Maputo, Caia, Beira – missione di monitoraggio da Trento

Maputo, Caia, Beira – missione di monitoraggio da Trento

Il Presidente del CAM Paolo Rosatti e il responsabile del settore tecnico ambientale CAM Isacco Rama sono in questi giorni in visita in Mozambico, a Maputo, Caia e Beira, per il monitoraggio dei progetti e per la realizzazione di incontri istituzionali e con i partner.
Tra gli incontri più significativi a Maputo quelli con la Ministra dell’Amministrazione Statale Carmelita Namashulua e quello con la Viceministra degli Esteri Maria Manuela Lucas, già ambasciatrice del Mozambico in Italia, momenti importanti per il rafforzamento della relazione tra la Provincia Autonoma di Trento e il Mozambico, relazione per la quale il CAM ha sempre svolto un importante ruolo di facilitazione, riaffermato nel programma di attività 2018.

Essere una donna in Mozambico – il video

Essere una donna in Mozambico – il video

Cosa vuol dire essere donna in Mozambico? Quali i passi verso l’uguaglianza di genere?

Sentiamolo dalla voce dei mozambicani che si erano riuniti in una conferenza provinciale a Beira a settembre dell’anno scorso per discutere questi ed altri aspetti, nel video messo online dal CAM in occasione della festa della donna l’8 marzo 2018.

Vedi anche l’articolo Essere una donna in Mozambico

 

Da Beira a Caia: i team in visita

Da Beira a Caia: i team in visita

Nei primi mesi del 2018 si sono tenuti due significativi momenti di incontro tra il team del CAM che lavora a Beira, nel capoluogo di provincia, e quello attivo a Caia nei progetti del distretto.

Dal 20 al 24 gennaio si è recata in visita a Caia Neidy Namahole, nuova collaboratrice del CAM a Beira dove da fine dicembre si occupa dell’amministrazione e logistica. Neidy ha potuto conoscere tutti i colleghi, visitare i progetti, in particolare le escolinhas, l’ospedale di Caia, le attività del settore sanitario, l’ufficio di microcredito, scambiare informazioni sugli aspetti amministrativi dei progetti ma anche portare piccole proposte per il miglioramento di alcune attività.

Il 14 e 15 febbraio invece si è tenuta la visita a Caia del team che segue il progetto sui Rifiuti Solidi Urbani a Beira, composto da Helder Domingos, Achiton Cassamo e Leopoldina De Jesus. Questi, pur lavorando ormai da tempo con il CAM non avevano ancora avuto occasione di conoscere da vicino i progetti del distretto di Caia “il cuore” della storia del CAM in Mozambico. Quella della visita, è anche stata un occasione di confronto, sul tema della GRSU, con il gruppo di lavoro che sta sviluppando il nuovo Piano di Struttura Urbano di Caia (PEU 2018), guidato da Federico Berghi.


CAM seleziona un coordinatore paese per il Mozambico

CAM seleziona un coordinatore paese per il Mozambico

Il CAM sta selezionando un coordinatore paese per il progetto in Mozambico, con base a Beira e disponibilità per missioni sul territorio mozambicano; inizio collaborazione da marzo per tutto il 2018, contratto rinnovabile per il 2019.

DESCRIZIONE DELL’INCARICO

Il coordinatore Paese avrà ampie responsabilità per il coordinamento, lo sviluppo, la supervisione e l’aggiornamento delle attività CAM nel Paese. La posizione richiede un leader/manager, dinamico, orientato ai risultati e in cerca di un’opportunità per far crescere le attività del CAM in Mozambico e rinforzare le sue relazioni con le autorità locali. Questa posizione richiede competenza e capacità di individuare opportunità progettuali, autonomia decisionale e abilità nel problem-solving, leadership e volontà di essere attivamente coinvolti – quando opportuno – nella gestione dei progetti con i project managers.

AREA COORDINAMENTO
1. LIVELLO DI GESTIONE

  • Coordinare ed armonizzare le varie attività settoriali e intersettoriali (progetto CAIA / Progetto Rifiuti Beira / progetto microcredito / progetto SoMICA / progetto genere ed eventuali futuri progetti), anche attraverso riunioni periodiche con i vari responsabili settoriali, nel rispetto della trasparenza, delle responsabilità individuali e del dialogo;
  • Supervisionare le attività dei progetti, in collaborazione con i responsabili e nel rispetto delle loro competenze tecniche e responsabilità specifiche predisponendone il loro monitoraggio e valutazione e le loro eventuali ri-programmazioni, sia in termini di variante che di prosecuzione;
  • Supervisionare e orientare il lavoro del coordinatore locale a Caia in tutti gli aspetti di coordinamento, in particolare di relazioni istituzionali, favorendo sempre più il raggiungimento dell’autonomia in quest’ultimo;
  • Partecipare ai processi decisionali e alla risoluzione dei problemi, nell’ambito delle attività del Programma in corso in Mozambico, in particolare nel caso in cui siano coinvolte le istituzioni;
  • Seguendo le indicazioni di CAM, agevolare la fase di conclusione dei progetti attuati, e di passaggio all’autonomia nella gestione locale dei progetti;
  • Coordinare il personale espatriato che opera nei progetti per creare opportunità di collaborazione e di rete;
  • Farsi carico di creare con le risorse del programma, condizioni di vita e di lavoro dignitose ed adeguate per sé e per i colleghi e condizioni di accoglienza dei volontari in visita programmata, nonché delle missioni di servizio; per questo sarà necessario dirigere e supervisionare la gestione dell’ufficio CAM a Beira e le risorse umane operanti.

