da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 17 Giu 2013 | Attività in Trentino, Opportunità per cooperanti e volontari

Provare a mettersi nei panni di una famiglia di Caia, o di un regulo, o di un tecnico dell’Ufficio Acqua, o dell’amministratore… e simulare un dibattito su come affrontare il problema dell’accesso all’acqua. E’ questo l’esercizio che è stato proposto mercoledì 29 maggio a due gruppi di studenti dell’Università di Trento nell’ambito del corso CIVIC.A.S. 2013 – Contesti Internazionali in eVoluzione e Cooperazione Allo Sviluppo del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (CFSI).
Si tratta della quarta edizione di una iniziativa ospitata dai Dipartimenti di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, Ingegneria Industriale e di Sociologia e Ricerca Sociale, e rivolta a tutti gli studenti interessati dell’Università di Trento. L’obiettivo è avvicinare gli studenti dell’Ateneo di Trento ai temi della cooperazione allo sviluppo quale strumento di conoscenza e lettura dei contesti internazionali, mettendo in evidenza le connessioni tra impegno nella cooperazione ed esperienze formative e professionali.
Il gruppo di lavoro “acqua e saneamento” del CAM ha colto l’invito del CFSI preparando per l’esercitazione finale del corso un gioco di ruolo che, dopo una illustrazione del contesto di Caia, ha proposto ai partecipanti, divisi in gruppo, di assumere uno dei ruoli degli attori di Caia sul tema acqua, agendo secondo le indicazioni presentate nelle schede di approfondimento per ciascun gruppo.

Circa 80 gli studenti coinvolti che hanno “interpretato”: due diversi comitati di gestione di pozzi, due famiglie con status sociali diversi, l’amministrazione di Caia (tecnici dell’ufficio acqua e politici), il regulo (autorità locale tradizionale ereditaria, una sorta di capovillaggio), l’ONG “Consorcio”, gli ingegneri consulenti del Consorcio.
Gli studenti hanno interpretato i ruoli assegnati con vivacità, coinvolgimento e spesso creatività. La presenza in aula dei tutor e dei membri del gruppo di lavoro del CAM quali facilitatori ha permesso di ragionare su quanto emers e commentare i le dinamiche attivate, confrontandole con il caso reale di Caia.
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 16 Mag 2013 | Attività in Trentino

La scorsa settimana ci ha fatto visita per qualche giorno Joao, un amico mozambicano di Beira, che da tre anni vive in Italia. Joao studia servizio sociale a Genova presso la facoltà di giurisprudenza, ma la sua grande passione è la musica: è cantante, ballerino, musicista e compositore.
Nei tre giorni del suo soggiorno trentino, Joao è stato ospite di alcune scuole della Provincia per degli incontri un po’speciali. Molti ragazzi hanno sentito parlare per la prima volta del Mozambico e dell’Africa sotto una prospettiva nuova: non più solo fame e povertà, ma una realtà fatta di ricchezza, naturale e culturale, di bellezza, allegria e… musica. Infatti, dopo una breve introduzione, Joao ha coinvolto i ragazzi in attività legate al ritmo ed alla musica, attraverso l’uso del corpo e degli strumenti. Superata la timidezza iniziale, le classi si sono lasciate coinvolgere dalla musica africana, diventando loro stessi i protagonisti del ritmo e del suono.
Grazie alla testimonianza ed all’impegno di Joao, i ragazzi hanno potuto incontrare e conoscere un’Africa nuova, sicuramente più bella, viva e meno distante di quella che imparano sui libri di scuola.
Un ringraziamento agli insegnanti di: Scuola dell’Infanzia di Miola di Pinè, Scuola Primaria di Calceranica al lago, Scuola Secondaria di Primo Grado “Savino Pedrolli – Gardolo”, Corpo Bandistico di Caldonazzo e ai volontari CAM che hanno accompagnato Joao nelle attività.
Qui trovate i video delle canzoni di Joao Life in Erasmus e Shine
Barbara Zamboni
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 15 Mag 2013 | Attività in Trentino

