Nel mese di aprile 2026 il dott. Gianpaolo Rama ha svolto una missione di supervisione nella provincia di Sofala, in Mozambico, con l’obiettivo di valutare sul campo le attività realizzate, confrontarsi con i partner istituzionali e locali e definire le prospettive future della collaborazione sanitaria promossa dal Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM) dopo la conclusione del progetto Follow the SUn. La missione ha rappresentato un momento di verifica partecipata, accompagnando anche il lavoro dell’équipe di valutazione esterna (Aguia Consultores di Maputo) e favorendo il passaggio verso una nuova fase di intervento.
Leggi anche: Follow the SUN: risultati e sfide future
Nel corso di quasi un mese di attività, Rama ha incontrato il personale del CAM, i responsabili dei Servizi Sanitari Distrettuali, le autorità locali e i tecnici impegnati nelle Brigadas Móveis Integradas, partecipando direttamente alle uscite sul territorio, alle sessioni formative e ai momenti di confronto con le comunità. La supervisione ha riguardato sia gli aspetti organizzativi sia la qualità delle prestazioni sanitarie, con particolare attenzione alla formazione continua degli operatori, all’efficacia delle cliniche mobili e alla capacità di risposta ai bisogni delle popolazioni più isolate.
Tra i temi affrontati durante la missione vi sono stati anche il sostegno alle attività di contrasto all’epidemia di colera nel distretto di Caia, il monitoraggio della qualità dell’acqua potabile, la valutazione delle criticità operative e l’individuazione di possibili miglioramenti per rafforzare i servizi sanitari territoriali.
La missione si è svolta mentre il distretto di Caia era impegnato ad affrontare un’importante epidemia di colera. In questo contesto il monitoraggio ha riguardato anche il controllo della qualità dell’acqua potabile, con l’analisi di dodici campioni provenienti da pozzi e dalla rete idrica, oltre al supporto fornito dal CAM al Centro di Trattamento del Colera attraverso operatori sanitari comunitari e attività di prevenzione sul territorio.
Dal rapporto emerge una valutazione complessivamente positiva del lavoro svolto, accompagnata da indicazioni concrete per consolidare i risultati ottenuti: rafforzare la formazione degli operatori, migliorare la programmazione delle attività sul territorio, garantire maggiore continuità alle équipe sanitarie e sviluppare strumenti di monitoraggio sempre più efficaci.
La supervisione non si è limitata a verificare il raggiungimento degli obiettivi, ma ha permesso di individuare alcune criticità sulle quali concentrare il lavoro dei prossimi mesi. Tra queste, le difficoltà di accesso alle comunità durante la stagione delle piogge, la frequente indisponibilità dei mezzi di trasporto destinati alle brigate mobili, la necessità di rafforzare la formazione dei tecnici sanitari più giovani e di coinvolgere maggiormente i leader comunitari nell’organizzazione delle attività.
“Uno dei segnali più significativi emersi durante la missione è stato il forte apprezzamento espresso dalle autorità locali, che hanno chiesto al CAM di proseguire la collaborazione per continuare a garantire assistenza sanitaria alle comunità più lontane dai centri urbani.”
Emergenza Colera
- 12 campioni d’acqua analizzati per verificare l’efficacia della clorazione durante l’emergenza colera.
- Oltre 400 casi di colera, con 230 pazienti ricoverati, nel distretto di Caia durante la missione.
- 6 operatori sanitari comunitari messi a disposizione dal CAM per sostenere il Centro di Trattamento del Colera.
Leggi anche: Emergenza colera a Caia: il ruolo chiave della comunità e degli attivisti
La missione del dott. Rama conferma come la cooperazione internazionale non si esaurisca con la realizzazione di un progetto, ma richieda un costante lavoro di accompagnamento, verifica e condivisione con i partner locali. È proprio questa presenza sul campo, fondata sul dialogo e sul trasferimento di competenze, a rappresentare uno degli elementi più importanti per costruire servizi sanitari sostenibili e realmente rispondenti ai bisogni delle comunità.
