"…nella pozza di fango come nel divino cielo ugualmente passa la luna…"

Prima mostra

E il titolo della mostra fotografica che aprirà a Trento venerdì 15 febbraio 2013, presso la Sala Thun di Torre Mirana a cura di A Mundzuku Ka Hina (il nostro domani), Scuola laboratorio di comunicazione, Maputo Mozambico, prima tappa di un percorso che si articolerà in quattro avvenimenti/momenti. 

Il percorso intende narrare la storia quotidiana, esplorare il sentire ed i modi d’essere di donne, uomini, bambini ed anziani che vivono di rifiuti, si cibano di rifiuti e sui rifiuti crescono, senza averli generati. Si tratta del “popolo della discarica” di Maputo, capitale del Mozambico, certamente molto simile ai popoli delle discariche di tutto il mondo.

La narrazione trascende la loro condizione di degrado e colloca questa umanità a pieno titolo in una dimensione di bellezza che provoca, commuove e riscatta. Uno sguardo disincantato quello degli autori, uno sguardo che si muove dall’interno poiché gli autori delle immagini sono giovani, abituali frequentatori della discarica che, dal 2008, partecipano al “laboratorio di idee e confronto umanistico” A Mundzuku Ka Hina, laboratorio di fotografia, video, elaborazione digitale dell’immagine, alfabetizzazione digitale. Il loro sguardo sul mondo bypassa la superficie di pietismo con cui siamo abituati a descrivere queste realtà e che tutto appiattisce. Rompe i tabù dell’eticamente corretto poiché sopraffatto dalla visione di quella che è la quotidianità più normale e schietta degli autori. In questo più sincero approccio, le vicende e gli uomini della discarica acquistano una bellezza emozionante nella loro nauseante semplicità. 

Ideatore del progetto è Roberto Galante, architetto, con l’appoggio dell’Associazione Basilicata-Mozambico. Le immagini testimoniano la nascita di domande, di consapevolezze, l’emergere di verità profonde e nascoste, la conquista di strumenti, di visibilità, di dignità che investono non solo i singoli allievi, ma la comunità intera.

La Mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì con il seguente orario: 10.30/13 e 16.30/19 Il sabato e la domenica dalle 11 alle 19) nella Sala Thun di Torre Mirana (via Belenzani 20).

In occasione della sua apertura, venerdì 15 febbraio alle ore 17.00, presso la sala Falconetto, verrà promosso un incontro pubblico di sensibilizzazione sul tema della mostra. Interverranno promotori e sostenitori dell’iniziativa, nonché il responsabile del laboratorio A Mundzuku Ka Hina, Roberto Galante.

Uva

La Mostra proseguirà, proponendo nuove immagini e nuove storie, presso la Parrocchia San Modesto di Aldeno (13/27 marzo) presso la Scuola Secondaria di 1° grado A.Manzoni, dell’I.C. Trento 6 (8/22 aprile) e presso la Sala di Rappresentanza della Regione Trentino Alto Adige (22/31 maggio).

Associazione promotrice: “A scuola di Solidarietà-la solidarietà si impara”  – per informazioni: ramgia1@dnet.it cell 339 759 3232

Locandina completa e presentazione

Quadro all'asta

Sottosopra onlus assieme al CAM mettono all’asta il quadro ‘In due non è solitudine‘, dell’artista trentina Gemma Nardelli Mosna (vedi presentazione sul Trentino). Secondo il volere dell’artista, il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno dei progetti di Sottosopra e del CAM in Mozambico.

Quadro Gemma Mosna interoTecnica mista su tela, 100×70, cornice metallica nera, senza passepartout e senza vetro.


Base di partenza: 300 €

Se siete interessati all’opera dell’artista di Gardolo, potete contattare il CAM via mail (cam@trentinomozambico.org) o via telefono (+39 0461 232401) per proporre la vostra offerta.

Particolare del quadro

Particolare del quadro

Firma dell'artista

Firma dell’artista

Un concerto per il Mozambico

Domenica 23 dicembre alle 20.15 nella chiesa parrocchiale di Caldonazzo (TN), il Corpo Bandistico di Caldonazzo dedicherà il suo tradizionale concerto natalizio al progetto “Il Trentino in Mozambico” promuovendo una raccolta fondi a favore delle attività del 2013 del Consorzio Associazioni con il Mozambico a Caia.

L’occasione sarà anche un momeCorpo Bandistico di Caldonazzo (Tn) piazza San Pietro Romanto prezioso per presentare il progetto nella comunità di Caldonazzo, dove vive la coordinatrice del CAM Maddalena Parolin: “Tantissimi amici miei e di mio marito, che è componente della banda e della direzione, sono curiosi di conoscere il progetto per il quale lavoro e che abbiamo visitato insieme l’anno scorso, in occasione del nostro viaggio di nozze. Sono contenta di questa bella opportunità per illustrare a tutti le attività che promuoviamo in Mozambico, e ringrazio la banda per questo bel gesto di solidarietà ed amicizia”.

L’ingresso al concerto è libero e sono invitati, oltre alla cittadinanza di Caldonazzo e ai sostenitori della banda, anche tutti i simpatizzanti del CAM Trento.

