da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 12 Mag 2015 | Attività in Trentino
Fondazione Fontana onlus organizza venerdì 22 maggio 2015 presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento, il nuovo seminario della Carta di Trento per riflettere sulle pratiche della cooperazione internazionale a promozione del diritto al cibo e della sovranità alimentare (1° Obiettivo di Sviluppo del Millennio).
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La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, tra cui anche il CAM, hanno avviato nel 2008 a Trento è il tentativo di promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della cooperazione in Italia di cui il seminario del 22 maggio costituisce una tappa fondamentale. Il seminario e la Carta di Trento sono attività della World Social Agenda
La World Social Agenda (WSA) è un progetto della Fondazione Fontana onlus ed è presente in Trentino e nel Veneto dove propone attività educative e culturali di sensibilizzazione con mostre, seminari, eventi serali, formazione nelle scuole. Dal 2008, segue la cornice tematica degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, un anno per ogni Obiettivo, in un conto alla rovescia verso il 2015.
Vedi anche l’articolo sulla Carta di Trento e il seminario dello scorso anno.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 10 Apr 2015 | Attività in Trentino
Segnaliamo questo progetto del nostro amico e collaboratore mozambicano Amarildo Valeriano Ajasse, che attraverso la piattaforma di crowdfunding “Produzioni dal basso” sta raccogliendo i fondi per pubblicare un libro illustrato di poesia per bambini, in versione bilingue portoghese-italiano.
I fondi raccolti saranno usati per la stampa di 300 copie del libro “C’era una volta – Era uma vez” di cui 50 saranno distribuite gratuitamente in diverse scuole elementari del Mozambico… e anche a Caia!
Il libro sarà pubblicato da Aviani & Aviani editori nella collana “Time For Africa”. Si tratta del secondo libro per l’autore. Il primo – “Conversazioni impossibili” – è stato pubblicato nel 2008 dall’Unione Nazionale degli Scrittori del Mozambico (UNE) e distribuito in Mozambico e in Italia.
Il libro
Autore Amarildo Ajasse
Illustrazioni Alessia Panfili
Traduzione dal portoghese a cura di Alessandra Cerioli
Termine ultimo per le donazioni (pre-acquisto) 4 Maggio 2015
Vai a questo link per sostenere il progetto pre-acquistando il libro, che sarà presentato sabato 16 maggio 2015 al 28° Salone Internazionale del Libro di Torino all’interno dello Spazio Mozambico.
Nb. per chi risiede in Trentino sarà possibile ritirare il libro prenotato presso la sede del CAM!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 8 Apr 2015 | Attività in Trentino

Come ogni anno utilizziamo delle dolci caramelline come promemoria per ricordare a tutti i nostri amici, volontari, simpatizzanti che è possibile donare il proprio 5×1000 al CAM, inserendo nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale 01810670222.
Negli ultimi anni i fondi raccolti sono stati impiegati a sostegno dei progetti: Radio Comunitaria di Caia, Escolinhas, Centro Agro-Zootecnico di Caia, sia per l’acquisto di beni/attrezzature che per il pagamento di personale mozambicano operante nei progetti.
Ovviamente per tutti coloro che incontriamo nella nostra sede o nelle attività le caraMille non sono solo virtuali!!!!
GRAZIE!!
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 8 Apr 2015 | Attività in Trentino, Opportunità per cooperanti e volontari
Ecco la nuova edizione della Carta di Trento che si è arricchita di una sezione dedicata al terzo obiettivo del millennio: “promuovere la parità di genere e l’empowerment delle donne”.
