da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 15 Lug 2015 | Progetti in Mozambico
Dopo un anno e mezzo di lavoro a Caia Claudia Aloisio ha concluso il suo incarico come Consulente del Settore Sociale. Claudia ha osservato che ogni collaboratore del settore sociale (escolinhas, Casa da Saúde e Cuidados Domiciliários Integrados) ha raggiunto un buon grado di consapevolezza dei propri compiti e delle proprie responsabilità, nonostante permangano alcune debolezze, soprattutto nell’ambito della contabilità. In tutti è chiara la necessità di ottimizzare le risorse a disposizione affinché le attività rivolte alla comunità possano avere prosecuzione in futuro.
Soprattutto per quanto riguarda il progetto escolinhas Claudia ha espresso grande
soddisfazione nel lasciare il progetto in mani competenti e dedicate. Claudia infatti è rimasta molto contenta delle capacità sia di Martinho che di Paulino i quali sono riusciti a creare una squadra funzionale e affiatata, capace di gestire in totale autonomia le attività tanto ordinarie che straordinarie delle Escolinhas. Inoltre si è venuto a creare un buon team di lavoro con professionisti preparati e consapevoli dell’importanza del proprio ruolo.
Per quanto riguarda il progetto Casa da Saúde e l’Associazione Mbaticoyane, Claudia ha riscontrato alcune complessità. Secondo la relazione di Claudia, la scelta di ridimensionare i corsi della Casa della Salute ha permesso di abbattere fortemente i costi di gestione, ma altri aggiustamenti dovranno essere pensati per il 2016. Sono stati mantenuti il corso di Inglese e il Corso di Culinaria in collaborazione con l’Ospedale Distrettuale di Caia. Più precisamente, il Corso di Culinaria non viene più realizzato alla Casa della Salute, ma direttamente all’interno delle comunità, utilizzando i prodotti presenti nella case delle donne che partecipano al Corso. Infine verrà mantenuto il Gruppo di Teatro Mbaticoyane, il quale sta avendo un interessante impatto all’interno del Distretto tanto da partecipare regolarmente a tutti gli eventi commemorativi e di sensibilizzazione sanitaria proposti sul territorio. Purtroppo, secondo Claudia, ci sarà la necessità di tagliare altre attività, come ad esempio il Corso di Sartoria, data la mancanza di partecipazioni. Ulteriori difficoltà sono state riscontrate nella gestione dei contratti di collaborazione.
Un’importante novità da segnalare nella gestione delle attività della Casa della Salute, è il ruolo del Sr. João Domingos, amministrativo dei Cuidados Domiciliarios Integrados, il quale si dovrà occupare in autonomia e puntualità di gestire la contabilità Casa della Salute.
Infine, per quanto riguarda il progetto Cuidados Domiciliarios Integrados, le attività sono tornate a pieno regime dopo l’emergenza colera. La formazione degli gli attivisti è stata ripresa con successo e si sta valutando la possibilità di avere a disposizione altri due formatori, cosa che risulterà essere vantaggiosa per l’andamento delle attività e per il ridimensionamento del carico di lavoro amministrativo – contabile del responsabile di settore signor Elias. Sfortunatamente, come sottolinea Claudia nella sua relazione, il settore sanitario, a differenza di quello educativo (in particolare le Escolinhas), non ha ancora ottenuto finanziamenti da terzi per il proseguimento delle attività nel 2016.
Le attività di rendita dell’Associazione Mbaticoyane, anche ammettendo un taglio drastico delle spese relative alla Casa della Salute, difficilmente riusciranno a coprire i costi necessari per mantenere in vita il Progetto dei Cuidados Domiciliriaos Integrados. Nonostante la forte considerazione e la consapevolezza da parte delle Istituzioni dell’importanza dell’azione dei nostri attivisti sul territorio, non ci sono molte speranze riguardo possibili finanziamenti futuri a livello locale. L’impegno del CAM entro il 2016 è quindi quello di trovare dall’Italia e dal Trentino partner interessati ad appoggiare ancora il progetto e altre forme di sostegno.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 10 Lug 2015 | Progetti in Mozambico
I genitori dei bambini delle Escolinhas sono sempre più attivi! Presenti in ogni escolinha, i Consigli dei genitori sono sempre più importanti, seguiti con molta serietà e partecipazione. Nonostante alcune variazioni nei componenti, la consapevolezza dell’importanza dei Consigli viene sempre espressa con forza. Di seguito le parole della relazione finale di Claudia Aloisio, che ha accompagnato il progetto da novembre 2013 a giugno 2015.