Cerchiamo computer portatili usati

pc

Avete in casa o in ufficio uno o più pc portatili che non utilizzate più perché sono troppo lenti o con troppa poco spazio di memoria? Portateceli in ufficio, provvederemo ad inviarli a Caia per darli in dotazione, nel 2013, ai diversi responsabili locali di progetto che nel prossimo anno potranno frequentare appositi percorsi di formazione e capacity building per crescere nell’autonomia di gestione dei progetti.

Il primo della lista a ricevere il pc usato sarà il signor Ferrao, direttore del Centro di Sviluppo Agro-Zootecnico di Murraça, il cui computer è purtroppo stato rubato recentemente. In seguito lo staff della Radio Comunitaria di Caia, per dare l’opportunità ai giornalisti di utilizzare il computer per la ricerca di informazioni e la preparazione delle notizie.

Non ci sono particolari indicazioni rispetto alle caratteristiche necessarie per i pc usati, tranne la necessità di avere un po’ di batteria, importante da utilizzare in un luogo dove spesso manca la corrente elettrica.

Il batik con Mavale – nuova edizione del laboratorio di batik

ATTENZIONE! L’iniziativa è stata disdetta per problemi organizzativi – vi invitiamo a contattarci e lasciarci il vostro recapito per la prossima edizione.

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Anche quest’anno il CAM, in collaborazione con una associazione trentina – Villazzano Solidale – propone un corso pratico per la realizzazione di batik, secondo la tecnica mozambicana. Negli scorsi anni l’iniziativa, proposta a ragazzi ed adulti, sia presso associazioni che nelle scuole, ha riscosso sempre un ampio successo, divenendo una delle attività più belle di presentazione del “Mozambico in Trentino”.

Il corso pratico si terrà mercoledì 21 novembre sera e sabato 24 pomeriggio, a Villazzano, e sarà tenuto come sempre dal bravissimo artista Americo Mavale, accompagnato quest’anno dal collega Paulo Munguambe (in arte Guedas). I due sono tra i fondatori dell’associazione mozambicana Muteko Wahu, che in un quartiere periferico di Maputo promuove progetti di arte, turismo responsabile, ristorazione e catering e attività sociali.

Gli artisti sono ospiti in Italia dell’associazione Sole Onlus di Torino, e collaborano anche con Slow Food e con la rete delle comunità del cibo Terra Madre. La sede dell’associazione Muteko Wahu infatti è la sede del primo Convivium Slow Food in Mozambico.

Il corso – per motivi logistici – è a numero chiuso, invitiamo quindi tutti gli interessati ad iscriversi prima possibile.

Per informazioni ed iscrizioni al corso contattare:
Giordana Detassis villazzanosolidale@alice.it 340-2586456

oppure
Consorzio Associazioni con il Mozambico
cam@trentinomozambico.org 0461-232401

Jacqueline in visita a Trento

Jacqueline a TrentoIl 3 e 4 ottobre il CAM ha ospitato a Trento Jacqueline Meire Santos, responsabile dei settori socio-educativo e socio-sanitario nel progetto a Caia.

Jacqueline, 32 anni, brasiliana di Salvador de Bahia, lavora con il CAM dal 2011, inizialmente come formatrice per il programma di educazione alla salute, da dicembre 2011 è divenuta responsabile di settore.

Specializzata in educazione degli adulti, Jacqueline, oltre che supervisionare le attività delle escolinhas, dell’Oficina Pedagogica, dell’associazione Mbatikoyane e della Casa della Salute, nel 2012 sta seguendo particolarmente il secondo anno del progetto di promozione comunitaria della salute.

Il progetto sperimentale coinvolge alcuni quartieri di Caia in maniera globale, lavorando con gli insegnanti, i bambini delle scuole elementari, i leader comunitari, gli attivisti e le famiglie, ed affronta principalmente l’igiene individuale e collettiva, sia perché è risultata una delle più importanti necessità emerse durante la mappatura effettuata nel 2010, sia perché rappresenta l’argomento trasversale attraverso il quale affrontare altri temi come l’uso delle latrine, l’alimentazione, la nutrizione e le malattie sessualmente trasmissibili tra le quali anche l’HIV/Aids. E’ un progetto innovativo anche per la metodologia: si propone infatti un approccio formativo e pedagogico che adotta metodologie partecipative basate sulla PLA – Participatory Learning and Action – ossia sull’imparare facendo.

Jacqueline è passata ad incontrarci a Trento durante una sua vacanza che l’ha portata per la prima volta in Italia, in visita ad amici nelle città di Roma, Firenze, Milano, Venezia. L’occasione di incontro è stata preziosissima per conoscersi reciprocamente con il gruppo socio-sanitario, in particolare con Cinzia Vivori che lavora per l’APSS proprio nell’ambito dell’educazione alla salute e che negli hanno ha dato un importante contributo alla strutturazione del programma. Si è tenuto poi anche un incontro con il gruppo socio-educativo con la partecipazione dei volontari che hanno seguito negli ultimi anni il progetto escolinhas, tra cui tre insegnanti di scuola materna in pensione (Lina, Oliva e Giusi) e la stagista Nadia.

A conclusione delle due giornate, Jacqueline ha incontrato il direttivo, dove si è festeggiato con una cena trentina la “giornata della pace”, il 4 ottobre, festa nazionale in Mozambico.