da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 8 Apr 2015 | Attività in Trentino

Come ogni anno utilizziamo delle dolci caramelline come promemoria per ricordare a tutti i nostri amici, volontari, simpatizzanti che è possibile donare il proprio 5×1000 al CAM, inserendo nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale 01810670222.
Negli ultimi anni i fondi raccolti sono stati impiegati a sostegno dei progetti: Radio Comunitaria di Caia, Escolinhas, Centro Agro-Zootecnico di Caia, sia per l’acquisto di beni/attrezzature che per il pagamento di personale mozambicano operante nei progetti.
Ovviamente per tutti coloro che incontriamo nella nostra sede o nelle attività le caraMille non sono solo virtuali!!!!
GRAZIE!!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 8 Apr 2015 | Attività in Trentino, Opportunità per cooperanti e volontari
Ecco la nuova edizione della Carta di Trento che si è arricchita di una sezione dedicata al terzo obiettivo del millennio: “promuovere la parità di genere e l’empowerment delle donne”.
Presentazione e testo:
La “Carta di Trento per una migliore cooperazione” è l’esito di un’elaborazione comune, avvenuta tra attori della cooperazione impegnati a diverso titolo nell’attività di solidarietà internazionale e che si arricchisce di anno in anno con una nuova sezione in base agli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio”. Questo volume è frutto di un percorso avviato nel 2008 e che ha visto la raccolta di riflessioni da parte di organizzazioni di solidarietà internazionale trentine e nazionali. Riflessioni emerse anche, ma non solo, in occasione dei seminari organizzati annualmente. Dal 2008 sono state diffuse oltre 8.000 copie della “Carta” in più di 100 incontri tra il Trentino ed il resto d’Italia. La “Carta di Trento” per una migliore cooperazione internazionale è una delle iniziative della World Social Agenda, progetto promosso da Fondazione Fontana Onlus che è stato realizzato con il contributo di: Provincia autonoma di Trento; Comune di Trento; Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Tutti i promotori della “Carta di Trento”:
1. Accri
2. Amref Italia
3. Associazione Trentino con i Balcani
4. Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale
5. Comitato Collaborazione Medica
6. Consorzio Associazioni con il Mozambico
7. Cuamm Medici con l’Africa
8. Docenti Senza Frontiere
9. Fondazione Fontana
10. Fondazione Ivo de Carneri
11. GTV -Gruppo Trentino Volontariato
12. Ingegneria Senza Frontiere
13. Ipsia del Trentino
14. Mandacarù
15. Museo Tridentino di Scienze Naturali
16. Osservatorio Balcani e Caucaso
17. Progetto Prijedor
18. Saint Martin – Kenya
19. Tremembè
20. Università degli Studi di Trento
21. Wwf
Vedi anche gli articoli: Nuova edizione della Carta di Trento: per la salute di mamme e bambini, Cooperazione e diritto all’istruzione
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 12 Mar 2015 | Attività in Trentino
Dalla carta al palcoscenico, le 60 storie riprendono vita!

I’m not a tourist racconta le vicende ironiche ed a tratti drammatiche di Elisa, Riccardo e Paolo: cooperanti nel lavoro e nella vita, condividono l’importanza dell’incontro tra persone e culture per affrontare insieme le sfide ed i problemi del mondo in cui viviamo. Storie tratte da vita vissuta.
Lo spettacolo è ispirato ai racconti del blog https://60storie.wordpress.com/ : 60 storie e volti della cooperazione di comunità trentina raccolti tra Trentino, Mozambico, Balcani e Vietnam, grazie ad un progetto di Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, Associazione Trentino Balcani e Gruppo Trentino di Volontariato – GTV onlus.
https://60storie.wordpress.com/
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 11 Mar 2015 | Attività in Trentino
Nel 2014 Federica Amatori ha svolto un periodo di studio e ricerca a Caia per la preparazione della sua tesi di laurea magistrale in “Metodologia, Organizzazione e Valutazione dei Servizi Sociali” discussa a Trento il 28 gennaio 2015 dal titolo “Valutazione del Projeto de Promoção de Saùde Comunitària nel Distretto di Caia, in Mozambico“.
In un breve articolo racconta il progetto da lei approfondito e la sua e
sperienza.
Nel Distretto di Caia, a partire dal 2011, il CAM implementa il Projeto de Promoção da Saùde. Questo intervento è stato pianificato a partire da una mappatura del territorio, dalla quale sono emersi i maggiori problemi che interessano gli abitanti: gravi problemi sanitari dovuti all’inadeguatezza delle condizioni igieniche e all’impatto delle malattie croniche che affliggono un’ampia parte della popolazione.
Nel 2010 a Caia non esisteva una infrastruttura idonea dove si potessero assistere i malati (prima dell’apertura del nuovo ospedale), si contava su risorse umane scarse, le pratiche legate all’utilizzo dell’acqua erano scorrette ed erano altamente diffuse le malattie negligenciadas (malattie “sottovalutate” in quanto non considerate gravi, come le parassitosi), molto debilitanti per la popolazione soprattutto nelle aree rurali; le malattie venivano considerate come un “castigo divino” di cui la persona non ha responsabilità, non si riconoscono così le reali cause e quindi non si tenta di evitare i comportamenti a rischio; il forte legame con antiche e rigide tradizioni induce a stigmatizzare e discriminare i malati, a favorire i matrimoni precoci e le gravidanze indesiderate e a praticare cerimonie e rituali tradizionali.
