L’unione fa la forza – Kubverana ndi mphanvu

L’unione fa la forza – Kubverana ndi mphanvu

Un grazie alla giornalista Monica Gabrielli, che ci ha dedicato un ampio articolo pubblicato sul notiziario “Castello-Molina informa”, per presentare il CAM, il progetto Escolinhas a Caia, le esperienze di volontariato di Elisabetta Cavada e la partecipata serata organizzata a marzo a Castello di Fiemme.

Ringraziamo inoltre Elisabetta e tutte le sostenitrici e i sostenitori della Valle di Fiemme, che stanno “adottando le escolinhas”. Un supporto prezioso e importante per il mantenimento del programma di educazione prescolare!

 

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Ubuntu – this is Africa!

Ubuntu – this is Africa!

Sabato 8 giugno a Rovereto vi invitiamo ad un evento dedicato alla bellezza del continente africano, presso Orto San Marco – Setàp.
Giochi, danza, incontri, musica, cibo fino a sera.
Orto San Marco – Setàp è uno spazio agricolo urbano dove orto, arnie, frutteto, serre e punto vendita lasciano spazio anche per la socialità e per tantissime iniziative e occasioni di incontro.

PROGRAMMA
  • 16:00 – 17:30 | DANZA AFROBEATS – Corso di Danza Afrobeats a cura di Afrovera / dai 14-99 anni / 5€
  • 16:00- 18:30 | GIOCHI DA TAVOLO – Giochi da tavolo a cura di Consorzio Associazioni con il Mozambico e L’Ortazzo / 4-99 anni
  • 16:00-19:30 | ANGOLO MORBIDO – Angolo morbido per * piccolissim* con pupazzi e letture a tema
  • 18:30-19.15 | INCONTRO PUBBLICO – Ubuntu! This is Africa. Storie e prospettive future. Raccontiamo questo continente attraverso la voci e testimonianze. Modera la giornalista Sara Alouani de ilT quotidiano
  • 19:30-21:00 | CENIAMO INSIEME – Specialità somale e mozambicane a cura di Ass. Kariba (info sotto)
  • 21:00-22:30 | CONCERTO LIVE – Concerto con NANA MOTOBI

Durante tutto l’evento saranno presenti allestimenti e mostre a cura di Consorzio Associazioni con il Mozambico, MLAL Trentino e Associazione Kariba.
Potrai inoltre acquistare bibite analcoliche a cura di Ass. Kariba (solo contanti) e la birra di MangioTrentino.

INFO E MENU DELLA CENA SOMALA E MOZAMBICANA

Puoi scegliere tra due tipologie di menù:
MISTO CARNE: Samusa di carne e verdura – Apas con sugo vegetale – Riso con sugo di pollo e arachidi – Alette di pollo piccanti – insalata mista – Torta di cocco
MISTO VEGETALE: Samusa di verdura e Badjias (polpette di fagioli) – Apas con sugo vegetale – Riso con sugo verde (verza) – Xinguinha moçambicana de mandioca – Insalata mista – Budino di mandioca e cocco
Offerta di 20€ che comprende menù completo + 1 drink analcolico
Prenotazione a questo link.
Il ricavato della cena andrà a supportare i progetti di Ass. Kariba di alfabetizzazione in Somalia e sviluppo rurale in Mozambico ed il progetto Orto San Marco – Setàp

DOVE
Orto San Marco – Setàp, via Pasqui, Rovereto (qui info come arrivare).
 
Azioni e formazioni per uno sviluppo urbano partecipato e sostenibile. Un incontro con la delegazione di Beira a Trento

Azioni e formazioni per uno sviluppo urbano partecipato e sostenibile. Un incontro con la delegazione di Beira a Trento

Giovedì 18 aprile alle 18.30 presso Bookique, in via Torre D’Augusto 29 Trento,  si terrà un “aperitivo di incontro”, occasione per conoscere i membri della delegazione del Comune di Beira ospiti a Trento attraverso il progetto Mudar.

