Un nuovo Trentino in Mozambico: benvenuto Federico!

Federico a CaiaE’ iniziata mercoledì 3 ottobre l’avventura in Mozambico di Federico Tapparelli, che ricoprirà l’incarico di consulente presso la Caixa Financeira de Caia. Federico, 31 anni, è un impiegato della Cassa Rurale di Trento, che dopo un percorso di formazione iniziato un anno fa con il corso “Non Muri ma Ponti” (vedi articolo), ha deciso di chiedere l’aspettativa e buttarsi in questa avventura.

Federico avrà un ruolo di supporto, formazione e supervisione allo staff della Caixa Financeira di Caia (CFC), la banca di microcredito avviata dal CAM nel 2010 a Sena.

La CFC è uno dei prCaixa Financeira de Caiaogetti più importanti ed impegnativi del programma “Il Trentino in Mozambico. L’apertura di una banca nel distretto è un grande sogno per il CAM e per la popolazione di Caia, divenuto realtà ad agosto 2010 quando la Caixa è stata inaugurata con una bellissima festa (vedi il video “Mozambico, una banca per la solidarietà”). Ora il distretto dispone di un istituto che offre microcrediti e, da pochi mesi, anche la possibilità di fare del risparmio, attraverso i conti correnti.

Ecco una simpatica testimonianza che Federico ci ha mandato. Gli auguriamo buon lavoro e un benvenuto a Caia!

Una cosa che mi ha colpito molto è che tutti hanno il sorriso sempre stampato in volto e una tranquillità che a volte sembra veramente incredibile, sembra che nessuno si preoccupi di nulla e in giro sono sempre felici e pronti a far festa. Per capire meglio questo spirito, basta descrivere una partita di calcio che ho visto qui a Caia; i tifosi erano un sacco, non si capiva per chi tifavano, festeggiavano per ogni azione o gesto atletico degno di nota. In campo poi non c’erano le righe, ma c’era un’assoluta correttezza, nemmeno un cartellino giallo, e nonostante sbagliassero dei gol praticamente fatti nessuno, a parte un’eccezione, si arabbiava.

Mozambico: nuove nomine politiche

Carvalho Muaria - Foto PAT

Carvalho Muaria durante la visita a Trento nel 2011

I cambiamenti nel panorama politico mozambicano presentati dal Presidente della Repubblica Armando Guebuza lunedì 8 ottobre toccano anche il lavoro del CAM e le relazioni politiche costruite a livello provinciale.

Il Governatore di Sofala Carvalho Muária, che negli ultimi anni ha mantenuto un ottimo rapporto con il Consorzio e con il Trentino, dove è stato in visita a settembre 2011, in occasione del decennale del CAM, è stato nominato Ministro del Turismo.

La delegazione in visita nel 2005 – Alberto Vaquina è il terzo da destra

Il nuovo Primo Ministro è invece Alberto Vaquina, che era governatore della Provincia di Tete, e in precedenza della Provincia di Sofala, nel cui ruolo ha conosciuto il CAM ed ha anche partecipato alla visita in Trentino nel 2005. In quell’occasione venne rinnovata la lettera di intenti per la collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento.

Le nuove nomine hanno comportato numerose altre sostituzioni: oltre al primo ministro altri quattro ministri, un viceministro e di governatori provinciali.

Il nuovo Governatore di Sofala è Félix Paulo.

Voci dalle escolinhas 1 – Martinho e il sogno dell'università

Martinho al Lar dos SonhosMartinho Celestino è un giovane di 25 anni, nato e cresciuto nel distretto di Caia, Provincia di Sofala, dove ha studiato. Nel 2008, mentre stava concludendo la scuola secondaria, ha iniziato a lavorare part-time come educatore infantile nella escolinha DAF, appena inaugurata dal CAM che, dopo una ricerca, aveva registrato nel quartiere la presenza di un gran numero di bambini orfani ed alti tassi di abbandoni scolastici nelle prime classi della scuola. Da quel momento ha sempre partecipato alle varie attività organizzate del CAM per formare gli educatori. A conclusione degli studi secondari e grazie al suo buon impegno nel lavoro, dopo una selezione ed una formazione ha assunto la responsabilità del coordinamento pedagogico delle quattro escolinhas di Caia.

La sua volontà è però sempre stata anche quella di poter proseguire gli studi, desiderio che ora si sta realizzando grazie all’appoggio finanziario di una famiglia trentina, che gli permetterà di studiare Psico-pedagogia seguendo un corso a distanza dell’Università Católica de Moçambique di Beira. Ecco una breve intervista nella quale gli abbiamo chiesto di questa nuova tappa della sua vita.