Su queste problematiche agisce il progetto, attraverso percorsi di formazione che coinvolgono sia gli insegnanti delle scuole primarie, sia i genitori/famigliari (chiamati encarregados) degli alunni degli stessi istituti. La strategia adottata si basa sulla formazione di alcune persone (insegnati ed encarregados) inserite nelle comunità affinché possano, in un secondo momento, sensibilizzare a loro volta i bambini e gli adulti con i quali vengono in contatto. I professori e gl
i encarregados (boundary partner o attori chiave del progetto) intraprendono così un percorso di cambiamento fino ad adottare nuove pratiche e comportamenti più corretti. Questa scelta si rivela essere ottimale perché gli attori-chiave assumono il ruolo di promotori di cambiamento con altri gruppi, ovvero alunni e altri genitori.
Le persone che hanno partecipato al corso di formazione sui temi della salute (edizione 2014 – quarto anno), hanno assunto un ruolo protagonista anche nella valutazione che ho organizzato: hanno raccolto dati e informazioni nei villaggi e nelle scuole (numero di alunni che si reca a scuola pulito, numero di genitori con corpo e abiti puliti, numero di case spazzate e ordinate, numero di latrine in casa con il relativo grado di pulizia ecc.), sostenendo interviste e compilando questionari. Ciò che abbiamo voluto indagare è se gli insegnamenti proposti nelle classi e tra i genitori riuscissero, come sperato, a modificare gli abituali comportamenti rischiosi per la salute.
Da quanto osservato sembra che i soggetti che hanno partecipato alle attività proposte dal CAM stiano, dopo questi primi anni di attuazione del progetto, intraprendendo un percorso verso il consolidamento e la diffusione di competenze legate alla salute. Sono diversi i risultati ottenuti sulle due categorie di beneficiari diretti, professori ed encarregados. Il processo di crescita sembra essere stato maggiore e più efficace tra gli encarregados piuttosto che tra i professori. Le motivazioni che possiamo dare sono due: il gruppo di encarregados è stabile sin dal 2011 ed è stato costituito su libera iniziativa dei suoi membri tramite un’auto-selezione delle persone più motivate; la formazione promossa nelle comunità si basa sui principi della peer education, garantendo un maggior grado di coinvolgimento negli insegnamenti e una condivisione delle priorità affrontate.
Di conseguenza, gli encarregados si sono dimostrati maggiormente capaci di promuovere efficaci iniziative di sensibilizzazione nei propri villaggi e di individuare i bisogni sui quali agire in modo prioritario, avviando in questo modo un percorso pratico di apprendimento tra le famiglie.
Non possiamo comunque negare che anche da parte dei professori formati ci sia stata una crescita a livello di competenze e capacità e che i loro insegnamenti alle proprie classi di alunni abbiano lievemente modificato alcuni comportamenti rischiosi. Questa costatazione porta a ipotizzare che, con una modifica dell’impostazione delle attività che coinvolgono gli insegnanti, si possano ottenere migliori risultati, pari a quelli visti tra gli encarregados. I
n conclusione, la valutazione eseguita ci dà modo di sperare che, anche una volta concluso l’intervento del CAM a Caia, le persone su cui il progetto ha lavorato in modo diretto abbiano le capacità di continuare a diffondere il nuovo approccio alla salute, affinché si riduca la diffusione di alcune malattie e migliori lo stato di benessere collettivo.
Voglio concludere dicendo che questa esperienza è stata veramente interessante, arricchente e stimolante e mi ha lasciato una gran voglia di ripartire per conoscere mondi diversi, con il pensiero che possano essere altrettanto affascinanti quanto la realtà di Caia e del Mozambico.
(Immagini di Federica Amatori e Enrico Pietroboni).
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 5 Mar 2015 | Attività in Trentino
Segnaliamo l’iniziativa promossa dall’associazione INCO in partnership con varie realtà del territorio Trentino, tra cui il CAM.
Laboratorio sulla comunicazione multimediale per la promozione di progetti internazionali
L’associazione InCo promuove “I-COSMI: Imparare per Condividere Opportunità e Storie di Mobilità Internazionale”, un laboratorio di alta formazione rivolto a giovani dai 18 ai 29 anni che affronta il tema della comunicazione multimediale nell’ambito della mobilità internazionale.
Le attività verranno portate avanti in collaborazione con una rete di 14 enti partner.
Il progetto
“I-COSMI” coinvolgerà 15 giovani dai 18 ai 29 anni, rafforzandone le competenze in ambito comunicativo grazie alla guida di professionisti del settore. Queste competenze verranno successivamente tradotte in un prodotto concreto: un sito con informazioni e testimonianze dei vari programmi all’estero offerti dalle associazioni trentine.