 

Mudar è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea tra Trentino e Beira per promuovere lo sviluppo urbano integrato e rafforzare il governo locale. Dal 14 al 20 aprile si terrà a Trento e in altre località della provincia una Summer School organizzata dal Centro per la Cooperazione Internazionale, che sarà occasione di scambio tra territori e formazione per parlare di sviluppo locale.
L’aperitivo di giovedì 18 aprile è rivolto a tutti coloro che sono interessati a conoscere il progetto e ad incontrare i rappresentanti del municipio di Beira e i tecnici specializzati in pianificazione urbana ospiti a Trento durante la settimana.

Ingresso libero, per maggiori dettagli contattare info@trentinomozambico.org

Grazie di cuore! Una cena solidale di successo

Grazie di cuore! Una cena solidale di successo

Il nostro ringraziamento a tutti/e coloro che hanno reso possibile la meravigliosa serata di sabato, al cuoco Ernesto, a Maria e a tutte le altre collaboratrici della cucina, alle volontarie e ai volontari e soprattutto a chi ha scelto di sostenerci e trascorrere un po’ di tempo in compagnia del CAM.

Grazie a chi ha preparato e donato le torte  e a chi ci ha contribuito con alcuni degli alimenti per il delizioso menù, a chi ha predisposto gli allestimenti floreali, a chi ha donato gli oggetti per la ricca lotteria! Grazie anche all’Oratorio S. Antonio per l’ospitalità.

Speriamo di poter ripetere questo successo con nuove edizioni della cena solidale in futuro!

Cena Solidale 17 febbraio 2024

Foto di Gianpaolo Rama, Luisa Rocha, Maddalena Parolin

20 ANNI DEL CAM – una storia fatta di PERSONE

20 ANNI DEL CAM – una storia fatta di PERSONE

Vocazione, professionalità e continuità

Un “piccolo miracolo trentino”, così è stata definita la storia di rinnovamento e resistenza del Consorzio Associazioni con il Mozambico (CAM) da Lorenzo Dellai, che nel periodo in cui è stato presidente della PAT ha accompagnato il sistema della cooperazione internazionale trentina nella sua fase più ricca, con una forte integrazione tra società civile e amministrazione locale. Intervenuto alla festa per i 20 anni dell’associazione, domenica 4 dicembre, l’ex presidente PAT ha sottolineato come il CAM abbia saputo interpretare nel modo migliore quella che era l’idea del Trentino e della sua autonomia nell’operare in ambito di cooperazione, ovvero una “specie di politica estera comunitaria”, senza la quale un territorio rischia di essere chiuso ed arido. Ed il CAM è esempio di come tre valenze della cooperazione internazionale in parallelo possano dare un spessore rilevante anche ad interventi non promossi da grandi donatori internazionali: la prima è la vocazione, la rete di attori, di cui il Trentino è storicamente ricco, che mettono il cuore negli interventi, la seconda è la professionalità e la terza è l’organicità e la continuità degli interventi.

Il CAM è riuscito ad oltrepassare la criticità della chiusura del progetto di partenariato territoriale tra Trentino e Mozambico, ovvero dei finanziamenti diretti della PAT al programma, cercando di non disperdere il grande patrimonio di relazioni, competenze, esperienza. Lo ha fatto, come ha evidenziato nella relazione iniziale il presidente Paolo Rosatti, scegliendo di continuare a lavorare solo in Mozambico, ma allargando l’intervento ad un territorio più ampio, creando competenze, riconoscimento e partnership per lavorare con nuovi finanziatori, come l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e l’Unione Europea.

Il Mozambico tra instabilità e voglia di cambiamento

Ad accompagnare la riflessione durante il momento di incontro, che ha visto riuniti circa un centinaio di soci, simpatizzanti, ex operatori, rappresentanti di enti ed associazioni partner, anche l’intervento da Maputo del giornalista e commentatore politico Fernando Lima, al quale è stato chiesto di “fotografare” il Mozambico di oggi. Il ritratto che emerge è complesso, e non può che partire dal testimoniare la situazione di violenza e di forte instabilità che sta causando migliaia di morti e di sfollati nel nord del Mozambico, un conflitto che purtroppo si sta ampliando. Tra i vari elementi che contribuiscono ad alimentare le tensioni, Lima ha voluto sottolineare la mancanza di prospettive economiche e di sviluppo per le popolazioni locali, che fa sì che la forte insoddisfazione da parte dei giovani (una componente numericamente molto forte della società, a differenza dell’Europa) crei terreno fertile per le proposte di fanatismo e lotta armata. E il ritratto del Mozambico si è concluso poi ricordando che gli sforzi di sviluppo, per la sovranità alimentare di un paese enorme e fertile, non possono che partire dall’agricoltura e dall’allevamento.