L’opportunitàMartinho

“In Mozambico, a causa delle distanze delle università e dei costi, è spesso un sogno porter frequentare un corso speriore. L’università può dare accesso a nuove conoscenze ed insegnare anche ad utilizzare ciò che si possiede già. Nel mio caso, questa opportunità mi permetterà di crescere e di migliorare nel lavoro e nella vita privata e di aiutare la comunità. Fare l’università per me significa questo.”

Il suo lavoro

“Poter studiare significherà evoluzione e miglioramento del mio lavoro e forse porterà anche dei cambiamenti, perché dopo il corso verranno fatte delle condivisioni con gli altri educatori. E’ una dinamica nuova, che è diversa da quella che c’è stata in passato quando qualcuno del gruppo si è iscritto all’Università.”

L’impatto e il futuro

“L’impatto è già grande per il solo fatto che una persona della nsotra comunità avrà maggiori conoscenze. Faccio parte di una associazione giovanile, nella quale facciamo delle attività che potranno essere migliorate grazie agli studi che farò, in questo modo ne beneficerà anche tutta la mia comunità. Inoltre tutti potranno vedere le capacità e lo sviluppo del “figlio del tale”, che è nato, cresciuto e vive con loro. Vedendo che è riuscito ad arrivare all’università possono capire che anche altri della nostra comunità possono arrivarci e che non sono solo le persone da fuori che possono farlo.

In futuro vorrei continuare con il mio lavoro migliorando ancora, e magari continuare gli studi: dopo la laurea ci sono il master o il dottorato e il mio desiderio di continuare è grande. Vorrei anche replicare quello che avrò appreso, sia nelle escolinhas che nella mia comunità.

Desidero ringraziare per questa borsa di studio, che è davvero una grande possibilità per me: sono il primo della mia famiglia ad avere una opportunità come questa. Per questo mi piacerebbe che si trasformasse in qualcosa non solo per me, ma anche per gli altri, in particolare per le escolinhas e vorrei che in futuro anche altri possano avere delle borse di studio. Spero davvero che il lavoro nelle escolinhas possa cambiare in meglio. Vi ringrazio molto!”

Martinho con i bimbi del DAF

Pomodoro: una risorsa per l’economia e la comunità di Caia

La passata di pomodoro  è un ottimo sistema di conservazione del pomodoro in esubero. È uno dei semplici sistemi per fare in modo che l‘aumento di produzione agricola, ottenuta grazie all’impiego di migliori tecnologie, possa tradursi in reale aumento di disponibilità dei prodotti.

In una realtà come quelle di  Caia, la passata non è ancora molto usata e si consumano soprattutto pomodori freschi (il consumo di pomodoro è stato introdotto nell’area solo di recente). Per  assenza di sistemi di frigo-conservazione, quindi, la maggior parte dei prodotti orticoli invenduti viene mandata al macero. La passata permette, invece, di essere venduta e consumata nei mesi in cui il clima non consente la produzione ottimale di orticole, in genere verso novembre.

Quest’anno a seguito di una forte produzione di pomodoro fresco, l’azienda CDAC – Centro de Desenvolvimento Agro-Pecuario de Caia –  gestita dal CAM ha varato il progetto di trasformazione e conservazione del pomodoro, producendo circa 300 bottiglie (si sono riutilizzate bottigliette di birra raccolte nel distretto).

Intervistiamo Matteo Angri, responsabile del settore rurale del CAM.

Domanda: Come si è svolto il progetto e che risultati ha prodotto?

Risposta: Il progetto ha cercato di utilizzare semplici strumentazioni di tipo casalingo, come passatrici manuali e tappabottiglie a corona, in modo da rendere facilmente accessibile tale tipo di attività e diffondere tale pratica presso la comunità locale. La produzione del pomodoro in salsa è un sistema ancora nuovo, ma si sta diffondendo a poco a poco, soprattutto con il nostro impegno nella formazione attraverso lezioni e work-shop comunitari. La popolazione inizia a rendersi conto dell’importanza e dei benefici della conservazione dei prodotti.

Domanda: Qual è la produzione di pomodori del CDAC?

Risposta: I pomodori utilizzati per la passata sono stati tutti autoprodotti nell’azienda CDAC, che si trova a Murraca. Fin dal 2008, anno di fondazione dell’azienda, si è cominciato a produrre pomodori con volumi di produzione via via maggiori. La raccolta di quest’anno, iniziata a fine giugno e protratta per quasi tutto il mese di luglio, è stimata per circa 2000 kg di pomodori, su una superficie di circa un ettaro, ovvero un terzo dell’area totale dell’azienda adibita ad orticole.

Domanda: Come avviene la distribuzione e commercializzazione della conserva?