Mercoledì 22 maggio 2013, alle ore 16.30, prenderà il via l’ultima tappa della Mostra fotografica “Nella pozza di fango come nel divino cielo ugualmente passa la luna”.
Inaugurata in Sala Falconetto a Trento lo scorso febbraio, fotografie sempre diverse sono state presentate nella parrocchia di Aldeno, in marzo e nella scuola secondaria di primo grado A. Manzoni di Trento lo scorso aprile. Ora, con il titolo “Ad ogni altezza esiste un basso che sostiene l’alto”, saranno esposte nella Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione, sede della “memoria storica” della comunità, espressione del confronto, del potere, del dovere delle scelte, necessariamente indirizzate al bene comune.
Verrà riproposto all’attenzione del pubblico il lavoro realizzato nel laboratorio fotografico “A Munzuku Ka Hina”, lo sguardo degli allievi sulla propria condizione abituale: la vita nella discarica di Hulene, quartiere periferico della capitale Mozambicana e tra gli emarginati della città.
Uno sguardo dalla periferia dunque, ma anche uno sguardo che attraverso l’occhio protettivo dello strumento – macchina fotografica o video camera – sceglie, avvicina, isola e diventa consapevolezza e domanda. Il mezzo, realmente, si fa strumento, diventa opportunità di promozione, risposta alla ricerca di identità, occasione di cre-azione, di riscatto sociale.
La realtà su cui si basa l’indagine dei ragazzi di Hulene, non è una realtà che attira il vasto pubblico, che crea immediata vicinanza, che tranquillizza. L’abbiamo visto nelle espressioni della gente che si avvicinava alle foto in mostra, nelle osservazioni depositate sul registro delle presenze, nelle domande che sorgevano durante il percorso. A che serve vedere queste foto quando la vita è già tanto difficile!?
L’abbiamo visto anche negli sguardi degli alunni, nella prudenza con cui si avvicinavano alla proposta di visitare l’esposizione, nella mancata richiesta di ritornarvi, di estendere l’esperienza ai propri familiari: perché guardare, perché soffermarsi negli sguardi di coetanei che rovistano tra gli scarti di altri per garantirsi la sopravvivenza? Cosa hanno a che fare con noi quelle persone?
Crediamo che sia in questa domanda la risposta che, senza banalizzare, si fa avanti: è l’essere persone, e non bestie, ciò che ci accomuna, è nel fatto che siamo espressione diversa di una stessa umanità, che non possiamo tirarci fuori da ciò che le fotografie mostrano.
E in ogni parte del mondo, nonostante tutto, nonostante le diverse manifestazioni del vivere, sono gli stessi i bisogni e le speranze che emergono, insieme alla capacità di resistere, di promuovere la vita.
Lo esprimono, forse inconsapevolmente, alcuni dei nostri alunni trentini, Silvia, Mattia, Jeremy: “Mi aspetto di vedere bambini che si divertono, anche se non hanno le nostre comodità” “vedrò persone felici, nonostante il posto in cui vivono”, “ballano, sono più bravi di noi!”.
Questa speranza di ritrovare noi stessi negli altri, di scoprire ciò che ci avvicina, insieme a ciò che ci rende unici, di sperimentare alleanze, va alimentata, crediamo, contro ogni tentativo di separazione, di esclusione, di distanza. La Mostra vuole essere un contributo in questa direzione, soprattutto in quest’ultima occasione in cui, parafrasando il titolo e sottolineandone il senso con una Tavola Rotonda aperta al pubblico, si vuole ricordare che, accanto ai rifiuti materiali di cui siamo indubbiamente grandi produttori, non esistono rifiuti “immateriali”, non esistono “scarti”, che l’umanità tutta ha un destino comune.
Tavola rotonda: 23 maggio ore 18.00
Il valore degli “scarti”: contributo alla riflessione sull’emarginazione sociale nel nostro tempo
Interverranno: Roberto Galante – ideatore del laboratorio A Mundzuku ka Hina, Claudia Pretto – giurista, Roberto Clazà – Caritas di Trento, Giacomo Zanonini – del Centro Astalli, promotori e sostenitori dell’iniziativa.
Luisa Giovanna
per l’Associazione promotrice
“A scuola di Solidarietà-la solidarietà si impara”

ORARIO DELLA MOSTRA: lun/ven 10.30-13.00 e 16.30-19.00
sabato 14.00-20.00
Per informazioni: ramgia1@dnet.it cell 339 759 3232
Vedi l’articolo di presentazione del percorso
Locandina completa e presentazione
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 19 Apr 2013 | Attività in Trentino
Tutti i lunedì di maggio, appuntamento con la cultura del Mozambico: il nostro amico Amarildo Valeriano presenterà, in collegamento con il corso di lingua portoghese e cultura mozambicana, quattro brevi lezioni aperte a tutti:
LUNEDI’ 6 MAGGIO – Mozambico: le sue Storie e le sue Voci
LUNEDI’ 13 MAGGIO – Mozambico: l’Arte e le Culture
LUNEDI’ 20 MAGGIO – Mozambico: il Territorio e la Gente
LUNEDI’ 27 MAGGIO – Una giornata a Maputo
Gli incontri si terranno presso la sede del CAM c/o Consorzio Lavoro Ambiente, via Al Maso Visintainer 8 Trento (ex Lungadige San Nicolò 20) dalle 18.30 alle 19.30. Sono gratuiti, aperti a tutti e non è necessario iscriversi.
Per informazioni cam@trentinomozambico.org – 0461232401
(fotografia di Matteo Angri)
da Consorzio Associazioni con il Mozambico - CAM | 19 Apr 2013 | Attività in Trentino
60 volti della cooperazione di comunità trentina raccolti in un sito internet che racconta esperienze, impegno, vite, di persone che in Trentino, in Mozambico, nei Balcani e in Vietnam sono coinvolte dai progetti del Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, dell’Associazione Trentino Balcani e di Gruppo Trentino di Volontariato – GTV onlus.
Il progetto 60Storie nasce dal desiderio di tre organizzazioni trentine di raccontarsi e raccontare le proprie iniziative, attraverso uno strumento semplice, coinvolgente ed emozionante: il racconto dei vissuti e delle esperienze personali di chi in prima persona ha contribuito alla realizzazione dei moltissimi progetti promossi in Mozambico, nei Balcani ed in Vietnam.
I protagonisti di questa iniziativa sono quindi operatori, volontari, beneficiari e sostenitori delle tre realtà trentine (Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, dell’Associazione Trentino Balcani e di Gruppo Trentino di Volontariato – GTV onlus), che da più di dieci anni sono protagoniste di percorsi di cooperazione e solidarietà internazionale.
L’obiettivo è duplice: promuovere una conoscenza diretta delle iniziative di solidarietà internazionale promosse dalle tre associazioni e far conoscere un approccio alla cooperazione che mette al centro le persone e lo scambio tra comunità.
Per tutto il 2013, ogni settimana verrà pubblicata una nuova storia sul sito https://60storie.wordpress.com/ e sulla pagina Facebook 60Storie.

Per maggiori informazioni:
cam@trentinomozambico.org,
info@trentinobalcani.eu,
info@gtvonline.org.