2. LIVELLO DI COMUNICAZIONE CON L’ITALIA

  • Per le questioni strategiche e di carattere generale fungere da intermediario nella comunicazione tra coordinamenti / direttivi in Italia e i collaboratori locali in Mozambico;
  • Essere costantemente informato dai responsabili di progetto per le questioni tecniche ed operative direttamente sottoposte ai referenti in Italia;
  • Partecipare ai gruppi di coordinamento di progetti congiunti con e CEFA, TDH o altri partner dove previsto;
  • Dare inputs/idee, in coordinamento con lo staff sul terreno, al CAM Trento per la pianificazione strategica delle azioni CAM in Mozambico e in Italia e per la comunicazione del CAM (sito web, social media, etc….)
  • Durante i rientri in Italia, prevedere dei momenti di programmazione e confronto con il Consiglio Direttivo del CAM, nonché partecipazioni ad eventi pubblici e iniziative eventualmente previste;
  • Redigere i seguenti report:
    -relazioni trimestrali di aggiornamento sulle attività
    -relazione annuale del programma, inclusiva di tutte le attività dettagliate nei report dei vari progetti, elaborati dai relativi capi progetto;
    -relazioni annuali per il MINEC e per tutte le direzioni distrettuali, provinciali e ministeri;

AREA NETWORKING E PROGETTAZIONE

  • Mantenere le relazioni, in collaborazione con l’equipe di CAM Italia, con i donatori (a livello di Mozambico), controparti e partners e costruire nuove partnership con attori strategici (ONG internazionali, organizzazioni locali, università, etc) con i quali avviare collaborazioni e progetti;
  • Contribuire a diversificare le fonti di finanziamento del programma, monitorando canali e strumenti di finanziamento, individuando possibili bandi a cui partecipare;
  • In collaborazione con lo staff in Mozambico (sia locale che espatriato), con il Consiglio Direttivo del CAM e con i gruppi di lavoro, avviare nuove progettazioni in linea con gli obiettivi e i metodi delle organizzazioni sopra citate coerenti con le priorità dei bandi individuati nel punto sopra, esplorando anche opportunità/possibilità di espandere le azioni in aree settoriali o geografiche differenti.

AREA RAPPRESENTANZA

  • Rappresentare il CAM nelle sedi istituzionali (ministeriale, provinciale e distrettuale) al fine di curarne gli interessi in Mozambico e assicurarne la visibilità
  • Rafforzare la relazione con gli attori istituzionali a livello locale, provinciale e nazionale
  • Rappresentare il CAM agli incontri di coordinamento a livello locale e Nazionale, rivolti alle varie ONG, istituzioni, società civile (italiane e/0 internazionali)

AREA AMMINISTRATIVA / CONTABILE

  • orientare le attività amministrative per la regolarizzazione di permessi di lavoro, autorizzazioni dell’ONG, fiscalità ed altre pratiche secondo le normative mozambicane e in collaborazione con la amministrativo/a locale;
  • verificare e poi orientare l’amministrativo/a di Beira sugli adempimenti formali e burocratici richiesti dalla legislazione locale e seguire costantemente l’evolvere della legislazione inerente l’attività delle ONG in Mozambico;
  • Supervisionare la correttezza della gestione contabile generale del programma a Caia su cui il rappresentante paese ha la responsabilità finale (controllare la prima nota di cassa/banca compilata dall’amministrativo/a, coordinare l’invio in Italia dei giustificativi, verificare e gestire le operazioni dei conti bancari in Mozambico, autorizzare le varie richieste di liquidità da parte dei vari responsabili di settore);

Caratteristiche richieste:

  • Capacità di analizzare rapidamente e integrare informazioni provenienti da diverse fonti
  • Consapevolezza politica e capacità di gestire questioni delicate con diplomazia e di coltivare rapporti produttivi
  • Familiarità con le politiche, procedure e guidelines della cooperazione italiana e dei donatori internazionali
  • Capacità di operare in un ambiente di lavoro autonomo, attitudine al problem-solving e professionalità nel rispettare gli obiettivi e le scadenze
  • Impegno a lavorare con il personale di campo e a supportarlo
  • Provata capacità di supervisionare lo staff di lavoro e di gestire e sviluppare progetti
  • Provata capacità a relazionarsi con autorità / rappresentanti governativi a tutti i livelli ed elevata propensione al networking
  • Disponibilità a seguire le indicazioni dell’ufficio CAM Italia e a coordinarsi con lo stesso prima di prendere decisioni
  • Capacità nel gestire i conflitti o le tensioni e affrontarli riconoscendo in modo proattivo sentimenti e punti di vista diversi e orientandosi verso una soluzione reciprocamente accettabile