Risposta: La distribuzione verrà fatta con i mezzi in dotazione verso il mese di ottobre-novembre e per ora solo nel distretto di Caia, prendendo in considerazione prevalentemente mercati e qualche ristorante.

Domanda: Come viene utilizzata la passata dalla comunità?

Risposta: Il pomodoro oggi si sta diffondendo molto in cucina per dare colore e sapore, quindi la passata viene impiegata per la preparazione di piatti tipici come surrogato del pomodoro fresco.

Ecco un esempio di una squisita ricetta tipica: Caril de Frango – Curry di pollo
Ingredienti per 4 persone:
1 pollo
3 cucchiaini di polvere di curry
olio di semi o di oliva (ma nella cucina indiana non si utilizza l’olio di oliva!)
1 cipolla tritata
1 cucchiaio di polpa di pomodoro
2 dl di latte di cocco
1 spicchio di aglio
coriandolo
sale

Preparazione:
Tagliare a pezzi il pollo, togliere la pelle e insaporirlo con un cucchiaino di polvere di curry. Soffriggere la cipolla tritata nell’olio. Quando la cipolla inizia a dorarsi aggiungere il pollo e mescolando far dorare tutto insieme. Spargere sopra il resto del curry e la polpa di pomodoro e mescolare. Tritare l’aglio e il coriandolo insieme al sale grosso e aggiungerli al curry. Lasciare cucinare a fuoco molto lento, coperto e senza aggiungere acqua: l’acqua della cipolla e dello stesso pollo dovrebbe essere sufficiente. Quando la carne sarà cotta, aggiungere il latte di cocco e lasciare cuocere altri 5 minuti.
Aggiustare di sale o di aromi e servire caldo!

Bom Apetite!

Utilizzando questa ricetta come base si può fare il “caril” (curry) di tutto: gamberetti, pollo, granchio, agnello… Non abbiate paura di sperimentare!

E’ importante utilizzare una buona miscela di curry: generalmente quelli che si trovano nei negozi etnici sono meglio di quelli proposti dalle classiche marche di spezie. In Mozambico è molto utilizzata la marca “Rajah”.

E per accompagnamento, la cosa migliore è il riso basmati oppure il pane papadum indiano!

La Provincia di Sofala al lavoro sulla sostenibilità dei progetti CAM

Lo scorso 6 giugno, in occasione della visita a Caia del Presidente del CAM, si è tenuto un incontro con il Governatore della Provincia di Sofala. Nel corso della riunione è emersa la necessità di puntare ad una maggiore e graduale autonomia dei soggetti coinvolti rispetto al Consorzio. Sul punto il Governatore ha sottolineato l’importanza, dopo 12 anni di presenza diretta, di “svezzare il distretto” ed ha proposto l’invio da Beira di una equipe provinciale multi-settoriale che visitasse il programma sia al fine di monitorarne l’andamento, sia per progettare strategie future di sostenibilità condivise con il Governo, affinché questo possa includere le proposte nella sua pianificazione economica e sociale (PES 2013).

L’equipe, formata da nove funzionari provinciali dei diversi dipartimenti, ha visitato tra il 26 e il 28 giugno tutti i progetti – accompagnata oltre che dai responsabili locali ed espatriati del CAM, anche da vari esponenti del Governo Distrettuale – ponendo domande, offrendo suggerimenti e facendo proposte. L’iniziativa ha ottenuto innanzitutto il risultato di avvicinare maggiormente i servizi provinciali al programma del CAM e viceversa, ma anche quello di diffondere la consapevolezza della necessità di rendere autonome e sostenibili le attività finora gestite dal CAM.

La valutazione da parte dell’equipe del lavoro del CAM e del connesso impatto sulla comunità di Caia è stata molto positiva, eccependo soltanto il timore di una eccessiva polverizzazione degli sforzi sulle molteplici attività promosse.

Particolare attenzione è stata posta sulle attività che per loro natura non sono autosostenibili, soprattutto quelle dell’area salute ed educazione, per le quali l’equipe si è proposta di analizzare possibili soluzioni per consentirne la prosecuzione. L’equipe, inoltre, ha mostrato estremo interesse e valutato con attenzione anche il progetto di scuola d’agraria e CDAC.

Le conclusioni di tale lavoro hanno sancito l’importanza di un più ampio dialogo tra i livelli distrettuale, provinciale e attività del CAM al fine di poter accedere a servizi, corsi di formazione ed altre possibilità offerte dalle istituzioni o da enti governativi. Dal tavolo multisettoriale sono emerse, infine, specifiche richieste sia al CAM, per rafforzare l’impegno nella formazione teorica e soprattutto gestionale per tutte le attività messe in campo, sia alle istituzioni, per impegnarsi a valutare la possibilità di assumere gradualmente la responsabilità di specifiche attività.