I membri dei Consigli si riuniscono con regolarità, stilando e poi consegnando delle relazioni degli incontri. A fronte delle problematiche relative alla gestione della attività ipotizzano e propongono soluzioni concrete. Effettuano visite regolari alle Escolinhas, con l’attenzione (richiesta dal coordinatore Martinho a inizio anno) di non interferire nelle attività, evitando comportamenti che potrebbero minare il ruolo degli educatori. Molte le proposte avanzate per far fronte ai problemi ormai cronici delle Escolinhas. Di fronte alla difficoltà di raccogliere le quote annue di frequenza (60 Mzn, circa 1,4 euro) il Consiglio ha suggerito di leggere a tutti gli encarregados (famigliari) presenti alle riunioni trimestrali, realizzate il 19 e 20 di maggio, l’elenco dei nomi di chi ha pagato in modo da ottenere, si spera, una reazione nei ritardatari recidivi. Importanti sono stati anche gli interventi di sensibilizzazione dei componenti dei Consigli all’interno delle comunità.
I Consigli si sono inoltre impegnati nel tentativo di risolvere l’annoso problema delle recinzioni delle Escolinhas, in particolare quella del Lar, ma anche quella dell’A. Cabral. Durante gli incontri trimestrali il Presidente del Consiglio di ogni Escolinha è intervenuto per proporre agli encarregados presenti un’iniziativa utile ad affrontare la questione delle recinzioni. A partire dal 2016 ogni mese ogni famiglia metterà a disposizione 10 Mzn o 5 mattoni. La raccolta di questo valore e del materiale sarà fondamentale per provvedere alla recinzione di, si spera, tutte le Escolinhas. Il problema delle invasioni degli altri bambini che picchiano e rubano il pane ai piccoli che frequentano le Escolinhas è molto sentito da tutti gli encarregados, che di fatti hanno reagito molto bene (almeno a parole) alla proposta, chiedendo in alcuni casi che sia realmente realizzata in modo che tutte le Escolinhas abbiano la propria recinzione e il proprio cancello. I genitori percepiscono le invasioni e i danni che vengono fatti alle strutture delle Escolinhas come violazione a qualcosa di loro.

La forte partecipazione agli incontri trimestrali, l’interesse e la disponibilità dimostrate dagli encarregados fa ben sperare in un’ottica di sempre maggior inclusione delle Escolinhas nella vita delle comunità. Si percepisce la consapevolezza che le Escolinhas sono state create per la popolazione e per i loro figli, comprendono sempre di più la necessità di impegnarsi direttamente affinchè queste possano essere mantenute in vita. Mi ha particolarmente colpito l’intervento di un padre in riferimento alla proposta di contribuzione per le recinzioni: “Se non sarà per i bambini che in questo momento stanno frequentando le Escolinhas, sarà per quelli che verranno dopo. In fondo noi non smettiamo mai di avere figli!”
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 25 Giu 2015 | Progetti in Mozambico
Come tante delle storie che abbiamo raccontato nel blog https://60storie.wordpress.com/, anche quella di Aide è una storia che parla di Caia, di impegno per la comunità, di crescita.
Natalicio Felicio Matias Aide e è il giovane tecnico diplomato in idraulica che nel 2009 è stato selezionato e formato con il supporto del CAM all’interno di un percorso di appoggio alle istituzioni, nello specifico al Servizio Distrettuale di Pianificazione e Infrastrutture che in quel periodo è stato supportato nella creazione, proprio attraverso il tecnico Aide, di un Dipartimento Agua e Saneamento. Oltre che farsi carico di molti aspetti formativi e di supporto tecnico, il CAM ha garantito lo stipendio di Aide, secondo un meccanismo di “preassunzione” fino cioè all’inquadramento della persona nell’organico dell’amministrazione pubblica, processo che è sempre avvenuto, pur spesso con ritardi e difficoltà, per le molte persone selezionate e formate anche in altri settori (ad esempio per alcuni tecnici agricoli).
A questo percorso hanno partecipato anche, in varie forme nel corso degli anni, i gruppi di lavoro trentini e in particolare alcuni docenti e studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento nonché l’associazione Ingegneria Senza Frontiere. Il loro supporto tecnico, ma anche progettuale, è stato determinante per le attività del CAM nel settore agua e saneamento (che si occupa di fonti idriche e di sistemi di igiene pubblica, latrine, fognature eccetera).
