Le escolinhas tra gite e colori

Le escolinhas tra gite e colori

Martinho Celestino, il responsabile delle escolinhas di Caia, ci aggiorna su due nuove attività che si sono tenute nelle scorse settimane , ecco qualche breve resoconto con immagini!

 

Tutti in gita!

Nelle escolinhas non ci si annoia mai! Infatti le attività sono pensate per rendere i bambini partecipi e coinvolgerli il più possibile nel processo educativo. Per fare questo, si è deciso di arricchire il tema del terzo trimestre “ambiente e professioni” con delle gite fuori porta per i bambini più grandi, le andorinhas “rondinelle”.

Le classi hanno conosciuto il lavoro del pescatore, del falegname, del fabbro e dei professionisti che lavorano alla Radio Comunitaria di Caia, visitando i diversi luoghi di lavoro. Così hanno potuto vedere le varie professioni nel proprio contesto, fare domande e conoscere vari aspetti della comunità dove vivono. Ai bambini del Lar dos Sonhos, durante la visita al Rio, è piaciuto molto vedere le canoe, un mezzo usato quotidianamente non solo dai pescatori ma anche dai contadini che hanno campi al di là del fiume e poi con grande gioia hanno ricevuto del pesce! I bambini dell’escolinha Kukomerua sono stati nella redazione di RCC, la radio comunitaria, quelli del DAF alla falegnameria BIZ e quelli dell’escolinha Miriam nell’officina di fabbri Njanje.

Pittori per un giorno

L’escolinha LAR ha subito un cambio d’abito! Gli educatori e diversi genitori dei bambini si sono riuniti un sabato per dare nuova vita alle pareti esterne e delle aule e della recinzione dell’escolinha, un modo per creare condivisione e compartecipazione delle famiglie nella vita delle escolinhas. I genitori si sono sentiti valorizzati anche per il fatto di aver potuto proporre i soggetti da dipingere. Che bella sorpresa per i bambini trovare la struttura allegra e colorata!

L’attività continuerà nei prossimi giorni per decorare anche gli altri tre asili, rendendoli più belli per i bimbi ma anche con una migliore visibilità verso l’esterno, la comunità intorno e i visitatori.
L’attività è stata resa possibile grazie a del materiale speciale, tra cui dei pennarelloni acrilici, arrivati attraverso una donazione dal Trentino, ed agli insegnamenti di Lorenzo Dalbon, volontario CAM, artista e fumettista che ha trascorso alcuni mesi a Caia tra il 2017 e il 2018 (in questo articolo si racconta dell’attività artistica fatta con lui alle escolinhas).

Inaugurato ufficialmente il progetto EducaMoz, per una educazione prescolare di qualità

Inaugurato ufficialmente il progetto EducaMoz, per una educazione prescolare di qualità

Il progetto
Finalmente è stato inaugurato ufficialmente il progetto EducaMoz, con un evento di più giorni a Beira!

Il progetto, che avrà una durata di 3 anni punta ad assicurare un’educazione prescolare di qualità a tutti i bambini; le aree d’intervento, in particolare, sono: la Città di Maputo, i distretti di Boane e Matola nella Provincia di Maputo, i distretti di Beira, Caia, Dondo, Machanga, Chibabava, Maringué nella Provincia di Sofala e i distretti di Nampula, Nacala, Erati, Memba nella Provincia di Nampula.

Per fare questo Terre des Hommes Italia – un’organizzazione che lavora da molti anni in Mozambico nel settore dell’educazione – il CAM e gli altri partner (Università Pedagogica in Mozambico, Istituto di formazione Mwana, Jembi Health System, la Rete Mozambicana per lo Sviluppo della prima infanzia e l’Università Bicocca) sono impegnati nel miglioramento dei programmi educativi e nel rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e valutazione nazionali.

L’evento

L’evento di inaugurazione a livello nazionale si è tenuto a Beira il 12 e 13 settembre. Queste due giornate sono state ricche di proposte e attività: workshops, meetings, visite agli istituti delle varie comunità, eventi culturali e feste. Non solo! I bambini hanno intrattenuto i partecipanti con spettacoli di danza e con la recitazione della proclamazione dei diritti dei bambini.

