pratica, l’associazione diventa una persona giuridica distinta dalle singole persone che la compongono.

Cosa comporta questo?
Responsabilità patrimoniale limitata: L’associazione risponde delle obbligazioni solo con il proprio patrimonio. I soci, i volontari e i membri del direttivo non sono personalmente responsabili con i propri beni, salvo casi eccezionali.

Maggiore credibilità e solidità legale: Avere personalità giuridica può facilitare l’accesso a bandi pubblici, donazioni, convenzioni con enti pubblici, e rafforza l’immagine dell’associazione agli occhi di partner e istituzioni.

Maggiore controllo e trasparenza: Ottenere la personalità giuridica comporta anche obblighi più stringenti in termini di gestione, bilanci, statuto, e controlli da parte del Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS).

Come si ottiene?
Per le organizzazioni di volontariato (ODV), la personalità giuridica si può ottenere attraverso l’iscrizione al RUNTS nella sezione ODV e la verifica da parte dell’ufficio competente che l’associazione abbia un patrimonio minimo (15.000 euro per le ODV) e rispetti i requisiti di legge.

Avere personalità giuridica significa essere più tutelati, più strutturati e più riconosciuti. È un passo importante per chi vuole operare con continuità, trasparenza e maggiore impatto nel tempo.

Qui trovate il nuovo statuto approvato dall’assemblea

Bilancio Sociale CAM 2024

Bilancio Sociale CAM 2024

È online la nuova edizione del Bilancio Sociale CAM, un documento che racconta chi siamo, le attività svolte nel 2024 e le risorse – economiche e umane – che abbiamo messo in campo. All’interno troverete anche il bilancio economico approvato dall’assemblea dei soci del 29 maggio 2025 e la relazione dell’organo di controllo.

Tra qualche giorno saranno disponibili anche le copie cartacee presso la nostra sede: 48 pagine ricche di immagini, dati, testimonianze e approfondimenti.

Per consultarlo online o scaricare il pdf, clicca qui.

Qui trovi anche le edizioni 2019-2020-2021-2022-2023.

 

Il 2024 è stato un anno di avvenimenti drammatici a livello globale, in un mondo che oggi è diventato difficile perfino da capire: pensiamo in particolare alle guerre, ai conflitti, ai massacri di cui sentiamo parlare in questi anni, in questi mesi, in queste ore. A queste atrocità disumane assistiamo da un lato con grande preoccupazione e angoscia per il futuro, dall’altro con maggiore determinazione ad operare, ovunque possiamo, per contribuire a dare più opportunità di una vita buona e dignitosa alle persone che abitano nei paesi impoveriti, convinti che questo possa favorire la promozione della pace.

Gianni Filippi

Presidente CAM

“Stare CON”: il saluto della nuova presidente CAM Giovanna Luisa

“Stare CON”: il saluto della nuova presidente CAM Giovanna Luisa

Da pochi giorni Giovanni Filippi ha passato ufficialmente il testimone ad una nuova presidente, Giovanna Luisa.
Riportiamo il discorso letto da Giovanna all’assemblea CAM del 29 maggio.
La nomina della nuova presidente è stata formalizzata dal direttivo del 17 giugno 2025.

Buon pomeriggio, 

immagino la sorpresa di alcuni di voi e questi possono certo capire anche la mia. 

Ho riposto ad un invito, alla proposta di assumere la presidenza di una associazione al servizio di due comunità: quella del CAM locale e quella del CAM in Mozambico. Ho la consapevolezza di non bastare a me stessa, ma anche la certezza di far parte di una squadra di grande valore.

Succedo ad un Presidente che stimo e lo ringrazio di esserci stato, con coraggio, determinazione e onestà, virtù che vorrei ereditare e a cui intendo dare continuità.

I miei difetti sono tanti, ma mi impegnerò di più a rafforzare i pregi, aiutata dal confronto con le persone che lavorano e che appoggiano l’Associazione: le poche persone assunte, i tanti volontari coinvolti, i tanti ragazzi del servizio civile. 

Sono tutti giovani, prevalentemente donne, intraprendenti, motivati, non solo animati dalla necessità di avere un lavoro, o dal fascino di una esperienza in terra africana. Sono competenti, hanno valori di riferimento e certo anche sogni, perché senza sogni non si apre nessun cammino. I nostri sogni coincidono: vogliamo un mondo più Giusto, Umano e Solidale, un mondo che favorisca gli incontri e gli scambi culturali, un mondo migliore di quello che abbiamo incontrato e di quello che, purtroppo, complessivamente ci circonda. A loro offrirò ciò che ho maturato con l’esperienza e trasmetterò la conoscenza della storia del CAM, che ho accompagnato dalla sua fondazione, nel 2002.

Come quello di tante altre Associazioni, il percorso fatto fin qui, grazie anche alle miopi scelte politiche sulla cooperazione internazionale da parte dei nostri ultimi amministratori, è stato un percorso ad ostacoli, pieno di sfide ed imprevisti, che solo chi ha frequentato l’Africa da vicino, ponendosi molte domande e cercando risposte, può capire ed accogliere, certamente meglio di chi non vi ha mai messo piede. 