Requisiti ed esperienza:

  • Laurea nel campo della cooperazione allo sviluppo (o simili)
  • Almeno 3 anni di esperienza in progetti di cooperazione allo sviluppo internazionale
  • Conoscenza del portoghese e dell’italiano con abilità di scrittura.
  • Capacità di utilizzare i principali pacchetti applicativi informatici
  • Forte competenza nella gestione dei budget
  • Una precedente esperienza in Africa è necessaria e la conoscenza diretta del Mozambico è preferenziale
AfricHand project, una mano per l’Africa

AfricHand project, una mano per l’Africa

Il CEFA, col sostegno di molti partner e la collaborazione del CAM in Mozambico dà il via ufficiale al grande progetto di sostegno alla filiera del latte a Beira, che comprende anche delle componenti di lavoro su agricoltura e nutrizione e un intervento nella provincia di Gaza nel sud del Mozambico. Il progetto sarà presentato giovedì 1° febbraio alla Fieragricola di Verona: ecco qualche dato nell’articolo pubblicato da AgroNotizie e Allevatori Top.

Con le donne del Mozambico per creare agricoltura ed una vera filiera latte nelle province di Gaza e Sofala. Ne parleranno Giovanni Beccari di Cefa e Giovanni De Luca di Allevatori Top a Fieragricola il prossimo giovedì 1° febbraio.

Dopo anni di guerra civile, il futuro del Mozambico sta prendendo forma, ma il problema della malnutrizione resta un aspetto prioritario nell’agenda di qualsiasi intervento, così come il tema della sicurezza alimentare.
Ecco perché Cefa, organizzazione non governativa che da più di quaranta anni è attiva in Africa, ha pensato ad un progetto di filiera dedicato al latte, coinvolgendo le comunità rurali nelle province di Gaza e Sofala e puntando sulle donne, vero motore dell’economia africana.
“Abbiamo una lunga esperienza in Africa – spiega Giovanni Beccari – e la filiera latte che abbiamo creato in Tanzania più di dieci anni fa, oggi prosegue autonomamente, con un forte impatto positivo sulle comunità rurali. Ecco perché abbiamo pensato ad un progetto analogo, ma esteso anche ad altri obiettivi, come la lotta alla malnutrizione.
AfricaHand project, questo il nome dell’iniziativa che si terrà nell’ambito di Fieragricola, giovedì primo febbraio, area forum del Padiglione 9, alle 14.00, avrà tre aree principali di intervento:

  • Zootecnia: per sviluppare l’allevamento, aumentare la produzione di latte e di foraggio locale.
  • Agricoltura: per trovare soluzioni sostenibili per incrementare la produzione di fagioli (apportatori di proteina), mais e patata dolce.
  • Educazione e sicurezza alimentare: per promuovere i concetti chiave di una corretta e sana alimentazione, incontrando le donne, andando nelle scuole a parlare con i bambini.
Cefa ha scelto di puntare sulle donne perché le donne reinvestono fino al 90% dei loro guadagni in cibo, salute e istruzione. Perché generano reddito e contribuiscono a rompere il ciclo della povertà.

Allevatori Top è partner di Cefa e conosce da vicino i volontari della Ong impegnati sul campo ogni giorno. Alcuni di noi in passato hanno avuto la possibilità di incontrare gli allevatori locali e ci è bastato osservare con quanta devozione accudiscono le proprie vacche per capire perché, mai come oggi, occorra dar loro la possibilità di crescere.
L’impatto di una sola vacca da latte in una comunità africana è un “evento” capace di cambiare gli orizzonti di chi la alleva, della sua famiglia, dei suoi figli e di tutta la collettività.
Non occorre una grande mandria, basta una sola vacca per dare una svolta.
Si crea istantaneamente una primordiale filiera produttiva: cambia l’indirizzo colturale degli appezzamenti di terra disponibili orientandolo ai foraggi, l’agricoltore diventa allevatore e come tale è responsabile della salute dei propri animali. Poi arriva il latte, un prodotto di pregio, che il mercato apprezza ed è disposto a pagare.
Le possibilità di successo sono concrete e la recente approvazione da parte del ministero degli Affari esteri di un articolato progetto triennale che vede come capofila il Cefa, insieme a Granarolo, FederUnacoma, Aci, Coopermondo, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Comune di Reggio Emilia, Fondazione E35 e Regione Emilia Romagna conferma la validità di questa iniziativa.
Ecco perché saremo a Fieragricola per presentare il progetto e parlare con Cefa di ciò che tutti noi possiamo fare per il successo dell’iniziativa.
Da allevatore ad allevatore… una mano per l’Africa!
Contatti stampa
Giovanni Beccari (Cefa): g.beccari@cefaonlus.it, tel. 339.189.0923.
Giovanni De Luca (Allevatori Top): deluca@allevatori.top, tel. 334.628.3888.