da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 18 Giu 2013 | Progetti in Mozambico

Ha concluso la sua attività a Caia Alessandra Cattani, medico chirurgo del CUAMM – Medici con l’Africa, che ha lavorato per l’allestimento e l’avvio del nuovo ospedale di Caia e per la formazione del personale.
Alessandra, 38 anni di Faenza, è arrivata a Caia a dicembre 2011, e dopo vari mesi di impegno nell’organizzazione del nuovo ospedale – inaugurato il 2 giugno 2012 (con tempi davvero rapidi considerando il contesto e la necessità di equipaggiare completamente la nuova struttura) – si è subito “messa al lavoro” in sala operatoria, avviando il reparto di chirurgia, finalmente attivo a Caia. Ora il distretto dispone di un vero e proprio ospedale e non più di un “centro di salute”.
Alessandra purtroppo è dovuta assentarsi da Caia per vari mesi tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 ma a conclusione del suo mandato, il 7 maggio, a due anni dalla firma dell’accordo ufficiale tra Provincia Autonoma di Trento, Provincia di Sofala ed Ambasciata d’Italia in Mozambico, lascia un ospedale “aperto, ben avviato e organizzato, funzionante e che sta fornendo un servizio continuativo e direi di qualità, […] nonostante problematiche non ancora completamente risolte e in parte fisiologiche, se si tiene conto della natura di un ospedale rurale che non gode dei vantaggi strutturali e logistici di uno di città”, come scrive nella sua relazione conclusiva.
“L’Ospedale di Caia è stato ben equipaggiato […] e ben organizzato: i servizi predisposti in modo da favorire il flussogramma dei pazienti, l’attività delle sale operatorie organizzata in modo da permettere la gestione delle urgenze chirurgiche in qualsiasi momento, in modo coordinato con gli interventi in elezione e le visite ambulatoriali o la piccola chirurgia, il Pronto Soccorso aperto 24 ore su 24, la maternità provvista di tutte le strutture di base necessarie per il trattamento dei parti normali e complicati, nonché per la cura del neonato…
Ovviamente ci sono state, soprattutto all’inizio, e continuano ad esserci problematiche e criticità in gran parte di tipo logistico, legate all’ubicazione dell’ospedale (periferia, lontananza dai grossi centri urbani) e dal grado di sviluppo della cittadina.”

L’appoggio del CAM all’ospedale di Caia, dopo la partenza di Alessandra, continuerà fino a fine 2013 con appoggi specifici per equipaggiare alcune parti dove ancora esistono carenze (tra cui la lavanderia e la cucina).
Prima di partire Alessandra ha voluto salutare Caia non con un festa ma, con lo stile semplice e umano che la contraddistingue, attraverso una lunga passeggiata nei quartieri della cittadina, facendo visita a molti ammalati, a tanti amici e all’intera comunità di Caia contenta e commossa di salutare la dottora “muzungo”.
Takuta Alessandra e a presto!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 14 Dic 2012 | Progetti in Mozambico

Sabato 1 dicembre è stata festeggiata anche a Caia la giornata mondiale della lotta contro l’HIV-AIDS. In prima linea nella sfilata e nelle iniziative proposte sono stati gli attivisti dell’associazione Mbatikoyane, molti dei quali sono assistenti domiciliari che operano con il CAM in varie località nei dintorni di Caia.
Dopo la sfilata, con partenza dal nuovo Ospedale di Caia (inaugurato a giugno), l’iniziativa è proseguita nel campo sportivo dove si sono tenuti discorsi, spettacoli teatrali, musica tradizionale, il tutto sul tema della sensibilizzazione sanitaria e la lotta all’HIV-AIDS, un tema purtroppo molto vicino alla popolazione del distretto, dove i tassi di sieropositività sono altissimi.
Il primo gruppo teatrale ad esibirsi è stato proprio il gruppo “Mae para maes” attivo all’interno dell’associazione Mbatikoyane e formato in particolare da donne, molte delle quali sieropositive e attiviste nella prevenzione materno-infantile.