Nel 2015 Aide, dopo alcuni anni di servizio a Caia che hanno visto molta collaborazione con il CAM e con i progetti che sono stati messi in campo, anche a livello comunitario (ad esempio il programma Madzi Athu che ha creato una associazione di coordinamento per i comitati di gestione dei pozzi, o il PPS – progetto di promozione della salute comunitaria), è stato nominato Direttore Distrettuale del Servizio di Pianificazione ed Infrastrutture a Inhaminga, nel distretto di Cheringoma, territorio nella Provincia di Sofala localizzato a sud di Caia. [Nell’immagine sopra, la cerimonia di incarico a Inhaminga, qui accanto il giovane tecnico durante la visita ad un pozzo a marzo 2010]
Gli facciamo i nostri migliori auguri per il suo incarico ringraziandolo per tutta la collaborazione di questi anni!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 24 Giu 2015 | Opportunità per cooperanti e volontari, Progetti in Mozambico
Dopo il “gemellaggio” tra l’escolinha Lar Dos Sonhos, nel quartiere di Chirimba I a Caia con l’associazione APIBIMI, un’altra delle nostre quattro “scuolette” viene adottata da una associazione partner, potendo così appoggiare le attività, i costi per gli insegnanti, per le merende, la manutenzione e i materiali.
CEFA onlus ha deciso di sostenere, attraverso il meccanismo del Sostegno a Distanza ed il coinvolgimento di 50 famiglie, l’escolinha di Amilcar Cabral che ospita 167 bambini.
Il CEFA da molti anni gestisce un programma di Sostegno a Distanza in diversi Paesi in cui opera, programma che si integra con i progetti realizzati in loco beneficiando le comunità nelle quali i progetti sono attivi. Il processo di collaborazione iniziato tra CEFA e CAM nel corso del 2014 ha portato alla proposta di progetti agricoli da realizzare nell’area di Caia e parallelamente si è deciso di iniziare gradualmente ad intervenire insieme anche in altri settori. Un nuovo passo è quindi la decisione di utilizzare parte dei fondi del SAD finora investiti in Sud Sudan – un progetto che è ora autonomo finanziariamente – per supportare uno dei Centri per le attività pre-scolari del progetto “Escolinhas”. Al momento il CEFA non opera ancora con proprio personale in Mozambico, per cui si farà riferimento alla struttura operativa del CAM a Caia per portare avanti le attività dal punto di vista operativo e amministrativo.
Come funziona il Sostegno a Distanza? Si tratta di avvicinare al progetto delle famiglie italiane che si impegnano con un sostegno mensile o annuale a supportare i costi di funzionamento di una struttura educativa. Ad ogni famiglia viene abbinato un bambino, trasmettendo delle informazioni su di lui e sul suo percorso scolastico. Non si tratta di un sostegno economico diretto a quel bambino, una questione di difficile gestione e che creerebbe disparità: il bambino riveste quindi più un ruolo di “testimone” del progetto e racconta una storia di come si vive in quella comunità.
Al sostenitore vengono inviati da CAM/CEFA due report all’anno dai volontari sul campo e periodicamente una newsletter che racconta le attività e i progressi del progetto. La quote proposta per l’appoggio al progetto è di 320 € l’anno.
In Trentino è anche possibile sostenere le escolinhas attraverso APIBIMI con la modalità “sostegno ad un progetto” che non è abbinata ad un singolo bambino ma all’intera escolinha Lar Dos Sonhos.
Scheda PDF
SAD Mozambico
Per informazioni:
CEFA http://www.cefaonlus.it/
sadcefa@cefaonlus.it
Tel. 051 520285
CEFA Onlus – Via Lame 118, 40122 Bologna
APIBIMI http://www.apibimi.org/
apibimi@unimondo.org
Tel. 0464 412200
APIBIMI onlus – Via Ponta 49, 38060 Volano (TN)
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 23 Giu 2015 | Progetti in Mozambico
Ha avuto inizio ieri a Maputo la missione del Presidente del CAM Paolo Rosatti in Mozambico. La visita che durerà fino al 4 luglio, sarà particolarmente itinerante per permettere di entrare in contatto con tutti i partner e per verificare anche possibili sviluppi futuri del programma “Il Trentino in Mozambico”. Tappe quindi a Maputo, Quelimane, Caia, Beira e Pemba per incontri con istituzioni a livello distrettuale, provinciale, nazionale, per le visite ai progetti ed il confronto con partner privati, associazioni e volontari.
Accompagna la missione l’ing. Isacco Rama rappresentante della cooperativa di ingegneri trentina Ting Group allo scopo di verificare la fattibilità di alcuni interventi in Mozambico. Nella seconda parte della missione parteciperà anche Luciano Centoze di CEFA, responsabile del nuovo progetto agricolo in Mozambico che è da poco stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Il progetto, che avrà inizio a fine 2015, prevede un intervento nelle filiere di sesamo, ortaggi e miele nel distretto di Caia in collaborazione con il CAM, il Servizio Distrettuale di Attività Economiche e il Centro di Sviluppo Agro-Zootecnico di Caia (la “azienda agricola modello” nata accanto alla scuola di agraria).