La testimonianza del CAM

In rappresentanza del CAM erano presenti Martinho Celestino, responsabile del settore socio – educativo, e Julai Jone, coordinatore locale a Caia, di cui riportiamo una testimonianza:

Oggi abbiamo partecipato al lancio ufficiale del progetto EducaMoz, nella città di Beira. All’evento, guidato da TDH, hanno partecipato i partner, tra cui il Ministero di Genere, Infanzia e dell’Azione Sociale e della comunità di Inhamizua. Oltre agli interventi […] abbiamo visitato il centro comunitario di Oasis Ngupa, che quest’anno lavora con circa 20 bambini. […] Successivamente abbiamo preso parte ad una sessione educativa sull’alimentazione con i genitori nella comunità del Grand Hotel Beira. E’ stato bello assistere a questo momento perché ci ha permesso di vedere concretamente come viene fatto questo tipo di educazione. […] La lezione è stata accompagnata da una dimostrazione culinaria fatta sul posto. Infine abbiamo visitato l’Istituto Mwana Nice, che offre corsi per gli insegnanti della scuola materna. (Julai Jone)

Leggi anche: EducaMoz: per un’educazione prescolare inclusiva e di qualità anche a Caia

FArete cooperazione?

FArete cooperazione?

Il CAM desidera invitare la cittadinanza all’incontro pubblico FArete COOPERAZIONE?, che si terrà  lunedì 8 ottobre dalle 18 alle 20 presso il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento.

L’iniziativa è proposta da FArete, un coordinamento di più di 50 organizzazioni trentine di cooperazione, volontariato e solidarietà internazionale, che nasce da un percorso inclusivo e partecipato, stimolato da un gruppo che sentiva il bisogno di unirsi per interrogarsi, analizzare e generare sinergie.

Negli ultimi mesi, molte organizzazioni si sono aggiunte e altre ancora stanno confluendo nella condivisione dell’obiettivo comune di contribuire attivamente alla costruzione di una visione strategica e di politiche che orientino il sistema trentino del volontariato e della cooperazione internazionale.

FArete vuole promuovere una logica collettiva, andando oltre i confini delle singole organizzazioni. Per fare questo – e soprattutto in vista delle elezioni provinciali del 21 ottobre –  il gruppo ha deciso di organizzare l’incontro FArete COOPERAZIONE?, al quale sono stati invitati i candiati di tutti gli schieramenti politici con lo scopo di partecipare ad un dialogo sulle loro aspettative e sui programmi in relazione al tema della cooperazione internazionale.

Tra le questioni che verranno condivise con i candidati, c’è anche il principale impegno politico richiesto, quello di mantenere lo 0,25 per cento del bilancio provinciale (Legge provinciale n.4 del 15 marzo 2005) a sostegno di azioni di cooperazione internazionale, attività di educazione alla cittadinanza globale sul territorio trentino e di rilancio di realtà come il Centro per la Cooperazione internazionale, eccellenza in Italia e in Europa nel campo della ricerca e della formazione delle quasi 300 organizzazioni trentine, volontariato e solidarietà internazionale del Trentino.

Se dal 2013 sono stati destinati in media 9,5 milioni di euro all’anno al settore, allora ogni cittadino trentino ha contribuito di persona con 17 euro all’anno alla cooperazione internazionale. Ovvero ha investito 17 euro in iniziative e progetti che hanno lo scopo di sradicare la povertà, tutelare i diritti umani, promuovere uno sviluppo sostenibile, prevenire i conflitti e sostenere i processi di riconciliazione. E non solo nei Paesi del cosiddetto Sud del mondo. Anche “a casa nostra” quello 0,25 per cento ha generato occupazione soprattutto per i giovani trentini e stimolato l’innovazione sociale e tecnologica nei diversi settori della società e promosso lo sviluppo culturale.

Per maggiori informazioni:
Email: faretetrentino@gmail.com
Facebook: FArete Trentino

Vedi anche: FaRete: la rete delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale del Trentino