La cooperazione che parte dal rispetto

Altre testimonianze si sono poi avvicendate per ricordare il CAM del passato e cosa di quel percorso si è portato nel presente: Jenny Capuano, tra le fondatrici del CAM, coordinatrice del progetto a Caia tra il 2003 e il 2007 ed oggi nel consiglio direttivo, ha ripercorso le parole chiave del Manifesto, un documento scritto vent’anni fa ma che ancora oggi riflette i valori cui l’associazione si richiama. Valori come l’amicizia, l’ascolto, il rispetto, il dialogo e il confronto, raccontati con una ricchezza di aneddoti che hanno riportato con il cuore a Caia i moltissimi tra i presenti che hanno avuto occasione di vivere, anche solo qualche giorno, nel distretto rurale Mozambicano, dove si può vedere sventolare la bandiera del Trentino e i bambini applaudono esultanti l’inno d’Italia. I ricordi vanno però anche a situazioni di difficoltà, alla strage di giovani e adulti causata dall’aids nei primi anni duemila, prima che l’accesso ai farmaci antiretrovirali fosse più continuo, agli errori e alle lezioni apprese nel fare cooperazione.

Padre Cesare Reghellin, missionario veneto che ha vissuto a lungo a Sena nel distretto di Caia, “vicino di casa” del CAM, ha voluto sottolineare i grandi cambiamenti avvenuti nel distretto, dove 20 anni fa non c’erano nemmeno i fiammiferi e si scambiavano il fuoco con i tizzoni. Ma il cambiamento più importante è quello che deve avvenire nell’”autostima” delle popolazioni, nel credere di avere la possibilità di cambiare. La possibilità di “raddrizzarsi e cambiare la propria vita” è un messaggio che lui ha visto testimoniato nel modo di operare del CAM, nell’impegno a “mettere possibilità nelle mani della gente”.

Molto commosso è stato il ricordo di Giorgia Depaoli, operatrice della cooperazione internazionale ed esperta in tematiche di genere scomparsa improvvisamente a giugno 2022. Giorgia era stata presente negli anni di avvio del progetto in Mozambico, e poi nuovamente in anni più recenti. In suo ricordo partirà prossimamente un progetto che vuole dare spazio (uno spazio fisico, costruito, ma anche uno spazio di espressione e lavoro) ad un piccolo gruppo di attiviste per i diritti delle donne, formate nel 2018 a Caia ad opera di Giorgia stessa.

Infine alcuni videosaluti dal Mozambico hanno permesso la “partecipazione” di una rappresentanza del personale mozambicano e del sindaco di Beira, Albano Carige, municipio che ha recentemente siglato un accordo di collaborazione con la città di Trento, volto a portare avanti progetti comuni e continuare l’amicizia tra due territori.

Una storia fatta di persone

In questi 20 anni l’associazione, che oggi vanta un bilancio annuale di oltre un milione di euro, ha coinvolto 28 persone nel consiglio direttivo, 12 operatori in Italia, 42 operatori espatriati in Mozambico, 15 giovani in Servizio Civile, 200 operatori mozambicani, 68 studenti per tesi e stage. Numeri davvero impressionanti, che aiutano a spiegare come mai l’elenco dei progetti portati avanti  tra Trentino e Mozambico è così ricco e come mai l’organizzazione, nonostante le difficoltà economiche, politiche, sanitarie a livello locale, nazionale ed internazionale, continui a crescere, portando avanti il suo lavoro con la stessa passione di 20 anni fa, ma qualche anno di esperienza in più.

 

Maddalena Parolin
ufficio comunicazione CAM

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