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 25 Mag 2015 | Progetti in Mozambico
Alcuni pensieri del nostro coordinatore Enrico Pietroboni che ci racconta come ha vissuto il mese di aprile, al di là dei soliti resoconti di progetti e problematiche connesse. Riflessioni sulla vita vista dall’Africa, tra malarie e feste della donna, ed alcune sue fotografie.
Carissimi, aprile è stato un mese intenso, ricco di spunti…
Il primo nasce dai problemi in Sud Africa, è risaputo che, storicamente, ci sono sempre stati problemi di xenofobia tra i Sud Africani e i non Sud Africani che lì si trovano per lavorare. In questo mese sono ritornati e anche i Mozambicani ne stanno pagando il prezzo. I Sud Africani sono convinti che questi immigrati stiano rubando loro il lavoro (che ci sia posto per Salvini in Sud Africa….) e questo mese hanno deciso di linciarli…e sembra che le forze dell’ordine si tengano abbastanza in disparte. Quando senti testimonianze di persone che hanno passato giorni nella foresta per aver salva la vita…o altri che hanno camminato per km….bhè, c’è poco da dire. Il Mozambico sta accogliendo al massimo delle sue possibilità (stanno allestendo dei campi profughi, in attesa di farli ritornare dai familiari) questi figli che sono andati in cerca di un futuro migliore….e molti ritornano in una bara… A questo unisco il fatto che, anche la nostra situazione politica è ancora molto in bilico…la Frelimo governa…la Renamo vuole governare… La gente comune vuole solo lavorare e vivere…
Questo sembra un continente dove è veramente difficile fare progetti sul lungo periodo…sotto questa terra rossa e fertile, le braci sono sempre caldissime e, purtroppo basta sempre pochissimo, e le fiamme divampano rapide. Passando qualche anno in mezzo a questa gente mi risulta sempre più difficile capire da dove nasca tutta questa violenza che sicuramente non appartiene a questo continente… Sotto questo cielo azzurrissimo, sotto questo sole caldo, i ritmi di vita sono a misura di uomo, i sorrisi, anche in mezzo a difficoltà grandi, nascono sempre spontanei, il tempo per un saluto e due chiacchiere non manca mai…eppure dopo un attimo gli animi si infiammano…
L’altro spunto nasce dalla mia salute…anche quest anno è arrivata la malaria, devo aver preso una variante di malaria-Svizzera perché si è ripresentata esattamente un anno dopo l’ultima! Scherzi a parte è stato un periodo intenso e, il fisico, ha deciso che ci fosse bisogno di un po’ di riposo…e quindi, dopo aver fatto il test, mi sono preso le mie belle pastiglie e un po’ di riposo! Quando il fisico chiede uno stop e faccio il paragone con i miei amici mozambicani, la risposta è sempre una sola, il mio fisico non è fatto per l’Africa…non c’è niente da fare…
E’ di questi giorni la notizia che, la sorella della moglie di un nostro lavoratore è morta….di malaria… Nasce così spontanea la riflessione che tutto sommato noi lasciamo un paese dove non ci manca nulla e arriviamo in un altro dove, bhè, tutto sommato il nostro strato di bambagia è rimasto… Non mi lamento per quello che ho anzi, mi ritengo fortunato, mi chiedo solamente perché io sì e altri no…perché la Provvidenza ha voluto tutto per me e niente per altri…
Venendo alla vita concreta, qui il 7 di Aprile è stato il giorno della donna mozambicana. Dopo le celebrazioni ufficiali con spettacoli e balli ci siamo ritrovati qui con le nostre donne per un pranzo e un pomeriggio di allegria. Dopo il pranzo le nostre donne si sono divertite ballando, non c’è nulla come questi momenti extra lavorativi per accorciare le distanze…E’ stato il nostro modo per ringraziare le nostre lavoratrici! Ovviamente è stata fatta una eccezione per il sottoscritto che, donna non è, ma ha partecipato ugualmente in toto alla giornata!
E veniamo a me, strano dirlo dopo una malaria, ma sto bene, non riesco a capacitarmi ma è come se stessi vivendo una “seconda giovinezza”. Ci sono stati momenti all’inizio dell’anno in cui pensavo di non riuscire a resistere fino a dicembre…. e ora…le energie e l’entusiasmo stanno rifiorendo più forti che mai. Abbiamo anche qui i nostri problemi, e spesso la sera arrivo stanco, però la mattina è sempre bello alzarsi e ricominciare una nuova giornata! Sono davvero sorpreso da me stesso, mi fermo spesso a pensare e ringrazio spesso chi da lassù mi accompagna, per questo stato di grazia! Adesso dicembre mi sembra davvero troppo vicino…