In Mozambico il microcredito rappresenta uno strumento finanziario tanto delicato quanto fondamentale per l’economia generale del Paese, specie nelle aree interne e nelle zone rurali dove i piccoli imprenditori rischiano di rimanere schiacciati dal peso del mercato.
Alla base di questo servizio ci sono l’inclusione e il sostegno a quelle realtà che normalmente sono tagliate fuori dal sistema bancario formale, attraverso l’erogazione di piccoli prestiti di denaro.
La chiave di tutto sta nella fiducia e nell’accompagnamento costante dei beneficiari, che permette di instaurare dei rapporti di collaborazione saldi e duraturi.
Il CAM lavora in questo ambito da oltre vent’anni, in particolare nei distretti di Marromeu, Sena e Caia, dove nel 2005 sono state gettate le basi per questo servizio.
Proprio qui a Caia, durante il mio soggiorno di alcune settimane, ho avuto modo di conoscere alcune delle realtà che negli anni si sono affiliate a CAM e con le quali ancora oggi il rapporto è molto stretto.
Si tratta spesso di micro imprenditori che utilizzano questo servizio per sostenere gli acquisti all’ingrosso, ma anche di tanti esercizi che in passato hanno utilizzato i prestiti per aprire l’attività o allargarla con piccoli investimenti
A poche centinaia di metri dalla sede del Consorzio ho conosciuto José e Berta, clienti del settore microcredito da circa 3 anni e proprietari di un grande Bar nel Bairro “Vila”, ossia il quartiere che ospita centro urbano del distretto:
Abbiamo questa attività dal 2020 e da anni collaboriamo in modo stabile con il Consorzio, che qui in paese rappresenta un’istituzione e una grande sicurezza per gli imprenditori di piccole dimensioni come me e mia moglie [mi racconta José mentre camminando mi mostra il bar e le tre grandi verande che ospitano i clienti] la nostra è un’attività familiare ma nel tempo ci siamo ingranditi e contando anche me e mia moglie, in totale lavorano qui 13 persone, a turni, con dei picchi il venerdì e il sabato sera. Quando la stagione agricola ce lo permette, generalmente da Gennaio in avanti, offriamo anche un piccolo servizio di ristorazione per i nostri clienti.
La collaborazione con CAM per noi è fondamentale proprio per sopperire a quei momenti in cui siamo più in difficoltà. Grazie ai tecnici e alle persone che lavorano per il Consorzio, non ci sentiamo mai abbandonati e anzi sappiamo di avere qualcuno su cui poter contare per qualsiasi problema.
Spostandosi verso la zona del “mercato basso”, i rapporti di collaborazione con le attività crescono di numero.
Lungo la strada Madalisso è un giovane imprenditore e grazie al Consorzio tre anni fa ha aperto un chiosco dove vende bevande di ogni genere; questo gli ha permesso di avere un’attività solida e mantenere la famiglia.
Nelle strade del mercato, Charles Alberto dalla sua bottega di prodotti per la cura dei capelli, mi racconta che:
Sono stato tra i primi clienti del Consorzio quando hanno attivato il servizio di microcredito e per questo non smetterò mai di ringraziarli. Si tratta di un rapporto che va avanti praticamente da sempre. Con i primi soldi che ho ricevuto ho potuto aprire questa bottega e ancora oggi, soprattutto nel periodo della fine dell’anno, l’aiuto che mi da CAM è fondamentale. Anche in un periodo come questo dove è veramente faticoso avere un’attività personale, grazie al Microcredito posso sostenere le spese di gestione e mandare avanti la mia famiglia.
Nella stessa via João ha una bottega dove vende vestiti e prodotti di merceria:
Ho questa attività dal 2010, ma gli ultimi anni per me come per tanti miei colleghi sono molto difficili. Ogni mese bisogna pagare i fornitori e sfamare i miei figli, ma la situazione generale del Paese non ci aiuta. Quando ho aperto bottega non era complicato come lo è adesso, per questo motivo dal 2024 sono cliente del microcredito del CAM.
Le parole di João trovano un esempio tangibile nei molti negozi sbarrati lungo la via e, in particolare, nelle due botteghe al fianco della sua: si trattava di altri clienti del microcredito che, nonostante prestiti cospicui, da un giorno all’altro hanno chiuso senza farsi più vedere. Questo è proprio ciò che rende l’attività del microcredito rischiosa: l’instabile economia del Mozambico determina che in alcuni casi l’accompagnamento economico del microcredito non venga corrisposto da serietà e consapevolezza nei confronti dell’impegno assunto dai beneficiari.
Anche se non proprio tutte le storie hanno un lieto fine, ce l’ha quella di Lizette, imprenditrice che da 5 anni affitta i suoi piccoli appartamenti:
Conoscevo già molto bene il Consorzio prima ancora di aprire l’attività perché mio marito collabora con loro da quindici anni. Lui lavora nel campo agricolo e vende sementi, mentre io prima lavoravo nel campo della ristorazione come inserviente. Ero stanca di quel tipo vita perciò ho voluto fortemente aprire questa attività, ne sentivo il bisogno. Questo lavoro ora mi permette di stare vicina alla famiglia, ma allo stesso tempo mi rende indipendente e mi fa stare bene. Grazie al Consorzio sono riuscita a mettere in piedi tutto da zero e ho potuto negli anni allargarmi. Attualmente ho 11 appartamenti e una media di 25/30 clienti al mese, principalmente funzionari di passaggio per Caia.
Foto e testi del volontario CAM Alex Cestari – Caia, settembre 2026
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Scopri il lavoro fotografico fatto da Alex Cestari in Mozambico: www.instagram.com/xela.foto/