Al termine di I-COSMI i partecipanti potranno contare non solo sulla certificazione di partecipazione al percorso, ma anche su un risultato da portare come referenza nel momento di ricerca lavoro o tirocinio nell’ambito comunicativo.
I-COSMI prevede 4 fasi con frequenza obbligatoria (minimo 70% per il raggiungimento del certificato); si sviluppa nell’arco di un anno, da marzo 2015 a febbraio 2016.
FASE 1 – Laboratorio di alta formazione (aprile-maggio)
Gli argomenti trattati saranno: Digital storytelling, Community Management, Scrittura giornalistica su web, Search Engine Optimisation (SEO), Fotografia, Comunicazione video/ storytelling, Mobilità internazionale. Gli incontri di formazione si svolgeranno nel tardo pomeriggio o durante le giornate di sabato.
FASE 2 – Visita ai partner e raccolta di informazioni/testimonianza (mag-giu-lug)
I partecipanti, divisi in sottogruppi, andranno a visitare i partner di I-COSMI: qui raccoglieranno le informazioni necessarie per la stesura degli articoli ed intervisteranno i partecipanti alle esperienze.
FASE 3 – Scrittura, preparazione ed inserimento contenuti (set-ott-nov-dic)
Una volta raccolte le informazioni, testimonianze e materiale (audio)visivo, i partecipanti prepareranno i contenuti, le storie ed i video da inserire nel portale.
FASE 4 – Promozione del portale e valutazione progetto (gen-feb)
Incontro di valutazione progetto con i partecipanti; diffusione del sito attraverso incontri di persona e strumenti web.
Per partecipare
Inviare breve cv e modulo di iscrizione a info@incoweb.org entro il 17 marzo; verrete ricontattati telefonicamente.
I-COSMI_SchedaPartecipazione
Costi
Per partecipare è necessario versare la quota associativa di 40,00 €.
Per informazioni
Novella Benedetti, referente per InCo
novella.benedetti@incoweb.org | 0461.1822471
http://www.incoweb.org/
Enti partner
AIESEC – Associazione di Volontariato Internazionale (ACCRI) – Centro Missionario Diocesano di Trento – Consorzio Associazioni con il Mozambico – Associazione Trentino con i Balcani – Erasmus Student Network – Fondazione Fontana Onlus – GreenFarmMovement -Intercultura Trento – Ipsia del Trentino – Mlal Trentino onlus -Ufficio Politiche Giovanili, Comune di Rovereto – UnderTrenta – Why onlus.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 28 Gen 2015 | Attività in Trentino
Testimonianza di un gradito incontro e confronto, tra teoria e pratica, sul tema dell’educazione prescolare in Mozambico, nelle note di Giovanna Ceol, referente per il direttivo CAM del settore socio-educativo.
Grazie alla collaborazione con l’associazione “Progetto Mozambico onlus” abbiamo avuto l’opportunità di un veloce ma interessante incontro con la delegazione composta da sei professori e stagisti Università Pedagogica di Quelimane. Il gruppo era ospite a Trento la scorsa settimana per approfondire il tema dell’educazione prescolare e visitare una seri di servizi rivolti a bambini della fascia d’età 3-6 anni – scuole dell’infanzia, in primis – e per alcune lezioni tenute da docenti dell’Università di Trento. La visita è inserita nel progetto “Giochiamo e apprendiamo insieme” cofinanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e che prevede, tra gli obiettivi, di sviluppare un modello pedagogico per l’infanzia da implementare nella regione della Zambezia.
L’incontro con alcuni componenti del CAM, da noi richiesto, è stata una preziosa occasione di conoscenza reciproca e di richiesta di futura collaborazione. Infatti il gruppo di docenti presenti a Trento, in collaborazione anche con l’Unicef, sta approfondendo il tema della educazione prescolare per disegnare un modello di scuola dell’infanzia idoneo ad agire in Mozambico, confrontandosi anche con la nuova legislatura scolastica del Paese che prevede, nel sistema scolastico, l’anno prescolare all’inizio della scuola primaria.
Potendo noi disporre di un’esperienza sperimentale di scuola dell’infanzia – le 4 escolinhas in 4 bairros di Caia – di ben 11 anni, abbiamo offerto la possibilità di utilizzare questa preziosa esperienza sviluppata in un ambiente rurale e, contemporaneamente, abbiamo richiesto aiuto per una collaborazione di consulenza al nostro lavoro sul campo. Un supporto che potrà essere sia per quanto riguarda i contenuti “educativi” utilizzati, che per quanto riguarda l’organizzazione del servizio, che per la valutazione dei risultati rispetto al successivo inserimento della scuola primaria. La relativa vicinanza tra il territorio di Caia e la città di Quelimane (anche se localizzati in due province diverse) sembra poter favorire questo scambio.
I professori hanno espresso interesse per l’opportunità e impegno a sviluppare, con reciproco vantaggio, la futura collaborazione. Bello!
Giovanna Ceol – 28 gennaio 2015
Un grazie ad Elia Salvetta e Maria Grazia Emanuelli di PMO per la collaborazione.
Cfr. anche l’articolo sul blog di Progetto Mozambico onlus