Presentazione e testo:
La “Carta di Trento per una migliore cooperazione” è l’esito di un’elaborazione comune, avvenuta tra attori della cooperazione impegnati a diverso titolo nell’attività di solidarietà internazionale e che si arricchisce di anno in anno con una nuova sezione in base agli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio”. Questo volume è frutto di un percorso avviato nel 2008 e che ha visto la raccolta di riflessioni da parte di organizzazioni di solidarietà internazionale trentine e nazionali. Riflessioni emerse anche, ma non solo, in occasione dei seminari organizzati annualmente. Dal 2008 sono state diffuse oltre 8.000 copie della “Carta” in più di 100 incontri tra il Trentino ed il resto d’Italia. La “Carta di Trento” per una migliore cooperazione internazionale è una delle iniziative della World Social Agenda, progetto promosso da Fondazione Fontana Onlus che è stato realizzato con il contributo di: Provincia autonoma di Trento; Comune di Trento; Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Tutti i promotori della “Carta di Trento”:
1. Accri
2. Amref Italia
3. Associazione Trentino con i Balcani
4. Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale
5. Comitato Collaborazione Medica
6. Consorzio Associazioni con il Mozambico
7. Cuamm Medici con l’Africa
8. Docenti Senza Frontiere
9. Fondazione Fontana
10. Fondazione Ivo de Carneri
11. GTV -Gruppo Trentino Volontariato
12. Ingegneria Senza Frontiere
13. Ipsia del Trentino
14. Mandacarù
15. Museo Tridentino di Scienze Naturali
16. Osservatorio Balcani e Caucaso
17. Progetto Prijedor
18. Saint Martin – Kenya
19. Tremembè
20. Università degli Studi di Trento
21. Wwf
Vedi anche gli articoli: Nuova edizione della Carta di Trento: per la salute di mamme e bambini, Cooperazione e diritto all’istruzione
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 12 Mar 2015 | Attività in Trentino
Dalla carta al palcoscenico, le 60 storie riprendono vita!

I’m not a tourist racconta le vicende ironiche ed a tratti drammatiche di Elisa, Riccardo e Paolo: cooperanti nel lavoro e nella vita, condividono l’importanza dell’incontro tra persone e culture per affrontare insieme le sfide ed i problemi del mondo in cui viviamo. Storie tratte da vita vissuta.
Lo spettacolo è ispirato ai racconti del blog https://60storie.wordpress.com/ : 60 storie e volti della cooperazione di comunità trentina raccolti tra Trentino, Mozambico, Balcani e Vietnam, grazie ad un progetto di Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, Associazione Trentino Balcani e Gruppo Trentino di Volontariato – GTV onlus.
https://60storie.wordpress.com/
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 11 Mar 2015 | Attività in Trentino
Nel 2014 Federica Amatori ha svolto un periodo di studio e ricerca a Caia per la preparazione della sua tesi di laurea magistrale in “Metodologia, Organizzazione e Valutazione dei Servizi Sociali” discussa a Trento il 28 gennaio 2015 dal titolo “Valutazione del Projeto de Promoção de Saùde Comunitària nel Distretto di Caia, in Mozambico“.
In un breve articolo racconta il progetto da lei approfondito e la sua e
sperienza.
Nel Distretto di Caia, a partire dal 2011, il CAM implementa il Projeto de Promoção da Saùde. Questo intervento è stato pianificato a partire da una mappatura del territorio, dalla quale sono emersi i maggiori problemi che interessano gli abitanti: gravi problemi sanitari dovuti all’inadeguatezza delle condizioni igieniche e all’impatto delle malattie croniche che affliggono un’ampia parte della popolazione.
Nel 2010 a Caia non esisteva una infrastruttura idonea dove si potessero assistere i malati (prima dell’apertura del nuovo ospedale), si contava su risorse umane scarse, le pratiche legate all’utilizzo dell’acqua erano scorrette ed erano altamente diffuse le malattie negligenciadas (malattie “sottovalutate” in quanto non considerate gravi, come le parassitosi), molto debilitanti per la popolazione soprattutto nelle aree rurali; le malattie venivano considerate come un “castigo divino” di cui la persona non ha responsabilità, non si riconoscono così le reali cause e quindi non si tenta di evitare i comportamenti a rischio; il forte legame con antiche e rigide tradizioni induce a stigmatizzare e discriminare i malati, a favorire i matrimoni precoci e le gravidanze indesiderate e a praticare cerimonie e rituali tradizionali.