La tentazione di gettare la spugna, ci è ancora compagna, ma siamo riusciti a tenere fede ad una decisione presa molti anni fa, quella di lavorare CON la gente, con persone i cui volti ci sono diventati familiari. In tutti gli ambiti di intervento messi in campo, questo obiettivo ha imposto anche un cammino irrinunciabile, senza scorciatoie, svincolato da pressioni per una deviazione di rotta, spesso portato avanti in silenzio.

“Stare CON” fa soffrire: si condivide il senso di impotenza diffuso, il limitato possesso di strumenti per affrontare le difficoltà: che derivano da malattia, da fame estrema, da dilagante mancanza di istruzione, dall’impossibilità di progettare degnamente il futuro, dalla generalizzata mancanza di difese contro i devastanti eventi climatici, dalla violenza, dalla negazione dei diritti, compreso il diritto alla Pace. 

Nel corso degli anni, stando CON la gente, tanti tra noi hanno potuto constare anche l’infinita pazienza di cui è capace, la calorosa accoglienza che la contraddistingue, la spiritualità che la anima, l’attitudine a sopportare la sofferenza e a ricominciare laddove tutto è andato perduto. Non so se si tratta di rassegnazione o di speranza, so che si tratta di forza, una forza che va conosciuta, rispettata e alimentata, con la condivisione di cui dobbiamo essere capaci.

Ho provato rabbia nel constatare le rapine che il territorio subisce nell’indifferenza generale e nella connivenza irresponsabile di autorità locali affascinate da mete che permettono la ricchezza a pochi, la miseria ai più e la dipendenza a tutti. 

“Stare CON” fa male, si prova persino un senso di vergogna per non disporre di mezzi per fare di più. Ma abbiamo deciso che saremmo stati peggio se avessimo girato le spalle a tutto questo. Così siamo rimasti al nostro posto. 

Non abbiamo mai creato una immagine del nostro lavoro che non corrispondesse alla realtà. 

Non abbiamo mai ottenuto successi facili: il tempo è stato sempre il nostro alleato più prezioso, ma anche il nostro più tenace avversario. Col tempo abbiamo consolidato percorsi ed obiettivi e innescato processi di sviluppo, ma il tempo ci ha anche imposto scadenze incalzanti ed impegni irrinunciabili, che hanno a che fare, in molti momenti, con il rendiconto di spese che è spesso stato necessario anticipare con le casse vuote! Tutti sanno cosa ciò significa, in ogni contesto in cui ciò si verifica. Certamente abbiamo fatto errori, anche noi non siamo nati “imparati”. 

A fare Cooperazione si impara. Un’autentica cooperazione non è mai asimmetrica: si dà e si riceve, quasi sempre sul campo. Il CAM ha ricevuto rispetto, considerazione, onorificenze persino, nel luogo in cui si è speso. 

Oggi lavora per vincere concorsi in linea con i suoi valori e lavora qui, tra la gente, per farsi conoscere e trovare collaborazione. Il CAM è questo e molto altro, vi invito ad avvicinarvi per conoscerlo ed apprezzarlo e, rappresentandolo, io spero di poterlo onorare come merita.

Giovanna Luisa

Presidente CAM

Incendio a Caia: aiutaci a ripartire

Incendio a Caia: aiutaci a ripartire

Lo sai che, da anni, la mattina, molto presto, un automezzo del CAM usciva dalla sede di Caia in Mozambico, carico di tecnici ed operatori sanitari, per “portare l’ospedale” alle popolazioni lontane, disseminate nella campagna? Si trattava della cosiddetta “clinica mobile”, in appoggio all’ospedale locale.

Si viaggiava durante ore su strade dissestate, per raggiungere la gente che si raccoglieva nel luogo convenuto e aspettava. Lì si vaccinava, si visitavano le donne gravide, si individuavano persone da ricoverare, si pesavano e misuravano i bambini, si trattavano i casi di malnutrizione, si curavano le malattie e si distribuivano le medicine disponibili. Fino a quando non calava la sera.
La gente sapeva che la clinica mobile sarebbe arrivata e che sarebbe intervenuta a favore di chiunque avesse bisogno. Ora la gente aspetta invano: l’auto del CAM è fuori uso, bruciata durante un incendio avvenuto in sede.

L’automezzo facilitava anche gli acquisti di cibo e materiale scolastico per le 4 escolinhas di Caia, che accolgono quotidianamente 325 bambine e bambini dai 3 ai 6 anni offrendo un’opportunità educativa e un’importante sostegno nutrizionale grazie al pasto quotidiano.

Aiutaci ad acquistare un nuovo automezzo.
Aiutaci a tornare tra la gente che aspetta la “clinica mobile” e a fornire un pasto caldo ai/alle bambini/e degli asili.

In un momento in cui tante iniziative umanitarie stanno chiudendo per la volontà politica di alcuni, non consentire che questa chiuda per un evento avverso.

 

Il 15 maggio nella sede storica del CAM a Caia un incendio che ha compromesso parte della struttura dell’ufficio e bruciato, rendendola inservibile, una delle due macchine disponibili. Con l’aiuto di alcune persone della comunità e di due membri delle forze dell’ordine, siamo riusciti a spegnere le fiamme, fortunatamente non ci sono stati feriti gravi.
Non ci resta che rimboccarci le maniche e metterci al lavoro!

A Caia, il CAM svolge da ormai 20 anni attività sanitarie ed educative che sono essenziali per le comunità più svantaggiate del distretto e la speranza è quella di tornare al più presto al pieno delle nostre forze.