Nel pomeriggio presso la Casa della Salute, sede dell’associazione Mbatikoyane e luogo di attività inserito in quello che diventerà presto il nuovo mercato di Caia, si è tenuto un altro momento significativo per le attività del CAM nel settore socio-sanitario. Sono stati infatti consegnati 19 attestati di frequenza alle donne che hanno frequentato quest’anno il corso di cucina e nutrizione tenuto, come ormai da molti anni, da Dona Madalena. Un gruppo era composto da madri che presso la Casa della Salute frequentavano il corso di alfabetizzazione.

Infine, altro avvenimento importante della giornata, la consegna al gruppo di attivisti dell’assistenza domiciliare di 12 nuove biciclette per sostituire i mezzi già usurati dal quotidiano utilizzo in quartieri lontani e grandi. Le biciclette sono state finanziate da un gruppo di dipendenti della Cassa Rurale di Trento come segno di amicizia per il loro collega Federico, da poco impegnato nell’accompagnare la banca di microcredito a Sena (Caixa Financeira de Caia).
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 12 Giu 2012 | Progetti in Mozambico
Sabato 2 giugno la comunità di Caia ha festeggiato con calore ed emozione l’attesissima apertura del nuovo ospedale, inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Emilio Armando Guebuza durante la sua visita nel distretto.
Dopo il tradizionale rito di propiziazione degli spiriti, seguito dal taglio del nastro ad opera del Presidente della Repubblica, la delegazione – composta tra gli altri dal Governatore di Sofala Carvalho Muaria, dal direttore della Cooperazione italiana Mariano Foti, dal direttore del Cuamm don Dante Carraro e dal presidente del CAM Paolo Rosatti – ha visitato tutti i reparti dell’ospedale.
Il nuovo ospedale è stato allestito ed avviato grazie alla collaborazione di più soggetti, sancita dall’accordo firmato nel maggio 2011 tra Provincia di Sofala, Provincia Autonoma di Trento e Cooperazione Italiana – Ambasciata d’Italia in Mozambico. Ad implementare il progetto, fianco a fianco con i servizi sanitari locali, il Consorzio Associazioni per il Mozambico di Trento insieme a Medici con l’Africa Cuamm.
L’ospedale, che serve unapopolazione di circa 130.000 abitanti che vivono nel distretto rurale di Caia, ma è anche punto di riferimento per 3 distretti limitrofi, è dotato di circa 100 letti, due sale operatorie, oltre ad una per gli interventi piccoli. Una chirurga di Medici con l’Africa Cuamm, Alessandra Cattani è impegnata nell’avvio della struttura con un ruolo operativo, ma anche di supporto e formazione per il personale locale. Alla vigilia dell’inaugurazione sono stati eseguiti i primi due interventi chirurgici, due parti cesarei: interventi simbolo di speranza, ma anche dell’importanza di puntare sulla salute di mamme e bambini.
L’apertura dell’ospedale è un traguardo di grande significato per l’assistenza sanitaria della popolazione di Caia, un distretto dove in molti, prima di tutto i bambini, soffrono per malaria, dissenteria, malnutrizione, tubercolosi, e dove il tasso di sieropositività è altissimo.
Le sfide continuano ora dentro e fuori l’ospedale: manca ancora personale, sia di base che specializzato, bisognerà garantire assistenza adeguata e fornitura di materiali e medicinali, mentre il tema della salute va affrontato con tutta la comunità attraverso interventi di formazione, sensibilizzazione, rinforzo della rete di assistenza domiciliare. In questo percorso con la comunità di Caia il Trentino è impegnato da oltre 10 anni, attraverso il programma multisettoriale coordinato dal Consorzio Associazioni con il Mozambico attivo – oltre che nell’area socio-sanitaria – nei settori socio-educativo, sviluppo rurale, microcredito, pianificazione e gestione del territorio, acqua e sanitation e con una radio comunitaria.