Su queste problematiche agisce il progetto, attraverso percorsi di formazione che coinvolgono sia gli insegnanti delle scuole primarie, sia i genitori/famigliari (chiamati encarregados) degli alunni degli stessi istituti. La strategia adottata si basa sulla formazione di alcune persone (insegnati ed encarregados) inserite nelle comunità affinché possano, in un secondo momento, sensibilizzare a loro volta i bambini e gli adulti con i quali vengono in contatto. I professori e gl
i encarregados (boundary partner o attori chiave del progetto) intraprendono così un percorso di cambiamento fino ad adottare nuove pratiche e comportamenti più corretti. Questa scelta si rivela essere ottimale perché gli attori-chiave assumono il ruolo di promotori di cambiamento con altri gruppi, ovvero alunni e altri genitori.
Le persone che hanno partecipato al corso di formazione sui temi della salute (edizione 2014 – quarto anno), hanno assunto un ruolo protagonista anche nella valutazione che ho organizzato: hanno raccolto dati e informazioni nei villaggi e nelle scuole (numero di alunni che si reca a scuola pulito, numero di genitori con corpo e abiti puliti, numero di case spazzate e ordinate, numero di latrine in casa con il relativo grado di pulizia ecc.), sostenendo interviste e compilando questionari. Ciò che abbiamo voluto indagare è se gli insegnamenti proposti nelle classi e tra i genitori riuscissero, come sperato, a modificare gli abituali comportamenti rischiosi per la salute.
Da quanto osservato sembra che i soggetti che hanno partecipato alle attività proposte dal CAM stiano, dopo questi primi anni di attuazione del progetto, intraprendendo un percorso verso il consolidamento e la diffusione di competenze legate alla salute. Sono diversi i risultati ottenuti sulle due categorie di beneficiari diretti, professori ed encarregados. Il processo di crescita sembra essere stato maggiore e più efficace tra gli encarregados piuttosto che tra i professori. Le motivazioni che possiamo dare sono due: il gruppo di encarregados è stabile sin dal 2011 ed è stato costituito su libera iniziativa dei suoi membri tramite un’auto-selezione delle persone più motivate; la formazione promossa nelle comunità si basa sui principi della peer education, garantendo un maggior grado di coinvolgimento negli insegnamenti e una condivisione delle priorità affrontate.
Di conseguenza, gli encarregados si sono dimostrati maggiormente capaci di promuovere efficaci iniziative di sensibilizzazione nei propri villaggi e di individuare i bisogni sui quali agire in modo prioritario, avviando in questo modo un percorso pratico di apprendimento tra le famiglie.
Non possiamo comunque negare che anche da parte dei professori formati ci sia stata una crescita a livello di competenze e capacità e che i loro insegnamenti alle proprie classi di alunni abbiano lievemente modificato alcuni comportamenti rischiosi. Questa costatazione porta a ipotizzare che, con una modifica dell’impostazione delle attività che coinvolgono gli insegnanti, si possano ottenere migliori risultati, pari a quelli visti tra gli encarregados. I
n conclusione, la valutazione eseguita ci dà modo di sperare che, anche una volta concluso l’intervento del CAM a Caia, le persone su cui il progetto ha lavorato in modo diretto abbiano le capacità di continuare a diffondere il nuovo approccio alla salute, affinché si riduca la diffusione di alcune malattie e migliori lo stato di benessere collettivo.
Voglio concludere dicendo che questa esperienza è stata veramente interessante, arricchente e stimolante e mi ha lasciato una gran voglia di ripartire per conoscere mondi diversi, con il pensiero che possano essere altrettanto affascinanti quanto la realtà di Caia e del Mozambico.
(Immagini di Federica Amatori e Enrico Pietroboni).