Al via la missione in Mozambico della Fondazione Edmund Mach

Al via la missione in Mozambico della Fondazione Edmund Mach

Comincia oggi da Beira il programma di visita in Mozambico di tre volontari CAM legati alla Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Il gruppo è composto da Ivano Artuso, Responsabile di Dipartimento di Supporto alla Didattica e all’Orientamento presso il Centro Istruzione e Formazione – vice del dirigente scolastico, Silvia Silvestri, Responsabile di Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche presso il Centro di Trasferimento Tecnologico della FEM e Angelo Pecile – Ex responsabile dell’Unità Risorse Foraggere e Produzioni Zootecniche – attualmente in pensione. Il gruppo visiterà tutte le attività promosse a Beira e a Caia da CAM e CEFA concentrandosi in particolare sui progetti in ambito agro-zootecnico coordinati da CEFA (vedi schede progetto sulla filiera del sesamo, ortaggi e miele a Caia e progetto sulla filiera del latte a Beira) e su quello di rafforzamento del Comune di Beira per la gestione integrata dei Rifiuti Solidi Urbani. Il programma prevede alcune giornate a Beira e Caia e un rapido passaggio a Quelimane e Maputo per motivi logistici, e si concluderà sabato 6 ottobre.

La collaborazione tra il Consorzio Associazioni con il Mozambico e la Fondazione Edmund Mach è attiva da molti anni, praticamente da quando il CAM ha cominciato a lavorare nel settore agricolo nel distretto di Caia, nei primi anni 2000. L’approccio di “cooperazione di comunità” che caratterizza il lavoro del CAM in Mozambico, ed in particolare ha caratterizzato l’esperienza – unica nel suo genere – del programma multisettoriale “Il Trentino in Mozambico” nel distretto di Caia dal 2002 al 2015, ha fatto sì che per operare in ambito agricolo fosse naturale attivare una partnership con il soggetto fondamentale per le tematiche di agricoltura del Trentino.

La storia di questa collaborazione comprende la partecipazione di diversi referenti per la FEM nei gruppi di lavoro tematici del CAM, eventi sviluppati in collaborazione, e numerosissime visite da parte di ospiti dal Mozambico o operatori CAM-CEFA in partenza per il Mozambico. Va anche sottolineato che oltre al contributo di persone che lavorano alla FEM, numerosi sono stati sia gli ex allievi, sia gli ex collaboratori FEM che hanno lavorato/stanno collaborando, professionalmente o a titolo volontario, con il CAM e il CEFA in Trentino e in Mozambico.

A partire dal 2016 il lavoro del CAM nel settore agricolo viene sviluppato con la partnership strategica dell’ONG CEFA onlus di Bologna, organizzazione che vanta un’esperienza decennale nella cooperazione allo sviluppo con particolare focus sulle tematiche dello sviluppo agricolo e del cooperativismo. Questa partnership ha inserito nel programma una esperienza certamente preziosa, dato che – pur non avendo mai operato prima in Mozambico – l’organizzazione conosce molto bene il mondo della cooperazione, l’Africa e l’agricoltura subtropicale, ma che può continuare ad essere ben integrata dal supporto di un ente quale la FEM, che lavora da più di un secolo allo sviluppo rurale di un territorio piccolo e decentrato come la Provincia Autonoma di Trento.

Ciò che in tutti questi anni, per diversi motivi, non ha mai avuto occasione di concretizzarsi, è un momento di incontro e visita in Mozambico, durante il quale operatori della FEM avessero occasione per conoscere direttamente i progetti ed il contesto, oltre che per offrire il proprio contributo tecnico.

In attesa di raccontarvi di più su quello che visiteranno e vivranno durante la missione auguriamo buona esperienza ai nostri viaggiatori!

Un viaggio nella quotidianità del Mozambico

Un viaggio nella quotidianità del Mozambico

“Nei miei panni – Viaggio nella quotidianità del Mozambico”. Questo è il titolo della mostra organizzata da Progetto Mozambico Onlus che, partendo dalla sua esperienza di cooperazione nel paese, ha voluto ricreare un viaggio esperienziale nella quotidianità della città di Quelimane.

Attraverso le 9 sezioni della mostra (abitare la casa, mangiare, lavorare, studiare, giocare, prendersi cura di se, vestire, credere, curare) i visitatori avranno la possibilità di avvicinarsi a spazi e percezioni, superare le distanze geografiche e mentali e toccare con mano gli oggetti presenti. La mostra è infatti composta da fotografie, video, audio e oltre 40 oggetti da toccare!

L’inaugurazione sarà venerdì 28 settembre alle ore 18, presso il Centro per la Cooperazione Internazionale – Vicolo S. Marco 1, Trento. La mostra resterà aperta fino all’8 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. In occasione della chiusura, lunedì 8 sarà possibile prendere parte ad una visita guidata gratuita, dalle 16.30 alle 18.