da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 23 Ago 2016 | Progetti in Mozambico
Ecco a voi un breve resoconto da parte di Stefania, ingegnere occupata nella gestione del progetto/studio per creare una filiera di recupero e valorizzazione del rifiuto solido urbano (RSU). Buona lettura!!
“Questi mesi sono volati, abbiamo avuto modo di approfondire molto la conoscenza di tutti gli attori coinvolti, e grazie ad alcuni scambi di esperienza siamo riusciti a capire anche come altre realtà locali affrontano il grande problema della gestione dei rifiuti.
I rappresentanti dei Municipi di Manica e Chimoio sono venuti a Beira per condividere le loro difficoltà e le loro esperienze: i problemi sono moltissimi, e manca un approccio sistematico al settore. Il lato positivo è che lentamente anche i municipi minori si stanno scontrando con il problema dei rifiuti e stanno realizzando che è impossibile continuare a procedere come fatto fino ad ora. Non hanno dati per capire il quantitativo di rifiuti prodotto e quindi non hanno strumenti per organizzare e pianificare una raccolta. Fino ad oggi hanno lavorato senza un piano, laddove si presenta un problema agiscono puntualmente, ma senza mai un quadro d’insieme.
Quindi cercano il confronto con realtà più grandi, magari imparando dalle esperienze altrui senza dover necessariamente ripetere gli stessi errori.
Durante questo periodo abbiamo visitato diverse strutture della città, come per esempio il nuovo impianto di trattamento delle acque reflue (il più grande del Mozambico), che depura le acque grige e nere prima di riversarle, una volta trattate, in mare.
Stiamo raccogliendo molte informazioni sul sistema di gestione e smaltimento delle acque nere, per avere un quadro completo della situazione. Abbiamo visto che solo un 5% della popolazione è allacciata al sistema fognario, il resto della popolazione o usa piccole vasche settiche o sistemi improvvisati.
Per avere informazioni riguardo questa questione molto spesso bisogna faticare: nessuna amministrazione ama rendere di dominio pubblico i problemi o le carenze, quindi per raccogliere piu dati possibili stiamo percorrendo diverse strade, ma la reticenza è molta.
Abbiamo prepa
rato una missione che si svolgerà a fine Agosto a Maputo per capire meglio come il Municipio della capitale lavora, e per conoscere altre esperienze di altre NGO che lavorano nel settore della gestione dei rifiuti. Infatti a Maputo si stanno delineando diverse realtà legate al recupero e al riciclaggio, in cui si incentivano e supportano cooperative che lavorano in questo campo, in modo da generare reddito attraverso attivitá che abbiamo anche un impatto ambientale positivo.”
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 21 Giu 2016 | Progetti in Mozambico
E’ passato qualche mese dall’avvio del progetto/studio per creare una filiera di recupero e valorizzazione del rifiuto solido urbano (RSU) per la città di Beira, capoluogo della provincia del Sofala, e Stefania, ingegnera ambientale che si occupa del progetto, ci invia un aggiornamento delle numerose attività che sta portando avanti!
“Aprile è cominciato a pieno ritmo. Molte riunioni, molte idee e sempre più persone coinvolte!!!
Abbiamo organizzato con il Municipio di Beira (CMB) un primo progetto pilota per la raccolta dei rifiuti a scala di macro-quartiere. Il Bairro in cui andremo a lavorare per primo è quello di Macuti, che si affaccia sul mare. L’obbiettivo è raccogliere dei dati preziosi per la futura implementazione della raccolta dei rifiuti per l’intera città. Questo, ci permetterà di capire quali forze ha il Municipio per portare avanti questo cambiamento e adattare, di conseguenza, le proposte progettuali, perché, a volte, lo strumento migliore è quello che si conforma al contesto.
La prima e indispensabile fase del lavoro è la formazione e il pieno coinvolgimento delle persone interessate, ovvero quelle che ci accompagneranno in questo primo progetto pilota. Per aumentare il più possibile l’efficacia, abbiamo collaborato in primis col Municipio -diretto interessato- ma anche con gli attivisti del Frysian Urban Sanitation Programme in Mozambique (FUSP), che si occupano principalmente di informazione ed educazione nell’ambito igienico-sanitario.Ci accomuna l’obbiettivo di trasformare in meglio la città, rendendola un ambiente più sano e sicuro.
Il passo iniziale è stata la formazione dei dipendenti comunali addetti alla pulizia delle strade, che ha coinvolto circa 300 partecipanti: sono stati accompagnati nell’ apprendere l’uso delle nuove attrezzature di lavoro e della nuova impostazione/divisione del lavoro. Durante i giorni di formazione hanno ricevuto un’attrezzatura pensata apposta per agevolare il lavoro e aumentare anche l’efficacia del loro operato. La consegna del nuovo equipaggiamento é stata edificante anche sul piano personale dei lavoratori, che hanno percepito in qualche modo una valorizzazione del loro ruolo.
Queste giornate sono hanno visto anche un intenso lavoro da parte degli attivisti che, dopo una mattinata di formazione (per dar loro gli strumenti per comunicare e le informazioni necessarie), hanno portato avanti un lavoro di sensibilizzazione rivolto ai residenti, informando di questo nuovo sistema di raccolta, rispondendo ai dubbi e alle perplessità degli abitanti.

Gli attivisti hanno lavorato senza sosta, parlando con tutte le famiglie per una settimana. Una parte fondamentale del lavoro è
appunto la partecipazione e la piena consapevolezza degli utenti, che poi andranno a usufruire nel nuovo piano di raccolta. Personalmente sono molto gratificata dal grande impegno che il Municipio sta dimostrando: è evidente l’interesse che manifesta in questa attività e soprattutto nelle risorse che sta investendo. Vede in questo progetto la possibilità di un concreto cambiamento, e questo contribuisce a migliorare sempre di più il lavoro che stiamo svolgendo assieme.
Maggio ha visto la formazione delle squadre che guideranno i camion addetti alla vera e propria raccolta del rifiuto urbano: in questo periodo il lavoro si è focalizzato sulla concretizzazione della raccolta. Inizialmente il sistema di raccolta prevedeva che gli operatori raccogliessero i rifiuti accumulati in alcuni punti specifici dai cittadini (come piccoli cumuli) , con dei teli e dei rastrelli e successivamente l’immondizia veniva ‘lanciata’ nel camion compattatore.
Oggi, la vera soddisfazione é stata quella di collocare i tambores lungo le vie di Macuti e vedere il progetto prendere sempre più forma e concretezza! Infatti, una volta finiti, gli operai del comune hanno distribuito questi contenitori lungo la tratta dei camion compattatori, che giornalmente, raccoglie i rifiuti. 

Ora la raccolta sta continuando da una settimana e giá si vedono i risultati!
Noi proseguiremo a monitorare l’esito del sistema fino ad ora implementato, accompagnando gli operatori duranti i turni, anche per renderci conto delle reali difficoltà che devono affrontare.”